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Disrupt Yourself: Putting the Power of Disruptive Innovation to Work – Whitney Johnson – Summary

Disrupt Yourself: Putting the Power of Disruptive Innovation to Work
Whitney Johnson

 

Che vantaggio ne ricavo? Preparatevi a fare una disruption di voi stessi!

 

L’industria tecnologica è uno dei settori più innovativi del mondo – le cose sono sempre in continuo cambiamento. Un giorno un’impresa può essere felicemente leader di mercato e un momento dopo, un piccolo competitor con un nuovo prodotto può cogliere di sorpresa l’impresa e appropriarsi di una buona fetta di mercato. Considerate ad esempio Nokia quando era leader indiscusso dei dispositivi cellulari. Dove si trovano oggi?

Il motore che guida l’innovazione è la disruption. Imprese grandi e piccole sono alla ricerca costante di nuovi modi e nuove tecnologie per fare le attività in modo da sbaragliare la competizione.

La disruption non deve limitarsi alle sole imprese, potete infatti anche rivoluzionare voi stessi ottenendo il successo che cercate.

Inoltre troverete altri spunti e scoprirete:

  • Come un avvocato è stato promosso partner in seguito a una piccola disruption;
  • Quale mancanza ha in comune il 72% di nuovi business di successi;
  • Come fare un passo indietro possa essere la chiave di volta di una disruption di successo.
Ci sono molti tipi di rischi: alcuni però sono più importanti di altri

 

Avete mai considerato di fare skydiving? Forse vi è capitato di vedere un video su YouTube e pensare che sembrava una cosa divertente. Ma prima di fare il salto e provarlo, è importante fare qualche ricerca e avere consapevolezza della tipologia dei rischi che vi state assumendo. La stessa filosofia è da applicare quando si decide di entrare nel mondo del business.

Se state pensando di fare una mossa di business rischiosa, è importante distinguere fra rischio competitivo e rischio di mercato.

 

Che cosa rende un rischio competitivo? Dunque immaginiamo di avere un’idea brillante per un prodotto, che è stato testato in vari studi e sembra avere il potenziale per un grande successo. Ma allo stesso tempo siete piuttosto sicuri che prodotti simili sono stati sviluppati da altre imprese che hanno piena consapevolezza della domanda.

 

Andando avanti con questo scenario potete comprendere quali sono i rischi competitivi, in quanto vi state confrontando e scontrando con gli altri.

Un rischio di mercato invece è quando avete un’idea unica per un nuovo prodotto o servizio ma siete incerti sulle sue possibilità di successo.

 

Nel secondo scenario non sapete se la vostra idea riuscirà a generare ricavi per la vostra impresa, ma siete certi che vi darà un vantaggio competitivo.

Sebbene il rischio competitivo rappresenti la via più sicura, poiché la domanda di mercato per il prodotto è certa, affrontare il rischio di mercato è di solito l’opzione migliore per dar seguito a una vera e propria disruption.

Infatti molti studi dimostrano che le start-up se la cavano meglio quando si assumono il rischio di mercato.

 

Nel 1995 il Professor Clayton Christensen della Harvard Business School ha condotto uno studio sul mercato dei computer. Ha determinato che due tipi di imprese di disc driver sono emerse tra il 1976 e il 1993, assumendo rischi competitivi o di mercato.

 

Tra queste imprese considerate è emerso che solo il 6% di quelle che hanno assunto rischi competitivi hanno raggiunto i 100 milioni di marchi di fatturato, mentre il 37% di quelle soggette a rischio di mercato hanno superato i 100 milioni di marchi.Per avere successo identifica i tuoi punti di forza distintivi e utilizzali per soddisfare i bisogni ancora non soddisfatti degli individui

 

Ognuno di noi ha un punto di forza che lo contraddistingue e lo fa emergere. Persino il tenero e apparentemente pigro koala ha l’abilità unica di digerire le foglie velenose di eucalipto, che nessun altro animale riesce a mangiare.

 

Per avere successo in un mondo così competitivo, è necessario identificare e sviluppare i propri punti di forza distintivi.

 

Per capire come usare le vostre uniche abilità come vantaggio competitivo, prendiamo come esempio il film Amore, cucina e curry del 2014.

 

Nel film la famiglia indiana è forzata a fuggire durante delle insurrezioni politiche a Mumbai. La famiglia cerca rifugio in Europa e arriva in un piccolo paese della Francia in cui rileva un ristorante malmesso.

 

Hassan, il talentuoso figlio, è un esperto della cucina indiana, ma gli abitanti del paese mostrano delle resistenze verso il nuovo ristorante e sono scettici verso la cucina esotica. Ma il vicino di casa francese prende sotto la sua ala protettiva Hassan e gli insegna l’arte della cucina francese.

 

Da quel momento in avanti Hassan ha la capacità unica di fondere i sapori della cucina francese con le spezie indiane e una volta che riesce a trasferire questa abilità distintiva nel suo lavoro, il ristorante inizia a riscuotere un grandissimo successo.

 

Il nuovo modo di cucinare di Hassan ha aperto un mercato ancora non sfruttato e, allo stesso modo, voi avete bisogno di indirizzare i vostri punti di forza verso un bisogno non soddisfatto della gente.

 

Ad esempio, quando Jayne Juvan iniziò a lavorare nello studio legale Roetzel & Andreas a Cleveland in Ohio, lei era una giovane avvocatessa in un mondo maschile tradizionale e conservatore. Per provare se stessa ebbe bisogno di cogliere delle opportunità del mercato fino a quel momento inesplorate.

 

Si guardò intorno e vide che solo poche persone usavano i social network, dunque Juvan cominciò a fare pubblicità dei servizi dello Studio su Twitter e Facebook e in poco tempo riuscì ad assicurarsi importanti clienti.

 

Grazie all’abilità di comprendere il mondo intorno a sé e coglierne le mancanze, i capi di Juvan decisero di farla diventare partner alla giovane età di 32 anni.Puoi trasformare il poco denaro e l’esperienza in grandi fonti di motivazione

 

Se anche voi avete guardato le migliaia di opzioni su Netflix e non siete stati in grado di scegliere qualcosa da guardare, non siete soli. Quando si tratta di decisioni – nella vita e negli affari –  a volte le limitazioni possono essere una buona cosa.

In effetti, avere una quantità limitata di denaro può forzare le aziende a diventare creative.

 

ll gestore immobiliare Nick Jekogian lo sa bene. Inizialmente, quando il budget era contenuto, gli affari prosperavano.

Durante questo periodo, i dipendenti sapevano che l’azienda non poteva permettersi errori, quindi hanno lavorato tanto e si sono sforzati in termini di qualità.

 

Più tardi, nel 2007, la società prosperava e non aveva più problemi di budget. A questo punto, il focus è stato perso e la compagnia si è ritrovata in una fase discendente.

 

L’esperienza di Jekogian non è un’anomalia. In uno studio del 2007 della rivista Entrepreneur, il 72% delle nuove imprese di maggior successo non ha accesso a denaro da investitori privati ​​o prestiti bancari.

 

E sebbene sia difficile da credere, un’esperienza limitata in un dato campo può anche portare al successo.

Athelia Woolley LeSueur era esperta nel campo di relazioni internazionali, ma ha dovuto rinunciare a questa carriera a causa di problemi di salute. Fu allora che decise di avventurarsi nel mondo sconosciuto della moda.

LeSueur ha lanciato un negozio di abbigliamento online chiamato Shabby Apple, e la sua mancanza di esperienza in realtà è stata la chiave del suo successo: non avendo familiarità con le consuete pratiche di assunzione di rappresentanti e costosi grossisti, ha saltato tutti questi passi risparmiandosi molte spese e problemi.

 

I suddetti partner commerciali sono spesso inutili e le negoziazioni da affrontare per assicurarvi i loro servizi spesso non valgono la pena.

 

LeSueur ha fatto carriera da sola e oggi la sua compagnia vale $ 47,5 milioni.Le convinzioni culturali e intellettuali sono i veri ostacoli dell’innovazione e della leadership

 

Se hai passato del tempo nel mondo degli affari, potresti aver incontrato un capo che è circondato da yes-men, ossia persone che non osano sfidare le idee del capo e sono sempre accondiscendenti. Questo tipo di comportamento può essere mortale se stai cercando di fare una disruption.

 

Per rivoluzionare lo status quo, devi scoprire nuove idee e nuove persone, e questo non accadrà se sei vittima delle convenzioni culturali.

 

È naturale che gli esseri umani si avvicinino a persone simili; se con le persone intorno a te condividi cultura valori e visione, le tue idee saranno più facilmente comprese e apprezzato. Ma questo può anche portare a una sensazione di legittima superiorità rispetto a altre culture e altri modi di vivere.

 

Una ricerca indica che stare all’interno della propria cerchia sociale può renderti meno innovativo.

 

La Kellogg School of Management ha esaminato tutte le ricerche scientifiche pubblicate tra il 1990 e il 2000.

I paper sono stati giudicati di successo o meno utilizzando come criterio la frequenza con cui il paper era citato in altri documenti accademici.

 

Hanno scoperto che i paper di maggior successo erano quelli con una maggioranza di fonti accademiche affermate e in piccola quantità – dal 10 al 15 percento – di fonti alternative e insolite.

Ciò significa che gli autori di maggior successo hanno cercato oltre la loro cerchia riconosciuta di amici accademici anche alcune voci uniche e non convenzionali per l’ispirazione.

 

Un’altra trappola è rappresentata dalle convinzioni intellettuali, che possono impedire a un buon leader di prestare la giusta attenzione alle voci di dissenso.

Questo succede quando i leader sono così convinti della propria superiorità intellettuale che non sentono il bisogno di ascoltare gli altri.

 

Brooksley Born, che è stato presidente della Commodity Futures Trading Commission statunitense prima della crisi finanziaria del 2008, sa cosa si prova ad essere ignorato.

Ha ripetutamente sottolineato la necessità di avere dei regolamenti nel mercato dei derivati. Ma il presidente della Federal Reserve, Alan Greenspan e il segretario al Tesoro, Larry Summers, si sentivano legittimati dalla loro notevole esperienza ad ignorare le sue preoccupazioni.Sapere il momento giusto per fare una mossa è cruciale per la carriera, ma questo tipo di decisione non dovrebbe essere preso alla leggera

 

Se vi è capitato di guardare i tuffatori olimpici, saprete quanta abilità sia prevista per evitare di colpire l’acqua con una tragica panciata. Dunque, ci vuole altrettanto equilibrio e controllo per eseguire con successo una delle mosse più importanti nel mondo del lavoro: dimettersi.

 

È fondamentale sapere quando fare un passo indietro per raggiungere il successo.

 

Carine Clark lo ha capito quando come senior manager di prodotti online presso la società di software Novell, ha lanciato la sensazionale campagna di marketing da 80 milioni di dollari: sentiva di aver realizzato tutto quello che aveva deciso di fare, quindi ha deciso di dimettersi e ricominciare tutto daccapo.

 

Clark si è unita ad Altiris, una piccola start-up che offriva una piattaforma per le attività di IT e il suo tempismo non poteva essere migliore: alcuni anni dopo, nel 2007, Altiris è stata acquisita dalla società di software da 6 miliardi di dollari Symantec, e Clark è diventata CEO della nuova società.

 

Anche nel caso in cui siate costretti contro la vostra volontà a dimettervi, potrebbe ancora risultare una buona cosa.

 

Nel 2009, Clark ha dovuto dimettersi dopo che le è stato diagnosticato un cancro al seno. Questo le ha fatto passare diversi anni fuori dal mondo del business, e quando si è rimessa ha deciso che era tempo per un altro nuovo inizio.

 

Nel 2012, Clark ha creato da zero la sua piccola società di software, che è stata acquisita da MaritzCX nel 2015. Di nuovo, lei è stata messa a capo della nuova società.

 

La storia di successo di Carine Clark mostra quanto possa essere importante continuare a intraprendere nuove sfide con se stessi e riconoscere quando è il momento di ricominciare da zero e provare a fare qualcosa di nuovo.

 

Quando riuscite a comprendere chiaramente la situazione in cui vi trovate, potete prendere le giuste decisioni aziendali, assumervi i giusti rischi e, come Clark, diventare un business leader rispettato.Le persone intelligenti sono spesso particolarmente spaventate dal fallimento, ma il fallimento è cruciale per raggiungere il successo

 

Può essere frustrante vedere gli altri bambini non avere problemi a scuola mentre tu devi lottare solo per ottenere un voto accettabile. Ma tutto questo duro lavoro può davvero darti un vantaggio.

Dopotutto, tutti si dovranno confrontare con una battuta d’arresto, e ci vorrà molto lavoro per rimettersi in piedi.

 

Possiamo vederlo negli studi condotti dagli specialisti dell’infanzia Carol Dweck e Claudia Mueller, che hanno esplorato come il livello di elogi possa influire sul nostro livello di resilienza.

Innanzitutto, hanno dato a un gruppo di alunni di quinta elementare alcuni problemi facili da risolvere. Dopo che hanno finito con successo, è stato detto a un gruppo quanto fosse intelligente, mentre l’altro era elogiato per il suo duro lavoro.

 

Poi è arrivato il secondo turno: sono stati dati a tutti problemi molto difficili che nessuno è riuscito a risolvere. Alla fine, nel terzo round, sono stati dati ai bambini ancora una volta problemi facili da risolvere.

 

Alla fine, i bambini “intelligenti” hanno fatto peggio del 25% nel terzo turno rispetto al primo turno, mentre i bambini elogiati per il duro lavoro hanno mostrato un miglioramento del 25% nel terzo round.

 

Questo ci mostra che il tipo sbagliato di incoraggiamento può in realtà indurre le persone più facilmente in errore.

Ai bambini dovrebbe essere insegnato che, finché lavorano sodo, va bene fallire.

 

In effetti, si può imparare molto dal fallimento, che può condurre verso il successo futuro.

L’imprenditore Nate Quigley voleva creare uno spinoff da Facebook chiamato FolkStory, che fungeva da blog per l’intera famiglia. Ma non è mai decollato.

Successivamente la sua squadra ha avuto l’idea di JustFamily, che permette alle famiglie di raccogliere e condividere le proprie foto su cloud. Anche questo è fallito.

 

Tuttavia, non hanno mollato, coinvolgendo gli utenti target per scoprire cosa sarebbe potuto funzionare e, infine, sono arrivati a creare Chatbooks, un servizio che prende le foto e le storie dai social media dei vari membri della famiglia in modo che possano essere tutti stampati con cura in un libro. A differenza delle precedenti iniziative, Chatbooks è stato un enorme successo.Le carriere di maggior successo sono guidate da uno spirito di continua scoperta e le aziende di maggior successo sono guidate dalla flessibilità

 

Ogni tanto capita di incontrare qualcuno che sapeva già da molto giovane cosa voleva fare da grande. Tali storie offrono una certa soddisfazione – ma non siate frustrati se state ancora cercando la vostra vocazione.

Le persone di maggior successo sono in realtà guidate da uno spirito irrequieto di curiosità.

 

Linda Descano è una di queste persone. Ha iniziato come studente di geologia alla Texas University, e poi ha ottenuto un lavoro come consulente ambientale. Ciò l’ha portata a lavorare come consulente legale e a diventare una testimone esperta.

Poi è entrata nel settore legale di Citibank, dove si è occupata della stima dei potenziali rischi ambientali. Poi ha lavorato per una società di gestione patrimoniale prima di passare ad essere una lyfestyle blogger per Citigroup.

 

Va notato come Descano non abbia progettato nessuna di queste mosse di carriera. Piuttosto, è rimasta curiosa e desiderosa di scoprire nuovi campi di lavoro, e questo atteggiamento aperto verso le nuove sfide, ha convinto i suoi datori di lavoro che lei era pienamente capace di imparare qualsiasi nuovo compito.

 

La storia di Descano mostra l’importanza di essere flessibili e adattabile.

 

In effetti, una ricerca mostra che il 70 percento di tutte le nuove aziende di successo finiscono con un prodotto o una strategia diversa da quelli con cui hanno iniziato.

 

Consideriamo Millenium Pharmaceuticals, per esempio. Hanno cominciato come azienda biochimica per il trattamento di malattie genetiche prima di capire che i trattamenti per altre malattie, come ad esempio il cancro, erano più importanti per la loro popolazione target.

 

A poco a poco, si sono spostati verso la ricerca e la valutazione di nuovi farmaci e, nel maggio 2003, Millennium ha prodotto un nuovo farmaco chiamato Velcade, un trattamento di successo per più mielomi, un cancro del sangue.

 

Questo è stato un risultato importante, e la società si è convinta a concentrarsi sui farmaci anti-cancro come prodotto principale da quel momento in avanti.

 

Quindi ricordatevi, la vita è piena di sorprese. Non scoraggiatevi se non finite dove pensavate che sareste stati. Potreste finire per fare cose che non avreste neanche sognato!Final Summary

 

Il messaggio chiave di questo libro è:

 

Devi essere disruptive, sia nella tua vita professionale che in quella personale. Non aver paura di sfidare le idee relative a best practice e a strategie condivise.

E non aver paura di “pulire la lavagna” e ricominciare da zero! Se non sei sicuro di cosa vuoi fare, scopri quali sono i tuoi talenti unici e come potrebbero essere usati per contribuire allo sviluppo della società. E ricorda: non dimenticare di imparare dai tuoi fallimenti e continua a metterti alla prova.

 

Consiglio pratico:

 

Ascolta la tua voce interiore

 

Probabilmente hai un’intuizione interiore su ciò che potrebbe interessarti e quale potrebbe essere il tuo talento. Ma forse pensi che non sia redditizio. Non pensarlo. Segui la tua voce interiore e pensa a Susan Cain, una donna che voleva concentrarsi sul valore degli introversi nella società. È un buon modello di business? Potresti non pensarlo, ma Susan Cain ha finito per scrivere un libro best-seller e diventare l’amministratore delegato della rete di social media The Quiet Revolution.

 

Suggerimento per il prossimo libro: Disrupted di Dan Lyons

 

Disrupted (2016) sfida la cultura e le pratiche delle start-up tecnologiche con uno sguardo attento dietro le quinte della Società di software HubSpot di Boston. Dopo 25 anni come giornalista del settore tecnologico, Dan Lyons è stato licenziato da Newsweek e ha accettato un nuovo lavoro in una start-up. Il libro esplora il viaggio accidentato e umoristico di Lyons mentre cerca di navigare un nuovo mondo strano pieno di muri di caramelle e altre stranezze di HubSpottiness.

Disrupt Yourself: Putting the Power of Disruptive Innovation to Work – Whitney Johnson

A CHI E’ RIVOLTO

  • Dipendenti e amministratori delegati di piccole imprese o start-up;
  • Imprenditori che stanno valutando la loro prossima esperienza di business;
  • Chiunque cerchi ispirazione a livello professionale.

SUMMARY

Disrupt Yourself (2015) racconta di un viaggio di costanti scoperte, ossia della tua carriera. Seguendo i tuoi interessi, scoprendo i tuoi talenti unici, prendendo i giusti rischi e preparandoti a imparare, ti troverai costantemente stimolato e soddisfatto dal tuo lavoro.

Powerful: Building a Culture of Freedom and Responsibility – Patty McCord

A CHI E’ RIVOLTO

  • Leaders e managers;
  • Imprenditori;
  • Chiunque sia interessato alla crescita stupefacente di Netflix.

SUMMARY

Basato sull’esperienza di Netflix, Powerful (2017) è una guida per costruire una cultura del lavoro che possa adattarsi ai mercati frenetici e in continua evoluzione di oggi. Offre spunti che sono radicati in un modo non convenzionale di gestione delle persone. Scoprirai otto pratiche di management che ti aiuteranno a creare una cultura e un’attività lavorativa di successo.

Crushing It!: How Great Entrepreneurs Build Their Business and Influence and How You Can, Too – Gary Vaynerchuk

A CHI E’ RIVOLTO

  • Aspiranti o affermati imprenditori pronti a portare il loro business al livello successivo;
  • Dipendenti che desiderano aumentare le loro opportunità professionali;
  • Persone che riconoscono la natura rivoluzionaria dei social media e dei social network.

SUMMARY

Crushing It! (2018) spiega ed esplora il motivo per cui avere un marchio personale forte è cruciale nel mondo degli affari. Seguendo il suo bestseller del 2009, Crush It!, l’autore attinge sia alle sue esperienze sia a quelle dei lettori per illustrare perché avere una forte presenza su più canali digitali  è una chiave per il successo.

This is Marketing – Seth Godin

A CHI E’ RIVOLTO

  • Esperti di marketing alla ricerca di nuove idee e ispirazione;
  • Gli scettici del marketing in attesa di essere conquistati dalla disciplina;
  • Gli oppositori del marketing che vogliono proteggersi dalla manipolazione.

SUMMARY

This Is Marketing (2018) inizia con una premessa provocatoria: il panorama del marketing si è radicalmente modificato negli ultimi decenni, ma non abbiamo aggiornato il nostro modo di pensare di conseguenza. Il nostro modello mentale pone ancora la pubblicità al centro dell’universo del marketing, ma nell’era di Internet non ha più senso. È necessaria una nuova filosofia.

Crazy is a compliment – Linda Rottenberg

A CHI E’ RIVOLTO

  • Manager o imprenditori che hanno appena avviato la loro attività;
  • Chiunque voglia imparare la corretta modalità di correre rischi senza sacrificare tutto;
  • Chiunque sia preoccupato di dover scegliere tra una carriera e la famiglia.

SUMMARY

Crazy is a Compliment spiega perchè tu debba agire in modo imprenditoriale ed essere anche un po’ pazzo per poter raggiungere i tuoi sogni. Questa mentalità, combinata con le competenze fornite in queste poche righe, può aiutare chiunque a dar vita all’azienda dei propri sogni.

Crazy is a compliment – Linda Rottenberg – Summary

Crazy is a compliment
Linda Rottenberg

Che vantaggio ne ricavo? Scopri come minimizzare il rischio imprenditoriale e realizzare i tuoi sogni

 

Tutti noi sogniamo. Il tuo sogno potrebbe essere, un giorno, creare una tua azienda, per raggiungere finalmente la vera indipendenza e, soprattutto, la libertà di perseguire qualcosa a cui sei veramente appassionato.

Allora, cosa ti sta fermando?

In breve: la paura. La paura di lasciare un lavoro tranquillo per iniziare qualcosa di completamente nuovo può essere scoraggiante. In effetti, possiamo dire che bisogna essere un po’ pazzi per fare il grande salto.

Questo libro ti potrà aiutare a minimizzare i rischi che incontrerai per realizzare i tuoi sogni.

Otterrai l’esperienza raccolta da centinaia di persone come te che hanno fatto questo salto.

Potrai quindi mettere in pratica questi consigli nella tua impresa, sia che tua sia ancora nelle fasi di pianificazione o sulla buona strada per dominare il mondo!

Nelle seguenti pagine, scoprirai anche:

  • Come Starbucks è riuscito ad aumentare il prezzo delle sue azioni di dieci volte chiudendo tutti i negozi;
  • Come correre un miglio in meno di quattro minuti è passato da impossibile a facile in pochi mesi;
  • Quale tipo di imprenditore sei: uno Steve Jobs, un Bill Gates o una Martha Stewart.
Per fare l’impossibile, non puoi ascoltare i tuoi amici o familiari

 

Quando si affrontano importanti decisioni sulla vita, la maggior parte delle persone chiede l’opinione dei propri amici, familiari o del proprio partner. Ma in realtà, questo potrebbe essere un grosso errore.

Perché?

Perché devi liberarti dei cosiddetti “limitatori psicologici”: le convinzioni che dicono che sei incapace di raggiungere i tuoi obiettivi. Questi limitatori derivano da una paura di base di tutto ciò che è sconosciuto e incerto. La tua famiglia e i tuoi amici possono effettivamente esacerbare questi limitatori.

Ad esempio, se sei un po’ dubbioso a lasciare il tuo lavoro e avviare la tua azienda, e ne parli con i tuoi genitori, potrebbero essere terrorizzati dal momento che sono stati abituati ad avere lo stesso lavoro “dalle 9 alle 17” per 50 anni. Il loro atteggiamento, naturalmente, ti scoraggerà.

Quindi cosa puoi fare per superare i limitatori psicologici?

Innanzitutto, devi capire che l’unica ragione per cui stai affrontando la negatività è perché ti stai spingendo oltre i limiti e questo è molto più difficile rispetto a rimanere nel regno di ciò che è già stato fatto.

Prima del 1954, tutti pensavano che correre un miglio in meno di quattro minuti fosse fisicamente impossibile per il corpo umano. Ma poi, dopo che Roger Bannister realizzò questa impresa “impossibile”, altri 16 lo fecero nei successivi tre anni.

Una seconda opzione per evitare i limitatori psicologici è semplicemente non condividere le tue idee con familiari e amici. Le tue idee sono fragili all’inizio e puoi essere facilmente scoraggiato da un feedback negativo.

E in qualche modo, involontariamente, le persone di cui ti fidi di più possono essere meno affidabili quando valutano le tue idee. Questo perché le loro risposte sono per loro natura emotive: le persone possono darti un feedback negativo perché ti odiano segretamente o perché sono preoccupate per le conseguenze derivanti dal perseguimento della tua idea. Oppure potrebbero applaudirti, solo per dare una spinta al tuo ego: “Oh wow, un hotel per le iguane da compagnia è l’idea migliore che abbia mai sentito!”

Entrambi questi approcci sono dannosi, perché ti danno una visione distorta della qualità della tua idea.Non schiantarsi e bruciare troppo presto; prendere piccoli rischi incrementali aiuta a proteggere i tuoi primi affari

 

Tutti sanno che creare la propria azienda è rischioso. Fortunatamente, è possibile ridurre al minimo il livello di rischio in modo da non essere completamente vulnerabili.

Come?

Prima di tutto, assicurati che un singolo fallimento non possa rovinarti. Non prendere mai rischi che potrebbero essere catastrofici: non mettere a repentaglio la tua capacità di provvedere alla tua famiglia, ad esempio.

Per fortuna, la maggior parte degli imprenditori sembra saperlo: delle persone con cui l’autore ha parlato, l’80% ha risparmiato abbastanza per coprire le proprie spese di sostentamento per almeno un anno.

In secondo luogo, non affrettatevi, ma assumete rischi intelligenti: steps incrementali in cui avete la possibilità di ottenere feedback e adeguarvi di conseguenza.

Questo è stato l’approccio adottato dal fondatore di Zappos, Nick Swinmurn. Ha iniziato la sua avventura semplicemente entrando nei negozi di scarpe locali e chiedendo se poteva scattare foto dei prodotti per il suo negozio online. Se poi avesse fatto una vendita, sarebbe tornato al negozio e avrebbe comprato le scarpe per il suo cliente a prezzo pieno. Questa era una tattica a basso rischio, in quanto poteva testare la fattibilità della sua idea senza dover investire di tasca propria.

Un altro ottimo modo per compensare il rischio è sfruttare il crowdfunding o raccogliere piccole quantità di capitali da un gran numero di persone online. I siti più noti per questo sono IndieGoGo e Kickstarter.

L’utilizzo del crowdfunding comporta numerosi vantaggi.

La cosa più importante è che devi proporre la tua idea a un gran numero di persone, il che genera preziosi input di mercato. Se nessuno vuole investire nel tuo prodotto, è un segnale che devi cambiare qualcosa.

Un altro vantaggio è che la proposta funziona contemporaneamente come marketing, portando il tuo prodotto all’attenzione dei finanziatori e dei loro amici.Impara a gestire il caos! Il caos offre opportunità, ma resta fedele ai tuoi valori fondamentali

 

Quando inizi la tua attività, puoi essere sicuro che le cose diventeranno caotiche – questo è inevitabile. Ma per avere successo, devi imparare a gestire il caos.

Una componente chiave è diventare creativo. Quando le cose diventano caotiche e ti senti frustrato, prova a vedere le opportunità intorno a te: il caos può spesso portare a grandi possibilità di miglioramento.

Questo è ciò che fece J.K. Rowling, l’autrice di fama mondiale dei libri di Harry Potter. Negli anni ’80 lavorava ad Amnesty International, ma senza passione: mentre avrebbe dovuto indagare sulle violazioni dei diritti umani, scrisse segretamente delle storie. L’autrice è stata licenziata per questa trasgressione, ma ciò si è rivelato una benedizione in quanto ha liberato la Rowling e le ha consentito di fare ciò che voleva davvero – continuare a scrivere.

Nel caos, devi anche rimanere calmo. La maggior parte degli imprenditori va nel panico, abbandona totalmente i piani precedentemente pensati e inizia a fare tutto il possibile per sopravvivere.

Non fare questo errore. Invece, guarda al tuo piano originale e ai tuoi valori fondamentali, e resta fedele a loro. Ti guideranno in avanti.

Le azioni del presidente ed ex amministratore delegato di Starbucks, Howard Schultz, offrono una grande lezione sullo stare fermi nel caos. Nel 2008, Starbucks era nei guai e il suo valore azionario era crollato del 50%. Molte aziende si sarebbero lasciate prendere dal panico e aggrappate a qualsiasi nuova opportunità di moda in quel momento, ma Schultz ha deciso di tornare ai valori fondamentali dell’azienda: un ottimo caffè e una forte relazione barista-cliente.

Questo è il motivo per cui ha chiuso tutti i 7.100 punti vendita Starbucks negli Stati Uniti per un intero martedì pomeriggio per ri-formare i baristi nell’”arte dell’espresso”. Questa mossa rischiosa ha sconvolto gli analisti e gli investitori, che temevano un ulteriore crollo delle azioni.

Invece, il prezzo delle azioni di Starbucks è salito alle stelle, dimostrando l’importanza di rimanere fedeli ai valori fondamentali anche in tempi turbolenti.Impara da grandi imprenditori che condividono il tuo tipo di personalità imprenditoriale

 

Proprio come le persone hanno personalità diverse, così anche gli imprenditori. Ci sono diverse personalità imprenditoriali, ognuna con le proprie forze e debolezze.

Esaminiamo le quattro personalità fondamentali.

In primo luogo, ci sono i “diamanti”: i visionari che sognano grandi idee che possono rivoluzionare la vita delle persone. Anche se la loro genialità è indiscutibile, questi “diamanti” possono spesso essere egocentrici. Esempi di questo tipo potrebbero essere Steve Jobs di Apple, Mark Zuckerberg di Facebook e Sergey Brin di Google.

Secondo, abbiamo le “stelle”: leader carismatici che possono ispirare una profonda lealtà all’interno di un pubblico ampio e diversificato. Hanno il potenziale per creare rapidamente un successo globale, ma sfortunatamente le “stelle” spesso operano da sole, e un “one-man show” è incline ai capricci della star. Esempi di questo tipo sono Oprah Winfrey, Martha Stewart e Jay-Z.

In terzo luogo, ci sono i “trasformatori”: di solito lavorano in una industria vecchia e potenzialmente stagnante nella quale aspirano a trasformare e rivitalizzare la loro azienda. Gli esempi includono Howard Schultz (Starbucks) e il fondatore di McDonald’s, Ray Kroc.

Infine, ci sono i “razzi spaziali”: pensatori analitici che vogliono migliorare l’efficienza strategica, rendendo tutto più veloce, migliore e più economico. In genere, queste persone sono brave in matematica e scienze, ma, come imprenditori, avranno bisogno di padroneggiare aree come il servizio clienti e il management. Bill Gates di Microsoft e Jeff Bezos di Amazon sono esempi notevoli di questo tipo di personalità.

Ora che conosci le categorie di imprenditori, devi capire a quale appartieni. Sapere questo ti aiuterà a capire i tuoi istinti e inclinazioni imprenditoriali, e questo ti aiuterà a essere più efficace. Puoi studiare imprenditori noti della tua stessa categoria e cercare di superare i loro difetti.

Ad esempio, se sei un diamante, potresti dare un’occhiata a Steve Jobs. La sua debolezza era che spesso prendeva le idee dei suoi dipendenti e le rivendicava come sue. Ma dal momento che sai che c’è tale pericolo, puoi assicurarti di dare sempre credito a chi lo merita. Allo stesso modo, studiare altri diamanti potrebbe mostrarti dei punti di forza che non ti sei reso conto di avere.Per far prosperare la tua azienda, devi continuamente innovare e migliorare

 

Quindi hai appena lanciato la tua azienda e ti imbatti in un problema che non sai come affrontare. Cosa fai?

Basandosi sugli studi dei problemi che gli imprenditori affrontano solitamente, l’autore e il suo team hanno stilato un elenco di consigli che possono aiutare ad affrontare gli ostacoli che più probabilmente incontrerai come imprenditore.

Prima di tutto, chiudi alcune porte. La vita consiste nel fare delle scelte, ed è impossibile mantenere aperte tutte le opzioni per sempre. Una volta che la tua azienda è attiva e funzionante, vai avanti concentrati su ciò che è veramente importante.

Quindi, licenzia tua suocera. Quando hai appena iniziato, potresti aver bisogno che amici e parenti lavorino per te perché non puoi trovare o permetterti nessun altro. Al più presto, però, trova le persone che sono veramente le migliori per il lavoro.

Non aver paura. Piuttosto che spendere mesi cercando di trovare una grande innovazione nel modo in cui lavori, cerca miglioramenti continui.

Sii aperto a cambiare, ma non troppo aperto. I dati mostrano che le start-up che hanno cambiato la loro idea di business principale una o due volte sono riuscite a raccogliere due volte e mezzo i finanziamenti delle società che non hanno affatto cambiato o lo hanno fatto più di due volte.

E non dimenticare di sognare in grande, ma di mettere in pratica in piccolo. Molti imprenditori sono così occupati a pianificare il loro dominio sul mondo che trascurano di gettare le basi più banali per il successo.

E anche se hai fame di conquistare il mondo, ricorda di mangiare l’elefante un boccone alla volta. Ogni volta che affronti un’impresa scoraggiante, tagliala in pezzi più piccoli e più maneggevoli.

Un ultimo consiglio è che qualunque problema tu stia cercando di risolvere, esaminalo da vicino e in isolamento dagli altri. Questo, spesso, darà soluzioni anche a problemi complicati.

Potresti anche considerare di organizzare una sessione di brainstorming in cui cerchi di elencare ogni singolo problema della tua impresa. Quindi puoi andare giù nell’elenco e risolvere ogni problema uno per uno.

Ad esempio, se i costi dei materiali superano il budget, il servizio clienti è sovraccarico e l’ufficio è stato suddiviso di recente, esamina il primo problema e metti tutto il resto da parte. Tieni traccia di ogni centesimo dei tuoi costi per i materiali e sicuramente scoprirai qual è il problema preciso.Gli imprenditori devono sviluppare le loro capacità di leadership, ma hanno bisogno di buoni mentori per farlo

 

Molti imprenditori commettono l’errore di pensare che, una volta che un’azienda è decollata, condurre le operazioni quotidiane sarà una passeggiata.

In realtà, nulla potrebbe essere più lontano dalla verità. Per gestire bene un business, è necessario essere un leader efficace, una skill che inizialmente manca alla maggior parte degli imprenditori.

Quindi, come inizi a seguire il tuo percorso per diventare un leader eccezionale? Cerca di rispettare questi semplici principi di gestione della tua azienda.

Mantieni la tua organizzazione agile: dividi i lavoratori in piccoli gruppi con singole aree di responsabilità, in cui possono sperimentare e incontrarsi quotidianamente per esaminare i progressi.

Essere accessibili: oggi, ogni leader deve essere accessibile, sia dai suoi partner commerciali più vicini che dai dipendenti di livello più basso. Anche il presidente degli Stati Uniti Barack Obama si rende accessibile attraverso piattaforme di social media come Twitter e Reddit. Essere aperti ai pensieri degli altri è anche un ottimo modo per sollecitare i feedback, che può aiutarti a migliorare il tuo modo di gestire l’azienda.

Sii consapevole di te stesso: non essere cieco su come gli altri ti percepiscono e adatta di conseguenza il tuo stile di leadership. Inoltre, ammetti i tuoi difetti una volta ogni tanto, così da non dimenticare mai il pericolo che rappresentano.

Sii autentico: va bene mostrare il tuo lato più dolce e più umano come leader una volta ogni tanto. L’esposizione alla vulnerabilità aiuterà le persone a relazionarsi meglio con te e ti aiuterà a stringere legami più forti.

Per accelerare il processo per diventare un leader efficace, prova a trovarti un mentore o un leader più esperto che possa darti consigli. I mentori sono particolarmente preziosi perché in genere non sono mai troppo dolci. Questo è il motivo per cui dovresti prestare particolare attenzione alle loro preoccupazioni, poiché potrebbero essere proprio quelle che i tuoi dipendenti sono troppo spaventati per portare alla tua attenzione.

Poiché i mentori sono così importanti, probabilmente avrai bisogno di un certo numero di mentori durante la tua carriera per ottenere il massimo beneficio. Se un mentore diventa disinteressato o la tua esperienza supera la sua, è il momento di andare avanti e trovare qualcun altro.Lavora per instillare un istinto imprenditoriale anche nei tuoi dipendenti

 

Come hai visto, la leadership è un elemento cruciale per il successo della tua azienda.

Ma non è abbastanza. Affinché la tua organizzazione funzioni bene, devi creare un ambiente che faccia sentire allo staff un senso di appartenenza: un proprio istinto imprenditoriale che li spinge a migliorare e innovare costantemente.

Quindi, come puoi instillare questo tipo di atteggiamento?

Prima di tutto, non ha niente a che fare con i soldi. L’autore Dan Pink ha scoperto che la maggior parte dei dipendenti in realtà non considera il proprio stipendio come la parte più importante del proprio compenso.

Piuttosto, i dipendenti vogliono ricompense a cui non è possibile attribuire un valore monetario, come avere un titolo di lavoro di cui essere orgogliosi e l’autonomia di prendere le proprie decisioni.

In secondo luogo, dovresti anche essere un datore di lavoro flessibile, poiché questo può tradursi in un serio vantaggio competitivo. Clorox, società di fornitura di prodotti per la pulizia, è stata in grado di attirare talenti di alto livello offrendo orari di lavoro flessibili alle madri lavoratrici per soddisfare meglio le esigenze familiari.

In terzo luogo, rendi la tua azienda un “club della cultura”, in cui l’elemento vincolante è che ogni membro si integri perfettamente nella cultura dell’organizzazione. Questo creerà forti legami tra il personale.

Naturalmente, questo significa che devi lasciare andare le persone che non si adattano. Zappos, ad esempio, lo fa il prima possibile. Dopo la prima settimana di un nuovo dipendente, la società gli offre $ 4000 per uscire. Il ragionamento è che quelli che sentono di non adattarsi alla cultura aziendale probabilmente prenderanno i soldi e se ne andranno.

Infine, dovresti anche provare a comportarti da dipendente normale. Fai delle vacanze e metti le foto dei tuoi figli sulla tua scrivania, proprio come tutti gli altri. Questo dimostra al tuo staff che va bene anche per loro avere una vita privata.Nella scelta tra una carriera e una famiglia, scegli entrambe!

 

In questi giorni, c’è molta discussione intorno al concetto di equilibrio tra vita lavorativa e vita privata. Ma “equilibrio” stesso è fuorviante, poiché implica che per ottenere un po’ dell’uno, è necessario sacrificare un po’ dell’altro: diventare grande con la propria impresa o tornare a casa dalla propria famiglia. In realtà, però, puoi fare entrambe le cose.

Quindi, come puoi diventare grande e costruire un’impresa su larga scala?

Semplicemente, hai bisogno di aiuto. Non puoi gestire una grande azienda da solo, quindi devi imparare come lavorare efficacemente con gli altri.

Questo ha i suoi vantaggi: le altre persone possono affinare le tue idee o prendersi carico di quelle per le quali hai da tempo perso interesse. Altre persone possono anche mettere in gioco la propria creatività, aiutandoti a risolvere i problemi in modo più efficiente.

Tutto ciò si traduce in un significativo vantaggio competitivo finché sai come lavorare e guidare una grande organizzazione. Eppure con tale responsabilità, come puoi essere sicuro che ricorderai di tornare a casa dalla tua famiglia?

Usa la tecnologia a tuo vantaggio. È possibile creare un ufficio a casa, condurre conferenze virtuali e cercare di tenere le riunioni lontane dalla mattina e dalla sera in modo da poter trascorrere più tempo a casa.

È importante che tu lo renda possibile nell’intera organizzazione, poiché mostra ai dipendenti che non devono scegliere tra la carriera e la famiglia; possono avere entrambi.

Una persona che incarna questo approccio è Tina Fey, che ha una brillante carriera come attrice, scrittrice e produttrice, pur essendo una madre dedicata. Dovresti essere ugualmente motivato dalla prospettiva di perseguire la tua carriera in modo ambizioso mentre prendi tempo per la tua famiglia.Final summary

 

Il messaggio chiave in questo libro:

Per far sì che la tua azienda abbia successo, tieniti forte: prendi solo rischi intelligenti e quando il caos colpisce, trova le opportunità che esso porta. Cerca di capire i tuoi punti di forza e di debolezza e coltiva le tue capacità di leadership per costruire su di essi.

 

Consigli attuabili:

 

Per generare idee creative, organizza un hackathon.

Molte aziende sviluppano rigide gerarchie man mano che crescono. Per rimanere innovativo, prendi in considerazione l’organizzazione di hackathon occasionali, in cui crei team interfunzionali e permetti loro di trascorrere un giorno o due a risolvere un problema complesso o un progetto a loro scelta: questo processo può generare soluzioni innovative in un tempo sorprendentemente breve. Ad esempio, in un hackathon, 100 imprenditori della Silicon Valley hanno inventato diversi modi innovativi per migliorare l’istruzione, il tutto durante un lungo volo da San Francisco a Londra!

 

Letture consigliate: Smart People Should Build Things di Andrew Yang

Il libro esplora le pericolose conseguenze delle scelte professionali dei migliori studenti negli Stati Uniti e offre soluzioni pratiche per riportare il paese verso la prosperità incoraggiando gli studenti ad adottare un atteggiamento imprenditoriale. Lungo la strada, l’autore fornisce consigli solidi per gli imprenditori in erba nella loro prima avventura nel mondo degli affari.

Crushing It!: How Great Entrepreneurs Build Their Business and Influence and How You Can, Too – Gary Vaynerchuk – Summary

Crushing It!: How Great Entrepreneurs Build Their Business and Influence and How You Can, Too
Gary Vaynerchuk

Che vantaggio ne ricavo? Trova la tua strada verso il successo

 

Il mondo è cambiato. Venti anni fa, se volevi essere scoperta come attrice, forse avresti avuto bisogno di trasferirti a Hollywood. E se volevi andare avanti nel mondo degli affari? Saresti dovuto andare a una Business School. Raggiungere milioni di persone? Beh, non era certo facile ottenere uno slot TV o radio in prima serata.

Internet e i social media hanno praticamente distrutto gli ostacoli al successo, che tu sia un imprenditore, un artista o qualsiasi altro tipo di produttore di contenuti. I migliori podcast sono scaricati da milioni di persone ogni giorno. Attrici, artisti e tutti i tipi di professionisti creativi vengono scoperti su YouTube e Instagram continuamente. E gli imprenditori di tutto il mondo si stanno rendendo conto che i social media offrono loro un’incredibile opportunità di comunicare direttamente con i potenziali clienti.

Come vedremo in questo libro, costruire un brand e coltivarlo attraverso i social media è una strada verso il successo accessibile a tutti. E questo è altrettanto vero se sei un contabile frustrato, un appassionato di cibo pronto a condividere il tuo amore per le marmellate fatte in casa con il mondo o un amante del fashion che cerca di monetizzare la sua passione per lo stile.

In questo libro imparerai:

  • Come un padre e un figlio sono diventati famosi per aver diviso le cose a metà
  • Perché Snapchat è un ottimo campo di allenamento per il marketing;

Perché l’altruismo deve superare l’interesse personale se si vuole avere successo come imprenditore.Un brand online forte e personale è ora uno delle vie più chiare verso il successo imprenditoriale

 

Chiedi a un bambino cosa vuole fare da grande, e ci sono buone probabilità che ti dirà: “Voglio essere uno YouTuber”. Molti adulti potrebbero rispondere con un tono condiscendente: “Questo non è un vero lavoro, piccolo”. Ma forse quei bambini hanno ragione.

L’esplosione dei social media ha permesso a chiunque di trasmettere a un pubblico di massa.

Diamo un’occhiata ad alcune statistiche.

In tutto il mondo, le persone guardano ogni giorno 1,25 miliardi di ore di video su YouTube e pubblicano 66.000 foto o video su Instagram ogni minuto. E, in media, il 20% del tempo che le persone usano i telefonini è dedicato a Facebook.

La portata e il potere delle piattaforme di social media rendono possibile per chiunque di noi guadagnare denaro da un marchio personale. Con solo 1.000 follower, su Instagram si possono guadagnare $ 5.000 all’anno, da soli due post alla settimana.

Non male, giusto? Ora pensa se pubblichi più di due volte a settimana. Per quelli che lo vogliono davvero, il potenziale per monetizzare un marchio personale è illimitato.

Considera l’autore, Gary Vaynerchuk. Ha trasformato la sua azienda vinicola di famiglia da un business da $ 4 milioni a uno da $ 60 milioni. Il suo approccio era semplice: ha costruito un marchio personale forte parlando direttamente ai clienti.

Ha gestito un video-blog insolitamente onesto, facendo degustazioni davanti alla telecamera e dando consigli sinceri. Ha passato, ogni giorno, ore a rispondere a ogni singolo messaggio che ha ricevuto su Twitter e Facebook. Ha aiutato le persone che, in cambio, lo hanno cominciato ad apprezzare, a fidarsi di lui e a comprare da lui. Ha costruito una relazione one-to-one con i suoi clienti – il tipo di relazione che, in precedenza, si poteva formare solo in piccoli negozi di quartiere.

Dopodiché? Ha preso ciò che aveva imparato sul marketing online e consigliato gli altri. Oggi Vaynerchuk gestisce un’enorme agenzia digitale con uffici a New York, Los Angeles, Chattanooga e Londra.

E tutto perché ha compreso il potere del suo marchio personale.Costruire un brand personale offre molteplici percorsi per il successo personale e finanziario

 

Cosa hanno in comune un venditore di vino, una mamma modaiola e un artista frustrato? Tutti e tre usano un brand personale molto forte per avere più successo nella vita.

L’autore ha usato il suo brand per vendere un prodotto, il vino. Molte persone, però, pur non avendo un prodotto riescono a monetizzare il loro brand personale con successo.

Il blog Thrifts and Threads e il profilo di Instagram di Brittany Xavier sono stati, all’inizio, solo un modo divertente per mostrare le foto della vita della sua giovane famiglia. Ha notato, però, che altri account stavano “taggando” marchi e così ha iniziato a fare lo stesso; sei mesi e 10.000 follower dopo, ha iniziato a chiedere ai marchi $100 per un post che li menzionasse. Ha, però, scoperto che stava puntando al ribasso quando un’azienda di gioielli ha proposto, per un singolo articolo sul blog e un post su Instagram $ 1.000. Oggi, Xavier si concentra sul marchio di lifestyle della sua famiglia a tempo pieno, guadagnando molto, viaggiando e divertendosi.

Louie Blaka era un professore di arte e un artista frustrato. Non voleva mollare il suo lavoro ma voleva avere più successo con la vendita della sua arte nel tempo libero.

Una volta appresa l’esperienza di Vaynerchuk ha iniziato a considerare come avrebbe potuto portare il suo lavoro sul mercato in modo differente. Ha iniziato a ospitare degustazioni di vino e lezioni di pittura, postando le foto degli eventi su Instagram. Iniziando con una classe di dieci persone è arrivato a varie classi con circa cento partecipanti e una combinazione di post su Instagram e passaparola ha fatto sì che sempre più persone si presentassero.

Il risultato? È passato dal vendere un dipinto ogni tanto per $200 a poter raggiungere $30.000 in vendite quest’anno…Un “lavoretto” piuttosto redditizio per un insegnante di arte.

Quindi, che tu voglia raggiungere la ricchezza o solo creare un flusso extra di reddito, un brand personale sui social media può supportarti nell’intento.Ci sono sette principi che hanno realmente valore quando cerchi di costruire un contenuto sui Social Media

 

Una casa costruita su basi non solide crollerà e lo stesso vale per i tuoi contenuti sui social media. Cos’è che importa davvero? È semplice: ci sono sette principi che bisogna rispettare a pieno.

Il primo è l’autenticità. Le persone sono facilmente in grado di identificare un falso, perciò non mancare di rispetto al tuo pubblico, sii reale.

Dovrai anche dimostrare passione. Che sia per il tuo prodotto, per la tua vita o per il percorso verso l’essere un imprenditore; la passione è quello che ti porta avanti quando le cose si fanno dure.

Un vecchio adagio dice che la pazienza è una virtù. È vero anche in questo contesto, per costruire qualcosa serve tempo… Accettalo.

Cos’altro rappresenta una virtù? Il duro lavoro. Se vuoi avere successo non puoi passare la tua pausa pranzo a guardare video di gatti su Youtube o le tue serate a guardare Netflix. Vai su Twitter e crea nuove connessioni!

Il mondo si muove velocemente, tu devi prestare attenzione e fare lo stesso. Quali sono le ultime tendenze? C’è una nuova piattaforma sulla quale dovresti essere? Guarda avanti e non perdere tempo.

Infine, devi essere mosso dalla giusta motivazione. Tutti gli imprenditori di successo hanno una cosa in comune: non sono mossi solo dal denaro. Potrebbe sembrare contro intuitivo ma è vero, tutti i miglior influencer e imprenditori sono altruisti: sono guidati dal desiderio di fornire un servizio e creare valore, ma, soprattutto, amano insegnare e aiutare gli altri. Ascolta Jenna Soard, fondatrice del servizio di brand-advisory “You Can Brand”, lei dice sempre che la cosa che la rende più felice è guardare le espressioni delle persone mentre li aiuta a risolvere un problema.

Quando il tuo intento è egoistico, i clienti non diranno agli altri di venire a comprare da te e non torneranno. Perciò concentra le tue attività su valori altruistici. Pensa a cosa puoi dare e come puoi aiutare. Questo è l’unico modo sostenibile per avere successo nel lungo periodo, e ti farà anche stare bene con te stesso!Non preoccuparti di creare contenuti, piuttosto documentati

 

L’idea di creare contenuti accattivanti per i social media potrebbe sembrare scoraggiante. Certo, ami le macchine sportive. Ma ne sai abbastanza di loro perpoter gestire un video blog settimanale su YouTube?

Beh, non lasciare che i tuoi dubbi ti fermino. Concentrati sulla documentazione piuttosto che sulla creazione.

Rich Roll era un avvocato trentanovenne in sovrappeso, infelice, quando decise di abbandonare il cibo spazzatura, abbracciare il veganismo e riprendere a correre. Anni dopo, dopo essere diventato un atleta di resistenza, pensò che sarebbe stato divertente filmare tutto e condividere la sua formazione per i Campionati del Mondo Ultraman.

I suoi video di cinque minuti su YouTube, che mostrano l’allenamento o che parlano di dieta, hanno iniziato a ottenere migliaia di visualizzazioni. Ciò ha portato a un’intervista alla CNN che, a sua volta, gli ha procurato un contratto. Ha lanciato un podcast estremamente popolare, ha bloggato come un matto ed ha continuato lo YouTubing. Ora con un secondo contratto per scrivere un libro e regolari impegni di collaborazione con compagnie del calibro di Goldman Sachs, è considerato “l’influencer di un influencer”.

Ora, c’è una lezione da imparare, qui. Roll non ha aspettato di avere tutto, ed è per questo che ha attratto così tanto interesse. Alla gente è piaciuto partecipare al suo viaggio personale, seguendo quando ha documentato i suoi progressi e guardandolo imparare.

Quindi, piuttosto che sottolineare come creare contenuti unici e creativi, abbraccia la possibilità che tu sia il contenuto unico.

Vaynerchuk impiega un videografo che filma ogni suo momento di lavoro – a parte momenti trascorsi in bagno e riunioni riservate. Il contenuto che genera è un ottimo strumento di apprendimento per altri imprenditori.

Perché non condividi regolarmente il tuo mondo con Snapchat, o storie di Instagram o Facebook Live? Documenta l’ingresso nel tuo nuovo appartamento o la preparazione del tuo primo lotto di birra fatta in casa. Forse non funziona, ma forse creerai un pubblico che ti farà guadagnare $ 50.000 all’anno attraverso la pubblicità, sponsorizzazione e affiliate marketing. Potresti anche fare un accordo con un libro.

Ora che abbiamo esplorato il potenziale derivante dalla costruzione del tuo marchio personale, diamo un’occhiata alle piattaforme che puoi utilizzare.Snapchat offre una realtà non filtrata e un vero test delle tue abilità di branding

 

Nel 2015, il produttore musicale DJ Khaled si è perso, al buio, su una moto d’acqua. Tentando di tornare a casa con una luce fioca, interruppe il suo disorientante calvario fino a raggiungere finalmente la riva in sicurezza. Già popolare, il suo brand personale è esploso.

Khaled è stata una delle prime stelle Snapchat, perché era autentico, e Snapchat è tutto incentrato sull’autenticità.

Khaled non pensava troppo alle cose o modificava troppo i suoi contenuti o cercava uno “shot” perfetto. Era semplicemente se stesso. Certo, il contenuto era un po’ effimero, ma era reale. In contrasto con Instagram, che è spesso così curato da sembrare finto, Snapchat offre una sbirciatina autentica nella vita di una persona.

Ora, questo può rendere Snapchat un po’ complicato per i marketer. Ma se sei già presente su altre piattaforme, Snapchat offre una grande opportunità per mostrare un lato più umano. È dove Sarah, un agente immobiliare, può ammettere che, nonostante la sua dieta, ha un debole per le patatine fritte. E dove Shaun, un gestore di negozi sportivi, si riprende a giocare a biliardino con i suoi figli.

C’è un’altra ragione per cui Snapchat è difficile e perché è un ottimo terreno di allenamento per i professionisti del marketing.

Senza hashtag e senza condivisione, Snapchat non offre rintracciabilità. Quindi, per diventare grandi su Snapchat, devi davvero offrire valore.

Condividere una foto del tuo cappuccino non è abbastanza. Lauren di The Skinny Confidential, un blog di lifestyle, spiega che, quando scatta una foto del suo caffè, aggiunge anche un certo valore, dicendo qualcosa del tipo: “Mi godo un caffè freddo in questa giornata calda. Uso una cannuccia di silicone perché non contiene BPA e ho spolverato tutto con la cannella perché è buona per i livelli di zucchero nel sangue.” Snapchat ti costringe a dare un piccolo extra, a mostrare la tua personalità, ad aggiungere un po’di valore – e questa è una cosa positiva!

In definitiva, Snapchat è uno spazio per essere umani. Potresti non fare molte vendite veloci lì, ma puoi svelare un po’ della tua personalità. Cosa c’è che non va?Twitter è un ottimo posto per farsi notare da uno specifico target di riferimento

 

Nel passato, la macchinetta del caffè era il posto giusto per aggiornarsi sulle ultime notizie o su un programma televisivo di successo. Ora, le persone si aggiornano su Twitter, dove la conversazione si svolge 24 ore su 24, con input da ogni angolo del globo.

Ma Twitter offre molto più che chiacchiere. È anche un’ottima piattaforma per farsi notare.

Perché?

Innanzitutto, su Twitter, hai più possibilità di innescare il passaparola: nessuno posta 50 volte al giorno su Instagram, ma twittare cinquanta volte? Va’ assolutamente bene.

In secondo luogo, la funzione di retweet è un modo incredibile per generare consapevolezza. Immagina di aver realizzato un video per il rapper Drake. Probabilmente lui non lo vedrà, anche se lo taggi. Ma condividilo su Twitter e, se è buono, potrebbe essere retwittato fino a quando Drake – e tutti gli altri – lo noteranno.

Twitter è anche un modo semplice per costruire il tuo profilo per un particolare pubblico target.

Forse hai sempre sognato di essere un presentatore sportivo. Ecco come puoi usare Twitter per realizzare quel sogno.

Innanzitutto, controlla quali sono gli argomenti sportivi di tendenza. Quindi inizia il tweeting: scrivi un breve commento o pubblica un breve video. Usa gli hashtag giusti, così chiunque cerchi quell’argomento riprenderà i tuoi tweet. Entra nelle conversazioni. Rispondi ad alcuni grandi influencer e chiedi se vogliono vedere il tuo blog.

Il primo giorno, non succederà nulla. Potrai twittare tutto il giorno – e niente. Ma continua. Il quinto giorno, un giornalista ti potrebbe retwittare. Questo potrebbe darti 200 nuovi follower e, in un mese, un blog sportivo potrebbe chiederti se desideri scrivere un pezzo. Dopo 12 mesi di attività, idealmente ogni giorno, la tua stazione sportiva locale potrebbe contattarti per invitarti a fare una chiacchierata e, magari, offrirti un lavoro.

Avere successo su Twitter richiede un sacco di lavoro. Ma se ci provi, vedrai quali porte potrebbero aprirsi.YouTube è la migliore piattaforma per creare ricchezza e opportunità, e dovresti cominciare ad usarlo ora

 

Sapevi che i giovani guardano più video su YouTube che su qualsiasi rete TV in prima serata? E anche se probabilmente non sarai a breve su NBC, potresti essere su YouTube oggi.

Molte persone si tengono lontano da YouTube perché pensano: “Non sono un esperto, e inoltre – Non sono così interessante!” Dovresti bandire tali pensieri.

Innanzitutto, ricorda che documentare è interessante quanto creare. Non è necessario essere un esperto di whisky per lanciare un vlog di whisky. Lancia un vlog “Learning whiskey with Bob” e tu e il tuo pubblico – tutti inesperti, che parlano un linguaggio stravagante e bevono whisky da $ 200 – potrete imparare insieme.

In secondo luogo, anche se i tuoi interessi fossero di nicchia, troveranno un pubblico su YouTube. Prendi le vendite in garage. Non così eccitante, giusto? Ma su YouTube ci sono video di vendite in garage con 400.000 visualizzazioni!

Il modo migliore per essere su YouTube è semplice – basta iniziare. Magari i tuoi video non sono fantastici, e allora? Nessuno li sta guardando, a parte tua madre. Diventeranno meglio col tempo. Se non lo diventeranno e non attirerai mai gli spettatori – ehi, almeno hai imparato che non fa per te, e puoi provare qualcos’altro.

E il rovescio della medaglia, il contenuto davvero grande di solito passa attraverso. Prendi Dan Markham. Quando suo figlio aveva bisogno di un’idea del progetto scolastico, ha deciso di vedere cosa c’è dentro una palla da baseball. Si sono filmati mentre tagliavano la palla e hanno caricato il filmato su YouTube. Un anno dopo, Dan si rese conto che la gente lo stava guardando: un numero sufficiente di persone da generare entrate pubblicitarie.

Quindi, lui e suo figlio hanno fatto sempre più video di loro che tagliavano le cose: una palla da football, un cubo di Rubik e persino i sonagli di un serpente a sonagli morto! Oggi i loro video “What’s Inside?” sono stati guardati più di 550 millioni di volte e li hanno portati a collaborazioni con vari brand tra cui Nike e la Bill & Melinda Gates Foundation.

Non male per un progetto scolastico!Facebook combina una condivisione intelligente con l’innovazione, rendendolo il canale più importante

 

Forse hai sentito persone che criticano Facebook di recente, dicendo che è dove i baby boomer condividono le foto dei loro nipotini, e che i giovani non ci sono più. In realtà Facebook continua a essere il vero affare, due miliardi di utenti attivi non lasciano spazio a dubbi.

Dal punto di vista del business, il grande vantaggio di Facebook è la sua flessibilità sia per il contenuto che per la distribuzione.

Facebook offre una versatilità sconosciuta a qualunque altra piattaforma. Vuoi valorizzare un blog di dodici paragrafi? Va bene. Un video di dieci secondi? Certo. Un video di venti minuti? Nessun problema. Delle semplici foto? Avanti tutta. Il target è, inoltre, estremamente personalizzabile: vuoi comunicare con persone dai 18 ai 25 anni che vivono a Los Angeles e sono interessate allo skateboard? Nessun problema. Spendi $ 12 e migliaia di loro potrebbero vedere il post di una bella maglietta da skateboard che hai disegnato.

È tutto meraviglioso, ma puoi davvero fare qualcosa di innovativo su Facebook? Certo, utilizzando Facebook Live. Live ti consente di trasmettere in tempo reale ai tuoi followers, rispondere alle domande e ottenere una reazione immediata. Certo, non è per tutti; ci sono pochi programmi TV per una ragione: non tutti possono farli. Però se hai esperienza con i video, potrebbe diventare un mezzo davvero potente.

Brittney Castro di “Financially Wise Women” è un grande esempio di qualcuno con un Brand personale molto innovativo in un’industria tradizionale, il personal finance. Ha iniziato ad attirare attenzione facendo con un video rap sulla finanza, esattamente il contrario di ciò che farebbe un consulente finanziario. Ad oggi è presente su tutti i social network, ma il suo preferito è Facebook Live, perchè le consente di rispondere alle domande delle donne sulla finanza in tempo reale, portando del valore reale e parlando ai suoi potenziali clienti. Inoltre, grazie alla collaborazione con i suoi partner (come Chase Bank), è in grado di presentare la sua offerta a un pubblico vastissimo.

Quindi per tutti gli scettici – Sì, Facebook sta ancora innovando, e tu dovresti fare lo stesso!Instagram è più importante che mai, con un mix di contenuti e grandi possibilità di essere scoperti

 

La gente normalmente non si lamenta quando è circondata da bellezza. Ma questo, in realtà, è stato un problema per Instagram, fino a quando il sito ha lanciato la sua funzione Storie, dove le persone possono pubblicare foto spontanee e brevi video, sapendo che rimarranno solo per un giorno.

Ora Instagram non soffre più di eccessiva bellezza, ha un mix perfetto di contenuti curati ed effimeri. Il giorno in cui le “Stories” sono state lanciate, il CEO del sito ha ammesso di non aver postato nulla negli ultimi sei giorni perché non c’era stato alcun momento “abbastanza speciale”. Adesso gli utenti possono postare foto bellissime che rimarranno a disposizione di tutti e una “Story” del loro caffè mattutino con un bel titolo, sapendo che sparirà in 24 ore. Le “Stories” sono estremamente popolari e gli utenti esperti lo stanno impiegando per mostrare un po’di personalità dietro le quinte.

Quindi il nuovo equilibrio del sito è uno dei motivi per cui è in crescita. Ma, ancora più importante per noi, Instagram offre alcuni modi super semplici per lo sviluppo del business.

Ecco un’ipotetica storia di successo che dimostra il punto:

Tom è l’ambizioso manager di un negozio di vestiti a Kansas City chiamato EnAvant e ha iniziato a postare su Instagram il più possibile. Posta foto di tutto: vestiti appesi, scarpe sugli scaffali e decine di clienti che indossano un nuovo outfit; il tutto filtrato in maniera ottimale. Ogni post con gli hashtag appropriati – #EnAvantwear #Kansasfashion #falltrends #fallfashion. Durante la pausa pranzo, inizia a contattare degli influncer locali, cercando “Kansas City” e vede chi compare; inizia a mandare qualche messaggio diretto a quelli più popolari e modaioli, dicendo: “Hey, sono il manager di EnAvant, adoriamo il tuo stile! Vieni al negozio e ti daremo un 25% di sconto.”

Delle 40 persone contattate, sei postano nei loro social media riguardo a questo bravo ragazzo che si è complimentato con loro e gli ha offerto uno sconto. Tom, poi, invita i suoi amici influencer locali a una serata di moda con uno sconto del 30% e rende l’evento così divertente che non ha nemmeno bisogno di scattare foto: tutti gli ospiti lo stanno già facendo sul loro Instagram, #EnAvant.

Le vendite sono aumentate, così come il brand personale di Tom. Cosa lo aspetta? La sua linea di moda? Un blog di successo? Grazie al suo lavoro su Instagram il futuro è tutto nelle sue mani.La tendenza più in voga in questo momento è il media vocale: sali a bordo prima che sia troppo tardi

 

Hai mai provato a guardare video mentre pulisci il tuo bagno? Non è così facile. Ma ascoltando qualcosa? Che funzioni. Vendendo la capacità di multitasking, i media vocali avranno sempre un enorme mercato.

I podcast possono essere una grande possibilità per trovare la tua nicchia.

John Lee Dumas era un fan dei podcast desideroso di diventare un imprenditore. Ma, quando ha cercato un podcast sulle esperienze degli imprenditori, non ha trovato nulla. Così pensò: perché non farlo da solo?

Aveva poca esperienza e iniziò parlando con imprenditori relativamente sconosciuti. Ma attraverso il suo show Entrepreneurs On Fire, ha imparato velocemente e si è fatto conoscere. Nel giro di qualche mese è riuscito a totalizzare più di 100.000 download e migliorare la qualità degli ospiti. Hanno iniziato a invitarlo a varie conferenze, il che ha aumentato la sua credibilità. Oggi è diventato l’imprenditore che ha sempre desiderato essere: guadagnando milioni dal suo podcast e dai suoi prodotti e servizi brandizzati. Forse stai pensando: “Sono contento per John, ma il mercato dei podcast, adesso, è saturo”. La buona notizia è che una piattaforma completamente nuova si sta espandendo rapidamente. I contenuti che possono essere riprodotti dai digital assistant come Amazon Alexa o Google Assistant in briefing lampo rappresentano una nuova opportunità.

L’autore ha già il suo briefing lampo giornaliero a cui è possibile iscriversi. Prima di lavarti i denti al mattino, prova a dire ad Alexa: “Dammi il mio briefing lampo” e sarai in grado di sentire un messaggio motivazionale quotidiano di un minuto.

Quindi c’è una nuova piattaforma con un potenziale enorme e pochi influencer di punta in questo momento. Diciamo che sei un giardiniere, un “Ted’s Daily Garden Tips” di un minuto non sarebbe un buon modo per migliorare il brand della tua attività? Entro cinque anni i briefing lampo non saranno facili da lanciare a meno che tu non faccia un marketing spietato. Ma se, adesso, dovessi avere qualcosa di interessante da dire, dillo e potrebbe essere un successo.

Quindi? Cosa stai aspettando? Va’ là fuori e fatti valere!Final Summary

 

I messaggi chiave di questo documento:

Se sei incastrato in un lavoro che non ti piace, o senti che il tuo business non sta ottenendo i risultati che ti aspettavi, abbi il coraggio di cambiare qualcosa. Costruisci una vita e un business intorno a qualcosa che ami veramente, che aiuti le persone a conoscere la moda o le case sugli alberi su misura o le vendite in garage – qualunque sia la tua passione.

Documenta il tuo viaggio su YouTube. Usa Twitter per catturare l’attenzione degli altri amanti delle case sull’albero. Distribuisci le tue idee di moda su Facebook e condividile su Instagram. E tieni sempre gli occhi aperti per la prossima grande piattaforma.

 

Consigli operativi:

 

Mettiti in contatto con gli altri, ma fallo nel modo giusto.

Contatta degli influencer (le persone con un grande seguito sui social media); il messaggio diretto è il modo migliore di creare una collaborazione e ottenere consigli, non essere timido. Assicurati di offrire qualcosa che porti realmente valore. Se non puoi offrire visibilità, allora offri qualcosa di diverso. Se sei un graphic designer, offri la creazione di filtri personalizzati in cambio di consigli. Fai il pizzaiolo? Offri tranci di pizza in cambio di una collaborazione. Questo approccio potrebbe essere molto faticoso, dovrai mandare un sacco di messaggi prima di avere una sola risposta, ma è proprio per questo che molte persone gettano le spugne. Se perseveri hai già vinto.

Letture consigliate: Crush It! di Gary Vaynerchuk

Crush It! è un testo motivazionale, un progetto e una guida per coloro che vogliono tradurre la loro passione in un business. Usando la vita dell’autore come esempio, questo libro spiega come tutti possono “spaccare”, cioè realizzare la possibilità di vivere la loro passione, determinare il loro sostentamento e fare un vivere di ciò che amano fare.

Powerful: Building a Culture of Freedom and Responsibility – Patty McCord – Summary

Powerful: Building a Culture of Freedom and Responsibility
Patty McCord

Quali sono i vantaggi che ne traggo? Impara a governare il mercato come Netflix

 

Chiedilo ad ogni businessman e loro ti risponderanno: oggi il mercato è dinamico ed in continua evoluzione, e richiede ai business di adattarsi con inaudita velocità. Ma non tutti sono d’accordo su come stare velocemente a galla in questi tempi.

Questo libro presenta le tecniche di sopravvivenza del gigante dell’intrattenimento Netflix, che si basano su otto pratiche manageriali.

Adottando queste pratiche, potresti garantire alla tua società il vantaggio di cui Netflix continua a giovare, sia nel caso in cui il tuo business stia nascendo ora o stia cercando di capire come crescere più dei propri competitors.

Imparerai anche:

  • Perché i managers dovrebbero ascoltare i propri dipendenti;
  • Il lato negativo del sistema di review annuale;
  • Che lavorare per Yahoo! non ti preparerà per una vita in Netflix.
Rendi il tuo business agile dando al tuo team la libertà di fare del proprio meglio

 

Se sei un manager, allora saprai che l’efficienza è la chiave del successo. E probabilmente avrai un insieme di procedure e policy che garantiscono l’efficienza delle cose – come una gestione del lavoro che ti assicuri che problemi rilevanti siano portati alla tua attenzione il più velocemente possibile.

Ma cosa accadrebbe se imparassi che strutture rigide e procedure non flessibili, per quanto apparentemente garantiscano un business efficiente, in realtà lo rendono meno efficiente?

In un mercato dinamico ed in continua evoluzione, è preferibile rendere il tuo business lean – ossia senza procedure e con meno struttura.

Il primo step verso l’essere lean, è quello di eliminare una tipologia di management top-down e tradizionale che vincola molti business. L’obiettivo è quello di essere il più agile possibile, e se i tuoi dipendenti devono ricercare la tua approvazione o opinione ogni volta che una decisione deve essere presa, il tuo business diventerà rigido e lento – l’opposto di quello che dovrebbe essere.Per essere sicuri che tutti comprendano il business, manager e impiegati devono comunicare

 

Immagina di trovarti sulla riva di un fiume scatenato. Vuoi provare a raggiungere l’altra sponda del fiume, c’è solo un ponte di legno e, per quel che ne sai, il legno è rovinato e si romperà sotto il tuo peso.

Bene, se non comunichi costantemente con manager e dipendenti, il tuo business diventerà proprio come quel ponte – una struttura potenzialmente debole che potrebbe far tuffare i tuoi punti di forza nelle rapide della bancarotta.

L’unica strada per sapere quali sfide i tuoi dipendenti stanno attualmente affrontando, quali sono gli obiettivi che il tuo team sta cercando di raggiungere o quali cambiamenti il mercato sta subendo, è quello di parlarne.

Quindi, per essere sicuri che siano tutti allineati, accetta il consiglio di Reed Hastings, CEO e co-founder di Netflix: tramite una presentazione PowerPoint spiega come funziona il tuo business ai nuovi assunti.

Questo metodo è stato così di successo per Netflix che la compagnia ha attualmente un cosiddetto “college” per nuovi assunti, un meeting trimestrale durante il quale il capo di ogni dipartimento tiene aggiornati i dipendenti su cosa sta accadendo all’interno del proprio dipartimento.

Questo permette agli impiegati di fare domande e quindi di avere una migliore comprensione di come funziona il business – una comprensione che è importante perché non top-down.  Gli impiegati dovrebbero avere la libertà di comunicare pensieri e proprie considerazioni al management.

Considera semplicemente come funziona per nuovi impiegati a Netflix: tutti possono chiedere praticamente qualsiasi cosa ai manager, da “quanto sono recenti le decisioni aziendali prese” a “cosa ci si aspetta dai nuovi assunti”.

Una volta, durante una delle sessioni di Q&A, un impiegato ha posto una domanda sul sistema di distribuzione dei film, che, dal suo punto di vista, non era conveniente. Questa domanda creò un dubbio nella mente del manager. Sebbene avesse adottato il sistema recentemente, ricominciò ben presto a ripensarci, ed alla fine questa riconsiderazione portò al metodo di distribuzione del marchio commerciale Netflix – la distribuzione simultanea di tutti gli episodi di una serie.Devi essere onesto e trasparente – ma non prenderla sul personale

 

Cosa accadrebbe se, a tua insaputa, il tuo alito puzzasse di aglio? O cosa accadrebbe se, senza nemmeno realizzarlo, mettessi le dita nel naso quando sei assorto nei tuoi pensieri? Vorresti che i tuoi colleghi educatamente ignorassero questi dettagli sgradevoli? O preferiresti piuttosto ricevere la notizia in maniera diretta così da poterti comportare di conseguenza meglio?

Sebbene potenzialmente spiacevole, l’onestà radicale è estremamente benefica, perché crea un’atmosfera di trasparenza che porta continua crescita ed apprendimento – un’atmosfera che nessun ambiete estremamente educato porterebbe.

Per esempio, prendi Eric Colson, un team leader in Netflix che aveva precedentemente lavorato in Yahoo!. Da una parte Yahoo! chiede ai lavoratori di supportarsi a vicenda; dall’altra, Netflix incoraggia l’onestà radicale. Per questo motivo, quando arrivò in Netflix la sua vita fu realmente traumatica.

Per esempio, un collega, una volta gli disse che il contenuto che aveva prodotto era troppo disorganizzato, commento che inizialmente infastidì Coled, ma successivamente gli diede modo di pensare ad un possibile miglioramento del proprio lavoro. Le sue capacità di comunicazione migliorarono gradualmente e velocemente iniziò a prendere maggiori responsabilità e ruoli più importanti all’interno dell’azienda.

Ora, onestà radicale non vuol dire “dire sempre quello che ti passa per la mente”; verità spiacevoli devono essere comunicate con rispetto.

Questo ovviamente è più facile a dirsi che a farsi, specialmente quando le emozioni sono forti, quindi fallo quando sei sicuro di farlo nel modo giusto. Allenati a dire esattamente quello che vorresti, e successivamente comunicalo al/la tuo/a compagno/a o allenati davanti lo specchio. Questo ti aiuterà a perfezionare il tono e il linguaggio del corpo, che fanno grande differenza quando comunichi la tua opinione ad un tuo collega.

Inoltre, non rendere la tua opinione troppo personale, e sii sicuro di offrire un tuo consiglio pratico su come superare una situazione. Stai chiedendo un cambiamento nel comportamento di qualcuno, non una modifica della propria personalità.

Per esempio, se dovessi dire ad un collega “non ti concentri”, lui probabilmente lo prenderebbe come un attacco personale e non sapresti come rimediare la situazione. E’ più pratico e meno personale se dicessi “ti vedo lavorare sodo e lo apprezzo molto, ma alcune volte ti vedo spendere troppo tempo su attività non importanti, che ti impediscono di focalizzarti su quelle veramente importanti”.Le discussioni vanno bene, ma le opinioni dovrebbero essere basate su fatti, non solo sui dati

 

Si ritiene spesso che le discussioni siano un segnale di discordia, e che discutere in un business sia fonte di mancata unità aziendale. Ma non lo è per niente. Quando le opinioni sono basate su fatti, le discussioni sono estremamente positive e dovrebbero essere incoraggiate.

Discussioni costruttive, lontane dal causare divisioni aziendali, sono il miglior modo per ravvivare un’azienda. In questo modo si introducono nuovi punti di vista, e fa si che i collaboratori non siano troppo focalizzati sulle proprie abitudini lavorative. Dovrebbero essere perciò fortemente incoraggiate.

Tieni a mente, però, che tutte le opinioni devono essere basate su fatti. Altrimenti il più grande oratore vincerà sempre la discussione, a prescindere dalle sue argomentazioni più o meno convincenti.

In Netflix, i fatti sono altamente premiati, e sono alla base di ogni argomentazione o decisione importante.

Ma non è stato sempre così. Una volta Netflix ha combattuto con dei tempi di caricamento dei video estremamente lunghi, ed i dipendenti della funzione sales & marketing, che hanno alcune volte a che fare con clienti contrariati, hanno chiesto insistentemente agli ingegneri di risolvere il problema. Ma gli ingegneri non potevano solo risolvere un complesso problema tecnico.

E’ a questo punto che i manager si sono resi conto dell’importanza dei dibattiti basati sui fatti. I dipendenti del sales & marketing avrebbero dovuto chiedere il perché non fosse stato semplice ridurre il tempo di caricamento dei contenuti, poiché, senza alcun fatto, tutto quello che potevano fare era lamentarsi e irritare gli ingegneri.

Ma attenzione: non confondere i dati con i fatti. Solo alcune volte i dati riflettono i fatti. Quindi, è importante considerare altre variabili che i dati non riescono a comunicare.

Per esempio, considerate la decisione di Netflix di lanciare House of Cards. La serie è stata approvata non solo perché i dati hanno dimostrato che gli utenti amavano l’attore principale, ma anche perché David Fincher, uno dei produttori e direttori eminenti in America, aveva deciso di aderire – questo è un fatto che i dati non riflettono.Quando crei un team, guarda avanti di sei mesi

 

Abbiamo sentito tutti che dovremmo goderci il momento perché il presente è tutto quello che abbiamo. E per quanto questo possa sembrare un consiglio personale, nel mondo del business, sarebbe da pazzi non pensare al futuro.

Più nello specifico, dovresti sempre assumere un team con il quale sai che vorrai lavorare anche in futuro.

Sorprendentemente, sebbene i managers siano solitamente bravi ad immaginare come prodotti e servizi incontreranno la domanda in futuro e come si svilupperà il mercato, non sono così capaci a costruire team che evolveranno bene nel tempo. Piuttosto, loro tendono a guardare ai propri team nel breve periodo e ad assumere in funzione di possibili lacune o posizioni vuote.

Questo non è un grande approccio, ed ecco il perché: se tu consideri solo la tua performance attuale – che potrebbe portarti ad assumere troppe persone, troppo poche o, ancor peggio, ad assumere quelle sbagliate – il tuo business potrebbe non raggiungere mai il suo pieno potenziale.

Questo problema può essere ovviato, comunque, chiedendo a te stesso come vorresti che il tuo team sembrasse in sei mesi.

Chiudi gli occhi e immagina il team ideale. Prepara una lista di tutte le cose che differenziano questo team da quello attuale. Forse hanno sviluppato alcuni entusiasmanti prototipi di nuovi prodotti o sono riusciti a rendere il software privo di errori al 99%. Ora chiediti come ci sono arrivati. Era attraverso maggiori sforzi di collaborazione, o più lavoro solitario? C’era un nuovo capo squadra a bordo? Ci sono stati più o meno incontri? Ci sono stati altri sforzi intra-dipartimentali? Quindi cerca di capire come migliorare l’insieme di abilità dei membri del tuo team in modo che possano ottenere questi risultati. Hanno bisogno di migliorare la comunicazione o diventare più strutturati? Comunicano l’un l’altro?

Se ti poni domande di questo tipo, avrai presto il profilo di una squadra solida che può affrontare sfide future e soddisfare le mutevoli esigenze. Questo, a sua volta, ti aiuterà a decidere cosa fare e chi assumere, nel presente.

Una volta che sai come si presenta la tua squadra in generale, puoi scendere nei dettagli dell’assunzione di singoli membri del team, che è ciò che vedremo in seguito.Circondati delle persone migliori e assicurati che le risorse umane sappiano esattamente come funziona l’azienda

 

Più spesso, le assunzioni vanno di pari passo con il licenziamento. Quindi qual è il modo più efficace per attirare le persone e per lasciare che vadano via?

Bene, ecco alcuni suggerimenti utili:

Il tempo di permanenza in azienda dei dipendenti non deve essere un parametro del successo del processo di assunzione; l’unico criterio che descrive il successo nel processo di assunzione è legato a quanto sono talentuosi i membri del tuo team.

La maggior parte delle aziende ritiene, erroneamente, che il tempo di permanenza in azienda sia un modo fantastico per misurare il successo della costruzione del team. Ma ecco il punto: le aziende devono adattarsi costantemente alle richieste in continua evoluzione del mercato, e ne consegue che i dipendenti che non si adattano meglio alla nuova direzione o all’approccio di un’azienda devono essere lasciati andare.

Quindi, indipendentemente da quanto ti piace una persona o l’eccellente lavoro che ha fatto, devi continuamente rivalutare se quella persona è davvero la persona perfetta per la sua posizione. Netflix è un sostenitore di questa filosofia, che è stata fondamentale per la sua crescita e capacità di innovazione. Sono previsti corsi di formazione per tutti i responsabili delle assunzioni, e anche tu dovresti farlo.

Netflix si assicura, inoltre, che tutti coloro che lavorano nelle risorse umane abbiano una profonda conoscenza del business, anche quando le cose diventano tecniche e complesse.

Come sicuramente saprai, è compito delle risorse umane trovare e suggerire potenziali assunzioni ai responsabili delle assunzioni. E così, se le risorse umane non hanno idea di cosa sia veramente il business, non si dovrebbe essere sorpresi quando non riescono a suggerire candidati di qualità per posizioni specifiche.

Molte aziende dimenticano di rendere le risorse umane parte integrante del loro funzionamento generale. Ma ricorda: l’HR è responsabile della ricerca delle persone che serviranno da fondamento aziendale e questo ruolo centrale non dovrebbe essere ignorato.

Netflix capisce certamente quanto sia fondamentale l’HR per il successo futuro; in effetti, una volta uno dei loro reclutatori ha salvato l’azienda nel periodo in cui la compagnia stava negoziando un accordo con Nintendo.

Netflix aveva solo otto mesi per finalizzare un prodotto per Nintendo Wii, ma nessun team attuale era all’altezza del compito, il che significa che doveva essere formato un nuovo team. Con solo otto mesi a disposizione fino alla scadenza prevista, questa sarebbe stata una grande sfida da affrontare.

Fortunatamente, Bethany Brodsky, un reclutatore dedicato, ha familiarizzato con tutti i tecnicismi che venivano richiesti per la posizione ed, armata di questa conoscenza, è stata in grado di costruire il team perfetto, consentendo al prodotto di essere lanciato in tempo.Quando si calcola la retribuzione dei dipendenti, guarda oltre i numeri e le revisioni della performance

 

Hai mai provato a rivendere qualcosa? Forse un vecchio smartphone o un laptop oppure un’auto? Non è così difficile calcolarne il prezzo di vendita, giusto? Tutto quello che devi fare è andare online, capire quanto vale quel particolare modello e – presto! – hai un prezzo.

Per le persone è un po’ più difficile pensare ad un prezzo. Ma ecco un consiglio per rendere un po’ più semplice il calcolo del valore di un dipendente.

Primo, non considerare semplicemente lo stipendio stesso; piuttosto, determina il valore che un dipendente creerà in futuro.

Diciamo che stai cercando di assumere un nuovo ingegnere, ma alla tua prima scelta è stato offerto uno stipendio più alto – diciamo $ 20.000 l’anno in più – dal tuo principale concorrente.

Potrebbe sembrare un’enorme differenza, ma, prima che tu decida di declinare una controfferta l’offerta del concorrente, considerane il potenziale. Questo ingegnere possiede una rara serie di abilità ed esperienze che aumenteranno significativamente le entrate? O forse il tuo candidato di seconda scelta, a differenza del tuo primo, non può iniziare immediatamente? O forse vale la pena spendere un extra $ 20.000 per privare la concorrenza di questo geniale talento?

Quando assumi, devi prendere in considerazione queste cose. Basare la tua offerta di compensazione su un semplice sondaggio salariale è un errore perché non ti darà il quadro completo. Spetta a te modificare questa cifra per adattarla ad un valore aggiunto.

Inoltre, potrebbe sembrare logico ed equo usare le recensioni delle prestazioni per determinare la retribuzione di una persona.

Ma ecco la chiave: tali sistemi – nei quali con una buona recensione prendi più soldi e con una negativa ne prendi meno – di solito si basano sull’automazione. Un computer, dopo essere stato alimentato con le informazioni di riesame delle prestazioni, calcola quanto deve essere pagata una persona, un numero che rientra nell’intervallo di pagamento prestabilito ed è relativo ai risultati di altre società.

Questo metodo di calcolo della retribuzione è intrinsecamente ingiusto poiché non tiene conto, tra le altre cose, delle abilità rare o molto richieste.Rivedi spesso le prestazioni dei dipendenti e chiedi a te stesso se le persone possono migliorare o è meglio farle andare via

 

Questa mattina hai presentato la presentazione della vita. Il pubblico è rimasto completamente affascinato, ha riso alle tue battute e ha urlato e applaudito quando hai finito. Ora è sera, e all’improvviso realizzi: ridevano di te, e quelle grida erano schernitrici, quell’applauso irrisorio.

Bene, per evitare che i dipendenti abbiano tali spiacevoli e ritardate realizzazioni, è necessario fornire costantemente feedback ai dipendenti.

Invece di fare una revisione annuale delle prestazioni, organizzate riunioni individuali con i dipendenti su base semestrale.

Fare un’unica review annuale significa che manager e dipendenti ottengono solo una possibilità di miglioramento reale all’anno. È molto più efficace dare alle persone l’opportunità di modificare alcuni comportamenti quando necessario piuttosto che informarli a dicembre che, nell’aprile precedente, hanno fatto qualcosa di sbagliato.

A meno che non ci siano dati chiari che indichino che le revisioni annuali portano benefici al tuo business, faresti bene a eliminare completamente il sistema di revisione annuale.

Frequenti incontri individuali ti consentono anche di valutare facilmente le qualifiche e le abilità dei dipendenti e di decidere se qualcuno non si adatta ai cambiamenti aziendali. Se qualcuno non sembra essere più idoneo, dovrebbe andare via.

Ecco una dura verità: una persona non deve essere un lavoratore sciatto o un coglione totale per essere inadatto. In effetti, potrebbe essere un lavoratore solido e un bravo ragazzo – ma questo non significa che abbia ancora senso per quel lavoro. Forse i cambiamenti nel mercato hanno causato cambiamenti nelle sue attività e, a causa di ciò, non è più un top performer e non ha i mezzi per diventarlo. Se questo è il caso, non è necessario creare un piano di miglioramento. È meglio semplicemente lasciare che la persona vada via e trovare qualcun altro che può dare il meglio.Final Summary

Il messaggio chiave in questo libro:

È possibile creare una cultura che si basa su alte prestazioni nella propria azienda eliminando le tradizionali gerarchie di gestione top-down e la burocrazia insensata. In questo modo incoraggi il dibattito e la comunicazione, costruisci team orientati al futuro, ti circondi di top talent e vai oltre i sondaggi salariali per calcolare la compensazione. Implementando questi principi e introducendo una cultura lavorativa di libertà, responsabilità, trasparenza e dibattito onesto, sarete sulla buona strada per avere impiegati felici e un’azienda di successo.

This is Marketing – Seth Godin – Summary

This is Marketing
Seth Godin

La pubblicità su internet possiede alcune caratteristiche affascinanti ma ha anche dei limiti

 

Al primo sguardo, internet sembrerebbe rappresentare il mezzo perfetto per la pubblicità – molto meglio di ciò che offriva la televisione a tre canali di un tempo. Certo, non potrai più raggiungere un pubblico di massa, attraverso una singola pubblicità su un programma TV di successo – ma potrai fare qualcosa di ancora più efficacie.

Comunicare direttamente con il pubblico target. Facebook, Google e YouTube offrono la possibilità di farlo con un semplice click. Il risultato principale di questa evoluzione, a differenza di ciò che succedeva in passato, è che non servirà più mostrare il tuo messaggio a tutti nella speranza di raggiungere un particolare gruppo di persone.

Ma aspetta, non è finita qui! Potrai raggiungere il pubblico target ovunque e in qualsiasi momento. Non dovrai aspettare che siano di fronte alla TV alle 21. La pubblicità comparirà sulla loro timeline di Facebook non appena si connetteranno, dovunque essi siano.

Infine, la ciliegina sulla torta: potrai misurare i risultati delle campagne con una precisione che farebbe morire di invidia i pubblicitari degli anni ’60. Potrai vedere, esattamente, quante persone hanno visto una pubblicità, ci hanno cliccato e hanno comprato il tuo prodotto come conseguenza. Questo ti consentirà di ottimizzare il budget per la pubblicità sulla base di ciò che funziona e ciò che non funziona.

C’è solo un piccolo problema: ogni singola azienda può fare la stessa cosa; le persone, quindi, vengono bombardate con delle pubblicità ovunque vadano on-line. Quindi, anche se sono diretti in maniera precisa, molte delle tue pubblicità diventeranno semplicemente un’altra cosa da ignorare.

Sapendo questo, molte compagnie cercano riparo in un altro approccio al marketing online: Search Engine Optimization (SEO). La speranza, in questo caso, è che, usando solo le giuste keywords, il sito internet della tua azienda finisca ai primi posti quando qualcuno cerca i prodotti che offri.

Ma, spesso, le ricerche di Google generano dozzine di pagine di risultati e solo alcune aziende creano un SEO tanto efficiente da finire sulla prima pagina. Le altre finiranno, dimenticate, nella seconda pagina, o peggio. Per fortuna, ci sono alcune misure che possiamo usare per approcciare il marketing più efficacemente.Per costruire qualcosa che valga la pena comprare identifica un bisogno o un desiderio e fai in modo che il tuo prodotto lo soddisfi

 

Il primo passo per rendere efficacie il marketing è molto semplice: crea qualcosa che valga la pena comprare. Ma aspetta, questo non è quello che dovrebbero fare i designer e i produttori? Si, ma dovrebbero farlo anche i responsabili marketing. Per capire perché, sarà necessario capire cosa rende qualcosa degno di essere comprato. Immaginati un trapano, con una punta di due centimetri.

Come sottolineato dal professore di Harvard, Theodore Levitt, nessuno possiede un trapano con una punta di due centimetri per il piacere di possederlo; tutti lo possiedono per fare un buco di due centimetri nel muro. Ma nessuno vuole un buco nel muro per il suo piacere personale; è solo un modo per ottenere qualcos’altro, magari montare una mensola in soggiorno. Infine, quella mensola è solo un posto dove appoggiare le cose, per far sembrare la casa più ordinata.

Perché una persona vuole che la casa sia ordinata? Forse perché vuole sentirsi in controllo della propria casa, oppure perché vuole impressionare gli ospiti, o forse per entrambe le ragioni. In sintesi, una persona non vuole realmente un trapano, ma rispetto e ordine. Il trapano è solo un modo di raggiungerle.

Un marketing efficace inizia dall’identificazione di un bisogno o un desiderio insito nella persona. Questi, di solito, ribollono al di sotto di aspirazioni altisonanti come l’avventura, la libertà, la forza e la tranquillità. Un prodotto è degno di essere comprato se offre modi di rispondere a una, o più, di queste aspirazioni. Per comprendere meglio il concetto, immagina un uomo che compra un SUV, perché lo compra?

Forse è attirato dalla guida sullo sterrato, ma, verosimilmente, non guiderà mai sullo sterrato; nonostante ciò, la sola promessa di poterlo fare può essere abbastanza per convincerlo a comprarlo, perché? Perché parla con il suo desiderio di avventura. In questo caso, lo scopo del marketing è convincere l’uomo che un SUV può placare la sua fame di avventura, e la maniera migliore di farlo è costruire un mezzo che sia realmente in grado di andare sullo sterrato.

Un marketing efficiente inizia, dunque, al momento del design e della produzione. Dopo aver identificato le aspirazioni delle persone, è necessario usarle per creare un prodotto che faccia pensare al cliente di essere in grado di soddisfarle.Il pubblico target dovrebbe condividere il bisogno che il tuo prodotto desidera risolvere ed essere aperto al cambiamento

 

Il prossimo passo di un marketing efficacie si basa su una semplice premessa: non si può soddisfare tutti, poiché persone differenti vogliono cose differenti. Anche quando le persone sembrano avere lo stesso desiderio, infatti, spesso lo definiscono in modi diversi. Per alcuni, ad esempio, avventura significa ricerca del brivido, per altri scoprire il mondo.

Ricorda, il prodotto che stai mettendo sul mercato concretizza una certa accezione del bisogno che soddisfa, e il pubblico target consiste nelle persone che condividono quel desiderio in quella accezione. Tutti gli altri sono al di fuori della portata del prodotto, almeno per adesso.

Si può, inoltre, dividere ulteriormente il pubblico, creando due gruppi: gli adopters, che sono ricettivi al cambiamento e gli adapters che gli resistono. Gli adopters assimilano nuove cose, amano il brivido della scoperta di qualcosa di più efficiente e innovativo di ciò che hanno usato in passato; basta pensare agli amanti della tecnologia che si accodano di fronte agli Apple Store, desiderosi di comprare il nuovo iPhone nel giorno in cui viene lanciato. Dall’altro lato, gli adapters si allontanano dalle novità, si trovano a loro agio nel senso di sicurezza che deriva dalla familiarità con un prodotto che già conoscono. Basta pensare a quelli che ancora utilizzano dei telefoni in bianco e nero; anche loro, prima o poi, sentiranno il bisogno di comprare uno smartphone come tutti quanti, e, a quel punto, si adatteranno.

La distinzione tra questi due gruppi di clienti è fondamentale, perché il prodotto che stai mettendo sul mercato rappresenta qualcosa di nuovo per chiunque non lo abbia ancora comprato e offre una maniera nuova di rispondere ai loro bisogni, che già soddisfano in altri modi. Sarà molto più facile convincere gli adopters che gli adapters. Se provi a convincere gli adapters, li stai portando contro la loro natura: abbandonare il metodo classico e provato di soddisfare i loro desideri e sostituirlo con uno che non è stato testato da loro. Devi, quindi, dimenticarti degli adapters perché il tuo prodotto non fa (ancora) per loro; rendi, invece, gli adopters il tuo pubblico iniziale. Se sono abbastanza, costituiranno il numero minimo di persone che potranno rendere il tuo prodotto profittevole (lo Smallest Viable Market). Ci focalizzeremo su questa attività nella prossima parte.Puoi identificare il tuo pubblico target presidiando una posizione innovativa in relazione a un certo gruppo di valori

 

Sappiamo che le decisioni di acquisto dei consumatori sono motivati da bisogni e desideri insiti nella persona, ma c’è un altro fattore che guida le decisioni di acquisto: i valori, le cose a cui le persone prestano attenzione quando inseguono le cose che desiderano. Per esempio, immaginati una persona che cerca di soddisfare uno dei suoi bisogni fondamentali: l’alimentazione. Quando un consumatore osserva un pacchetto di patatine al supermercato, ci sono differenti valori che potrebbero influenzare la sua decisione di acquisto: se prende in considerazione popolarità e rapporto qualità-prezzo, sceglierà il brand più famoso con il prezzo più basso; ma, se apprezza sostenibilità e qualità, sceglierà un brand biologico locale.

Ogni valore può essere accoppiato con uno opposto per formare due estremi di uno stesso spettro. Pensa, per esempio, a rischiosità e affidabilità, improvvisazione e professionalità, tradizione e moda, velocità e metodicità. Se si vuole giocare in sicurezza ci si può collocare in un qualsiasi punto intermedio di uno stesso spettro di valori, oppure scegliere un valore popolare come l’accessibilità, poiché è in questi punti che si colloca la maggior parte della popolazione. Ma queste aree grigie sono quelle dove si collocano i prodotti di molte aziende e dove si crea il più alto livello di competizione. Se la tua azienda è una start-up potrebbe essere difficile portare il tuo messaggio ai clienti.

Per individuare lo Smallest Viable Market la scelta migliore è spostarsi agli estremi che non sono ancora sovraffollati o, ancor meglio, creare una combinazione unica di due estremi, potendo anche unire in un’unica offerta due estremi antitetici.

Questo è quello che i Grateful Dead hanno fatto per ottenere il più grande successo commerciale mai ottenuto da una rock band, pur collocandosi una sola volta in cima alla Top 40 Billboard nella loro carriera trentennale (dal 1965 al 1995). Hanno dato, per esempio, ai loro fan una musica che era cruda ed estesa, attraverso lunghe distese Jam session ai loro concerti; ma, hanno prodotto anche musica raffinata e concisa, registrando 13 album in studio e creando canzoni più corte, destinate alle radio. In tutta la loro carriera i Grateful Dead hanno raccolto più di 450 milioni di dollari solo dalla vendita di dischi, principalmente grazie a un ristretto gruppo di fan estremamente affezionati. Nella prossima sezione capiremo come coltivare un gruppo di fan per la tua azienda e i suoi prodotti.Per trasformare il tuo pubblico target in una “tribù”, parlagli in una maniera che comunichi con la loro visione del mondo

 

Per individuare quel ristretto gruppo di fan che diventeranno lo Smallest Viable Market del tuo prodotto devi prima prendere coscienza di una realtà paradossale: quei fan già esistono. Anche se, adesso, non lo sanno già esistono le persone che hanno valori, bisogni e desideri che li porterebbero a diventare tuoi fan. Stanno solo aspettando di connettersi con te in una “tribù” e di essere condotti al tuo prodotto.

Una “tribù” è un gruppo di persone che si uniscono tra loro e hanno una visione condivisa attraverso cui vedono il mondo che li circonda. Questa visione ci può informare su come cercano di soddisfare i propri bisogni, desideri e valori. Per questo, il prossimo passo di un marketing efficace include la creazione, connessione e guida di diverse tribù, attraverso la narrazione di storie che si coniughino alla loro visione del mondo. Una storia convincente fa una promessa usando un linguaggio che il pubblico è in grado di comprendere. Essenzialmente quello che dicono è: “Se compri questo prodotto, usi questo servizio o visiti questo negozio, riceverai una soddisfazione dei tuoi desideri in un modo a cui dai valore”; questa è la promessa. Poi c’è il linguaggio: i simboli che fanno sì che la promessa sia credibile, facendo leva sulle idee che supportano la visione del mondo del pubblico target.

Considera la catena americana JCPenney; all’inizio i negozi erano costruiti intorno a una certa tribù di consumatori: quelli per cui la “caccia all’affare” era un’esperienza in grado di soddisfare il loro desiderio di giocosità e di risparmio. La promessa di JCPenney era che i suoi negozi erano luoghi dove la ricerca per gli affari veniva ricompensata. Il linguaggio che l’azienda utilizzava per rendere credibile questa promessa era un flusso incontrollabile di coupon, sconti e “svuota negozi” che i clienti associavano immediatamente con degli affari. Guidando i clienti dentro i negozi attraverso strumenti, come i coupon, JCPenney stava creando un secondo messaggio: la gente come noi fa così. Per coloro che cercavano affari, “la gente come noi” erano tutti quelli che staccavano coupon, scannerizzavano giornali per gli sconti e…facevano shopping da JCPenney.

I marketer, a loro rischio e pericolo, ignorano la visione globale condivisa dai loro fan e i propri simboli. Quando Ron Johnson è diventato il CEO di JCPenney, nel 2011, ha pensato che i coupon e gli altri simboli legati al risparmio fossero sciatti, non erano il modo in cui un negozio “high end” si sarebbe dovuto presentare; quindi li eliminò, facendo scappare tutti quelli che erano alla ricerca degli affari e riducendo le vendite del 50%.Puoi stimolare all’azione i membri della tua tribù sfidando il loro status, in modo da creare tensioni

 

Supponendo che i fan del tuo prodotto siano aumentati, il tuo prossimo passo sarà convincerli a comprarlo. Il segreto per ottenere questo risultato è creare e alleviare la tensione, generando un bisogno che può essere soddisfatto dal tuo prodotto.

Una maniera per fare questo è sfidare lo status dei tuoi clienti, il loro rapporto con il gruppo e la loro posizione nella gerarchia; in questo caso il gruppo è la tribù che si è creata attorno al tuo prodotto. Il modo migliore per sfidare questo status e creare un bisogno è sollevando la prospettiva di una separazione; le persone vogliono preservare la loro posizione all’interno della tribù, senza essere lasciati indietro quando c’è un balzo in avanti o un cambio di direzione. Adottando il tuo prodotto, la tua tribù sta facendo esattamente questo: evolvendo la sua cultura interna; all’interno dell’affermazione: “la gente come noi fa X, Y e Z” il tuo prodotto sta diventando una variabile. Il tuo lavoro come marketer diventa, adesso, trasmettere il messaggio di quell’affermazione.

Come puoi farlo? Dipende dal tipo di persone che appartengono alla tua tribù e il modo in cui approcciano il loro status; ci sono due approcci: affiliazione e dominazione. Le persone che cercano affiliazione vogliono due cose: relazioni con gli altri membri del gruppo e rassicurazioni sulla loro appartenenza e la loro posizione nella gerarchia. Per creare tensioni tra queste persone è necessario che tu mandi segnali di popolarità: partecipare un trade show con molte persone, ospitare delle celebrità ai lanci dei nuovi prodotti oppure trovare autori famosi disposti a scrivere una colonnina pubblicitaria per il tuo libro. Questo tipo di azioni mostreranno che la tribù sta accettando il tuo prodotto o servizio. Dall’altro lato, le persone che cercano dominazione vogliono una di queste tre cose: scalare la gerarchia del loro gruppo, vedere il loro gruppo superare altri gruppi o un po’ di entrambi. Per creare un bisogno tra queste persone è necessario mandare segnali di dominazione. Uber ha fatto questo durante i suoi primi anni, entrando in conflitto con i governi locali, i competitors e, persino, i suoi driver; questo ha lanciato lo stesso messaggio agli investitori, ai clienti e ai dipendenti orientati alla dominazione: “Siamo qui per vincere e niente ci potrà fermare. Quindi, perché non ti unisci a noi e diventi un vincente anche tu?”Il network effect fornisce un metodo molto efficacie per costruire un ponte tra la tua fan base iniziale e il pubblico.

 

A meno che il tuo prodotto non sia estremamente specializzato e diretto solo a un pubblico di nicchia, prima o poi vorrai trascendere le barriere della tua fan base iniziale e rivolgerti al grande pubblico, dove ti attende un mercato molto più grande.

Per colmare il gap tra la tua fan base e il grande pubblico avrai bisogno di completare l’ultimo passo di un marketing efficiente: costruire un ponte che consentirà al tuo prodotto di diffondersi. Prima di farlo, però, dovrai conoscere la natura del gap che stai cercando di riempire; ritornerai nuovamente alla differenza tra due gruppi. La tua fan base è composta principalmente da adopters mentre il grande pubblico è formato da adapters; in poche parole sei diventato popolare all’interno della tua fan base per la stessa ragione per cui sei impopolare al grande pubblico: hai stravolto il modo tradizionale di fare le cose.

Per esempio, immaginati di essere stato un pioniere dello streaming video nel 2010; le persone più attive tecnologicamente sono impazienti di utilizzare il tuo servizio, ma il pubblico tradizionale non vuole abbandonare i DVD. Come fai a convincerli ad abbandonare i DVD? Come puoi costruire un ponte? La risposta risiede in un fenomeno che si chiama network effect per cui un prodotto o servizio aumenta il suo valore quando aumenta il numero di utenti. In questo modo si crea un circolo di feedback positivi: mentre il numero di utenti del prodotto o sevizio aumenta, questo diventa più utile, così più persone lo useranno, aumentandone l’utilità e così via.

Prendi in considerazione Slack, una piattaforma per la collaborazione online per i colleghi; inizialmente è stato utilizzato da una piccola fan base composta da persone disposte a imparare le basi di un nuovo programma che nessuno aveva mai usato. Una volta imparato, i primi utenti hanno lavorato per convertire altri colleghi alla nuova piattaforma. Perché? Perché più è alto il numero di utenti, maggiore è l’utilità della piattaforma. È iniziata così un’espansione di Slack e anche gli adapter più resistenti al cambiamento hanno sentito il bisogno di adattarsi alla nuova realtà del loro ambiente lavorativo. Perché? Perché non volevano perdersi la grande mole di conversazioni e collaborazioni che avvenivano all’interno della piattaforma. Per concludere, il network effect può aiutare il tuo prodotto a diventare “mainstream” e la tua fan base può essere la guida di questa crescita.Final summary

I messaggi chiave di questo documento:

 

Con la crescita di internet e il crollo dei Mass media tradizionali, i marketers non possono più affidarsi alla sola pubblicità. Devono, invece, adottare un approccio al marketing che identifichi i bisogni e i desideri intrinsechi delle persone, sviluppare un prodotto che possa soddisfarli e utilizzare una value proposition e uno storytelling che coltivi un gruppo centrale di fan ricettivo alle innovazioni in grado di garantire al prodotto uno Smallest Viable Market. Per spronare i fan all’azione e incoraggiarli alla diffusione dei messaggi sul prodotto, i marketer dovrebbero creare e alleviare la tensione sfidando lo status quo e facendo leva sui network effect per creare un ponte tra i fan e il grande pubblico.

 

Consigli operativi:

 

Usa un grafico XY per visualizzare la value proposition del tuo prodotto.

Prendi il prodotto che stai cercando di lanciare sul mercato e prendi due valori opposti sullo stesso spettro, poi costruisci un grafico XY e scrivi una coppia di valori su due punti opposti dell’asse X e un’altra coppia di valori opposti sull’asse Y. Per esempio, sull’asse X scrivi “accessibilità” ad un estremo ed “esclusività” sull’altro; poi, su punti opposti dell’asse Y scrivi “sostenibilità” e “stravaganza”. Puoi così visualizzare le diverse aree che potresti presidiare tra questi quattro estremi a cui i tuoi clienti potrebbero essere esposti. Scegli delle aree sul grafico e domandati. “Come potrei posizionare il prodotto qui? Cosa farebbe in modo che il prodotto comunicasse con questa combinazione di valori?”. Questa metodologia ti aiuterà a trovare un posizionamento unico per il tuo prodotto.

 

Letture consigliate: Purple Cow di Seth Godin

Come hai appena imparato, il lavoro del marketing inizia prima che un prodotto o servizio venga anche solo pensato; piuttosto che adattarsi, dovrebbe guidare la progettazione, la manifattura e il processo di implementazione sin dall’inizio. Se l’idea ti piace e vuoi esplorarla ulteriormente dai un’occhiata al libro di Godin “Purple Cow”, dove sostiene che la strada per un marketing di successo inizia con la creazione di prodotti e servizi degni di nota, chiamati “Purple Cow” che possono essere portate al pubblico attraverso strategie innovative che dovranno essere imparate.

Six Simple Rules – Yves Morieux & Peter Tollman

RISPONDE ALLA DOMANDA

Come gestire la complessità senza complicarsi

PERCHE’ LEGGERLO?

Six Simple Rules aiuta i leader a smettere di cercare di gestire la complessità con strumenti tradizionali e invece di sfruttare meglio l’intelligenza dei dipendenti. Questo libro mostra come e spiega le implicazioni per progettare e guidare le organizzazioni. Mostrare perché le regole funzionano e come metterle in pratica. Fornisce ai manager uno strumento necessario per rinvigorire le persone di fronte ad una complessità apparentemente infinita. Sono inclusi esempi dettagliati di aziende che hanno ottenuto un effetto moltiplicativo sulle prestazioni utilizzandole.

Collapse – Jared Diamond

RISPONDE ALLA DOMANDA

Come la nostra società moderna collasserà se non apporteremo grandi cambiamenti

PERCHE’ LEGGERLO?

Questo libro analizza la questione delle società e dei fallimenti dei paesi. Qualsiasi società che aumenti la sua popolazione e il suo consumo a scapito delle risorse naturali e della sostenibilità è destinata al fallimento della legge della diminuzione del rendimento. L’autore analizza molti esempi storici di società complesse del passato: l’Isola di Pasqua, le Isole Henderson, l’impero Maya, l’Islanda e la Groenlandia sotto il dominio dei Vichinghi e le ragioni per cui sono crollati dopo che le risorse locali sono state esaurite e la competizione per la sopravvivenza è diventata insostenibile.

Measure What Matters – John Doerr

RISPONDE ALLA DOMANDA

Come far crescere le organizzazioni ed implementare una cultura del lavoro sana e trasparente fin dall’inizio

PERCHE’ LEGGERLO?

Measure what matters racconta il percorso di John Doerr durante tutto l’arco della vita, aiutando le organizzazioni ad implementare obiettivi e risultati chiave – altrimenti noto come OKR. Con l’aiuto di OKRs, aziende come Google e organizzazioni non profit come la Gates Foundation sono state in grado di trasformare il modo in cui hanno stabilito gli obiettivi per raggiungere nuove vette.

Simple Rules – Donald Sull & Katheleen M. Eisenhardt

RISPONDE ALLA DOMANDA

Come domare la complessità travolgente. Come superare l’insonnia o per perdere peso

PERCHE’ LEGGERLO?

Simple Rules contiene le ultime regole che ti guideranno verso i tuoi obiettivi, nella tua vita professionale ed anche nella tua vita personale. I suggerimenti forniti in questo libro ti aiuteranno a riscoprire la semplicità in un mondo moderno sempre più complesso, senza impegnarti in una pazzesca lista di controllo che prende il sopravvento sulla tua vita.

Who Moved My Cheese – Dr Spencer Johnson

RISPONDE ALLA DOMANDA

Trasmette l’importanza e il valore del cambiamento, della flessibilità e dell’apertura al nuovo

PERCHE’ LEGGERLO?

Who Moved my Cheese offre lezioni preziose, che tu stia lottando in mezzo a una crisi economica o cercando di trovare un modo per gestire una relazione difficile, questo libro ti fornisce gli strumenti per capire meglio la natura umana e vedere il cambiamento come una forza positiva

The Innovators – Walter Isaacson

RISPONDE ALLA DOMANDA

Come sono nate le innovazioni tecnologiche

PERCHE’ LEGGERLO?

The Innovators ti permetterà di dare uno sguardo interiore su come i migliori e i più brillanti innovano e collaborano. Esplora le forze sociali e culturali che hanno ispirato l’innovazione tecnologica attraverso la storia dei computer e di Internet.

The Capitan Class – Sam Walker

RISPONDE ALLA DOMANDA

Come condurre le squadre alla vittoria

PERCHE’ LEGGERLO?

The Capitan Class arriva fino in fondo a ciò che significa veramente essere il capitano di una squadra sportiva vincente. Potresti pensare che tutto ciò che serve per fare una grande squadra è riunire i migliori giocatori possibili. Questa è solo una delle tante percezioni errate che le persone hanno sugli sport di squadra. Walker sottolinea che le migliori squadre hanno capitani che possiedono caratteristiche specifiche.

Now, Discover Your Strenghts – Marcus Buckingham & Donald O. Clifton

RISPONDE ALLA DOMANDA

Come scoprire talenti nascosti e come capitalizzare la forza dei dipendenti

PERCHE’ LEGGERLO?

Now, Discover Your Stregths fornisce informazioni su quali sono le forze, da dove vengono e perché dovremmo concentrarci su di esse. Questo libro dà suggerimenti e tecniche per individuare talenti naturali e utilizzarli per mettere te o i tuoi dipendenti sulla via dell’eccellenza.

How to Win Friends and Influence People – Dale Carnegie

RISPONDE ALLA DOMANDA

Come comportarsi con le altre persone

PERCHE’ LEGGERLO?

How to win friends and influence people ti fa uscire da un solco mentale, ti dà nuovi pensieri, nuove visioni, nuove ambizioni. Ti permette di fare amicizia rapidamente e facilmente. Aumenta la tua popolarità. Ti aiuta a conquistare le persone grazie tuo modo di pensare. Aumenta la tua influenza, il tuo prestigio, la tua capacità di fare le cose. Ti consente di conquistare nuovi clienti. Ti rende un oratore migliore, un conversatore più divertente..

The Organized Mind – Daniel J. Levitin

RISPONDE ALLA DOMANDA

Come organizzare la tua vita, come diventare un lavoratore più produttivo ed efficace in qualsiasi compito.

PERCHE’ LEGGERLO?

The Organized Mind fornisce una spiegazione illuminante sul modo in cui il nostro cervello gestisce i dati in arrivo, un processo particolarmente rilevante in questa era di informazioni in sovraccarico. È anche una guida pratica per far fronte alle moltitudini di decisioni che dobbiamo prendere nella vita di tutti i giorni.

Meetings Suck – Cameron Herold

RISPONDE ALLA DOMANDA

Come risparmiare tempo e denaro eliminando le riunioni improduttive e come cercare di migliorare la propria attività.

PERCHE’ LEGGERLO?

Meetings Suck è una guida che aiuterà la tua azienda. Le riunioni non devono essere deprimenti e terribili; possono essere una vera delizia. Dopotutto, gli incontri sono dove nascono le idee, le informazioni sono condivise e le persone acquisiscono le competenze di cui hanno bisogno per diventare i leader di domani.

Simple Rules – Donald Sull & Kathleen M. Eisenhardt – Summary

Simple Rules
Donald Sull & Kathleen M. Eisenhardt

E IO COSA CI GUADAGNO? OTTIENI DI PIÙ SOLO CON POCHE SEMPLICI REGOLE

Se vuoi cambiare la tua vita o ottenere un sedere più sodo, ci sono un mondo di guide e siti di esperti lì fuori, per aiutarti. Mettiti solo comodo con una bella tazza di caffe e qualche biscotto e inizia a leggere. Dopo qualche centinaio di pagine, fuori è buio, tu hai dimenticato la metà dei consigli che hai letto e non sei più vicino a una nuova vita divertente o a glutei duri come la roccia.

Perché? Beh, questo è il punto, quando si parla di regole: se ci sono più regole di quelle che puoi memorizzare con facilità, potresti dimenticartele tutte! Tutto ciò che alleneranno sarà la tua memoria – e ci sono modi più gratificanti per farlo.

Inoltre, le regole buone sono semplici. Ti permettono di concentrarti su ciò che conta davvero e di reagire con flessibilità alle situazioni nuove. Ricerche mostrano che le società più di successo nella New Economy preferiscono un piccolo set di semplici regole interne a sistemi più elaborati.

Allora, come puoi realizzare le giuste semplici regole per la tua situazione specifica?

Continua a leggere per scoprire

  • Come elaborare le tue semplici regole e seguirle;
  • Perché può essere una buona idea dipingere sempre lo stesso soggetto;
  • Perché non stai diventando più magro.
IL MONDO È INCREDIBILMENTE COMPLESSO – MA SEMPLICI REGOLE CI AIUTERANNO AD AFFRONTARLO

Prenditi un momento per immaginare di essere un dottore in un ospedale militare. Diversi pazienti, pesantemente feriti, entrano e sei alle prese con il compito di decidere chi medicare prima. Cosa faresti? Fortunatamente per te, ci sono un pugno di regole affidabili da seguire, che renderanno le cose più semplici.

Le regole semplici sono linee guida chiare per attività o situazioni ben specifiche. Il loro scopo? Aiutarti a fare buone scelte quando le cose iniziano a farsi complicate.

Le regole semplici riducono i fattori che devi considerare in una situazione, evidenziando quelli cruciali, e evitando così che tu rimugini su dettagli irrilevanti. Questo ti consente di fare scelte buone e veloci – qualcosa che torna molto utile nel caso di un ospedale militare. Come individui ciò che è cruciale in questo scenario ipotetico?

Controlla i segnali vitali dei tuoi pazienti, come le loro pulsazioni, per stimare la gravità delle loro condizioni. Per questo serve meno di un minuto a paziente. Quelli con i segnali vitali più allarmanti devono essere curati per primi – a meno che non siano senza speranza, caso in cui faresti meglio a concentrarti a salvare la vita di qualcun altro. Già solo questo triage di base ti solleva chiaramente dal dilemma pressante di cosa fare.

Essendo uno dei pochi strumenti che ci aiutano a gestire la complessità, abbiamo bisogno di regole semplici più che mai. Il nostro mondo è lungi dall’essere semplice. Innanzitutto, sempre più cose sono connesse tra loro – dai nostri dispositivi tecnologici a casa ai mercati attorno al mondo. Per di più, le nostre regole e leggi si sono fatte così intricate che è difficile stare al passo.

Prendi solo il codice tributario degli Stati Uniti: è lungo 3.8 milioni di parole. Per mettere il dato in un qualche contesto, esso è sette volte più lungo di Guerra e Pace! Il codice è così complicato che il governo impiega 1.2 milioni di dollari in redattori solo per farvi fronte. Non sorprendentemente, il codice tributario statunitense finisce per sopraffare anche gli esperti: in media, un terzo dei consigli provenienti da un esperto in materia è sbagliato.

In un mondo così intricato, gli errori sembrano inevitabili. Ma con semplici regole, puoi aumentare le tue chances di trovare una strada attraverso situazioni infidamente aggrovigliate. Scopri di più nei prossimi paragrafi.LE REGOLE SEMPLICI SONO FACILI DA SEGUIRE E DI LASCIANO SPAZIO PER SCEGLIERE

Mettiamo che tu voglia perdere del peso, e decida di fare una piccola ricerca su internet. C’è una enorme varietà di diete popolari tra cui scegliere. Comunque, hanno tutte una cosa in comune: un’intera catasta di regole che sembrano praticamente impossibili da ricordare. Anche solo abituarsi ad una di esse richiede giorni. Quanto è probabile che tu vada fino in fondo?

Il primo grande vantaggio è che le regole semplici sono di numero ridotto, così sono facili da ricordare e da seguire.

Prendi le semplici regole per la dieta dell’autore di best-seller Michael Pollan. Egli ha distillato decine di ricerche sulla nutrizione in tre semplici regole: primo, “mangia cibo”, con cui intende dire vero cibo naturale piuttosto che sostanze processate in veste di cibo. Secondo, “non troppo”. Terzo, “principalmente piante”.

Questo sembra davvero troppo semplice per essere vero. Ma effettivamente funziona, secondo le ricerche scientifiche. Scoprirai che vivere seguendo queste regole porta necessariamente il tuo rischio di diabete, obesità e attacchi di cuore a diminuire.

C’è un altro vantaggio della semplicità delle regole. Anche se forniscono una guida pratica, non sono troppo prescrittive. Questo significa più spazio per la scelta e la creatività. Ad esempio, le regole della dieta Pollan non ti dicono se devi mangiare frutti di bosco o pane per colazione.

La semplicità può incoraggiare la creatività. A volte, ha senso che tu ti limiti per prosperare. Pensa al grande pittore impressionista, Claude Monet. Puoi dire, dai suoi disegni, che egli si è imposto delle regole semplici come “limita i tuoi soggetti, dipingi principalmente pagliai e ninfee” e “concentrati sulla luce”. Questo gli permise di esplorare in profondità le possibilità artistiche di questi soggetti – e creare dei pezzi d’arte veramente originali che hanno segnato il periodo impressionista.LE REGOLE SEMPLICI AIUTANO A COORDINARE IL COMPORTAMENTO COLLETTIVO

Ci sono certi compiti che i singoli individui non possono portare a termine da soli – è difficile immaginare una persona che costruisce le piramidi da sola! In tempi come questi, gli individui si riuniscono in gruppi per ottenere risultati che non raggiungerebbero mai come singoli.

E non sono solo gli esseri umani ad avere bisogno del lavoro di gruppo: anche il regno animale prospera grazie ad esso. Pensa all’ape da miele giapponese. Una singola ape non ha chance contro un feroce e gigantesco calabrone che si avvicina all’alveare. Ma insieme, le api possono sconfiggere l’intruso. Esse si raggruppano assieme attorno al calabrone e fanno vibrare le loro ali così velocemente che l’aggressore muore per il surriscaldamento. Questa tecnica è detta “termo-balling”.

Esattamente come le api da miele, gli umani hanno bisogno di coordinarsi per essere efficaci – ed è qui che intervengono le regole semplici. Le regole sono necessarie per dirigere tutti i singoli verso un obiettivo comune. Dal momento che è poco probabile che regole eccessivamente complesse vengano seguite, le regole semplici sono il modo migliore per gestire le interazioni tra persone (e api).

Le regole semplici funzionano meglio quando le comunità fissano delle norme e fanno sì che i loro membri vi aderiscano. Norme e regole che sembrano così basiche e ovvie che le persone non ci penseranno due volte per adempiere ad esse.

Ad esempio, Zipcar, la rete di car-sharing più grande al mondo, non ha centri di consegna. Pertanto, la persona che affitta una macchina dipende molto da come il veicolo è stato lasciato dall’automobilista che l’ha usato prima di lui. Di conseguenza, c’è bisogno di regole. Ma, invece di vincolare gli utenti a un lungo contratto finemente stampato, Zipcar ha solo sei regole semplici veramente brevi, come “fai rifornimento”. Se la maggior parte degli utenti rispetta le regole, alti costi e problemi possono essere evitati.

Le regole semplici sono estremamente utili, e le usiamo, in definitiva, ogni giorno. Come vedremo nel prossimo paragrafo, ci sono diversi tipi di regola per differenti situazioni.TRE TIPI DI SEMPLICI REGOLE CI AIUTANO A FARE DECISIONI MIGLIORI

Ora che sappiamo cosa sono le regole semplici e come funzionano, consideriamo i diversi tipi di regole semplici. Ci sono sei tipi in totale. I primi tre sono le regole di base, che ti aiutano a prendere decisioni migliori: regole-limite, regole di priorità, e regole di arresto.

Le regole-limite ti guidano se devi fare la tipica scelta sì o no. Immagina di essere un ladro: come decidi se fare irruzione in una casa? Chiaramente, vorrai entrare in una casa vuota – ma come puoi dirlo?

Mentre gli spettatori di film potrebbero pensare che i criminali usino complesse formule per pianificare i loro reati, uno studio ha evidenziato che essi fanno affidamento, principalmente, su un’unica semplice regola, che è il modo più affidabile di predire se una casa è occupata o no: “non entrare in case con un veicolo parcheggiato fuori”.

In secondo luogo, ci sono le regole di priorità. Queste tornano utili se hai bisogno di classificare diverse opzioni. Come investitore, ad esempio, hai infinite opzioni, ma non hai denaro infinito. Per cosa dovresti optare?

Formule intricate tentano di rispondere a questa domanda, ma nessuna di esse supera una semplice regola risalente al babilonese Talmud: “un uomo dovrebbe sempre mettere il suo denaro per un terzo nella terra, per un terzo nel commercio e tenerne un terzo in mano”. Tradotto in un contesto finanziario moderno, questa regola diventa: investi equamente in ogni categoria di attività.

Per terze, ci sono le regole di arresto. Sapere quando fermarsi può salvarti dall’obesità. Questo è un esempio interculturale per spiegarlo: la cucina tradizionale francese è ricca di burro, mentre molti americani seguono diete povere di grassi. Tuttavia, un numero significativamente inferiore di persone francesi soffre di obesità. Perché?

Uno studio ha comparato le abitudini alimentari degli abitanti di Chicago e di Parigi e ha evidenziato che i francesi devono il loro fisico asciutto a una semplice regola: “smetti di mangiare quando ti senti pieno”.testo della paginatesto della pagina

Who Moved My Cheese? – Dr Spencer Johnson – Summary

Who Moved My Cheese?
Dr Spencer Johnson

E IO COSA CI GUADAGNO? NON AVER PAURA DEL CAMBIAMENTO; GODITI LE AVVENTURE DELLA VITA

“È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un uomo ricco entri nel regno di Dio”.

Le parabole, come quella qui sopra dalla Bibbia, sono intramontabili: offrono intense lezioni di vita, che ci mostrano come affrontare meglio le sfide, piccole o grandi.

Anche se “Who Moved My Cheese?” non è un’antica parabola, il suo messaggio non è, per questo, meno pertinente. Imparare a superare la paura, gestendo elegantemente i grandi cambiamenti nella vita e trovando una strada per realizzare il tuo sogno – queste sono questioni con cui ogni persona si confronta nella sua vita.

In questa storia, quattro personaggi vivono in un labirinto: due topi, chiamati Sniff e Scurry, e due persone piccole, chiamate Hem e Haw. Mentre attraversano il labirinto cercando del formaggio, diventa chiaro che il loro viaggio non ha il solo scopo di trovare del cibo – è un’impresa per comprendere meglio la natura umana. Continua a leggere per sapere che cosa scoprono.

In questi paragrafi, scoprirai:

  • Come essere preparato meglio ai grandi cambiamenti nella vita
  • Perché pensare come un “semplice” topo potrebbe aiutarti a raggiugere i tuoi obiettivi; e
  • Come visualizzare i tuoi obiettivi per aumentare le tue chances di raggiungerli.
IL TUO “FORMAGGIO” O IL SUCCESSO NELLA VITA POTREBBE PARALIZZARTI

I due topi, Sniff e Scurry, non pensano troppo alle cose. Essi spendono piuttosto il loro tempo correndo su e giù per i corridoi del labirinto, alla ricerca di formaggio.

Questo modo apparentemente “senza cervello” in cui i due topi si approcciano all’ottenimento del loro scopo è istruttivo, ed è spesso il metodo più efficace per raggiungere i tuoi obiettivi. Di fatto, agire senza pensare troppo può farti risparmiare tempo ed energia.

Se non c’è formaggio alla fine di un sentiero, per esempio, Sniff e Scurry, semplicemente, si voltano e si precipitano lungo un’altra strada – senza sprecare tempo ad essere arrabbiati o frustrati.

Anche Hem e Haw stavano cercando formaggio nel labirinto, ma non perché fossero affamati. Piuttosto, pensavano che trovare del formaggio li avrebbe fatti sentire felici e vincenti.

Con le loro menti più “complesse”, Hem e Haw elaborarono strategie per trovare il formaggio, memorizzando gli angoli bui del labirinto e i vicoli ciechi. Nonostante tutta questa programmazione, essi si ritrovavano comunque spesso confusi, e talvolta persi. E, ogni volta che la coppia finiva a mani vuote, diventavano depressi, chiedendosi se la felicità sarebbe stata mai possibile da ottenere.

Nella vita “reale”, anche noi tendiamo a complicare eccessivamente le cose. Non solo pensiamo troppo sui problemi o sugli eventi, ma diventiamo anche eccessivamente legati allo status quo.

Alla fine, Hem e Haw trovarono una gigantesca riserva di buon formaggio importato, lungo un corridoio, alla Cheese Station C. Tutti i giorni, si assicuravano di svegliarsi presto e fare una visita alla stazione per uno snack.

Tuttavia, la vita dei due iniziò gradualmente a ruotare attorno al banchetto alla Cheese Station C. Si sentivano a casa, lì, ed erano orgogliosi di esso – e, inoltre, iniziarono a darlo per scontato.

Come Hem e Haw, quando troviamo il successo, o “il nostro formaggio”, possiamo diventare velocemente dipendenti da esso, così tanto che la nostra vita ruota esclusivamente attorno al nostro “formaggio”.LE SITUAZIONI POSITIVE NON DURANO PER SEMPRE, QUINDI PREPARATI!

Dunque Hem e Haw si svegliarono, una mattina, e rimasero sorpresi a realizzare che il loro formaggio era finito.

In realtà, il cambiamento avviene sempre, presto o tardi. Esserne consapevoli può aiutarti a tenere meglio d’occhio la tua situazione attuale, per anticipare al meglio il cambiamento futuro.

Sniff e Scurry, al contrario, non diedero mai la riserba per scontata, e si assicurarono di controllare bene ogni modifica alla fornitura. Di conseguenza, i due topi si accorsero che la quantità di cibo stava lentamente ma incessantemente calando.

Se ti aspetti che le cose rimangano uguali, potresti perderti i segnali che le cose stanno, invece, cambiando. Hem e Haw erano così elettrizzati dal formaggio che non si accorsero che la riserva stava calando e neppure che il formaggio stava iniziando ad ammuffirsi!

A volte, le cose che crediamo di noi stessi rendono il cambiamento più difficile da accettare. Se senti di meritare il successo, una buona salute o una fornitura infinita di formaggio, qualsiasi cosa porti queste cose lontane da te sembrerà ingiusta – così tanto che potresti perfino negare il fatto che il cambiamento si stia verificando del tutto.

Hem e Haw sentirono, nel profondo, che la Cheese Station C era una ricompensa per il loro duro lavoro. Dopotutto, avevano speso un sacco di tempo a cercarla! Così, quando la riserva infine sparì, non riuscirono ad accettare la realtà dei fatti, semplicemente.

Non vorrai mai trovarti in una simile posizione. Piuttosto, tieni gli occhi spalancati per i segnali del cambiamento nella tua vita, e adattati il più in fretta possibile. Prima lo fai, prima troverai nuovamente la tua strada.

Una volta che Sniff e Scurry realizzarono che la Cheese Station C era quasi a corto di formaggio, andarono avanti senza preoccuparsi troppo di ciò. E, fortunatamente, trovarono un’enorme riserva in un’altra stazione, la Cheese Station N.

Hem e Haw non furono così fortunati. Incapaci di reagire, i due continuarono a fare ritorno alla stazione vuota, diventando via via più affamati, depressi e deboli.

Impara la lezione da queste due “persone piccole”: meno farai come Hem e Haw e prima ti adatterai al cambiamento, meglio starai.VISUALIZZARE I TUOI OBIETTIVI TI AIUTA A SPINGERTI AVANTI ATTRAVERSO LA PAURA CHE TI TRATTIENE DALL’AFFRONTARE IL CAMBIAMENTO

Perché così tanti, tra noi – come Hem e Haw – vengono presi alla sprovvista dai grandi cambiamenti? È la paura. La paura è ciò che rende così difficile confrontarsi con il cambiamento.

Dopotutto, il cambiamento richiede che tu affronti una nuova situazione e ti mette alle prese con una nuova serie di regole. Questo può rivelarsi disorientante e frustrante, quindi è naturale essere spaventati dal cambiamento.

Ad esempio, una volta che fecero i conti con la Cheese Station C vuota, Hem e Haw dovettero avventurarsi nuovamente nel labirinto per cercare cibo. Erano preoccupati del fatto che potessero perdersi, o trovarsi in un vicolo cieco senza via d’uscita.

Ma ricorda questo: finché hai paura di lasciare la tua confort zone, le cose non miglioreranno mai.

Immagina che il tuo fidanzato ti abbia lasciato, o che un infortunio ti impedisca di praticare il tuo sport preferito. La perdita che senti – di amore, di movimento – può essere devastante.

Non potrai guarire, comunque, fino a quando non troverai un modo per riempire la tua vita con cose che ti portano nuovamente gioia. Questo significa che devi necessariamente cercare qualcosa di nuovo.

Anche se erano affamati, Hem e Haw erano comunque troppo spaventati per esplorare nuovi sentieri nel labirinto. Invece, buttarono giù le pareti della Cheese Station C per vedere se c’era qualcosa da mangiare dietro di esse! Ma tutto ciò inutilmente.

Haw scoprì, alla fine, un buon metodo per gestire la sua paura. Si immaginò seduto sulla sommità di una enorme fetta del suo formaggio preferito, del brie francese dalla crosta morbida.

In effetti, visualizzare il suo obiettivo in vividi dettagli aumentò davvero il suo desiderio di ottenerlo. Quindi, se ti ritrovi bloccato, o non riesci a domare la tua paura, immagina il tuo obiettivo. Questo alimenterà il tuo desiderio e ti darà le energie per muoverti in avanti.ABBI IL CORAGGIO DI MUOVERTI IN UNA NUOVA DIREZIONE E LE COSE ANDRANNO MEGLIO

Dopo aver visualizzato il suo obiettivo, Haw procedette per cercare altro formaggio. Ma Hem si rifiutò di cedere. Egli restò alla stazione del formaggio vuota, arrabbiato ed emaciato, e, soprattutto, troppo spaventato per uscire a cercare del formaggio.

Allo stesso tempo, l’esperienza di Haw crebbe enormemente.

Quando ti muovi in una nuova direzione, impari come abbracciare meglio il cambiamento. Se riesci a sconfiggere le tue paure anche solo una volta, la volta successiva in cui ti confronti con un cambiamento avrai la sicurezza per procedere in avanti, di nuovo. Non ti sentirai mai più paralizzato come ti eri sentito in precedenza.

Haw trovò il coraggio di andare avanti, anche se era tutto solo e ancora spaventato quando iniziò il suo cammino. Ma, lentamente, guadagnò sicurezza. Anche se, nei primi tempi, trovò solo pochi pezzettini di formaggio, era comunque orgoglioso di sé per essersi spinto così lontano. La vita sembrava migliore, semplicemente, ora che lui non era più soggiogato dalle sue paure.

Haw imparò una lezione importante, e cioè che la paura che lasci si accumuli nella tua testa prima di muoverti in una nuova direzione è di solito più intensa di ciò che una nuova situazione veramente merita!

E, una volta che inizi a muoverti, è probabile che le cose migliorino. Certo, ogni tanto una nuova situazione potrebbe rivelarsi “priva di formaggio”. Ma non temere! C’è sempre altro formaggio da trovare.

Il tuo nuovo “formaggio” potrebbe essere un nuovo amico, un nuovo lavoro, o anche un nuovo modo per gestire i conflitti o fare affari. Tutto ciò che devi fare è saltare fuori dalla tua confort zone e iniziare la ricerca.

Gradualmente, Haw iniziò a riconquistare la sua piena forza e sicurezza. Pieno di aspettative, scandagliò il labirinto fino a trovare la Cheese Station N e tonnellate di formaggio – il posto dove Sniff e Scurry erano stati per tutto quel tempo.USA LE LEZIONI CHE HAI IMPARATO DA QUESTA PARABOLA “AL FORMAGGIO”

Dunque, come puoi mettere in pratica le lezioni di questa parabola per trarne benefici per i tuoi affari o addirittura la tua vita?

Immagina di raccontare alla tua squadra la storia di Hem, Haw, Sniff e Scurry. Potrebbero iniziare a considerare in maniera più favorevole il cambiamento e i potenziali vantaggi che questo potrebbe portare ad una società.

Puoi anche apprendere informazioni utili chiedendo ai tuoi dipendenti con quale personaggi si identifichino. Ad esempio, le persone che sentono un’affinità rispetto ai topi Sniff e Scurry potrebbero diventare gli agenti del cambiamento di cui la tua impresa ha bisogno.

Le persone che sono degli Sniff sono degli ottimi osservatori. Si accorgono dei più piccoli cambiamenti, che ti permettono di predire i cambiamenti più grandi che ne conseguono in un mercato. Gli Sniff possono anche scoprire nuovi prodotti e angolazioni competitive, o rinnovare la visione corporativa di una società.

Le persone che sono degli Scurry, invece, apprezzano fare le cose. Questi dipendenti dovrebbero essere incoraggiati a entrare in azione sulla base di una nuova visione corporativa.

Gli Hems della tua società, comunque, spesso non si sentono al sicuro in tempi di cambiamento. Questo potrebbe costituire un problema, specie se non sono in grado di trovare il coraggio di trasformarsi in Haws. Dovrai lavorare duramente per dimostrare loro in che modo il cambiamento può giocare a loro vantaggio.

L’esperienza delle “persone piccole” e dei topi può insegnare alla tua squadra a essere sempre alla ricerca di nuove opportunità. Considera solo come termina la parabola. Anche se c’era un sacco di formaggio alla Cheese Station N, Haw – avendo imparato la lezione – continuò ad esplorare il labirinto, cercando altre riserve.

Infatti, ciò che funziona oggi non necessariamente continuerà a funziona domani. Mentre l’ambiente cambia, anche la tua società ha bisogno di cambiare – o verrai lasciato indietro.

Quindi ricorda, anche quando le cose appaiono positive, tieni un occhio sulle nuove, stimolanti opportunità.RIASSUNTO FINALE

Se c’è una cosa che sappiamo sulla vita, è che il cambiamento è inevitabile. Quindi, come gestisci il cambiamento? Non solo per affrontarlo, ma per prosperare in un ambiente di cambiamento, dovrai sviluppare un tipo di attitudine e di atteggiamento mentale che renda adattarsi al cambiamento meno temibile e più gratificante.

Now, Discover Your Strenghts – Marcus Buckingham & Donald O. Clifton – Summary

Now, Discover Your Strenghts
Marcus Buckingham & Donald O. Clifton

E IO COSA CI GUADAGNO? RENDI I TUOI PUNTI DI FORZA IL CENTRO DELLA TUA VITA

A questo punto della tua vita, probabilmente sai tutto dei tuoi difetti e delle tue debolezze. La tua punteggiatura è scarsa, non sei bravo a creare contatti e la pallacanestro non è proprio il tuo sport.

Ma quali sono i tuoi punti forti? Che cos’è un punto di forza, tanto per cominciare? E, cosa più importante, perché non ti concentri su questi?

In Now, Discover Your Strenghts, troverai preziose nozioni sui punti di forza, su dove scovarli, su come si creano e in cosa consistono. Questi paragrafi ti forniranno un’eccellente comprensione su come puoi attivare i punti forti dei tuoi dipendenti e far prosperare la tua attività.

In questi paragrafi scoprirai:

  • Perché la tua mente è la chiave per i tuoi talenti nascosti
  • Perché dovresti sperare che ti venga spontaneo mostrare empatia; e
  • Se sei un tipo analitico o un capitano.
L’ATTENZIONE A CORREGGERE LE DEBOLEZZE HA LASCIATO DA PARTE I NOSTRI PUNTI DI FORZA

A scuola e sul posto di lavoro, siamo costantemente incoraggiati a sforzarci di correggere le nostre debolezze, al fine di migliorare la nostra produttività. Ma perché? In fin dei conti, è rivelare e sfruttare i tuoi punti di forza che ti condurrà davvero sulla via del successo.

Come riconosci un punto di forza, quando ne vedi uno? Ci sono molte risposte a questa domanda, ma possiamo soffermarci sulla più semplice: un punto di forza è una attività che tu puoi svolgere ripetutamente alla perfezione. In altre parole, qualsiasi attività che tu puoi fare bene ogni volta, mentre ti diverti, è un punto di forza.

Non c’è da stupirsi che le società in cui i dipendenti sono capaci a sfruttare i loro punti di forza ogni giorno siano imprese di successo e durature. La Gallup Organization chiese a 198000 dipendenti, provenienti da diverse attività, se a lavoro fossero nella condizione di fare ciò che veniva loro meglio, ogni giorno.

Il 20% dei lavoratori che risposero in maniera assolutamente positiva avevano il 50% di possibilità in più di lavorare in organizzazioni con un minor ricambio di dipendenti, il 38% di possibilità in più di lavorare nei settori maggiormente produttivi e il 44% di possibilità in più di lavorare per società con un tasso di soddisfazione del cliente più elevato.

Nonostante questo, molte organizzazioni sprecano ancora tempo, soldi e risorse concentrandosi a sistemare le debolezze dei dipendenti. Pensa a questo: i dipendenti vengono spediti a seguire programmi formativi speciali non per incrementare i loro punti forti, ma per correggere quelli deboli. Concentrandosi sul controllo dei danni più che sullo sviluppo, il vero potenziare dei dipendenti è trascurato.

Ovviamente, il controllo dei danni è necessario, a volte; un dipendente intelligente ma che si esprime con difficoltà trarrà enorme beneficio da un corso di comunicazione. Però, il controllo dei danni non dovrebbe essere il punto focale della gestione dei dipendenti. Se vuoi che i tuoi dipendenti si sviluppino e crescano, e la società cresca con loro, hai bisogno di un approccio differente.COMBINA IL TALENTO NATURALE CON LA CONOSCENZA E LE ABILITÀ PER COSTRUIRE UN NUOVO PUNTO DI FORZA

Tutti amano fare cose in cui sono bravi. Ma perché siamo bravi in quelle cose, per prima cosa? Spesso sentiamo dire che la pratica rende perfetti – ma non è del tutto vero! Tu hai sviluppato i punti di forza che hai perché sei partito da un talento naturale.

I talenti sono delle forme di pensiero e di comportamento che rendono alcune cose più semplici per te. Potresti, ad esempio, essere bravissimo ad entrare in contatto con gli estranei. Questo è un talento! Altre persone non trovano così semplice socializzare. Ad ogni modo, non possiamo alterare questa predisposizione.

Ma ciò che possiamo fare è prendere la predisposizione che ci piace e svilupparla. Potenziare i tuoi punti di forza richiede che tu affini il tuo talento con la conoscenza e le abilità.

La conoscenza può essere fattuale o esperienziale. Se stai imparando a suonare il piano, avrai da mantenere una certa quantità di conoscenza fattuale, ad esempio imparando diversi spartiti musicali. Ma acquisirai conoscenza anche attraverso l’esperienza nel fare esercizio, esibirti ed ascoltare.

Mentre raccogli conoscenza esperienziale, inizi anche a costruire abilità. Queste sono l’aspetto centrale della attività da te prescelta, che migliorerà la tua performance. Così, se sei un oratore esperto, sarai diventato abile a conquistare e mantenere l’attenzione del tuo pubblico.

Sviluppare i tuoi punti di forza è un processo a lungo termine, ed essere preciso circa le abilità che possiedi ti aiuterà a indentificare con sicurezza dove stanno i tuoi punti di forza.

A titolo di paragone, pensa a quanto è vario il linguaggio per i difetti umani. Neurosi, psicosi, mania, perfezionismo, depressione, ansia – le etichette per le difficoltà degli uomini sono numerose e precise. Piuttosto stranamente, il linguaggio per indicare i punti di forza umani è incredibilmente circoscritto.

Gli esperti delle risorse umane sono noti per scegliere i candidati sulla base delle loro “attitudini sociali”. Infatti, due persone con abilità sociali possono consistere in un soggetto che è bravo ad instaurare fiducia in relazioni di lunga durata, mentre l’altro è bravo a facilitare le conversazioni.

È tempo di dedicare ai talenti l’attenzione che questi meritano, mettendoli in primo piano. Nei prossimi paragrafi, ci tufferemo in una domanda particolarmente importante: come si creano i talenti?LA BASE NEUROSCIENTIFICA DEI TALENTI NATURALI FA SÌ CHE SIANO CRUCIALI PER I TUOI PUNTI DI FORZA

Nel paragrafo precedente, abbiamo appreso che un talento è un modello di pensiero e comportamento, e che noi, naturalmente, abbiamo certi modelli e non altri. Ma perché è così? Per scoprirlo, possiamo guardare più da vicino alla neuroscienza che sta dietro allo sviluppo di talenti.

Fino all’età di tre anni, i nostri cervelli possiedono un centinaio di miliardi di neuroni che sono capaci di creare circa 15000 connessioni tra sinapsi. Queste connessioni sinaptiche permettono alle cellule celebrali di comunicare tra loro – il che significa un sacco di comunicazione! Questo significa che tutti noi abbiamo il cervello di un potenziale genio, da bambini?

Non esattamente. Perché le nostre menti e la nostra intelligenza si sviluppino davvero, dobbiamo perdere una porzione significativa di connessioni sinaptiche. Entro i 15 anni, miliardi di queste connessioni vengono spazzate via in modo permanente. Ma, in realtà, è una cosa positiva: con meno connessioni sinaptiche, si previene il sovraccarico sensoriale, e delle connessioni specifiche possono essere potenziate.

Alcune connessioni diventano più solide di altre, e queste sono le connessioni che ci consentono di fare certe azioni con una capacità superiore. Questo spiega perché certi movimenti, reazioni o attività ti vengono naturalmente, mentre con altre ti sentirai sempre scomodo.

Per rafforzare certe connessioni, dobbiamo tenerle in esercizio, in modo che siano forti a sufficienza da sopraffare le connessioni che determinano il comportamento che non vogliamo.

Ma, chiaramente, questo non è sempre possibile. Se hai mai lavorato sulla tua capacità di mantenere la calma in una discussione, potresti trovarti nella situazione in cui le tue reazioni irascibili hanno ancora la meglio. Tutto l’allenamento fatto per migliorare nel riflettere, mantenere il contatto visivo o conservare un atteggiamento aperto e disponibile finisce dritto fuori dalla finestra.SCOPRI I TUOI TALENTI OSSERVANDO LE TUE REZIONI ALLE SITUAZIONI QUOTIDIANE

Dà un’occhiata a tutte le persone attorno a te. Che tu sia su un treno o sul tuo posto di lavoro, sei circondato da persone che hanno dei punti di forza. Sfortunatamente, alcuni punti di forza vanno sprecati quando i talenti rimangono nascosti.

Scoprire i talenti è un compito cruciale. In verità, ci troviamo di fronte a numerose occasioni per svelare i talenti nelle nostre vite quotidiane. Ma se vuoi scoprire il talento dove meno te lo aspetti, inizia osservando le tue reazioni spontanee.

Mettiamo che tu stia partecipando a un evento in cui non conosci molte persone. Se resti in disparte e chiacchieri con persone che già conosci, potresti avere un talento nel rafforzare le relazioni esistenti. Se ti butti nella folla e inizi a fare nuove amicizie con gli estranei, potresti avere un talento nel conquistare le persone.

Oppure, immagina che uno dei tuoi dipendenti ti informi che non può venire al lavoro perché suo figlio è malato. Se chiedi immediatamente notizie del bambino, potrebbe essere un segno del fatto che hai un’abilità naturale per l’empatia. O, dall’altra parte, se pensi immediatamente a chi può, potenzialmente, rimpiazzare il tuo dipendente, potresti avere un talento per la soluzione rapida dei problemi.

Quando esamini le tue reazioni istintive, questo ti aiuta a capire i due differenti indici per i tipi diversi di talento: le aspirazioni e l’apprendimento rapido.

Le aspirazioni rivelano i talenti che emergono presto, nelle nostre vite. Mozart aveva solo 12 anni quando scrisse la sua prima sinfonia! Se hai avuto una passione ardente in qualcosa, da bambino, perché non esplorarla ulteriormente? Potresti trovare un talento nascosto, lì.

L’apprendimento rapido è un altro modo per scorgere un talento. Quando acquisisci una nuova capacità, quanto in fretta ne impari i fondamenti? Se padroneggi qualcosa in tempo record, c’è la possibilità che un talento naturale ti stia chiamando. Che tu ci creda o no, Henri Matisse iniziò a dipingere solo per caso. Inizio con un manuale di base di pittura, come sua guida, e fu accettato alla più prestigiosa scuola d’arte parigina solo quattro anni dopo!RICONOSCI I TALENTI SPECIFICI DEI DIPENDENTI IN MODO CHE POSSANO FARE CIÒ CHE RIESCE LORO MEGLIO

Ora che abbiamo esplorato le origini e i segnali dei talenti naturali, è tempo che tu inizi a cercarli nei tuoi dipendenti. Scoprendo i loro punti di forza, aiuterai loro e la tua società ad ottenere la massima performance e produttività.

Nel secondo paragrafo, abbiamo imparato che è importante essere precisi nella descrizione dei talenti. Questo è particolarmente rilevante sul posto di lavoro, dove diversi ruoli richiedono diversi requisiti. Ci sono almeno 34 tipi di talenti rilevanti per le società, pertanto diamo un’occhiata a qualcuno di essi, che potrebbe già esistere sul tuo luogo di lavoro.

Hai qualche dipendente analitico? Lui è uno che sfida gli altri, discute in maniera oggettiva e crede che i dati rivelino la verità. Gli piace supportare le sue affermazioni con la logica, e si aspetta lo stesso dagli altri. Questo è qualcosa da tenere a mente quando si danno istruzioni a un dipendente analitico: rendile il più possibile dettagliate, chiare e razionali.

O magari hai scoperto che uno dei tuoi dipendenti è un capitano. Questo tipo di dipendente è piuttosto abile a convincere gli altri a stare dalla sua parte in un conflitto, ed è sempre pronto a condividere la sua opinione. È determinato e non si tirerà indietro dal confronto quando si cercano soluzioni.

I dirigenti possono contare sui tipi autorevoli per avere spunti su ciò che sta succedendo all’interno delle relazioni sul posto di lavoro. Ma se questi iniziano a sopraffare i dipendenti più tranquilli, o a trascurare gli impegni, dovrai incontrarli a tu-per-tu e supportare le tue affermazioni con esempi concreti.

Un altro dei tuoi dipendenti potrebbe essere un tipo ristoratore. Gli piace risolvere i problemi ed è sempre presente a sollevare gli spiriti quando le cose sembrano senza speranza. Non c’è sfida per la quale non possa tirare fuori una soluzione, cosa che lo rende perfetto per le posizioni nell’ambito delle relazioni con il cliente. I manager possono rivolgersi ai tipi ristoratori per un aiuto e aspettarsi una risposta centrata e rassicurante.RIASSUNTO FINALE

Il messaggio chiave di questo libro:

È ora di smetterla di concentrarci a correggere le debolezze e di iniziare a riconoscere e sviluppare i nostri punti di forza. Se ti dai una possibilità e se sai cosa cercare, vedrai che il talento naturale salta fuori. Questi talenti possono essere combinati con le abilità e la conoscenza per dar vita a rilevanti punti di forza nella vita.

Meetings Suck – Cameron Herold – Summary

Meetings Suck
Cameron Herold

E IO COSA CI GUADAGNO? DÌ ADDIO ALLE RIUNIONI ESTENUANTI

Chiunque abbia mai lavorato in un ufficio sa quanto terribili possano essere le riunioni. Possono interrompere il flusso del lavoro, rovinare la tua intera giornata, e talvolta sembrano una mera piattaforma, per i più estroversi e schietti tra i colleghi, per parlarti per un’ora. Forse, ancora peggio, a volte non sembrano altro che una prolissa ripetizione di informazioni con cui hai già familiarità.

Non deve essere così. Le riunioni sono essenziali in una società ben funzionante; sfortunatamente, molti capi non sanno come sfruttarle efficacemente. Questi capitoli – si spera! – porranno rimedio a ciò.

In questi capitoli imparerai:

  • Perché non tutti devono partecipare ad ogni riunione
  • Che avere un programma con gli orari può essere un’arma segreta per le riunioni; e
  • Come la tecnologia sta cambiando le regole delle riunioni.
MINIMIZZARE E OTTIMIZZARE IL TEMPO SPESO DALLO STAFF IN RIUNIONE FA RISPARMIARE DENARO

Si dice che il tempo sia denaro, quindi non sarebbe saggio sprecare il tempo dei tuoi dipendenti, giusto? Eppure questo è precisamente ciò che sta accadendo, ogni giorno, quando le società trascinano il loro staff in riunioni inefficienti.

Quanto denaro si sta sprecando? Se prendi la retribuzione oraria delle persone che vi partecipano e la moltiplichi per la durata dell’incontro, inizierai a fartene una idea. Per i dirigenti, sarebbe nell’ordine delle migliaia di dollari; per gli impiegati di livello inferiore, ciascun individuo costerebbe circa 50$ di mancati introiti. In generale, su base annua, le riunioni costano ad una società media attorno ai 25000$.

Ma allora, cosa si può fare per ridurre questo sperpero di denaro?

Una delle soluzioni più semplici è di assicurarsi che le riunioni inizino per tempo, il che significa far sì che le persone arrivino prima dell’orario di inizio programmato.

Immagina se un corridore olimpico decidesse di presentarsi alla gara non appena la pistola spara. Non recupererebbe mai quelli che erano in posizione, e pronti a partire.

Lo stesso è valido per coloro che si presentano giusto al momento in cui la riunione inizia. Queste persone sono, a tutti gli effetti, in ritardo, dal momento che impediscono alle cose di procedere e rendono la riunione meno efficiente.

Perciò, assicurati che tutti sappiano che essere in orario significa, in realtà, arrivare lì cinque minuti prima. Puoi dire agli impiegati che essere puntuali è un segno di rispetto, ed essere in ritardo segnala chiaramente una mancanza di rispetto, sia nei confronti della società che dei loro colleghi.

Un’altra soluzione è quella di permettere di non partecipare. Le persone, spesso, vengono chiamate in riunione anche se non hanno un vero interesse ad esserci. Allora, perché non condividere il programma qualche giorno prima, e permettere alle persone di rinunciare ad esserci se non c’è un interesse rilevante per loro in discussione.

Potresti anche fornire una tabella oraria per la partecipazione in base al programma, cosa che permetterebbe alle persone di programmare il loro arrivo e la loro uscita secondo le parti rilevanti della riunione. In questo modo, nessuno ha bisogno di sprecare un’ora della propria giornata per discutere una questione da cinque minuti.TIENI RIUNIONI REGOLARI DI TUTTO LO STAFF O DI SQUADRA PER INCORAGGIARE LO SPIRITO DI GRUPPO

Mentre ci sono, certamente, delle riunioni negative, è importante non trascurare gli effetti positivi che queste possono avere, tra cui, ad esempio, quello di sollevare il morale dei dipendenti.

Se le riunioni di società sono riservate esclusivamente ai dirigenti e ai quadri, una società corre il rischio di alienazione dei dipendenti di livello inferiore. E questa non è una buona idea. Questi dipendenti rappresentano spesso il volto dell’organizzazione; hanno generalmente a che fare coi clienti, e il loro lavoro può essere stressante, con ricompense minime. Allora, perché non assicurarsi che ricevano un regolare stimolo al loro livello di energie?

I momenti più duri della giornata sono i cali di metà turno, alle 11 del mattino e alle 2 del pomeriggio, quando i livelli di energia sono spesso al loro minimo. Questo li rende i momenti perfetti per tenere riunioni di squadra, pensate per sollevare l’umore e assicurarsi che i dipendenti sappiano che il loro lavoro viene apprezzato.

Puoi risollevare l’umore anche tenendo degli incontri quotidiani, ad alta energia, che riuniscano l’intera società.

Questi incontri non devono prendere più di 7 minuti o giù di lì – giusto il tempo sufficiente per condividere le novità positive per la società e qualsiasi previsione che mostri come gli uffici stiano lavorando insieme per raggiungere obiettivi a breve termine. Puoi anche riservare un momento per rivolgere domande o preoccupazioni, e poi finire con un incoraggiamento di gruppo.

Terminare con un incoraggiamento potrebbe suonare stucchevole, ma è efficace per costruire il cameratismo di gruppo – dopotutto, funziona per le squadre sportive, no? Può essere anche semplice come “andiamo!” o “è tempo di splendere!”.

Un altro strumento efficace possono essere delle riunioni adrenaliniche, da tre minuti.

Gli incontri onnicomprensivi non sono molto pratici se hai centinaia di dipendenti. E, se sei cresciuto fino a una certa dimensione, provare a spiegare a ogni impiegato i diversi obiettivi che ciascun ufficio sta cercando di raggiungere richiederebbe veramente troppo tempo.

Perciò, talvolta ha più senso che una singola squadra o ufficio si riunisca per pochi minuti ogni giorno. Nuovamente, lo scopo è di ricaricare l’energia e il morale di tutti e tenere tutti informati sui progressi correnti che sono stati fatti e come il lavoro di ciascuno stia contribuendo direttamente a ciò.

È anche un’occasione, per le persone, per esprimere le frustrazioni, imparare l’uno dall’altro e, cosa più importante di tutte, trarre ispirazione.ASSEGNA I RUOLI NELLE RIUNIONI AL FINE DI COSTRUIRE DIVERSI SET DI ABILITÀ TRA COMPAGNI DI SQUADRA

La maggior parte dei lavori corre il rischio di diventare ripetitivo, cosa che può comportare che gli impiegati diventino stanchi e privi di ispirazione. Le riunioni possono costituire un buon antidoto alla crisi della giornata lavorativa – un intervallo rigenerante dalla routine quotidiana, e un’occasione per lo staff di mostrare muscoli professionali diversi.

Qualsiasi riunione porta con sé la possibilità di assegnare qualche ruolo, come quello di moderatore, o presidente, la persona il cui lavoro è di assicurarsi che ognuno rimanga aderente all’ordine del giorno e non esca dall’argomento di discussione.

Poi, c’è colui che tiene i tempi, che è incaricato di assicurarsi che la riunione si svolga nei tempi. C’è anche colui che conclude, che tiene traccia di ciò che emerge durante la riunione e la conclude dicendo a tutti gli impegni che hanno assunto e quali scadenze hanno concordato.

Ma nessuna riunione sarebbe completa senza i partecipanti, coloro che arrivano in tempo, preparati con input produttivi, pronti ad aggiungere e trarre valore dalla riunione.

Tutti questi ruoli forniscono l’opportunità, per le persone, di accrescere i loro set di abilità.

Persone differenti possono essere assegnate a questi ruoli, in modo che una varietà di soggetti abbia la possibilità di provare nuove cose. Ad esempio, qualcuno che lavori nel servizio clienti potrebbe trarre benefici dall’essere colui che conclude, un ruolo che dà l’opportunità di affinare l’attenzione e la capacità di selezionare i punti cruciali di una discussione.

I nuovi lavoratori, o i membri più giovani della squadra, potrebbero apprezzare la possibilità di fare da moderatori. Questo gli darà occasione di guadagnare dell’esperienza in un ruolo di responsabilità, essendo in grado di rispondere alle domande dei partecipanti e mantenendo la riunione nel tracciato.ROVESCIA LE POLITICHE DI UFFICIO PER FAR EMERGERE I DIFFERENTI PUNTI DI FORZA DELLE PERSONE

Ogni società di successo si impegna per avere squadre ben funzionanti e autosufficienti. Ma, prima che questo possa accadere, i membri della squadra devono acquisire abilità adeguate. E questo è un altro beneficio delle riunioni: offrono una preziosa occasione per cambiare temporaneamente le dinamiche di potere per rafforzare i set di capacità.

Quando sei seduto a una riunione, non hai bisogno che i leader normali conducano lo spettacolo.

Anche se dirigenti e quadri sono, tradizionalmente, incaricati di tenere le riunioni, non c’è alcuna regola che dica che deve essere così. In realtà, un simile tradizionalismo è, solitamente, uno spreco di tempo e di denaro, poiché i dirigenti sono generalmente i dipendenti con la paga più alta di una società.

Ma allora perché non lasciare che siano i dipendenti di livello più basso a tenere le riunioni, di volta in volta? Ci sono un gran numero di modi in cui questo può giovare a una società, ad esempio per incoraggiare i dipendenti prepotenti ad essere giocatori di squadra.

È normale, nello staff, avere qualcuno che è dispotico e tende ad oltrepassare i limiti, ma questi tipi possono essere assegnati al compito di accertare i fatti o a quello di prendere appunti, così da metterli in riga. Questo, inoltre, li incoraggia ad ascoltare gli altri e ad aspettare il loro turno per parlare, che è una parte importante dell’essere il tipo di giocatore di squadra produttivo che i migliori team hanno.

Dall’altra parte, puoi anche usare le riunioni per tirare fuori dal guscio le personalità riservate.

I dipendenti timidi possono essere di valore come chiunque altro, e possono fornire una visione preziosa quando parlano. Se un lavoratore tende ad essere silenzioso, potrebbe semplicemente prendersi più tempo per pensare, prima di parlare, o potrebbe essere in attesa di essere interpellato con una domanda.

Questo rende le riunioni un ottimo posto per i membri silenziosi dello staff per dire la loro opinione e puoi incoraggiare ciò affidando loro il ruolo di moderatori. Questo non solo li abituerà a esprimersi; il ruolo prestigioso potrebbe anche fornire una spinta alla loro fiducia in se stessi.

Altrimenti, potrebbero essere messi alla guida dei partecipanti del loro gruppo, e a loro potrebbe essere affidato il compito di rappresentarli, alla riunione. Questo assicurerà anche che giochino un ruolo nel processo decisionale che determina la direzione della loro squadra.USA LE RIUNIONI TRA MEMBRI DI TUTTI I LIVELLI PER MONITORARE LA CRESCITA E COSTRUIRE E MANTENERE UNA RETE SOLIDA

Se dovessi dare un nome allo scopo numero uno delle riunioni, cosa diresti? Sì, si potrebbe essere tentati di rispondere “farsi un pisolino” – ma lasciamo da parte il sarcasmo. Le riunioni sono centrate sulla comunicazione.

Mettendo insieme quelli al comando e i membri della squadra, le riunioni sono il modo migliore per assicurarsi che tutti siano allineati per quanto riguarda i loro obiettivi e su quanto bene si stiano muovendo verso di essi.

Raggiungere un obiettivo richiede una cooperazione solida tra i membri, e non c’è modo di ottenerla senza un flusso aperto di comunicazione.

Uno dei modi più efficienti ed efficaci per le squadre alla guida per tracciare i loro obiettivi è quello di usare le riunioni per monitorare il progresso trimestrale.

Le riunioni finanziarie trimestrali dovrebbero coinvolgere il CEO della società, il consiglio degli esperti e i capi delle squadre. Prima della riunione, dovrebbero essere preparati ed essere pronti per la discussione i rendiconti finanziari e ogni dato valido, in modo che chiunque possa discutere cosa sta funzionando e cosa no.

Le riunioni di affari trimestrali dovrebbero anche essere utilizzate per controllare il progresso, garantire l’affidabilità e vedere se devono essere apportate delle modifiche. Queste riunioni sono particolarmente importanti in tempi di rapida crescita.

In queste riunioni, i leader delle squadre da ogni ufficio – marketing, IT, engineering, finanza – possono prendersi fino a 30 minuti per descrivere i propri progressi. Questa è un’opportunità per entrare nel dettaglio degli indicatori di prestazione e del fatto che i loro obiettivi trimestrali siano stati o meno raggiunti. Poi, possono porsi nuovi obiettivi per il successivo trimestre, fare delle previsioni e decidere una linea di azione.

Le riunioni di revisione settimanale, o WAR, possono infine essere usate per mantenere i dipendenti sulla strada giusta per raggiungere gli obiettivi trimestrali.

Ogni settimana, gli impiegati di livello inferiore possono incontrarsi per 60-90 minuti per discutere i parametri, gli indicatori e i problemi che stanno ostacolando il raggiungimento degli obiettivi e scambiarsi idee per trovare la soluzione a questi problemi.

Queste riunioni sono una parte necessaria per stimolare un luogo di lavoro responsabile e trasparente. Perché questo accada, le persone hanno bisogno di essere ritenute responsabili dei loro progressi, o della loro mancanza, durante questi incontri.

Infine, ci dovrebbero essere anche riunioni a tu-per-tu ogni settimana, tra il capo squadra e un membro importante del suo staff. Questo è importante per creare una sete di supporto che assicuri che ognuno si trovi sulla strada giusta, che i problemi non si stanno trascurando e che i dipendenti di livello più basso sappiano che la dirigenza dà valore ai loro sforzi.ORGANIZZA DEI RITIRI PER LA SQUADRA AL COMANDO PER SVILUPPARE LA TUA STRATEGIA COMPLESSIVA

Ovviamente, stabilire obiettivi e mantenersi nella giusta direzione è parte importante di ogni attività di successo. Ma come può una società decidere quale percorso è quello giusto per sé?

Un modo popolare ed efficace per sviluppare la perfetta strategia di società è quello di mandare i capi squadra in ritiro, una volta all’anno – una sorta di ricerca della visione societaria.

Lo scopo di un ritiro è quello di creare l’ambiente giusto per la leadership per instaurare legami solidi e dedicarsi ad un modo di pensare creativo e fantasioso.

Attraverso questo processo, una visione vivida della società può, infine, formarsi. Questa è un’immagine totalmente strutturata di come dovrebbe essere la società a tre anni da quel momento.

Una vera, vivida visione è perfettamente chiara sull’ultimo dettaglio. Quindi, immagina di cosa le persone stiano parlano attorno al distributore d’acqua, come appaiano gli annunci pubblicitari della società, da dove arrivano le fonti di introito e quale sia l’immagine dei tuoi clienti.

Dopo esserti figurato questa visione nel giro di tre anni, l’orologio può essere poi riportato indietro per rivelare la visione della società nel giro di due anni – poi nel giro di un anno, e, infine, di sei mesi. Con queste al loro posto, il giusto percorso, con tutti gli obiettivi a breve termine lungo la via, dovrebbe rivelarsi da solo.

Ma ricorda, questa non è solo la tua visione; tutti, al ritiro, devono essere d’accordo. Altrimenti, ci sono poche possibilità che la visione diventi realtà. Il ritiro non è una vacanza pagata. È una delle riunioni più importanti che tu possa tenere, poiché dà l’opportunità di legare ed uniformare i tuoi obiettivi con gli altri capi della tua società.

I ritiri annuali possono avere anche altri scopi, come lo sviluppo dei valori principali della società e di nuovi approcci nella relazione con il cliente.

Potresti suggerire che le persone facciano a turno per condividere diverse tecniche e stili di gestione che hanno imparato dai libri o dai seminari nell’anno precedente.

Tieni solo a mente questo, un ritiro è un momento per distanziarsi dalle tradizionali sessioni di braistorming con la lavagna, e per trovare nuovi modi per pensare approfittando di un ambiente rilassato.SFRUTTA AL MEGLIO LA TECNOLOGIA E SII CONSAPEVOLE DEGLI ADATTAMENTI NECESSARI PER LE RIUNIONI VIRTUALI

Non si può evitare che le cose cambino, e questo vale anche per le riunioni.

A causa della delocalizzazione di alcuni lavori e dell’aumento del lavoro a distanza, le riunioni virtuali o online stanno diventando un modo popolare per i colleghi per rimanere connessi. E, fino a quando sei conscio delle possibilità e dei limiti di questa tecnologia, non c’è motivo per cui le riunioni virtuali non possano essere un passo in avanti rispetto alle riunioni tradizionali.

Perché una riunione virtuale sia efficace, una delle prima cose da realizzare è che potresti avere bisogno di parlare in modo diverso dal solito, specialmente se la riunione è ha solo l’audio.

Ad esempio, se le persone non ti possono vedere, è importante interrompersi, di tanto in tanto, tra le frasi, in modo che le persone possano intervenire con una risposta. È anche saggio fornire segnali vocali per permettere agli altri di sapere che sei coinvolto nella discussione. Un semplice “mm-hm” rassicurerà chi parla che il suo messaggio sta passando.

Uno dei vantaggi delle riunioni online sono i molti modi per condividere documenti e fare presentazioni.

Sono finiti i giorni in cui la posta elettronica era il solo modo per condividere gli appunti, gli allegati e i suggerimenti per le modifiche. Google offre una gamma di modi per i membri di un gruppo per lavorare simultaneamente e condividere fogli elettronici, documenti e slides di presentazioni. Puoi anche tracciare tutte le modifiche apportate e lasciare dei post-it virtuali per le persone.

Anche gli incontri quotidiani possono essere condotti da lontano, per cui non c’è davvero nessuna scusa per non mantenersi in contatto con la propria squadra.

L’autore conosce almeno un CEO che usa il suo telefono per assicurarsi che la giornata non trascorra senza un energizzante incontro di gruppo.

Quindi, anche se sei lontano dall’ufficio, puoi usare il potere della tecnologia, insieme al potere di una buona riunione, per mantenere la tua squadra connessa e motivata.RIASSUNTO FINALE

Il messaggio chiave in questo libro:

È vero ciò che dicono: il tempo è denaro, specialmente nel mondo dell’impresa. Perciò, per assicurarti che non stai sprecando il tempo delle persone e buttando via soldi, le riunioni devono essere sia efficaci che efficienti. Tenere regolarmente riunioni programmate è ancora il modo migliore per comunicare e mettere tutti in sintonia. Ma non è tutto – le riunioni possono anche migliorare le capacità dei dipendenti, rafforzare le squadre e aiutare a costruire le vere fondamenta dei valori e degli obiettivi della tua società.

Consiglio da mettere in pratica:

Se un dipendente dice che non vuole partecipare a una riunione, rispetta tale decisione.

Dovresti incoraggiare una cultura in cui i dipendenti prendono l’iniziativa di leggersi il programma e decidere in autonomia se partecipare o meno a una riunione. Ben lungi dall’essere pigro, un dipendente ben organizzato potrebbe realizzare che non può contribuire in alcun modo.

Measure What Matters – John Doerr – Summary

Measure What Matters
John Doerr

E IO COSA CI GUADAGNO? SCOPRI IL POTERE RIVOLUZIONARIO DEGLI OBIETTIVI E DEI RISULTATI CHIAVE (OKR)

Hai mai lavorato per una società che, se non mancava proprio completamente del senso della direzione, almeno non sembrava sapere dove stava andando? Se sì, sicuramente non sei solo. Le società hanno spesso così tanti obiettivi che potrebbero anche non averne proprio nessuno, e i lavoratori sono strattonati da così tante parti da sentirsi, sovente, completamente privi di direzione.

Ma allora, qual è la soluzione a questo stato di affari così misero? La risposta si trova negli obiettivi e risultati chiave, o OKR in breve. Avendo un pugno di obiettivi flessibili, realizzabili e trasparenti, le società possono lavorare insieme in maniera efficiente, per ottenere successo. E gli OKR non solo consentono alle imprese di aggiornare continuamente, tracciare e riscrivere i loro obiettivi. Incoraggiano anche una filosofia incentrata sulla crescita, che è destinata ad aiutare le società di ogni dimensione a ripensare la loro strategia di management, aumentando così il loro potenziale di successo.

In questi paragrafi, scoprirai:

  • Come il tentativo dell’autore di riconquistare la sua ragazza lo riportò agli OKR
  • Perché Google usa tre colori per tracciare i suoi obiettivi
  • Quale prodotto iconico derivò dal progetto Caribou, in Google
GLI OKR SONO NATI ALL’INTEL, COLOSSO DEL SETTORE DEI MICROCHIP, DOVE L’AUTORE HA LAVORATO NEGLI ANNI ’70

La trama di molte classiche storie e favole è incardinata sulla ricerca dell’amore. Ma chi avrebbe immaginato che l’amore avrebbe giocato un ruolo centrale in una fiaba in qualche modo meno fantasiosa – quella dell’autore, quando ha scoperto gli obiettivi e risultati chiave del business, o OKR?

Nell’estate del 1975, l’autore John Doerr stava provando a riconquistare la sua ex ragazza, Ann. Sapeva che lei aveva un lavoro nella Silicon Valley, ma non era sicuro del dove. Il destino ha voluto che, comunque, la trovasse a lavorare all’Intel, la società in cui aveva appena ottenuto un tirocinio.

La storia di amore è terminata con il lieto fine, con lui e Ann di nuovo insieme (e sono ancora sposati). E, mentre la loro passione si raccendeva, un’altra storia di grande ispirazione nasceva: la scoperta, da parte dell’autore, degli OKR.

Il luminare dietro gli OKR fu Andy Grove, uno dei cofondatori di Intel. Inoltre, il vicepresidente – è andato avanti fino a diventare CEO – e la sua leadership visionaria sarebbero state essenziali per la trasformazione della società da piccola impresa al colosso mondiale che oggi è. L’uso degli OKR fu, ovviamente, una parte centrale di questo approccio.

Dopo essere stato assunto, l’autore frequentò uno dei seminari di Grove, dove questi spiegò che gli OKR non sono solo ciò che tu sai, ma cosa fai con quello che tu sai. Se vuoi che le cose vengano fatte, l’esecuzione deve battere la conoscenza.

Ad esempio, uno degli obiettivi (O) di Intel all’epoca era di essere il numero uno nell’industria di livello intermedio delle componenti per computer. Impostando solo pochi obiettivi, spiegò Grove, la società nel complesso avrebbe potuto concentrarsi seriamente sul raggiungimento di questi.

Ma come avrebbero saputo di aver raggiunto l’obiettivo? È qui che i risultati chiave (KR) entrano in gioco, continuò Grove. Ad esempio, un KR all’epoca era di “vincere” dieci progetti per il microprocessore Intel 8085 – in cui la vittoria si aveva ogni volta in cui il microprocessore veniva usato in prodotti disegnati da altre società.

Simili KR dovevano essere misurati semplicemente con un sì o un no. Tutti coloro che erano coinvolti – chiamati partecipanti – sarebbero stati in grado di capire se il KR era stato raggiunto o no, senza discussioni.

Migliorando questo sistema di management alla Intel, Grove fu capace di ingrandire la società del 40% ogni anno, durante la vigenza della sua carica in veste di CEO, durata 11 anni.

Vedendo l’impatto delle OKR in pratica, l’autore iniziò vita di impegno per diffondere questa filosofia gestionale rivoluzionaria in altre imprese.GLI OKR PERMETTONO ALLE IMRPESE DI RIMANERE CONCENTRATE A RIPENSARE I LORO OBIETTIVI

Chiunque abbia lavorato in una società ad alto rendimento è consapevole del fatto che, per procedere in avanti come una squadra, è necessario che tutti sappiano in quale direzione siano diretti. Ma ciò che è parimenti importante è sapere dove uno non sia diretto.

Questo ci conduce alla prima di tre importanti caratteristiche degli OKR: ci dovrebbero essere solo un pugno di OKR per volta nell’organizzazione. In questo modo, tutti, dall’alta dirigenza ai dipendenti di livello inferiore, possono rimanere concentrati ad ottenere solo un numero limitato di importanti obiettivi – insieme.

Inoltre, una volta che la direzione abbia stabilito questi obiettivi di massimo livello, sono necessari tra i 3 e i 5 KR per ogni obiettivo, per aiutare chiunque, nella società, a capire quando ogni obiettivo è stato raggiunto. Con più di questo, la concentrazione verrà diluita nel punto in cui il progresso è più difficile da misurare.

Infine, avrai bisogno di una chiara scansione dei tempi, in modo che i dipartimenti all’interno della società possano rimanere concentrati a rispettare, collettivamente, certe scadenze. L’autore si raccomanda di fissare OKR ogni trimestre per tenersi aggiornati sui cambiamenti di mercato frenetici dei giorni d’oggi.

Ogni tre mesi, poi, la tua società dovrebbe riunirsi e vedere se gli OKR sono stati raggiunti, e se ci sia bisogno di costruire su un progresso esistente o no – o fissare un nuovo corso.

Brett Kopf, CEO di Remind, utilizzò gli OKR su raccomandazione dell’autore, per trasformare la sua piccola start-up nel campo della formazione in un’impresa con milioni di utenti.

Dopo che Remind ha fatto il colpaccio, nel 2014, con 300000 downloads al giorno, Kopf ha realizzato che il suo team, composto da 14 persone, aveva bisogno di concentrazione se volevano continuare la scalata della società.

Fortunatamente, la società di capitali dell’autore aveva fornito a Remind un finanziamento Serie B. Fu durante questo periodo che egli diede indicazioni a Kopf sugli OKR, che aiutarono molto quando Remind affrontò l’importante test di pensare come distribuire il tempo e le energie nella società in rapida crescita.

Ad esempio, una delle loro funzionalità più richieste era di aggiungere una funzione di “messaggio ripetuto”, in modo che gli insegnanti non dovessero inoltrare il medesimo messaggio agli studenti, ogni settimana. Ma l’obiettivo di Remind durante il trimestre era di incrementare l’ingaggio di insegnanti, e, dal momento che la funzione “ripeti” non li avrebbe aiutati a raggiungere questo obiettivo urgente, venne accantonata.

Usando gli OKR per rimanere centrati sui loro obiettivi – e non farsi distrarre – la società continuò a crescere, assicurandosi finanziamenti Serie C per 40 milioni di dollari e, nel 2016, assumendo 60 persone.AVERE UN SISTEMA DI OKR TRASPARENTE E ALLINEATO AIUTA LE IMPRESE A PROCEDERE IN MODO EFFICIENTE E COLLABORATIVO

È logica comune che l’apertura e l’onestà siano centrali per ogni relazione umana di successo. Allora, perché le cose dovrebbero essere in qualche modo differenti nella sua società?

Un aspetto importante degli OKR è che devono essere trasparenti per chiunque, nell’impresa.

Ricerche mostrano che essere trasparenti negli obiettivi aumenta la motivazione. In un questionario a 1000 americani, gli intervistati hanno indicato che sarebbero più motivati a raggiungere i loro obiettivi se i loro colleghi potessero notare i loro progressi.

Gli OKR sono più che, semplicemente, obiettivi complessivi di un’impresa; le squadre, i dipartimenti e i singoli dipendenti li usano pure per il loro lavoro individuale. Ma una volta che gli OKR di massimo livello e individuali diventano parte del dominio pubblico di un’impresa, essi devono essere allineati per essere veramente conseguiti. Questo significa che gli OKR individuali dei lavoratori devono essere in linea con la visione della società come fissata dagli OKR di livello apicale.

Comunque, questo non significa che il lavoro quotidiano dei dipendenti sia dettato da coloro che stanno ai vertici. Un simile approccio dall’alto verso il basso intralcia l’autonomia sul posto di lavoro e diminuisce la motivazione dei lavoratori. È meglio instaurare un approccio ibrido che sia ascendente e discendente insieme; questo incoraggerà la collaborazione, la trasparenza e l’innovazione.

Un modo per fare ciò è il concetto del 20% del tempo, usato da Google. Questo permette agli ingegneri di spendere un giorno lavorativo del loro tempo, ogni settimana (20% della settimana lavorativa), in progetti che sentono potrebbero contribuire al complesso degli OKR di livello massimo di Google.

Il risultato di questa filosofia? Un giovane ingegnere di Google impiegò il suo 20% in un progetto chiamato “Caribou”, nel 2001. Oggi, questo progetto è noto come Gmail, ed è il programma di posta elettronica più popolare al mondo.

Ma l’allineamento non è sempre facile da realizzare.

Prendi Mike e Albert Lee, dell’applicazione MyFitnessPal. Nel 2013, l’autore spiegò l’importanza degli OKR per la crescita costante della loro società.

Quando i fratelli Lee attuarono il sistema, scoprirono che un gran numero di persone avevano OKR che non erano allineate agli obiettivi generali dell’impresa. A peggiorare le cose, la mancanza di allineamento tra gli OKR dei singoli dipartimenti significava che diverse squadre avevano problemi a raggiungere i propri OKR. In breve, la coordinazione degli OKR mancava pesantemente.

Così, i fratelli Lee programmarono una riunione trimestrale coi capi dei dipartimenti. Ognuno presentò i propri OKR alla stanza e identificò le potenziali squadre senza la cui collaborazione i loro ORK.

Così facendo, potevano tuffarsi nel trimestre sapendo che le loro squadre non avrebbero avuto sovraccarichi e sarebbero state in grado di dipendere su altri team per avere supporto.TRACCIANDO GLI OKR IN MANIERA COSTANTE, LE IMPRESE POSSONO ASSICURARSI DI MUOVERSI NELLA GIUSTA DIREZIONE

Saprai, probabilmente, che mettere per iscritto un obiettivo alza le tue chances di raggiungerlo. Lo stesso può essere detto del fatto di tracciare i tuoi obiettivi mentre li persegui.

Di fatto, uno studio californiano ha mostrato che gli amici che avevano scritto i loro obiettivi e condiviso i loro progressi con gli amici, su base settimanale, avevano il 43% di possibilità in più di raggiungere i loro obiettivi.

Lo stesso vale per gli OKR aziendali.

Google, ad esempio, tiene normalmente degli incontri mensili dove i dipendenti sondano il terreno su come stanno procedendo con i loro OKR trimestrali. Non si discutono solo i progressi; anche gli ostacoli sono evidenziati e i risultati chiave aggiornati di conseguenza.

Durante questi incontri – o, comunque, in qualsiasi momento nel circolo di vita trimestrale degli OKR – per i partecipanti degli OKR sono disponibili quattro opzioni: continuare, aggiornare, iniziare e fermarsi.

Se un obiettivo è in carreggiata, ha senso continuare. Comunque, se le condizioni esterne hanno reso i risultati chiave irraggiungibili, allora è meglio aggiornarli perché siano compatibili con la nuova realtà dei fatti.

Potrebbe essere persino necessario iniziare un nuovo OKR nel mezzo del trimestre. E, tristemente, gli OKR fallimentari hanno bisogno, talvolta, di essere messi a tacere, che significa interromperli a metà ciclo.

La Remind, di Brett Kopf, dovette, a un certo punto, interrompere un OKR che voleva creare un prototipo di sistema di pagamento tra pari. A metà del ciclo, lo identificò come un fallimento, poiché non stava risolvendo alcun problema preciso, e lo cancellò dagli obiettivi immediatamente.

Per sostituirlo, fissò un nuovo OKR in corsa – creare una funzione che permettesse agli insegnanti di chiedere ai studenti se avrebbero partecipato agli eventi scolastici. Fu un successo immediato.

Tuttavia, come può un partecipante ad un OKR riconoscere meglio quanto in là si sia spinto nel raggiungimento di risultati chiave?

Google usa una scala di colori codificati 0-1, che permette ai partecipanti dell’OKR di valutare quanto efficacemente abbiano conseguito risultati chiave. Da 0.0 a 0.3 (rosso) significa che nessun progresso è stato raggiunto. Da 0.4 a 0.6 (giallo) significa che si è fatto del progresso, ma i risultati chiave rimangono insoddisfatti. E, infine, da 0.7 a 1.0 (verde) è un segno del fatto che il risultato chiave è stato realizzato con successo.

Intel ha usato un simile sistema di punteggi. Quando la compagnia voleva dimostrare che il suo chipset 8086 aveva il rendimento migliore di qualsiasi microprocessore nel 1980, uno dei risultati chiave era di spedire fuori 500 esemplari del suo coprocessore aritmetico entro la fine del trimestre.

Riuscirono a spedirne 470, che venne tradotto in un punteggio KR di 0.9. Decisamente di successo!REALIZZARE OBIETTIVI IN TENSIONE PERMETTE ALLE IMPRESE DI ECCELLERE VERAMENTE

Nel 1969, l’umanità mise per la prima volta piede sulla luna. Questo era un’impresa prima inimmaginabile e spaventosa, con un alto rischio di fallimento, e spinse la NASA ai suoi limiti.

Ma, una volta che un’impresa ha la concentrazione necessaria, l’allineamento e i sistemi di monitoraggio in funzione, simili sfide ad alto rischio possono essere superate. Queste sfide sono chiamati obiettivi in tensione.

Messa semplicemente, gli obiettivi in tensione sono OKR che rappresentano una sfida temibile per i partecipanti al OKR. Alcune ricerche provano l’efficacia degli obiettivi in tensione, con studi che dimostrano che gli impiegati in tensione mostrano livelli più alti di motivazione, produttività e impegno.

Ma come sa, un’impresa, se gli obiettivi in tensione sono quelli giusti per lei?

Beh, a Google, gli OKR sono separati in due categoria distinte: obiettivi in tensione e obiettivi con impegno.

Mentre gli obiettivi con impegno hanno solitamente una misurazione quotidiana fondata sulle vendite o sugli ingaggi, gli obiettivi in tensione riguardano tutti idee di più ampia prospettiva. E, mentre gli obiettivi con impegno sono pensati per essere superati con il 100% di successo, gli obiettivi di tensione in Google falliscono all’incirca il 40% delle volte.

Ora, diversamente da Google, non tutte le società hanno una rete di sicurezza di capitale su cui fare affidamento se un OKR in tensione ad alto rischio fallisce. Ma, con sufficiente denaro a disposizione, i risultati in tensione danno l’opportunità di una consistente ricompensa.

Prendiamo ad esempio il browser web di Google, Chrome. L’originario OKR del 2008 dietro lo sviluppo del browser stabiliva che l’obiettivo fosse di rendere la navigazione del web veloce e priva di sforzi, tanto quanto sfogliare una rivista.

Il primo obiettivo in tensione della squadra di Chrome era eccessivamente ambizioso; volevano ottenere 20 milioni di utenti alla settimana, entro la fine del 2008. Ma la difficoltà incontrata per ottenere questo risultato ispirò la squadra a mantenere il gioco dello sviluppo al rialzo, e a concentrarsi sul risultato finale, per quanto irraggiungibile potesse sembrare.

Il risultato di 20 milioni di utenti settimanali venne raggiunto solo ad inizio 2009, ma non dissuase la squadra di Chrome dal fissare altri obiettivi in tensione per mantenere alta la sfida. Per il 2009, l’obiettivo in tensione fu fissato a 50 milioni, ma ne raggiunsero solo 38. Comunque, nel 2010, riuscirono finalmente a raggiungere l’obiettivo ambizioso di 111 milioni di utenti.

Ora, nel 2018, Google è usato da più di un miliardo di persone solo su dispositivi mobili!ABBINARE GLI OKR AD UNA GESTIONE COSTANTE DEL RENDIMENTO CONTRIBUIRÀ A PROMUOVERE UNA CULTURA DEL POSTO DI LAVORO TRASPARENTE E SANA

Se lavori per una società di grandi dimensioni, è possibile che tu abbia presenziato a una revisione annuale del rendimento. Questi rendiconti finiscono per costare in media 7.5 ore di gestione per dipendente, un grande quantitativo. Comunque, solo il 6% dei dirigenti delle risorse umane pensa che questo processo valga il suo costo.

Ora, immagina solamente di essere un dirigente con 30 dipendenti sotto di te. Questo significherebbe un mese e mezzo di rendiconti!

Fortunatamente, il cambiamento è nell’aria. Non solo oltre 500 società si sono disfatte dei rendiconti annuali di performance, ma molti li stanno sostituendo con una gestione continuativa del rendimento e il loro strumento di cambiamento abbinato – i CFR.

I CFR sono gli OKR del mondo delle risorse umane e consistono nell’avere conversazioni con i dipendenti che portano sia riscontri che constatazioni.

I CFR sono strade a doppio senso. Invece del rendiconto della performance annuale unidirezionale, i CFR richiedono conversazioni in cui riscontri in tempo reale e le constatazioni vanno in entrambi i sensi.

E, così come gli OKR sostituiscono gli obiettivi annuali, i CFR dovrebbero avere cadenza regolare, così che i miglioramenti di rendimento possono essere realizzati nel corso dell’anno.

In maniera opposta ai tradizionali rendiconti annuali, che rispondono solo alla risposta se gli impiegati hanno raggiunto o meno i loro obiettivi annuali, i CFR permettono ai capi e ai partecipanti di sedersi e discutere argomenti di vitale importanza. L’obiettivo in vista del quale stai lavorando è realistico? È il giusto obiettivo, addirittura, a cui lavorare? Ed è stimolante?

Prendi Adobe, per esempio. Di solito, ogni febbraio, giusto dopo i rendiconti annuali della performance, c’era un breve aumento delle uscite volontarie dall’azienda – vale a dire, dimissioni e pensionamenti dei dipendenti.

Comunque, dopo aver abbandonato il loro sistema di revisione a favore di un sistema in stile CFR, chiamato “check-ins”, il tasso di abbandono volontario di Adobe è diminuito notevolmente.

Dovrebbe essere evidente, a questo punto, che introdurre degli OKR e CFR in una impresa contribuirà senza subbio a una cultura dell’ambiente lavorativo migliore. Avere squadre di partecipanti che lavorano verso obiettivi comuni – affiancato a una comunicazione trasparente e all’affidabilità individuale – dovrebbe essere un modo semplice per aumentare il rendimento dell’organizzazione.

E, mentre gli OKR danno significato agli obiettivi dei partecipanti, i CFR forniscono la linfa vitale di cui c’è bisogno per completarli. Insieme ad una linea di pensiero ambiziosa, le società possono usare tecniche per raggiungere le stelle, e alimentare la cultura del posto di lavoro ottimista e incentrata sulle persone che ne deriva.

Dopotutto, le imprese che trattano i loro dipendenti come partner, e non come subordinati, tendono ad essere quelle più di successo.RIASSUNTO FINALE

Il messaggio chiave in questi paragrafi:

Gli obiettivi e i risultati chiave (OKR) sono uno strumento rivoluzionario che può aiutare le società a reinventare il loro approccio al management. In contrapposizione alla creazione di obiettivi annuali, le OKR permettono alle imprese, e alle squadre al loro interno, di porre, tracciare e raggiungere costantemente obiettivi, in modo trasparente e affidabile. E, se combinate con conversazioni tenute regolarmente con i dipendenti a proposito della performance – al posto di una all’anno – gli OKR possono generare una cultura del posto di lavoro sana e ad alto rendimento.

Avviso da mettere in pratica:

Quando è ora di fissare obiettivi a livello organizzativo, ricordati che meno è più.

Come sostiene il cofondatore di Google, Larry Page, “Metti più legno dietro meno archi”. Steve Jobs diceva essenzialmente la stessa cosa quando puntualizzava che “L’innovazione significa dire di no a un migliaio di cose.”

Quando è ora di fissare obiettivi di organizzazione, dovresti averne soltanto tra i 3 e i 5 per trimestre. In questo modo, sarai costretto a capire quali priorità contano di più per la tua società prima di iniziare a lavorarci su, e questo farà sì che queste contribuiscano al tuo successo futuro.

Hot to Win Friends and Influence People – Dale Carnegie – Summary

Hot to Win Friends and Influence People
Dale Carnegie

E IO COSA CI GUADAGNO? DIVENTA UN MAESTRO A MANIPOLARE LE ALTRE PERSONE

Ti capita, talvolta, di faticare a farti degli amici? O di litigare con gli altri e ancora non riuscire a convincerli a favore del tuo modo di pensare? Senti che le tue relazioni con i colleghi e i clienti potrebbero essere migliori?

Non cercare oltre – la guida definitiva per superare queste sventure è qua.

Questi paragrafi comprendono alcune delle principali tecniche presentate nel classico metodo di auto-aiuto “How To Win Friends and Influence People” di Dale Carnegie.

Mettendo in pratica queste semplici e concrete tecniche, diventerai una persona, un professionista ed un capo più gradevole, convincente ed efficiente.

Allora, cosa stai aspettando? Buttati per scoprire i segreti che hanno già aiutato milioni di persone.

Imparerai anche:

  • Perché non dovresti mai criticare gli altri
  • Perché Jim Farley imparo i nomi di 50000 persone; e
  • Perché, se vuoi cambiare gli altri, dovresti essere come un barbiere.
SE VUOI PIACERE AGLI ALTRI, NON CRITICARLI

Il famoso pilota collaudatore di aerei, Bob Hoover, stava volando indietro da uno spettacolo aereo a San Diego quando, tutto d’un tratto, entrambi i suoi motori si ruppero. Mediante alcune manovre di volo impressionanti, fu capace di far atterrare l’aereo, salvando coloro che erano a bordo. Sfortunatamente, l’aeroplano era gravemente danneggiato.

Il motivo dello sconvolgente guasto ai motori era che l’aeromobile a turboelica della Seconda Guerra Mondiale era stato rifornito, per sbaglio, con carburante per jet.

Una volta in aeroporto, Hoover vide il meccanico che doveva aver commesso l’errore. Il giovane uomo era in lacrime, sapendo quanto furioso dovesse essere Hoover per la perdita del suo costoso aereo e il pericolo derivato per le tre persone a bordo.

Hoover gli urlò contro? Lo sgridò? Lo criticò?

Per nulla. In realtà, Hoover disse che, per dimostrare la sua fiducia nel fatto che il meccanico avesse imparato la lezione, avrebbe voluto lo stesso meccanico ad occuparsi del suo aereo, il giorno successivo.

La ragione della benevolenza di Hoover fu, forse, che egli sapeva qualcosa che lo psicologo B.F. Skinner aveva scoperto molto tempo fa: gli animali ricompensati per un buon comportamento imparano più efficacemente di quelli puniti per un cattivo comportamento.

La stessa cosa vale per le persone: criticarle non le spronerà a cambiare il loro comportamento, poiché essi non sono guidati, in prima battuta, dalla razionalità, ma dall’emotività. Così, la persona che critichi non ascolterà davvero ciò che stai dicendo. Si sentirà solo come se fosse sotto attacco, e la reazione naturale sarà di ripararsi e contrattaccare.

Così, se esprimere le critiche potrebbe aiutarti ad allentare la tensione, a lungo termine farà solo in modo che gli altri ti apprezzino di meno,

Molte persone di successo hanno effettivamente reso un’abitudine il fatto di non criticare gli altri apertamente. Benjamin Franklin, ad esempio, sosteneva che il segreto del suo successo fosse di “non parlare male di nessuno”.

Anche Abraham Lincoln imparò la lezione. Era solito criticare pubblicamente i suoi avversari, fino a che, un giorno, la sua critica offese qualcuno a tal punto che fu sfidato in un duello con la sciabola. Il duello fu fermato solo all’ultimo istante, e da quel momento in avanti egli smise di criticare apertamente gli altri. Persino durante la guerra civile, a coloro che parlavano duramente dei sudisti, notoriamente disse: “Non criticateli; sono solo ciò che saremmo noi stessi in circostanze analoghe”.

Criticare qualcuno è semplice, ma ci vuole carattere per essere comprensivi e perdonare gli altri per i loro errori e difetti.

Così, se vuoi piacere agli altri, pensa al perché hanno fatto ciò che hanno fatto, accetta i loro limiti e adotta la regola di non criticarli mai apertamente.SE VUOI CHE GLI ALTRI TI FACCIANO FAVORI, MOSTRA FREQUENTEMENTE LA TUA APPROVAZIONE E FALLI SENTIRE IMPORTANTI

Uno dei fattori più forti che guidano il comportamento umano è il desiderio di essere apprezzati dagli altri; tutti noi amiamo ricevere dei complimenti e sentire che stiamo facendo un buon lavoro.

Alcune persone addirittura sostengono che tutta la civilizzazione si regga, in definitiva, sul desiderio umano di essere importanti. La nostra smania per l’approvazione e l’elogio ci permette di scalare le vette più alte, scrivere romanzi e fondare società multimilionarie.

Nessuno è immune da questo desiderio di attenzioni e apprezzamento. Si pensi che anche George Washington aveva un debole per il titolo “Sua Potenza, il Presidente degli Stati Uniti”.

Ma non hai bisogno di dare a qualcuno un titolo sofisticato per mostrare il tuo apprezzamento. È sufficiente usare frasi semplici come “grazie” e “mi dispiace”, e al contempo tessere una lode onesta e sincera.

Non ricoprire le persone di adulazione finta, o questi se ne accorgeranno perfettamente, A contrario, smetti di pensare a te stesso per un momento e concentrati sui lati positivi della persona di fronte a te.

Inoltre, assicurati di far sentire l’altra persona importante. Per entrare nella mentalità corretta, prova a pensare come Ralph Waldo Emersone, che disse che ogni persona che incontrava era migliore di lui sotto certi aspetti, e quindi c’era sempre qualcosa da imparare e da apprezzare negli altri.

O pensa alla regola d’oro: tratta gli altri come vorresti che gli altri trattassero te.

Così, la prossima volta che vedi uno stanco, annoiato e sottovalutato impiegato di servizio, da qualche parte, cerca di illuminargli la giornata con un po’ di apprezzamento. L’autore, ad esempio, una volta volle allietare un impiegato postale annoiato, e allora gli disse: “Vorrei certamente avere la tua testa di capelli”.

A quel complimento inatteso, la faccia del dipendente delle poste si illuminò immediatamente, ed ebbero una piacevole conversazione.

Lascia piccoli sprazzi di apprezzamento come questo sulla tua scia e ti sorprenderai a vedere quanto positivamente reagiscano le persone quando la loro fame di riconoscenza viene saziata. Diventerai presto qualcuno che gli altri apprezzano e con cui sono contenti di lavorare. E, più di tutto, avrai un impatto positivo sulle vite di coloro che ti circondano.SE VUOI FARE UNA BUONA PRIMA IMPRESSIONE, SORRIDI

Un tempo, un agente di borsa newyorkese, chiamato William B. Steinhardt, decise di provare qualcosa, dietro consiglio dell’autore. Precedentemente noto per essere un brontolone che raramente sorrideva nella sua vita privata e professionale, Steinhardt si impegnò semplicemente a sorridere di più, rivolgendo a se stesso un discorso di incoraggiamento allo specchio, la mattina in cui iniziò il suo esperimento.

Iniziò la giornata salutando sua moglie con un sorriso, poi sorridendo al portiere del suo stabile, ancora al cassiere del chiosco della metropolitana, infine agli operatori del piano delle negoziazioni e ai suoi colleghi in ufficio.

Il risultato?

Le persone iniziarono a contraccambiare il sorriso. A casa, Steinhardt disse che c’era stata più felicità nei primi due mesi di esperimento che nell’intero anno precedente. Per di più, scoprì che a lavoro le lamentele ed i reclami erano più facili da gestire, cosa che gli fruttò un guadagno superiore che in precedenza. In breve, era un uomo più ricco e felice.

Come mostra questa storia, un sorriso può andare molto lontano.

Se qualcuno che abbiamo appena conosciuto ci sorride, noi tendiamo automaticamente ad apprezzarlo. Il sorriso di un neonato, ad esempio, ci fa sentire immediatamente caldi e rassicurati, dentro, come anche vedere un cane che scodinzola per il puro piacere di vederci.

Dunque, se vuoi renderti immediatamente più gradevole agli occhi di qualcuno, mostra loro che sei contento di vederli, sorridendo. Quando vedranno quanto sei contento di incontrarli, non potranno fare a meno di essere contenti di vederti a loro volta.

E se ciò non fosse di per sé un beneficio sufficiente, gli psicologi hanno scoperto anche un altro effetto collaterale positivo di sorridere: sembra che la connessione tra emozioni positive ed il sorriso non sia una strada a senso unico; sorridere consapevolmente può generare emozioni positive, così come le emozioni positive possono generare il sorriso.

In altre parole, anche se un sorriso non costa nulla, puoi usarlo per sollevare il tuo morale, e quello degli altri. Che affare!

Se vorresti sorridere di più ma non ti senti veramente di farlo, prova solo a sforzarti; intanto, intona o canticchia un motivetto! Comportati come se fossi già allegro e, in breve tempo, ti ritroverai ad essere più felice.IL NOME DI UNA PERSONA È IL SUONO PIÙ DOLCE CHE QUESTA CONOSCA

Jim Farley perse suo padre all’età di dieci anni. Essendo il maschio più grande in famiglia, iniziò a lavorare alla fornace per contribuire a pagare le bollette. Nonostante non avesse mai ricevuto una grande istruzione, all’età di 46 anni, Jim era direttore generale delle poste e presidente del Comitato Nazionale Democratico.

Quale fu il segreto del suo successo, allora?

Farley realizzò ben presto che le persone tengono al loro nome più che a tutti gli altri nomi del mondo messi insieme. Ricordare e utilizzare il nome di una persona era un impercettibile ma potente modo per conquistarla, e questo era qualcosa in cui Farley era straordinariamente esperto. Quando l’autore gli chiese se era vero che poteva ricordare il nome di battesimo di 10000 persone, Farley lo corresse, dicendo che poteva chiamare 50000 persone con il loro primo nome.

Analogamente, Theodore Roosvelt fu amato da tutto il suo staff perché prese l’abitudine di salutarli tutti per nome. Inoltre, trovava deliberatamente il tempo per ascoltarli, e cercava di ricordare cosa gli avessero detto in modo da potervi fare riferimento in un momento successivo. Così facendo, mostrava agli altri il suo apprezzamento e ne riceveva molto di più indietro.

Dunque, per conquistare il favore di qualcuno, assicurati di ricordare il suo nome e usalo frequentemente nella conversazione.

Come?

Ebbene, Napoleone III, imperatore di Francia, era orgoglioso del fatto che la seguente tecnica gli permettesse di ricordare il nome di chiunque avesse incontrato:

Assicurati di cogliere il nome quando viene fuori, per la prima volta, nella conversazione, e chiedi di ripeterlo o addirittura di farne lo spelling, se necessario. Poi, ripetilo alla persona più volte, in modo da associarlo al soggetto a cui stai parlando. Infine, quando sei da solo, scrivitelo per rafforzare la memoria.

E non devi necessariamente limitarti a ricordare il nome dell’altra persona. L’autore rese un’abitudine il fatto di scoprire il compleanno delle persone che incontrava, in modo da poter mandare loro una lettera o un telegramma per fare gli auguri. Puoi immaginarti quanto apprezzati dovevano sentirsi i destinatari, specialmente quando, come accadeva spesso, l’autore era l’unico che se lo era ricordato!SE VUOI ESSERE INTERESSANTE A TUA VOLTA, SII UN BUON ASCOLTATORE, INTERESSATO IN MODO GENUINO AGLI ALTRI

Una volta, l’autore prese parte a una cena a New York, dove incontrò un botanico. Non avendone mai conosciuto uno prima, l’autore lo ascoltò per ore, catturato dalle descrizioni di piante esotiche e esperimenti. Più tardi, il botanico sottolineò al padrone di casa che “interessante conversatore” fosse l’autore.

Ma il punto è che l’autore aveva detto a stento qualche parola. Era stato, semplicemente, un ascoltatore bravo ed interessato.

Così, si scopre che il segreto per essere interessanti è semplicemente essere interessati agli altri.

Tutti noi amiamo un buon ascoltatore, specie quando ci incoraggia a parlare di noi stessi.

Ma perché è così?

La New York Telephone Company condusse uno studio sulle parole usate più di frequente nelle conversazioni telefoniche. Riesci a indovinare quale parola era al primo posto?

“Io…”

Gli essere umani sono sempre interessati a parlare di se stessi, che è la ragione per cui siamo sempre entusiasti di incontrare qualcuno che condivide questo interesse.

Dunque, se vuoi essere più gradevole e interessante, smetti di parlare e, semplicemente, ascolta. Chiedi agli altri di sé e incoraggiali a parlare a lungo.

Sigmund Freud, ad esempio, era famoso per le sue abilità ad ascoltare. Eccelleva nel mostrare agli altri quanto interessante egli trovasse tutto ciò che questi dicevano, e, in cambio, essi si sentivano completamente a loro agio a rivelargli anche le più intime emozioni ed esperienze.

D’altro canto, parlare un sacco di te stesso, fallendo ad ascoltare gli altri e interrompendoli costantemente, ti renderà immediatamente sgradevole, perché questi tratti segnalano che sei egocentrico.

Dunque, fai un tentativo di ascoltare. Fai domande sui traguardi dell’altra persona e sulla persona stessa, in modo che possa parlare di qualcosa che ama, e potresti rimanere colpito dalle connessioni profonde che potresti instaurare.PENSA A COSA VOGLIONO GLI ALTRI E PARLA DI COSA È IMPORTANTE PER LORO

Ti piacciono le fragole? Probabilmente sì.

Ma, se andassi a pescare, le attaccheresti al tuo amo?

Certamente no, perché nella pesca non conta cosa vuoi tu. Ciò che importa è cosa vuole il pesce.

Analogamente, se vuoi che qualcun altro faccia qualcosa, faresti molto meglio a pensare dalla loro prospettiva: come puoi far sì che loro lo vogliano?

Ad esempio, una volta l’autore prenotò la sala da ballo di un hotel per ospitare una serie di 20 letture, quando fu informato, all’improvviso, che il prezzo di quello spazio sarebbe triplicato.

Sapendo di aver bisogno di pensare e ciò che la direzione dell’hotel voleva, scrisse loro una lettera, evidenziando pro e contro, per l’hotel, dell’incremento di prezzo. Ad esempio, affermò che, alzando il prezzo, avrebbero avuto la sala libera per altri eventi, perché l’autore non si sarebbe potuto permettere di pagare l’affitto ma, dall’altra parte, avrebbero perso la pubblicità gratuita che si erano guadagnati con le letture dell’autore.

Come risultato, l’hotel ci ripensò, e aumentò il prezzo solo del 50%.

Un altro consiglio cruciale per ottenere il favore di qualcuno è di diventare competenti e parlare di cose che sono importanti per lui.

Un tempo, un uomo chiamato Edward L. Chalif aveva bisogno di un favore. Un grande raduno di boy scout era in programma, in Europa, e lui voleva che il presidente di una delle più grandi società in America pagasse le spese di un partecipante.

Prima dell’incontro, Chalif aveva sentito che il presidente della società aveva un assegno da un milione di dollari, incorniciato, e ne andava chiaramente molto orgoglioso. Armato di questa conoscenza, incontrò l’uomo ma, invece di iniziare dalla propria richiesta, Chalif chiese dell’assegno: era vero? Avrebbe potuto vederlo? Gli sarebbe piaciuto molto essere in grado di raccontare ai boy scout di aver visto un vero assegno da un milione di dollari.

Il presidente della società acconsentì volentieri, raccontando di nuovo, con piacere, la storia dell’assegno.

Più tardi, quando Chalif spiegò il motivo dell’incontro, l’uomo fu subito d’accordo a pagare le spese non per uno, ma per cinque boy scout, e di recarsi lui stesso a Parigi per portare personalmente il gruppo in giro.

Come vedi, le persone diventano davvero affezionate a coloro che parlano di cose a cui essi sono interessati, come il loro lavoro, le loro passioni, o i loro assegni da un milione di dollari.

Come esempio ulteriore, prendi Theodore Roosvelt. Tutte le volte che doveva incontrare una persona nuova, si preparava accuratamente all’incontro leggendo tutto ciò che poteva sugli interessi dell’altra persona. Capì che la via per essere nelle grazie di qualcuno è parlare delle cose a cui dà maggior valore.

E, se non sei sicuro degli interessi dell’altro, ricordati che c’è un argomento a cui tutti sono interessati: loro stessi. Come disse Benjamin Disraeli, “Parla con le persone di loro, e ti ascolteranno per ore”.EVITA TUTTE LE DISCUSSIONI – NON POSSONO ESSERE VINTE.

Un uomo chiamato Patrick J O’Haire frequentò, una volta, le lezioni dell’autore. Era un venditore per la White Motor Trucks, veramente incline ai litigi. Infatti, era uno che si gustava una bella battaglia. Se un cliente diceva qualsiasi cosa di offensivo sui suoi furgoni, O’Haire si lanciava subito in una lite violenta, che, solitamente, egli vinceva, con sua grande soddisfazione. Ma il problema è che, nonostante queste “vittorie”, i clienti non compravano, di fatto, i suoi furgoni.

Vedi, litigare con qualcun altro non ha molto senso. Se perdi, perdi la discussione. Se vinci, l’altra persona si risentirà con te per aver ferito il suo orgoglio, quindi non li avrai veramente vinti, neppure così.

E, nove volte su dieci, il litigio renderà solo l’altra persona più ferma della sua posizione di quanto non fosse prima.

Pertanto, l’unica soluzione è di evitare simili discussioni dall’inizio.

Così, la prossima volta che incontri qualche resistenza alle tue idee, non iniziare a discutere per sostenere la tua visione, ma, piuttosto, tenta di accettare il disaccordo come qualcosa di positivo che porta alla tua attenzione una prospettiva inedita. Dopotutto, se due persone sono sempre d’accordo su tutto, allora una di loro è superflua.

Inoltre, assicurati di diffidare dalla prima risposta che ti balza in mente, poiché di solito è una risposta istintivamente difensiva. E, qualsiasi cosa tu faccia, controlla il tuo carattere!

Ascolta cosa il tuo avversario ha da dire, senza resistenze o proteste, e prometti di valutare con attenzione le sue idee. Prova a trovare punti su cui concordate, e soffermati su questi mentre ammetti anche, liberamente, se hai fatto degli errori. Questo aiuterà a ridurre l’atteggiamento difensivo del tuo avversario.

Inoltre, ringrazia il tuo avversario. Dopotutto, potresti vederlo semplicemente come un amico a cui importa, in maniera appassionata, dell’argomento toccato, e vuole aiutarti ad arrivare alla giusta conclusione.

Infine, proponi di incontrarvi nuovamente, in un momento successivo, per permettere ad entrambi di pensarci su, nel frattempo. Durante questo intervallo, domandati se il tuo avversario possa avere ragione e se la tua reazione è veramente destinata a produrre il risultato che cerchi di raggiungere.

Tenendo a mente questi punti, puoi evitare discussioni inutili.

Persino Patrick J O’Haire imparò ad evitare le liti, e, la volta successiva che un cliente gli disse che preferiva un’altra marca di furgoni, O’Haire, semplicemente, fu d’accordo. Come prevedibile, questo rese difficile per il cliente continuare a litigare, e così fu possibile condurre la conversazione su cosa c’era di buono dei furgoni White. Di conseguenza, O’Haire divenne il venditore principale della White Truck Company.NON DIRE MAI AGLI ALTRI CHE SBAGLIANO; SI RISENTIRANNO SOLO NEI TUOI CONFRONTI.

Quando Benjamin Franklin era un giovane uomo, era notoriamente presuntuoso e incline ad attaccare coloro che erano in disaccordo. Un giorno, un amico di vecchia data lo prese da parte per dirgli che i suoi amici lo stavano abbandonando per questo motivo.

Nonostante la sua sconsideratezza, a quell’età, Franklin fu saggio a sufficienza da ascoltare, e si abituò a non opporsi mai più apertamente agli altri. Decise persino di rimuovere completamente parole come “certamente” e “indubbiamente” dal suo vocabolario, poiché sentiva che erano troppo severe e riflettevano una mentalità inflessibile. Invece, usava frasi come “io suppongo” o “io immagino”.

Vedi, ogni volta che dici a qualcuno che sbaglia, stai dicendo, in sostanza “sono più intelligente di te”.

Questo è un attacco diretto alla loro autostima, e loro vorranno vendicarsi perché stai chiaramente mancando di rispetto alle loro opinioni.

Allora, quando vuoi esprimere la tua contrarietà alle opinioni di qualcuno, comportati come avrebbe fatto Ben Franklin, e evita nella maniera più assoluta espressioni tipo “è chiaro che” oppure “ovviamente, il caso è”. Queste passando il messaggio “io sono più intelligente di te”, e, anche se pensi di esserlo, non dovresti mai mostrare questa mentalità apertamente.

Se vuoi che l’altro rivaluti la sua visione, è molto più efficace essere umili e di mentalità aperta. Potresti dire, ad esempio, “la penso diversamente, ma potrei sbagliarmi. Mi sono sbagliato piuttosto di frequente, quindi riguardiamo i fatti insieme, un’altra volta”.

Se plasmi così la tua opposizione, è molto meno probabile che l’altra persona opponga resistenza o provi risentimento nei tuoi confronti prima di darti la possibilità di esprimere le tue idee. Con un po’ di fortuna, un approccio delicato trasformerà in breve i nemici in alleati, rendendo possibile per te fare cambiare loro idea.

Pensa alla storia di quando l’autore commissionò a un decoratore di interni la produzione di alcuni tendaggi per la sua casa. Successivamente, rimase sconvolto dall’ammontare del conto, e quando riferì il prezzo ad una sua amica, lei esclamò che gli era stato fatto pagare chiaramente più del dovuto. Offeso, l’autore difese le sue azioni, spiegando che l’alto prezzo era un indicatore di qualità.

Ma poi, quando un altro amico arrivò e si profuse in elogi agli stessi tendaggi, l’autore riuscì ad ammettere che sentiva di averli pagati troppo, e si era pentito di quell’acquisto.

L’approccio positivo lo disarmò al punto che egli fu in grado di ammettere apertamente il suo errore.QUANDO SEI TU A SBAGLIARTI, AMMETTILO SUBITO.

Una volta, l’autore stava portando a passeggio il suo cane Rex in un bosco vicino. A Rex piaceva correre libero, perciò non indossava la museruola o un guinzaglio. Sfortunatamente, incontrarono un poliziotto, che disse con durezza all’autore che era illegale, ma che, solo per quella volta, li avrebbe lasciati andare, con il solo ammonimento.

L’autore obbedì, ma a Rex la museruola non piaceva e così, presto, tornarono alle vecchie abitudini. A quel punto, lo stesso poliziotto li beccò nuovamente.

Questa volta, ancora prima che l’ufficiale aprisse bocca, l’autore stesso disse quanto profondamente dispiaciuto fosse, e quanto inaccettabile fosse il suo misfatto.

Normalmente, il poliziotto, con ogni probabilità, si sarebbe arrabbiato e lo avrebbe multato, ma, grazie a questa ammissione di colpa in anticipo, fece il contrario: l’ufficiale si mise a sostenere che il piccolo cane, in realtà, non stava facendo male a nessuno, accettò le scuse di Carnegie e li lasciò continuare per la loro strada.

La verità è che tutti noi commettiamo degli errori. E, quando lo fai e qualcuno è in procinto di rimproverarti, c’è un modo semplice per batterlo sul tempo: ammettere il tuo errore.

Questo aiuta perché l’altra persona era senza dubbio intenzionata a rafforzare la propria autostima criticandoti per il tuo errore, ma, nel momento in cui ammetti la tua colpa, la situazione cambia completamente. A quel punto, per sentirsi importanti, non possono più attaccarti, ma devono piuttosto mostrare magnanimità nel perdonarti. Questo è esattamente cosa rese il poliziotto così indulgente nell’esempio di Rex nel bosco.

Dunque, la prossima volta che capisci che hai sbagliato, ammettilo con enfasi. Produrrà risultati migliori, e scoprirai che è davvero molto più gradevole che doversi difendere mentre l’altra persona rimarca il tuo errore.PER ESSERE CONVINCENTE, PARTI IN MODO AMICHEVOLE E FAI IN MODO CHE GLI ALTRI DICANO “SÌ” IL PIÙ SPESSO POSSIBILE

Nel 1915, John D. Rockefeller Jr. era uno degli uomini più odiati del Colorado. I minatori della Colorado Fuel e della Iron Company, che Rockefeller controllava, stavano scioperando da oltre due anni per stipendi più elevati. I risultati furono drammatici: furono impiegate le truppe e i minatori vennero colpiti.

Così, quando Rockefeller dovette affrontare i rappresentanti degli scioperanti, non doveva avere idea di come fosse possibile convincere persone che, solo pochi giorni prima, lo avrebbero voluto vedere impiccato.

Scelse una strategia semplice: l’affabilità– il suo discorso risplendeva di essa. Enfatizzò quanto orgoglioso e felice fosse di conoscerli e quanto importante fosse quel giorno nella sua vita. Parlò ad essi come amici cari, con cui aveva condiviso molti interessi.

L’esito?

I minatori tornarono al lavoro senza una parola di più sugli incrementi di paga per cui avevano combattuto così furiosamente.

Come mostra questo esempio, l’affabilità può indurre le persone a cambiare idea molto più efficacemente dell’arroganza e della furia, dunque, qualsiasi cosa tu stia cercando di ottenere, assicurati di iniziare in modo amichevole.

Un’altra importante tecnica di persuasione è di indurre le persone a dire “sì” sin dall’inizio.

Inizia con l’enfatizzare tutti i punti sui quali ti trovi d’accordo con l’altra persona e poni domande che li portano a dire “sì” molte volte. Pensa a questo come ad una palla da biliardo che prende lo slancio – sarà difficile per loro invertire la rotta dopo tutti quei “sì”.

D’altro canto, dovresti evitare di portare l’altra persona a dire di “no”, perché questo la renderà estremamente riluttante ad indietreggiare da questa asserzione, una volta fatta.

E, per coloro che lavorano nel settore delle vendite, molteplici “sì” possono tradursi in più vendite.

Pensa alla storia di Eddie Snow, che sponsorizzava alcuni dei corsi dell’autore. Mr. Snow era interessato ad affittare un arco in un negozio di caccia, ma l’addetto alle vendite gli disse che non era possibile. Comunque, subito dopo, il commesso iniziò ad ottenere alcuni “sì”.

Clerk: “Hai mai affittato un arco prima?”

Mr. Snow: “Sì.”

Clerck: “Hai pagato, probabilmente, tra i 25$ e i 30$?”

Mr. Snow: “Sì.”

Clerck: “Abbiamo dei set per l’arco in vendita a 34.95$, quindi potresti comprare il set per soli 4.95$ in più del costo di un solo affitto, che è il motivo per cui non li affittiamo più. È ragionevole?”

Mr. Snow: “Sì.”

Non solo Mr. Snow acquistò l’arco, ma divenne pure un cliente abituale del negozio in questione.

Quindi, la prossima volta che hai voglia di dire a qualcuno che è nel torto, inizia in modo amichevole e poni una domanda delicata che lo induca a dire “sì”.PER CAMBIARE GLI ALTRI, INIZIA ELOGIANDOLI ED ELARGISCI LODI CON PIÙ CONTINUITÀ

Quando William McKinley era in corsa per la presidenza, nel 1896, uno scrittore di discorsi preparò per lui un discorso elettorale che McKinley sapeva avrebbe sollevato molte critiche. Il problema era che lo scrittore credeva, chiaramente, che il discorso fosse eccellente.

Quindi, McKinley doveva riscriverlo, ma non voleva ferire i sentimenti dell’uomo o intaccare il suo entusiasmo.

Invece di iniziare con un rifiuto, McKinley partì elogiandolo, spiegando che il discorso era splendido e sarebbe stato perfetto per molte occasioni. Ma, in questa particolare circostanza, era necessario un tipo diverso di discorso.

L’esito di questo avvio delicato fu che l’entusiasmo dello scrittore di discorso non fu smorzato, ma tornò ancora a casa e riscrisse il discorso secondo i suggerimenti di McKinley.

Questa storia dimostra una lezione importante: così come un barbiere insapona la faccia di un uomo prima di raderlo, per rendere la procedura più piacevole, così più facile per noi ascoltare cose spiacevoli dopo aver ricevuto un elogio. Tienilo a mente ogni volta in cui desideri che qualcuno faccia un cambiamento.

E non dovresti limitarti ad un elogio iniziale. Assicurati di incoraggiare l’altra persona e di lodarla per ogni miglioramento fatto, per quanto piccolo. Questo li motiverà e farà sembrare semplice, per loro, apportare la modifica che desideri.

Pensa alla storia di Keith Roper, che aveva una tipografia. Un giorno, vide del materiale di qualità eccezionalmente alta che era stato prodotto da un nuovo impiegato. Il nuovo impiegato in questione era sembrato avere, fino a quel momento, un’attitudine negativa, e Roper aveva, in effetti, considerato di licenziarlo.

Ma ora, Roper poteva andare a parlare con il dipendente per un elogio sincero. Non disse semplicemente che il lavoro era “buono”, ma entrò nei dettagli sul perché fosse eccellente e cosa questo significasse per la società. Questa sorta di specificazioni fecero apparire l’elogio più onesto.

L’esito?

L’attitudine del giovane uomo si trasformò completamente in quella di un lavoratore dedito e affidabile.

Come puoi vedere, le abilità delle persone languiscono sotto le critiche ma sbocciano sotto l’incoraggiamento. Così, la prossima volta che hai bisogno di cambiare i modi di qualcuno, sii generoso con le lodi.QUANDO PONI L’ATTENZIONE SUGLI ERRORI, FALLO INDIRETTAMENTE E PARLA DEI TUOI SBAGLI PRIMA

Una mattina, Charles Schwab stava camminando attraverso una delle sue acciaierie, quando notò un gruppo di lavoratori che fumavano proprio sotto un segnale di divieto di fumare.

Invece di affrontare gli uomini direttamente per questa infrazione, lui diede un sigaro a ciascuno di loro e disse che avrebbe gradito che li fumassero fuori. Poiché egli segnalò il loro errore con così tanto tatto, invece di rimproverarli, gli uomini probabilmente sentirono una grande ammirazione ed affetto per Schwab.

Vedi, Schwab sapeva che portare l’attenzione sugli errori in maniera indiretta rende le persone molto più disponibili a cambiare i loro modi.

Per fare ciò, anche delle sottili differenze in ciò che dici possono essere sufficienti. La prossima volta che intendi iniziare con una lode ma poi dici “ma…” e continui con la critica, pensa a come formulare la critica in maniera più delicata, con un “e…”.

Ad esempio, invece che dire al tuo bambino: “I tuoi voti sembrano buoni, ma sei rimasto indietro con l’algebra”, prova a dire “I tuoi voti sembrano buoni, e se continui a lavorare sulla tua algebra, ti rimetterai presto in pari!”.

Oltre a questo approccio indiretto, troverai che le persone sono molto più recettive se inizi parlando dei tuoi sbagli.

Ad esempio, quando Clarence Zerhusen scoprì David, suo figlio quindicenne, a fumare, non chiese al ragazzo di smettere. Invece, Zerhusen spiegò come lui stesso avesse iniziato a fumare presto, e fosse diventato così dipendente dalla nicotina che fu quasi impossibile, per lui, smettere, nonostante la sua tosse fastidiosa e incessante. Il risultato di aver descritto il proprio errore per primo fu che David ci ripensò e non iniziò mai a fumare.RIASSUNTO FINALE

Il messaggio chiave di questo libro è:

Per renderti più gradevole, sorridi, ascolta e ricorda i nomi degli altri. Le persone desiderano l’apprezzamento, quindi ricoprile di esso e parla di ciò che è importante per loro. Evita i litigi e non criticare mai gli altri, poiché questo non ti aiuterà ad ottenere ciò che vuoi. Se vuoi che qualcuno cambi, sii prodigo e generoso con le tue lodi, incoraggiandolo per ogni piccolo progresso che abbia fatto. Ammetti i tuoi errori apertamente e rivolgi l’attenzione agli errori altrui solo indirettamente.

Collapse – Jared Diamond – Summary

Collapse
Jared Diamond

E IO COSA CI GUADAGNO? SCOPRI COME E PERCHÉ LE CIVILTÀ CROLLANO

Ogni anno, migliaia di turisti fanno trekking in Guatemala per visitare l’antica città di Tikal. Anche se la città è stata abbandonata per secoli, i suoi tempi maestosi in rovina e le sue larghe via mostrano che la civiltà Maya, che la costruì, deve essere stata incredibilmente potente e ben organizzata. Ma, nonostante questi evidenti punti forti, i Maya sono scomparsi da tempo. Nonostante potessero costruire enormi monumenti e centri urbani sofisticati, non hanno potuto evitare che il mondo, come lo conoscevano, cadesse a pezzi. E il trapasso della civiltà Maya è solo un esempio; la storia dell’umanità è disseminata di società rigogliose che sono, semplicemente, sparite.

Questi paragrafi ti mostreranno come questo processo di crollo capiti. L’autore spiega i fattori che determinano il fallimento di una società: danni ambientali auto-inflitti; cambiamento climatico; problemi coi partner commerciali; danni dai nemici; e l’inflessibilità delle istituzioni di una società quando il cambiamento si fa necessario. Una società che sia affetta da uno o da una combinazione di questi fattori si troverà sotto pressione per la sopravvivenza.

Nei paragrafi che seguono vedrai come società del passato siano state seriamente toccate da simili sfide. E vedrai anche come, anche oggi, le nostre società siano a rischio di declino e collasso.

In questi paragrafi scoprirai:

  • Perché è meglio mangiare pesce piuttosto che carne, in Groenlandia
  • Perché una società ha tratto beneficio dall’aver macellato tutti i suoi maiali, e
  • Quali connessioni ci siano tra la vita moderna del Mentana e l’antica civiltà Maya.
LE SOCIETÀ POSSONO COLLASSARE SE SFRUTTANO ECCESSIVAMENTE LE PROPRIE RISORSE NATUALI

Società da tempo estinte hanno lasciato le loro tracce sul globo, dalle piramidi dell’Egitto ai templi Inca in Sud America. Uno degli esempi più famosi di questi lasciati risalenti sono le statue di pietra Moai sull’Isola di Pasqua.

Ci sono oltre 800 Moai, e alcuni sono alti fino a 10 metri. Quando gli esploratori europei raggiunsero l’isola, per la prima volta, nel 1722, rimasero impressionati dalla grandezza e dal numero dei Moai. Tuttavia, non riuscivano a spiegarsi come fossero finiti lì. Riuscirono a trovare solo 2000 indigeni mezzi denutriti che non avrebbero mai potuto compiere simili prodezze.

Cosa gli Europei non potevano sapere era che, secoli prima, l’Isola di Pasqua avesse ospitato una società dinamica e prosperosa. Una ricca foresta tropicale ricopriva l’isola, sostenendo una grande varietà di uccelli ed animali. Insieme al pesce dei mari circostanti, la ricca flora e fauna fornivano risorse sufficienti a sfamare una popolazione di 30000 uomini. Fu questa comunità a costruire i Moai, come monumenti alle loro divinità.

Il mondo dei costruttori dei Moai conobbe il declino perché la sua popolazione commise un ecocidio; sfruttarono eccessivamente e esaurirono le loro risorse vitali. Innanzitutto, le foreste dell’isola vennero abbattute per aiutare con la costruzione e il traporto dei Moai dalle cave ai luoghi di culto. Il processo continuò fino a quando non restò più foresta. All’epoca in cui arrivarono gli Europei, non c’era un solo albero, sull’isola, alto più di tre metri.

Sfortunatamente, insieme agli alberi sparirono anche gli uccelli e gli animali dell’isola. La perdita della giungla si ripercosse anche sull’abilità alla pesca degli abitanti dell’isola, perché, con il numero di alberi che scemava, non c’era più legname per costruire barche da pesca. Infine, senza le sostanze nutritive degli alberi, le colture degli abitanti dell’isola iniziarono ad andare in rovina.

Privata delle sue fonti di nutrimento maggiori, la società dell’Isola di Pasqua collassò presto nel misero stato in cui la conobbero gli Europei.LE SOCIETÀ POSSONO COLLASSARE SE PERDONO I LORO PRINCIPALI PARTNER COMMERCIALI

Hai mai visto uno degli adattamenti cinematografici dell’ammutinamento del Bounty? Raccontano la vera storia di come l’equipaggio di una barca inglese del XVIII secolo si ammutinò al suo comandante crudele. Dopo aver preso il comando della barca, decisero di stabilirsi su un piccolo gruppo di isole nel Pacifico, conosciute come le Pitcairns.

Sebbene le isole fossero deserte, quando le raggiunsero, vi trovarono anche molti utensili di pietra ed ossa. Sembrò che qualcuno un tempo avesse vissuto lì, ma dove erano finiti tutti?

Di fatto, secoli prima che l’equipaggio del Bounty arrivasse nell’arcipelago, esso era dimora di comunità rigogliose. Poiché le due isole principali, Pitcainr e Henderson, erano troppo piccole per fornire agli abitanti tutte le risorse di cui avevano bisogno, essi avevano sviluppato un sistema sofisticato di commercio con il loro vicino più prossimo, Mangareva.

In cambio di molluschi e rocce vulcaniche, le isole Pitcairn ottenevano beni di vitale importanza, come piante, animali e persino partner sentimentali da Mangareva. Quest’ultimo aspetto era fondamentale dal momento che la piccola dimensione delle Pitcairn comportava che nuovi compagni fossero sempre necessari per la riproduzione, onde evitare incesti.

Mentre questa soluzione dava agli abitanti delle isole Pitcairn ciò di cui avevano bisogno, li lasciò con una grande debolezza: la loro sopravvivenza era strettamente dipendente dalle azioni del loro principale partner commerciale.

Sfortunatamente per gli abitanti delle isole Pitcairn, la società di Mangarevan girò presto loro le spalle. Mangareva iniziò a crescere in ricchezza e la sua popolazione aumentò proporzionalmente, e, in cambio, sempre più foreste furono rase al suolo per creare spazio per le coltivazioni. Infine, così tanti alberi furono abbattuti che ne rimasero pochi da trasformare in canoe da oceano. Così, gli abitanti dell’isola di Mangareva persero la capacità di commerciare con le Pitcairn.

Senza accesso al cibo necessario per la sopravvivenza e a nuovi input genetici, gli abitanti delle Pitcairn erano senza speranze. Mentre non si sa se la loro rovina fu rapida o lenta, all’epoca in cui l’equipaggio del Bounty arrivò, la loro società era scomparsa.DELLE LEADERSHIP NEGATIVE POSSONO ESACERBARE I PROBLEMI DI UNA SOCIETÀ, PORTANDO AL SUO DECLINO E AL CROLLO

Uno delle trappole per turisti più famose dell’America centrale è l’antica ed abbandonata città Maya di Tikal. Le sue costruzioni enormi – alcune delle quali sono alte più di 70 metri – mostrano che i Maya devono essere stati estremamente potenti e ricchi.

Ma, nonostante questo benessere e supremazia, la civiltà Maya collassò e le sue città vennero lasciate a crollare. La sua caduta fu auto-inflitta.

Il collasso della civiltà Maya iniziò con la distruzione del suo approvvigionamento di cibo.

Mentre la città di Tikal cresceva sempre più rigogliosa, la sua popolazione iniziò ad aumentare velocemente. Alle prese con molte più bocche da sfamare, i capi Maya reagirono abbattendo le foreste circostanti per creare terreni agricoli per la coltivazione. Mentre questo avrebbe potuto portare più cibo nel breve termine, nel lungo termine portò maggiori pressioni ambientali, esattamente come fece per gli abitanti delle Pitcairn.

La perdita delle foreste lasciò lo strato superficiale del suolo esposto all’erosione. Il danno ambientale fu duplice. Per prima cosa, l’erosione rese i terreni meno fertili, dal momento che i nutrienti del suolo vennero spazzati via. In secondo luogo, il suolo venne spinto nei fiumi vicini, ostruendo i sistemi di irrigazione. Questo portò a una siccità che fece appassire le colture.

Sebbene il danno alle coltivazioni fu un problema enorme, non era abbastanza per distruggere la società Maya. Perché avvenisse ciò, un altro fattore dovette intervenire – una leadership inetta.

Dovendo affrontare una crisi di sovrappopolamento e di mancanza di cibo, dei buoni capi avrebbero cercato delle soluzioni. Invece, i capi Maya fecero l’opposto – semplicemente, ignorarono l’aggravarsi della situazione. Per loro, era importante concentrarsi sulla costruzione del loro potere. Così, invece di trovare modi per ottenere più cibo in modo sostenibile, spesero tempo e risorse per costruire monumenti ancora più costosi per sé, e dichiarando guerra ai nemici.

Le guerre e lo spreco di energie contribuirono ad accelerare il declino iniziato con il danno all’ambiente. Insieme, questi fattori misero in ginocchio una società un tempo potente.LE SOCIETÀ CHE SI RIFIUTANO DI ADATTARSI AI CAMBIAMENTI CLIMATICI SI ESTINGUERANNO

Cosa ti viene in mente quando pensi ai Vichinghi? L’immagine moderna di loro è di uomini forti e burberi, che prosperavano in climi freddi ed inospitali.

Comunque, in un ambiente, la Groenlandia, essi non riuscirono a prosperare. Ma perché un popolo che colonizzò con successo la maggior parte del Nord Europa fallì, lì?

La risposta è nel tipo di società che essi crearono. Quando i Vichinghi si stanziarono in Groenlandia, nel 1000 d.C., provarono a vivere nello stesso modo in cui vivevano in Scandinavia. Sfortunatamente, le condizioni in Groenlandia erano significativamente diverse dalle condizioni di casa.

L’alimentazione dei Vichinghi, a base di carne di bovino, era un aspetto dello stile di vita scandinavo che avrebbe dovuto essere abbandonato. La Groenlandia era un’ambiente inadatto per i bovini; c’erano poche aree buone per il pascolo, e, poiché gli animali non erano nativi del luogo, dovevano essere importati. Questo significava che c0era bisogno di molte più ore di lavoro umano per sopravvivere in Groenlandia rispetto alla Scandinavia.

Un altro costume scandinavo che fallì, in Groenlandia, fu l’imposizione di una rigida società gerarchica. La società vichinga era fondata sulla collezione di oggetti simbolici, come le zanne di tricheco, per dare prova dell’importanza individuale. Ma, rincorrendo questi oggetti inutili nella pratica, gli uomini venivano distratti dai compiti importanti, come il raccolto.

Queste pratiche misero a rischio la colonia vichinga in Groenlandia, ma fu un rifiuto di accettare il cambiamento che li mise in pericolo, definitivamente.

Mentre la comunità vichinga era in difficoltà, le popolazioni Inuit, native della Groenlandia, erano esperte del vivere in un simile ambiente. Se i Vichinghi avessero imparato da loro, avrebbero saputo, ad esempio, che il pesce rappresentava una fonte di cibo migliore della carne bovina. Ma i Vichinghi si rifiutarono di imparare da ciò che loro ritenevano un popolo inferiore, e, pertanto, continuarono, imperterriti, con le loro vecchie usanze.

Le cattive pratiche dei Vichinghi della Groenlandia e la loro incapacità di adattamento li resero vulnerabili. Quando il clima iniziò a farsi più freddo, nel 1300 d.C., non furono capaci di reagire e la comunità perì.LE SOCIETÀ POSSONO EVITARE IL CROLLO SE TRATTANO CON CURA IL LORO AMBIENTE E I LORO ABITANTI

Negli ultimi paragrafi abbiano imparato che le società collassano per numerose ragioni diverse, come il cambiamento climatico, il sovrappopolamento, e i danni ambientali. In questo paragrafo, scopriremo come le società abbiano evitato questi pericoli e abbiano avuto successo, nel lungo termine.

L’isolata piccola isola di Tikopia, nel Pacifico, è un ottimo esempio. Nonostante sia distante miglia e miglia dai suoi vicini, la società di Tikopia è fiorente da più di 3000 anni. Questo perché tutti nella popolazione – non solo i capi – si preoccupano molto di mantenere stabili le scorte di cibo.

Lo fanno in due modi. Innanzitutto, si assicurano di coltivare il cibo nella maniera più efficiente possibile. Ad esempio, nel 1600 d.C., dopo aver scoperto che ci volevano 10 chili di verdura per produrre un chilo di maiale, gli abitanti di Tikopia decisero di macellare tutti i maiali sull’isola. Passarono a una dieta più efficiente, di pesce e vegetali.

Il secondo modo in cui gli abitanti di Tikopia evitarono di gravare le scorte di cibo è di evitare il sovrappopolamento. Nel corso dei secoli, gli abitanti dell’isola hanno messo in pratica varie forme di contraccezione. La più comune è il coito interrotto. E, in caso ciò fallisse, inducono l’aborto premendo pietre calde sulla pancia della donna incinta.

Il metodo degli abitanti di Tikopia dipende dal fatto che tutti nella società giochino un ruolo attivo nella prevenzione del collasso. Altre società hanno avuto successo utilizzando un approccio più dall’alto verso il basso.

Ad esempio, i giapponesi hanno goduto di generazioni e generazioni di successo attraverso una leadership sensibile e ragionata. Nella metà del XVII secolo, i leader giapponesi si accorsero che le loro foreste venivano abbattute ad una velocità veramente eccessiva. I leader decisero di agire, ed iniziarono un programma enorme di rimboschimento. Funzionò, e oggi l’80% del Giappone è coperto da alberi, come conseguenza della loro decisione assennata.

Abbiamo visto come le società, nel passato, abbiano conosciuto il collasso; nei paragrafi successivi scopriremo in che modo la società moderna è in pericolo.IL GENOCIDIO IN RUANDA PUÒ ESSERE IN PARTE RICOLLEGATO ALLA CATTIVA GESTIONE DELL’AMBIENTE

Se citi il Ruanda a una persona chiunque, è molto probabile che pensi al genocidio che avvenne nel 1994, quando 800000 uomini dell’etnia Tutsi furono uccisi dall’altro grande gruppo etnico del paese, gli Hutu.

Molte persone concordano che la spinta principale dietro l’eccidio fu la violenza etnica per ragioni politiche. Ma altri fattori giocarono un certo ruolo. Puoi riconoscere uno di questi fattori – il sovrappopolamento – come per i collassi storicamente avvenuti di cui abbiamo già parlato.

Per capire come il sovrappopolamento abbia inciso sulla società del Ruanda prima del genocidio, ti basta guardare agli alti livelli di densità di popolazione. Nel 1990, c’era una media di 760 persone al chilometro quadro, in Ruanda. Per mettere il dato in un qualche contesto, la densità di popolazione delle parti altamente sviluppate del Regno Unito era di 610 persone per chilometro quadrato.

Comunque, a differenza del Regno Unito, al Ruanda mancava un settore agricolo produttivo, e questo significava che la fornitura di cibo era costantemente in sofferenza, ed erano frequenti le carestie. Per trovare cibo a sufficienza per tutti, ogni angolo di terra era coltivato. Ma, anche così, non ce n’era ancora a sufficienza, e molti giovani dovevano vivere con i loro genitori perché erano rimasti senza una terra coltivabile di loro proprietà.

Il conflitto crescente attorno alla terra venne sfruttato ferocemente da alcuni, nel genocidio. Molte persone videro la tensione nascente come il perfetto cambiamento per bersagliare altri, più ricchi e con maggiori privilegi di loro – spesso sulla base di differenze etniche percepite. Allora, iniziarono le uccisioni.

Mentre il sovrappopolamento e le pressioni ambientali che questo portò non possono essere viste come la causa primaria della strage, è probabile che giocarono un ruolo significativo.LA CRESCITA SENZA PRECEDENTI DELLA CINA HA CONSEGUENZE PERICOLOSE PER IL MONDO INTERO

Una delle storie principali dei nostri tempi è l’ascesa straordinaria della Cina. Nel corso degli ultimi secoli, la sua economia è cresciuta a una velocità incredibile, e raggiungerà presto – e addirittura supererà – l’economia degli Stati Uniti.

Ma quando una società di dimensioni rilevanti come la Cina – con una popolazione di 1.3 miliardi di persone – raggiunge un simile ritmo di crescita, ci sono enormi ripercussioni.

Molte di queste sono ripercussioni ambientali. Rincorrendo la prosperità economica, la Cina si è industrializzata con grande velocità. Niente che potesse rallentare questo processo era ammesso; le leggi che prevengono l’inquinamento e lo sfruttamento di risorse sono state eliminate o ignorate.

Se la mancanza di leggi in materia ambientale può essere positivo per l’economia, è negativo per tutto il resto. La qualità dell’aria e dell’acqua in Cina è diminuita drammaticamente. Per esempio, nel 2005, morivano a causa dell’inquinamento dell’aria 300000 persone al giorno. E questa non rappresenta solo una serie di tragedie personali su scala inimmaginabile, ma anche una perdita per la spesa pubblica. Ogni anno, per problemi di salute causati dall’inquinamento, si spendono 54 miliardi di dollari – o l’8% del PIL cinese.

Comunque, il prezzo da pagare per l’ascesa della Cina non si limita alla Cina stessa – ne siamo tutti condizionati. Prendiamo il cambiamento climatico, ad esempio. Se la Cina cresce a un livello in cui la sua popolazione può godere di standard di vita occidentali, l’aumento di gas responsabili dell’effetto serra sarà fatale per il pianeta.

Ma, prima di iniziare a prendertela con il popolo cinese e il suo governo poiché permettono che ciò accada, dovresti ricordarti che noi, nell’Occidente, abbiamo parte della colpa. Le economie occidentali sono felici di delocalizzare le loro fabbriche inquinanti in Cina, e siamo tutti contenti di consumare beni cinesi a basso prezzo.

Così, la crescita della Cina crea problemi per tutti noi – problemi di cui siamo tutti responsabili. Il modo in cui affrontiamo queste sfide a livello ambientale determinerà il futuro della società umana.ANCHE SE MOLTE SOCIETÀ APPAIONO IN SALUTE, GLI È PERMESSO DI MARCIRE DA DENTRO

Nell’ultimo paio di paragrafi abbiamo visto che due paesi in via di sviluppo, la Cina e il Ruanda, hanno sperimentato i fattori che possono portare al collasso della società. Ma non sono solo le società del mondo non sviluppato che possono esserne toccate, in questo modo; anche le comunità occidentali sono in pericolo.

Prendiamo il Montana, ad esempio. Il Montana si trova nell’angolo Nord-Ovest degli Stati Uniti di America ed è famoso per i suoi paesaggi incantevoli. I turisti accorrono in massa ogni anno nel paese, per vedere i torrenti cristallini, pieni di trote, le montagne selvagge e le infinite foreste incontaminate. Comunque, anche se la zona può sembrare un paradiso per questi turisti, sotto la superficie, le sue condizioni ambientali sono in costante pericolo.

Queste minacce derivano da diversi fattori. Ad esempio, lontano dalle fotocamere dei turisti, le società di estrazione stanno scavando nelle rocce del Montana alla ricerca di metalli preziosi, come il rame. Per prelevare questi metalli, sono utilizzate sostanze chimiche tossiche che inquinano l’ambiente circostante.

Un altro fattore è la deforestazione. I taglialegna hanno abbattuto ampie fasce di foreste del Montana per il legame. Infine, c’è il cambiamento climatico. Con l’aumento della temperatura globale, i ghiacciai del paese si stanno sciogliendo, causando un danno ambientale.

Molti di voi potrebbero ora chiedersi perché nessuno metta un freno a tutto ciò. Certamente, le autorità in Montana potrebbero fermare il danno ambientale che sta rovinando il loro paese? Sfortunatamente, coloro che sono al potere in Montana hanno accettato, tendenzialmente, questo danno come un ammissibile effetto collaterale dei posti di lavoro che le compagnie di estrazione e di legame portano. E, finché il danno non si insinua troppo vicino ai siti turistici che garantiscono profitti, non è visto come problematico.

Ma questa visione è molto pericolosa. Se si consente al danno ambientale in Montana di continuare, potrebbe diventare irreversibile nel lungo termine.

Pertanto, abbiamo visto che ci sono aree della società moderna che sono in pericolo di collasso. Nei successivi paragrafi guarderemo a ciò che possiamo fare per evitare che ciò accada.CI SONO ANALOGIE PREOCCUPANTI TRA LE SOCIETÀ COLLASSATE NEL PASSATO E LA NOSTRA SOCIETÀ ODIERNA

Molti di noi godono di uno standard di vita senza precedenti nella storia dell’umanità. Siamo più sani e viviamo più a lungo di chiunque prima di noi, e abbiamo un accesso alla conoscenza e alla tecnologia che lascerebbe a bocca aperta qualcuno che sia vissuto anche solo un secolo fa.

Tuttavia, nonostante tutto questo progresso e questa raffinatezza, tutti noi – a prescindere da dove viviamo – rischiamo di ripetere gli errori delle società del passato.

Un ottimo esempio di questo è il sovrappopolamento. Molte grandi civiltà sono cadute a pezzi sotto la pressione di avere troppe bocche da sfamare. I Maya, come potresti ricordare, passarono dall’avere una società in espansione e prospera a collassare perché il sovrappopolamento esaurì le forniture di cibo. In maniera preoccupante per noi, la stessa cosa sta accadendo oggi.

La popolazione globale sta crescendo a una velocità incredibile, e, per sfamare tutti, ampie aree di foresta nel mondo vengono abbattute per creare terreni agricoli. L’impatto a lungo termine della perdita di alberi è l’erosione del suolo. La quantità di suolo che è stata trascinata o spazzata via dal vento e della pioggia è, attualmente, dalle 10 alle 40 volte superiore al ritmo a cui nuovo suolo si sta formando. Senza suolo fertile, i nostri tentativi di produrre abbastanza cibo falliranno quasi sicuramente, a prescindere da quanti alberi radiamo al suolo.

Ma anche se la prospettiva può apparire triste, oggi abbiamo dei vantaggi che le società del passato non avevano.

Uno di questi è la globalizzazione. Ricordati di come gli abitanti delle isole Pitcairns barcollarono poiché furono lasciati soli, o come gli abitanti dell’Isola di Pasqua furono colpiti dalla perdita di risorse naturali. Nel mondo moderno, globalizzato, è meno probabile che vi siano simili problemi. Oggi è molto più semplice, per le società in difficoltà, ottenere l’aiuto e le risorse di cui necessitano attraverso reati commerciali internazionali.

Comunque, anche se la globalizzazione porta benefici evidenti, porta anche costi potenziali enormi. Se 30000 abitanti dell’Isola di Pasqua possono distruggere del tutto il loro contesto ambientale, immagina cosa 6 miliardi di persone possano fare alle risorse della terra.LA RESPONSABILITÀ DELLA GESTIONE DELL’AMBIENTE È DEL PUBBLICO, NON DELLE IMPRESE

Se la società moderna sta veramente scivolando verso il collasso, di chi è la colpa? Molti di noi risponderebbero, velocemente, “delle grandi imprese”. Quando vediamo danni ambientali tipo fiumi inquinati o perdite di olio, molti di noi collocano la responsabilità ai piedi delle grandi società. Pensiamo che, se solo si comportassero in maniera più etica, i nostri problemi sarebbero risolti.

Una società, non importa quanto grande o potente, ha solo una preoccupazione – massimizzare il suo profitto per gli azionisti. Per ottenere questo risultato, faranno tutto ciò che è in loro potere. È compito dello Stato di assicurarsi che ad esse non sia permesso di danneggiare l’ambiente mentre fanno ciò.

Dunque, se vogliamo assicurarci che le imprese limitino l’ammontare di diossido di carbonio che emettono, allora dobbiamo creare leggi che puniscano coloro che inquinano. Se semplicemente incoraggiamo le imprese ad agire responsabilmente a proposito delle emissioni, rimarremo delusi. Ma, se colpiamo coloro che inquinano con pesanti multe o cause costose, vedremo che si comportano in un modo più sostenibile. Alcuni dei peggiori disastri ambientali della storia sono stati causati dai giganti del petrolio. Pensa al caso della petroliera Exxon Valdez, che si incagliò davanti alla costa dell’Alaska, nel 1989, causando danni ingenti alla vita marina.

Solo in anni recenti l’impresa ha iniziato a ripulire la sua azione. Perché? Perché fu costretta a pagare per i sui danni ambientali. La compagnia che stava dietro alla perdita ha dovuto sborsare 3.8 miliardi di dollari. Da allora, molte compagnie di petrolio hanno realizzato che è meno costoso prevenire i danni ambientali che pagare i costi per il ripristino.POSSIAMO SUPERARE I PROBLEMI DEL MONDO SOLO SE LI AFFRONTIAMO INSIEME

A parte alcuni eccentrici al soldo dell’industria del petrolio, la grande maggioranza degli scienziati al mondo crede che l’attività umana stia causando pericolosi mutamenti al clima del pianeta. Molti governi e corpi sovranazionali concordano con loro. Tuttavia, le emissioni mondiali di carbonio continuano a crescere. Perché non riusciamo ad agire e fermare il danno ambientale?

Il problema con le minacce a livello mondiale è che nessuno si sente veramente responsabile per esse. Siamo tutti responsabili del cambiamento climatico quando guidiamo le nostre macchine, lasciamo la nostra TV in standby o compriamo oggetti di cui non abbiamo bisogno. E, poiché siamo tutti responsabili, nessuno si assume la responsabilità del problema.

Invece, diciamo a noi stessi, “io non inquino poi così tanto, altre persone sono più colpevoli di me, perché dovrei cambiare le mie abitudini se loro non lo fanno?”. Questo punto di vista è noto come la tragedia dei beni comuni, ed è il motivo per cui non siamo stati in grado di affrontare le minacce più grandi per il nostro futuro.

Comunque, possiamo contestare questo modo di pensare.

Invece di guardare ai problemi del mondo dalla nostra prospettiva individuale, dobbiamo visualizzarli tutti insieme. In questo modo, realizzeremo presto che siamo tutti responsabili e che siamo tutti a rischio, se non viene fatto nulla.

Per vederla nella pratica, facciamo un esempio. Nei Paesi Bassi, ampie aree di terra chiamate polder si trovano sotto il livello del mare. Sono protette dall’acqua da argini che devono essere costantemente monitorati e manutenuti. Ma chi ci tiene un occhio? Tutti. Tutti coloro che vivono nei polder sanno che, se l’argine cede, tutti loro – ricchi o poveri che siano – ne patiranno le conseguenze. Allora, lavorano assieme per tenerli in un buon stato di funzionamento. Dunque, se vogliamo risolvere i problemi mondiali, dovremmo iniziare a comportarci come gli olandesi dei polder, e assicurarci di assumerci tutti la gestione del nostro pianeta.RIASSUNTO FINALE

Il messaggio chiave di questo libro:

Il crollo di antiche società può essere collegato ad alcuni fattori connessi ai danni ambientali e alle leadership incapaci. Sfortunatamente, molti di questi fattori si possono notare in un numero crescente di società dei giorni nostri. Se vogliamo che la nostra società moderna eviti il collasso, dobbiamo lavorare assieme per trovare soluzioni ai nostri problemi.

The Innovators – Walter Isaacson – Summary

The Innovators
Walter Isaacson

E IO COSA CI GUADAGNO? SCOPRI COME LA COLLABORAZIONE È ENTRATA NELLA RIVOLUZIONE DIGITALE

La cultura pop dipinge il genio come l’ambito dei “lupi solitari”, che fanno grandi scoperte chiudendo fuori il mondo e immergendosi in teorie e esperimenti folli.

Seppur romantico, questo mito non è veramente il modo in cui l’innovazione avviene. L’innovazione è, invece, figlia della collaborazione. Anche gli innovatori più introversi furono incoraggiati ed allevati da una cerchia di amici e di menti creative, che li hanno aiutati verso le scoperte che hanno assicurato loro eredità durature.

Infatti, senza un simile supporto, coloro che oggi chiamiamo geni avrebbero potuto essere, invece, solo una nota a piè di pagina nella storia dell’innovazione.

Che sia negli hacker clubs o nelle riunioni societarie, nei gruppi di esperti governativi o tra semplici amici, i talenti migliori della tecnologia, il più delle volte, hanno fatto le loro scoperte all’avanguardia attraverso delle collaborazioni.

Nei seguenti paragrafi, scoprirai anche:

  • Come dei nerd che fumano erba hanno fatto una delle scoperte più grandi nella storia dei videogames
  • Come rifiutare di brevettare il World Wide Web lo ha reso ciò che è oggi; e
  • Perché dobbiamo molte del calcolo moderno all’amore per la matematica e per la poesia di una donna.
LA MATEMATICA “POETICA” DI ADA LOVELACE FORNÌ UNA PRECOCE VISIONE DEL RUOLO DEI MODERNI COMPUTER

Tutto iniziò con Ada Lovelace (1815-1852), figlia del poeta inglese Lord Byron. Anche se Byron non fu coinvolto nella sua educazione, Lovelace nondimeno ereditò il suo impetuoso temperamento artistico.

Su ordine di sua madre, Lovelace iniziò a studiare con rigore la matematica, per disciplinare la sua mente ribelle. Durante i suoi studi, sviluppò una passione per la tecnologia e le macchine che, combinata con la sua immaginazione galoppante, sfociò in un approccio unicamente “poetico” alla matematica.

Alla giovane età di 17 anni, avrebbe partecipato ai ricevimenti settimanali del mago della scienza e della matematica, Charles Babbage. Questi ricevimenti erano una meraviglia, con lezioni, bambole meccaniche, telescopi puntati alle stelle e affascinanti dimostrazioni di stratagemmi elettrici e magnetici.

La colonna portante di questi eventi, comunque, era la macchina differenziale di Babbage, un ingombrane marchingegno che poteva fare calcoli meccanici.

Vedere il lavoro di Babbage la ispirò e nei suoi appunti, ora famosi, espose le sue idee che combinavano, con creatività, la sua vasta conoscenza della matematica con la sua indole creativa.

Nel 1834, Babbage portò le sue idee un passo più avanti con la sua macchina analitica, una macchina che non solo poteva svolgere una singola operazione, ma anche cambiare operazioni – e persino dire a se stessa di farlo.

Tra il 1842 e il 1843, Lovelace tradusse dal francese la trascrizione di una presentazione di Babbage della sua macchina, a cui aggiunse i propri copiosi appunti all’avanguardia.

Questi appunti – lunghi più del doppio dell’articolo originale di Babbage e, alla fine, molto più influenti – descrivevano i “computer” come apparecchi che potevano riprodurre musica, forme e poesia.

Le idee di Lovelace erano, essenzialmente, una visione profetica della funzionalità dei computer, molto oltre ai semplici calcoli eseguiti dalla macchina analitica di Babbage.

Lovelace fu anche pioniera nella programmazione dei computer, spiegando come la macchina differenziale potesse essere programmata con schede perforate, incrementando così di molto la sua versatilità e trasformandola da congegno specialistico a macchina di applicazione generale.IL MONDO DEI COMPUTER MODERNI NON È USCITO DA UNA SINGOLA MENTE, MA FU IL RISULTATO DI MOLTE ISPIRAZIONI

Ci sono voluti quasi 100 anni dalla visione di Babbage di un computer prima che i progressi nella tecnologia rendessero possibile costruirne uno.

Nel 1937, quattro elementi chiave aiutarono a definire come un moderno computer potesse nascere. Le componenti elettroniche avrebbero costituito il centro del computer, mentre i progressi fatti sui circuiti e sui pulsanti significarono che il moderno computer sarebbe stato digitale, e non analogico. Per di più, i computer avrebbero funzionato sulla base del linguaggio binario (0 e 1), e sarebbero stati macchine di applicazione generale, capaci di eseguire un certo numero di compiti.

Nel novembre del 1945, gli inventori J. Presper Eckert e John Mauchly presentarono il loro ENIAC (Elecronic Numerical Integrator and Computer), il primo computer ad incorporare tutti questi elementi.

Diversamente dai suoi predecessori, l’ENIAC era completamente elettronico, nonché veloce e potente, potendo effettuare più di 5000 addizioni e sottrazioni in un secondo. La funzionalità e la composizione dell’ENIAC fornirono, pertanto, la base di tutto il calcolo moderno.

Tuttavia, delle controversie giudiziarie affliggevano i tentativi, da parte degli inventori, di brevettare la loro scoperta – rivelando alla fine quanto davvero collaborativa sia stata l’invenzione del moderno computer.

A Eckert e Mauchly fu garantito un brevetto per l’ENIAC per la prima volta nel 1964. Tuttavia, la Honeywell, azienda del settore della tecnologia, rivendicò il brevetto, sostenendo che i concetti alla base dell’ENIAC non fossero originali della squadra che lo aveva inventato.

Durante i procedimenti legali, fu portato alla luce che Mauchly aveva visitato, nel 1941, il fisico John Vincent Atanasoff e aveva esaminato un computer che Atanasoff aveva costruito. Il giudice decise che il lavoro di Eckert e Mauchly derivasse da quello di Atanasoff, e dichiarò il brevetto dell’ENIAC invalido.

Mauchly e Eckert, comunque, meritano la maggior parte del merito per aver inventato il computer moderno, principalmente grazie alla loro capacità di attingere idee da fonti diverse ed integrarle tra loro.

Questa storia mostra come idee ed invenzioni tanto complesse raramente provengono dalla mente di un solo individuo. Invece, le invenzioni che determinano un cambiamento radicale sono il prodotto di uno scambio di idee collaborativo.IL SOFWARE DEL COMPUTERE, O LA PROGRAMMAZIONE, FU UN’INVENZIONE CHIAVE NELL’IDEAZIONE DI MACCHINE MULTI-USO

Probabilmente, conosci almeno una persona che lavora come programmatore per computer. Ma sai veramente cosa è che un programmatore fa?

Essenzialmente, programmare è l’atto di immagazzinare una sequenza di istruzioni dentro la memoria elettronica di una macchina.

Un vero computer, tipo quello immaginato da Ada Lovelace, dovrebbe essere capace di effettuare qualsiasi operazione logica. Per far ciò, avremo bisogno di una macchina che non sia limitata dal suo hardware, o i tuoi componenti fisici, ma sia controllata dal suo software, le istruzioni che dicono ad essa come gestire un calcolo.

Il matematico e filosofo inglese Alan Turing illustrò il concetto di programmazione nel 1948, scrivendo che, piuttosto che avere più macchine specializzare nel compiere diversi lavori, sarebbe stato meglio avere una singola macchina “programmata” per portare a termine tutte le operazioni richieste.

In modo interessante, durante la Seconda Guerra Mondiale le donne giocarono un ruolo critico nello sviluppo della programmazione, guidate dal programmatore pioniere e ufficiale di marina Grace Hopper.

Poiché era stata professoressa di matematica, la donna fu assegnata alla scrittura di ciò che sarebbe diventato il primo manuale per la programmazione dei computer, quando iniziò a lavorare al computer digitale della marina statunitense, il Mark I.

Hopper si approcciò alla programmazione in una maniera metodica e collaborativa. Dava ai computer precise istruzioni, mentre coinvolgeva anche la sua squadra nel perfezionamento di porzioni di codice di programmazione, per compiti specifici.

Nel 1945, Hopper aveva trasformato il Mark I nel grande computer più facilmente programmabile.

Hopper non fu la sola donna ad avere un impatto notevole sul mondo del calcolo. Di fatto, le donne sono state, tipicamente, in prima linea nella rivoluzione della programmazione.

Poiché la prima programmazione era un compito altamente ripetitivo, che consisteva nello scambiare cavi e regolare interruttori, spesso questo tipo di compiti non qualificati venivano relegati alle donne. Tuttavia, divenne presto evidente che la programmazione di un computer era importante tanto quanto il suo hardware.SERVÌ UN TRIO DI MENTI CREATIVE PER CREARE IL PRIMO TRANSISTOR, INAUGURANDO UNA NUOVA ERA PER IL MONDO DEI COMPUTER

L’invenzione dei computer non diede il via, immediatamente, alla rivoluzione digitale. I primi computer erano enormi e costosi, pertanto il loro uso diffuso era, almeno a quei tempi, fuori questione.

Di fatto, la nascita della nostra epoca digitale non avvenne fino all’avvento dei transistor, piccoli semiconduttori che permettono a programmi altamente complessi di funzionare su piccoli apparecchi.

L’importanza dei transistor nella rivoluzione digitale è cruciale tanto quanto il motore a vapore nella rivoluzione industriale. I transistor resero i computer ubiquitari, poiché permisero di inserire una seria potenza di elaborazione in piccoli computer, calcolatori e lettori musicali.

Questi apparecchi rivoluzionari furono possibili grazie a una combinazione di diversi talenti, che si incrociarono tutti alla Bell Labs, con base nel New Jersey.

Come società, la Bell Labs aveva una cultura rara, fondata sulla condivisione di idee. Questo ambiente collaborativo permise grandi innovazioni, dal momento che menti talentuose da settori diversi venivano messe insieme per scambiarsi idee e ispirazioni.

Nel 1939, il fisico presso la Bell Labrs, William Shockley, concepì l’idea di usare i semiconduttori al posto degli ingombranti tubi a depressione, che, fino a quel momento, erano stati il metodo standard di alimentazione dei computer.

Shockley, allora, riunì un’ottima squadra di ricerca, che comprendeva menti brillanti come i suoi colleghi alla Bell Labs John Bardeen e Walter Brattain, per aiutarlo a realizzare la sua visione.

Finalmente, il 16 dicembre 1947 – dopo due anni di sperimentazioni e teorizzazioni in collaborazione – Bardeen e Brattain riuscirono a condensare tutti le componenti di un semiconduttore in un piccolo spazio, creando così il primo transistor.

Per i suoi sforzi, il trio fu insignito del premio Nobel, nel 1956.DUE DIVERSI INGEGNERI ELABORARONO L’IDEA DEL MICROCHIP QUASI CONTEMPORANTEMENTE

Col decimo anniversario dall’invenzione del transistor, emerse un nuovo ed incalzante problema: la tirannia dei numeri.

Uno dei grandi progressi realizzati con il transistor era stato il fatto che permettesse circuiti molto più avanzati. Comunque, al crescere del numero di componenti in un circuito, cresceva ancora di più il numero di connessioni tra questi – e dal momento che i circuiti erano spesso realizzati a mano, creare tutte quelle connessioni era praticamente impossibile.

L’invenzione del microchip risolse il problema. Tuttavia, in maniera interessante, due scienziati ne elaborarono il concetto indipendentemente, praticamente allo stesso tempo.

Nell’estate del 1958, Jack Kilby, della Texas Instruments, iniziò a lavorare ad un progetto per costruire circuiti elettrici più piccoli, quando ebbe l’idea di creare tutte le componenti di un circuito a partire dallo stesso pezzo di silicone, invece di assemblare parti differenti.

Da questa idea nacque il microchip –  un risultato per cui Kilby venne insignito del premio Nobel.

Solo pochi mesi dopo la scoperta innovativa di Kilby, Robert Noyce, co-fondatore della Faichild Seminconductor and Intel, scoprì di poter usare linee di rame stampate per connettere due o più transistor sullo stesso pezzo di silicone. Il suo design, più elegante, divenne il modello per tutti i futuri microchip.

Entrambe le scoperte significavano che il processo di costruire e connettere circuiti poteva essere automatizzato, così eliminando l’ostacolo della creazione manuale dei circuiti e ponendo fine alla tirannia dei numeri.

L’ingegnere Ted Hoff sviluppò ulteriormente le potenzialità dei computer quando concepì una soluzione migliore per progettare i microchip con funzioni variabili. Nel 1971, creò un chip multiuso, chiamato microprocessore, che poteva essere programmato per molteplici usi.

Oggi, i microprocessori si trovano in tutti i dispositivi, dalle macchine per il caffè ai pc.HIPPIES E HACKERS NEGLI ANNI ’60 E ’70 COMBINARONO LE LORO IDEE PER CREARE IL PC

I primi visionari immaginarono un “personal computer” già nel 1945. Ma ci sarebbero volute altri tre decenni prima che i computer diventassero un prodotto di massa invece che uno strumento per i ricercatori.

La rivoluzione dei pc iniziò, sul serio, verso la metà degli anni ’70, quando i geni della tecnologia e gli imprenditori della controcultura si unirono e si fecero seri nel loro armeggiare coi computer.

Tuttavia, i semi per la sperimentazione furono piantati negli anni ’60, quando, nella area di San Francisco Bay, un potente mix di hippies e hackers esplorò il dilagante mondo della tecnologia. Per questi primi hackers, “l’imperativo della pratica” era la regola dominante: per capire una cosa, hai bisogno di prenderla da parte con le tue stesse mani e poi usare le tue conoscenze per creare cose nuove e migliori.

Steve Jobs combinò questi due mondi: era un visionario entusiasta della controcultura tanto quanto un hacker esperto, e, insieme a Steve Wonziak, passò dal costruire dispositivi beffardi che potevano intercettare chiamate a lunga distanza a fondare la Apple Computer.

Sia Jobs che Wozniak avevano frequentato le riunioni dell’Homebrew Computer Club, un club di hobbisti dove i nerd della tecnologia potevano incontrarsi e scambiarsi idee e dove la filosofia della controcultura e l’entusiasmo per la tecnologia creavano una combinazione perfetta.

Fu all’Homebrew Computer Club che i due diedero un’occhiata al primo personal computer: l’Altair 8800.

Inventato da Ed Roberts, l’Altair 8800 era il primo vero pc funzionante per consumatori domestici. Roberts non era né un esperto di computer né un hacker, ma solo un grande appassionato.

Usando il nuovo microprocessore Intel 8080, creò un computer che, nonostante la sua dimensione ingombrante, la scarsa memoria, la tastiera e tutti gli altri dispositivi, qualsiasi altro appassionato poteva creare e avere.

Quando l’Altair 8800 apparve sulla copertina del numero di gennaio 1975 di Popular Electronics, la gente ne andrò matta. La società di elettronica, MITS, che produceva l’Altair 8800, fu sommersa dagli ordini per il kit per il computer, che costava 397$.

Hai visto come la collaborazione ha asfaltato la strada per i moderni computer. Nei prossimi paragrafi, scoprirai come la collaborazione abbia cambiato i modi in cui usiamo i computer.DA STRUMENTO A GIOCATTOLO: LA CULTURA COLLABORATIVA DEI VIDEOGAMES HA CONTRIBUITO A PLASMARE IL PC

Mentre i dispositivi diventavano più piccoli e più potenti, anche la percezione di cosa i computer potessero e dovessero fare cambiò. Noi possiamo usare i computer non solo per lavoro, ma anche per gioco.

Fu questo cambiamento nell’utilità che contribuì ad asfaltare la strada per un’altra rivoluzione ancora: i videogames.

I primi videogames, in realtà, precedettero il primo pc, e, di fatto, aiutarono a determinare alcune delle sue caratteristiche principali. Pensare in termini di gioco aiutò gli sviluppatori a coltivare l’idea che i pc potessero avere un’interfaccia intuitiva e display grafici accattivanti; in breve, che potessero essere personali ed interattivi,

Ad esempio, nel 1962, la creazione del videogame Spacewar diede alle persone l’opportunità di maneggiare un computer e fare sì che rispondesse ai comandi in tempo reale. Il semplice gioco era gratis e basato su software open-source, e oggi costituisce una testimonianza del potere degli sforzi condivisi.

Guidata dall’esperto di computer Steve Russell, la creazione di Spacewar fu, in realtà, il prodotto di una organizzazione studentesca da sfigati al Massachussetts Institute of Technology (MIT), chiamata  Tech Model Railroad Club. Questo gruppo avrebbe fatto da pioniere alla cultura hacker della pratica, che sarebbe in seguito diventata così importante per l’innovazione nella nostra era digitale.

Anche se i videogames hanno influito sul design dei pc, fu l’innovatore Nolan Bushnell a trasformare i videogames in un vero settore industriale.

Grande fan di Spacewar, Bushnell inventò una console per il gioco, che chiamò Computer Space. La console vendette 1500 unità e acquisì immediatamente un seguito di venerazione. Beshnell arrivò a fondare la società di videogames Atari, dove creò il gioco semplice, iconico e di successo, Pong.

Atari era nota per le sue feste a base di erba e birra, e rappresentò lo spirito del tempo che definì Silicon Valley: ammirare l’anticonformismo, mettere in discussione l’autorità e coltivare la creatività.LA COSTANTE CONCORRENZA TRA PRODUTTORI DI SOFTWARE CONTRIBUISCE IL COMPLESSIVO MIGLIORAMENTO DEI SOFTWARE STESSI

Nel 1974, Paul Allen e Bill Gates contemplarono la copertina del magazine che raffigurava il primo pc al mondo, e si spaventarono. L’idea di essere stati lasciati indietro agli inizi della rivoluzione dei computer era un pensiero tremendo per i due fanatici di computer.

Allen e Gates, allora, spesero le successive otto settimane in una delirante scrittura di codici. Il lavoro sarebbe diventato, alla fine, una dei software di base dei pc.

Gates e Allen erano sempre stati affascinati dai codici dei software, ma molto meno dagli hardware. Si immaginavano un mercato dove gli hardware fossero semplicemente un set di pezzi intercambiabili, e i software di applicazioni e sistemi operativi sarebbero stati il vero punto per la vendita di un computer.

Con questa visione, iniziarono a scrivere software che permettessero agli appassionati di creare i propri personali programmi sui computer Altair, e, facendo così, lasciarono un settore industriale per i software di pc.

Nel 1920, c’erano ormai diversi modelli di sviluppo di software concorrenti, e la concorrenza incoraggiava il costante miglioramento di ciascun modello.

Due approcci differenti sono emersi, da allora. L’approccio di Microsoft è sostenitore di un sistema operativo che sia distinto dal suo hardware; l’approccio Apple combina hardware e software in un sistema ben compatto.

In più, e a parte, l’approccio Linux abbraccia l’idea di software gratis, open-source.

Ognuno di questi approcci ha i propri distinti vantaggi. Mentre Apple determina un design coerente e un’esperienza ininterrotta per l’utente, Microsoft permette agli utenti più scelta e maggiori opzioni per la personalizzazione. L’approccio open-source, comunque, consente a qualsiasi utente di modificare il software a suo piacimento.

Finora, nessun approccio ha avuto la meglio nel settore. E, significativamente, con la coesistenza continua di ciascuno di questi modelli, si determina la concorrenza che spinge ciascuno di essi a migliorare incessantemente.INTERNET FU CREATO GRAZIE A UNA COLLABORAZIONE TRA L’ESERCITO, LE UNIVERSITÀ E LE IMPRESE PRIVATE

Un’innovazione, di solito, porta il timbro dell’ambiente che l’ha creata. Questo è particolarmente vero per quanto riguarda internet.

Internet fu creato come uno sforzo prettamente collaborativo, in una cooperazione tra l’esercito statunitense, le università e delle società private.

Il professore Vannevar Bush, comunque, fu il soggetto che riunì questi gruppi. In qualità di rettore della MIT School of Engineering, co-fondatore dell’azienda di elettronica Raytheon oltre che amministratore della migliore scienza militare americana durante la Seconda Guerra Mondiale, Bush aveva una conoscenza e un’esperienza uniche in grado di ispirare un simile sforzo cooperativo.

Nel 1945, Bush pubblicò un rapporto, sollecitando il governamento a finanziare della ricerca di base in collaborazione con le università e l’industria, in modo da assicurare sicurezza militare e economica agli Stati Uniti.

Alla luce di questo rapporto, il Congresso istituì la National Science Foundation, un’organizzazione che riunisce esperti da campi eterogenei. Questo, in cambio, aiutò ad innescare la rivoluzione tecnologica che ha dato la sua forma a molto del ventesimo secolo.

Accademici ed esperti di computer, all’interno di questa cornice, furono così in grado di scambiarsi liberamente idee. Quella più cruciale, di queste, venne dallo psicologo ed esperto di tecnologia J.C.R. Licklider, un pioniere le cui idee divennero alcuni dei concetti fondamentali di internet.

Lickider si immaginò reti decentralizzate, che avrebbero permesso alle informazioni di scorrere da e verso ogni luogo, come anche l’interfaccia che avrebbe aiutato l’interazione uomo-macchina in tempo reale.

Ma fu il collega di Liklider, Bob Taylor, che immaginò una rete che potesse permettere di raggiungere dei centri per condividere le risorse dei computer e collaborare su progetti. E fu un altro collega ancora, Larry Roberts, che contribuì a costruire questa rete.

Così, ARPANET, lanciato nel 1969, fu utilizzato per funzioni tanto militari quanto accademiche. Non fu che nel 1973 che varie reti indipendenti furono in grado di essere combinate, insieme alla creazione di un protocollo di comunicazioni, chiamato Internet Protocol, creando ciò che oggi noi conosciamo come internet.DELLE POLITICHE GOVERNATIVE REALIZZATE CON CURA PORTARONO ALL’APERTURA DI INTERNET AL PUBBLICO

Sebbene il pc e internet fossero stati concepiti attorno allo stesso periodo e con lo stesso spirito, lo sviluppo di ciascuno di essi seguì una strada differente.

Una ragione di ciò fu il fatto che internet non rappresentò, inizialmente, una risorsa pubblica, e solo coloro che erano collegati a un istituto di istruzione o di ricerca avevano l’accesso alla rete. A quel tempo, furono sviluppate anche le e-mail e le prime comunità online (come le bacheche e i forum di discussione).

Tuttavia, prima di poter parlare di una rivoluzione online, il pubblico dovette trovare un modo per avere accesso a internet. Questo non fu possibile fino all’invenzione del modem, che permise ai pc di accedere alle reti mondiali attraverso i fili del telefono.

Comunque, esisteva già un fitto intreccio di leggi e regolamenti che prevenivano che le società commerciali, come America Online (AOL), connettessero i propri clienti con facilità.

Prima si essere eletto vicepresidente, nel 1992, Al Gore aiutò a districare la burocrazia in qualità di senatore, scrivendo e battendosi per il passaggio del High Performance Computing and Communications Act del 1991, conosciuto anche, più semplicemente, come il Gore Act.

L’atto abbassò le barriere all’ingresso delle comunicazioni via internet, allo scopo di stabilire una “infrastruttura di informazione nazionale” che avrebbe permesso ai servizi commerciali di sviluppare ulteriormente le connessioni a internet, e renderlo maggiormente disponibile per l’uso pubblico.

Il flusso di nuovi utenti che si iscrissero a servizi come quello della AOL negli anni successivi trasformò completamente il modo in cui internet poteva funzionare – e avrebbe funzionato – preparando la strada per una straordinaria era di innovazione.

L’ex vicepresidente Gore non è, come spesso si scherzava a fine anni ’90, il “padre di internet”. Nondimeno, la sua lungimirante e la determinazione a rendere internet accessibile in maniera diffusa è lodevole.

I suoi sforzi hanno portato alla fase successiva della rivoluzione digitale, in cui i computer sono diventati strumenti tanto per la creatività personale quanto per la collaborazione.TIM BERNERS-LEE È L’INCREDIBILE TALENTO DELLA TECNOLOGIA CHE, DA SOLO, CONCEPÌ IL WORLD WIDE WEB

Anche se i modem e i servizi online resero possibile praticamente a chiunque di avere accesso a internet, i primi utenti si trovarono ugualmente persi in una giungla tecnologica che non c’era modo di navigare.

Per i più, il primo internet era, semplicemente, troppo difficile per capirne il senso – fino all’avvento del World Wide Web, che risultò principalmente dagli sforzi di Tim Berners-Lee.

Figlio di due esperti di computer, Berners-Lee aveva già acquisito una conoscenza di base da bambino, crescendo nella Londra degli anni ’60: mentre un computer è buono a masticare numeri e elaborare informazioni lineari, non può fare associazioni casuali e collegare le informazioni in una forma intelligente, come può fare la mente umana.

Combinando internet e l’ipertesto – parole o frasi con un codice speciale che, se cliccate, mandano l’utente a un altro pezzo o contenuto correlato, Berners-Lee intendeva realizzare la sua fantasia di una rete di informazioni facilmente accessibili, in costante crescita.

Robert Cailliau, un ingegnere belga che lavorava alla European Organization or Nuclear Research di Ginevra (conosciuta come il CERN), aiutò Berners-Lee a rafforzare la sua proposta di finanziamento, in modo che la sua idea potesse essere trasformata in realtà.

E, mentre l’amministratore del CERN aveva sperato, inizialmente, in un brevetto, Berners-Lee credeva, al contrario, che il World Wide Web dovesse rimanere gratis e aperto, per diffondersi ed evolvere.

La fiducia di Berners-Lee nella sua convinzione che un web più libero è un web migliore è ciò che ha permesso ad esso di diventare esattamente ciò che lui aveva immaginato: una piattaforma per la condivisione di informazione e collaborazione.RIASSUNTO FINALE

Il messaggio chiave in questo libro:

La nostra era digitale è il risultato degli sforzi compiuti da una lunga serie di collaboratori che hanno condiviso ed esplorato le loro idee grandiose insieme. Dai contributi visionari alla programmazione di Ada Lovelace negli anni ’40 dell’Ottocento alle radicali innovazioni dei nostri tempi, tutti i più grandi movimenti tecnologici sono stati il prodotto di energia collaborativa.

The Organized Mind – Daniel J. Levitin – Summary

The Organized Mind
Daniel J. Levitin

E IO COSA CI GUADAGNO? IMPARA A ORGANIZZARE LA TUA VITA!

Il modo in cui le nostre menti gestiscono le informazioni appare spesso misterioso. Daniel Levitin solleva il velo e rivela i sistemi che sono al lavoro ogni volta in cui guidiamo una macchina, impariamo qualcosa di nuovo e proviamo a ricordaci dove abbiamo messo qualcosa.

Con una maggiore comprensione di questi processi, sarai meglio attrezzato per prendere in mano l’organizzazione della tua vita. Scoprirai inoltre come applicare semplici tecniche, imparare il modo migliore di rimanere produttivi sul lavoro e addirittura come affrontare situazioni che sono fuori dal tuo controllo.

Nei capitoli seguenti, imparerai anche:

  • Come la mente di un guidatore di taxi abbia un differente aspetto dalla tua
  • Come essere più efficiente lavorando meno; e
  • Come mai Google mette i potenziali dipendenti a confronto con questioni irrisolvibili.
LA MENTE PUÒ CONCENTRARSI SOLO SU UN NUMERO LIMITATO DI STIMOLI ALLA VOLTA

Ti sei mai detto che ti piacerebbe “diventare organizzato”? È una promessa facile da fare, ma difficile da mettere in pratica. Allora, da dove possiamo cominciare?

Beh, prima ancora di approcciarci a questa sfida, dobbiamo prima capire maggiormente nel dettaglio il modo in cui lavora la nostra mente e, più nello specifico, il nostro sistema di attenzione. Questo è il modo in cui il nostro cervello prende e sistema le informazioni. I tempi in cui viviamo impongono una grande sfida a questo sistema, poiché le nostre menti non sono attrezzate per gestire il flusso di nuovi fatti e conoscenze che affrontiamo quotidianamente. Invece, le menti lavorano meglio quando si concentrano su una cosa per volta.

Questo fu di vitale importanza per i nostri antenati, che cacciavano con successo restando altamente concentrati. I loro pensieri sarebbero stati distratti soltanto da eventi importanti, come l’avvicinarsi di un predatore.

Ai tempi d’oggi, tentiamo costantemente di fare più cose in una. Guidare una macchina, ascoltare la radio, pensare alle prossime riunioni di lavoro – non è raro che tutte queste cose avvengano contemporaneamente. Questo è qualcosa per far cui la nostra mente non si è sviluppata con successo, il che significa che il multitasking è possibile a un certo prezzo.

Quando spostiamo la nostra attenzione tra varie attività, la nostra mente non è capace di funzionare efficacemente. Questo, in tutta risposta, fa sì che commettiamo errori di distrazione, ci dimentichiamo o smarriamo le cose.

Per capire meglio il nostro sistema dell’attenzione, dobbiamo considerare anche come la nostra mente decida come suddividere la sua attenzione. Tutto ha a che fare con la considerevole abilità del cervello a individuare i cambiamenti.

È più probabile che le nostre menti prestino attenzione ai mutamenti piuttosto che alle costanti. Ad esempio, immagina di guidare una macchina. Ti accorgi all’improvviso che la strada sembra sconnessa. Prima di questo momento, non avevi mai considerato neppure come la strada fosse, semplicemente perché non era un’informazione utile.

Ma realizzare ciò potrebbe essere vitale, perché ti avverte di un cambiamento insidioso della superficie o di un problema alla tua vettura.

Il cambiamento delle circostanze può costituire una minaccia alla nostra sopravvivenza.ESSENDO CIRCONDATI DA SEMPRE MAGGIORI INFORMAZIONI, SIAMO OBBLIGATI A PRENDERE SEMPRE MAGGIORI DECISIONI

Le decisioni sono parte della vita di tutti i giorni: dovremmo optare per il piano internet più economico, o pagare di più e avere dati illimitati? Dovremmo rispondere a questa e-mail ora, o leggere prima questi documenti? Affrontiamo decisioni come queste praticamente ogni minuto. Ma come può la nostra mente reggere questo ininterrotto flusso di decisioni, quando, originariamente, si è sviluppata per elaborare un’idea alla volta?

È semplice: possiamo gestire il flusso di informazioni concentrando la nostra attenzione. Ma come, esattamente?

Come abbiamo appreso nel paragrafo precedente, la nostra mente si concentra istintivamente sull’informazione che è più importante per noi.

Ecco un esempio: immagina di essere su una strada affollata, cercando disperatamente il tuo cane smarrito. Fai scomparire, automaticamente, tutti i dettagli inutili come le persone, le macchine, gli autobus, e ti focalizzi sulle cose che sono della stessa dimensione e colore del tuo cane. Perciò, a meno che non ci siano molte altre cose, su quella strada, che sono più o meno all’altezza del ginocchio, morbide e marroni, la tua mente rende immediatamente più facile trovare il tuo amato cucciolo.

Questo processo automatico di focalizzare la nostra concentrazione su ciò che è importante dovrebbe riflettersi anche nel modo in cui prendiamo decisioni. In altre parole, non dovresti spendere troppo tempo sulle scelte quotidiane meno importanti. Al contrario, trova delle scorciatoie e dei modi per semplificare il tuo processo decisionale.

Ad esempio, un tipo di decisione che abbiamo spesso bisogno di prendere attiene all’acquisto di prodotti o servizi che potrebbero semplificarci la vita. Un buon modo per analizzare queste decisioni è quello di pensare al valore monetario del nostro stesso tempo, perché questo ci permette di metterlo a paragone con il beneficio promesso dal prodotto.

Mettiamo che tu stia pensando di assumere qualcuno per pulire casa tua, invece di farlo da solo. Chiediti soltanto: saresti disposto a pagare 50$ per due ore in più di tempo libero? Se la risposta è sì, fallo, senza interrogarti ulteriormente.

Ora che abbiamo imparato come ottimizzare il modo in cui prendiamo decisioni, i paragrafi che seguono prenderanno in considerazione come organizzare più aspetti delle nostre vite nel modo più efficiente possibile.TROVA UN POSTO DESIGNATO PER OGNI SINGOLO OGGETTO

Quando è stata l’ultima volta che hai perso le tue chiavi, il tuo telefono o i tuoi occhiali? Sembra ridicolo che gli oggetti di cui abbiamo bisogno con noi, tutto il tempo, siano anche quelli che sembrano essere vaganti più spesso. La ragione è semplice: perdiamo questi oggetti perché li portiamo in giro con noi. Gli oggetti che usiamo soltanto in un posto, come il nostro spazzolino da denti, raramente si perdono.

C’è, infatti, una parte speciale della nostra mente che è dedicata, nello specifico, a ricordare la posizione delle cose. È chiamato ippocampo, ed era cruciale, per i nostri antenati, i quali avevano bisogno di sapere dove fosse una pozza d’acqua o le aree in cui i predatori avrebbero potuto attaccare.

Per imparare di più sul nostro ippocampo, i ricercatori hanno studiato le menti dei guidatori di taxi londinesi, poiché a questi era richiesto di imparare a memoria la pianta della città. I test rivelarono che l’ippocampo dei tassisti era più grande di quello di altri soggetti dall’istruzione e dall’età analoghe. Questo ippocampo più grosso fu attribuito alla necessità di ricordare così tanti posti nel dettaglio.

Comunque, l’ippocampo può fornirci esclusivamente informazioni su oggetti la cui posizione non cambia. Questo non costituisce un problema per un tassista che provi a ricordare come si arriva a un edificio particolare, ma è un problema costante per noi quando proviamo a ricordarci dove le nostre chiavi, che si spostano fastidiosamente, si trovino.

Per assicurarsi che tu non debba sempre cercare in lungo e in largo questi oggetti essenziali, trova semplicemente un posto designato per loro. Una boccia speciale vicino alla porta per le tue chiavi funziona sempre!

Se non puoi selezionare un posto determinato per un oggetto, allora potrebbe essere d’aiuto acquistare dei duplicati. Ad esempio, se hai bisogno di occhiali da lettura, avere un solo posto per questi potrebbe risultare frustrante, dal momento che potresti averne bisogno in posti diversi. Invece, potresti comprarne un paio per la tua stanza da letto per le letture che fai prima di andare a dormire, mentre un altro paio resta a lavoro.CONCEDI UNA PAUSA ALLA TUA MENTE – SPOSTA I PROCESSI ORGANIZZATIVI FUORI DALLA TUA TESTA

Ti senti mai sommerso dalle diverse idee e dai pensieri che galleggiano all’interno della tua testa? Il modo migliore per assicurarti di tenerne traccia è di organizzarli fuori dalla tua testa.

Un trucco collaudato per alleggerire la tua mente è di scriverti le cose. Dei bei bigliettini di appunti scritti, all’antica, sono un modo semplice e efficace per registrare e organizzare le idee non appena ci pensi.

Ad esempio, potresti essere sul pullman e ricordarti, all’improvviso, che devi ancora comprare un regalo di compleanno per tua zia. Non ti preoccupare, scrivitelo soltanto e non avrai più il peso di provare a ricordartelo tutto il giorno.

Dall’altra parte, se pensi a qualcosa che vuoi fare subito – tipo chiamare tua zia per dirle buon compleanno – allora non ci pensare due volte, e fallo immediatamente. Ragiona nell’ottica della regola dei due minuti: se il compito richiede più di due minuti per essere portato a termine, scrivitelo. Altrimenti, fallo subito.

Un altro metodo efficace è organizzare i tuoi pensieri scritti in categorie. Questo riflette il modo in cui le nostre menti catalogano costantemente i nuovi stimoli, e aiuta a semplificare il modo in cui pensiamo, risparmiando così tempo e aumentando la nostra capacità di attenzione.

Ad esempio, se veniamo un oggetto volante con le piume, la nostra mente lo riconosce come parte della categoria “uccelli”. Benché questo uccello possa essere tanto un falco quanto un’aquila, è più facile collocarlo in una categoria più ampia, invece di identificarlo nello specifico.

Lo stesso vale per i nostri bigliettini di appunti scritti – raccoglili insieme e ordinali in diversi gruppi a seconda dell’argomento cui sono correlati. Questi potrebbero essere categorie quali “vita privata”, “lavoro”, o “bambini”.

In questo modo sarai in grado di mantenere i tuoi pensieri e le tue idee organizzate e accessibili.I CASSETTI DELLE CIANFRUSAGLIE PER RACCOGLIERE OGGETTI MISTI SONO INCREDIBILMENTE EFFICACI – USALI OGNI GIORNO

Abbiamo visto come creare delle categorie sia un ottimo modo per organizzare i nostri pensieri e le nostre vite. Ma cosa dovremmo fare con gli oggetti e le idee che non sembrano rispondere a nessuna classificazione? Ebbene, questi oggetti misti possono formare una propria categoria a parte.

Le tendenze classificatorie della mente possono essere ravvisate nel modo in cui organizziamo i nostri spazi vitali. Nelle nostre abitazioni, c’è, solitamente, almeno un posto dove finiscono oggetti casuali come lampadine, graffette e prodotti per la pulizia dell’auto. Perché? Perché non avrebbe senso avere un cassetto speciale per le lampadine, se ne possiedi solo poche – unirle ad altri oggetti singoli è molto più efficiente in termini di spazio.

Potresti usare uno di questi contenitori misti anche sul lavoro. Un raccoglitore misto, magari, che contenga documenti che non rientrano in nessun altro fascicolo ma che sono anche troppo importanti per disfarsene. Comunque, i contenitori misti saranno efficaci solo se facciamo un po’ di manutenzione, di tanto in tanto.

Il primo modo per fare ciò è di controllare il loro contenuto regolarmente. Questo impedisce di perdere la cognizione di ciò che c’è dentro, cosa che ridurrebbe il loro vantaggio organizzativo. Alcuni oggetti possono essere eliminati dal cassetto delle cianfrusaglie – se passi in rassegna gli oggetti che non hai ancora avuto bisogno di usare, è poco probabile che tu ne avrai bisogno nel futuro. Questi possono essere gettati via.

Potresti anche scoprire che gli oggetti nei cassetti delle cianfrusaglie possono essere spostati, in un momento successivo, in altri posti, pensati per tipi di oggetto più specifici. Ad esempio, magari hai di recente sviluppato un interesse negli album. Se rovisti nel tuo cassetto delle cianfrusaglie troverai quasi di sicuro oggetti che potrebbero trovare una nuova casa nel cassetto per gli album – quel paio di forbici in più o, magari, il nastro biadesivo.METTI DA PARTE DEL TEMPO PER RICARICARTI, IN MODO DA AUMENTARE LA TUA PRODUTTIVITÀ, DOPO

Tutti sanno che si tende ad essere molto più produttivi dopo una buona dormita notturna. E tuttavia, siamo spesso tentati di saltare un paio di ore di riposo per lavorare solo un po’ di più.

Questo, in ogni caso, è un errore. La nostra mente lavora davvero duramente mentre dormiamo, elaborando le nuove informazioni della giornata e integrandole nella nostra conoscenza pregressa. I ricordi, i problemi e le idee spesso compaiono nei nostri sogni e noi potremmo ritrovarci in una posizione migliore per risolvere un problema dopo “averci dormito su”.

Questo fenomeno è supportato da studi. I ricercatori hanno scoperto che gli studenti che provavano a risolvere un problema lo facevano meglio dopo una notte di sonno rispetto a quanto avevano fatto lavorandoci su per la stessa durata di tempo, da svegli.

In definitiva, è due volte più probabile che tu risolva un problema dopo averci dormito su. Questo mostra che il sonno è essenziale, e tentare di lavorare quando sei stanco è controproducente.

Il sonno è l’unico modo in cui possiamo ricaricare le nostre menti. Molte società hanno scoperto i benefici di diminuire l’orario di lavoro e fornire mezzi e opportunità per riposarsi.

In Microsoft, ad esempio, i dipendenti sono invitati ad usare la spa interna per rilassarsi e ricaricarsi. Questo non è soltanto ottimo per i dipendenti, ma, poiché gli studi hanno dimostrato che la produttività cresce quando le ore di lavoro calano, l’uso delle pause in strutture come queste può benissimo essere una forza trainante alla base dell’incremento di produttività.

La società di revisione contabile Ernst & Young ha anche migliorato la performance dei lavoratori concedendo loro del tempo in più per le ferie. Di fatto, per ogni 10 ore in più di ferie prese dai dipendenti, il tasso di performance di questi è cresciuto dell’8%.È IMPORTANTE PENSARE ALLA PEGGIORE DELLE IPOTESI, IN MODO DA ESSERE SEMPRE PREPARATI

Immagina questo: sei in vacanza e hai appena scoperto che la compagnia aerea ha perso il tuo bagaglio.

Come reagiresti? Ovviamente, è bene essere ottimisti – magari ritroveranno la tua borsa! Ma è meglio essere comunque preparati. È un bene che tu abbia portato quello spazzolino in più!

Ogni volta che programmi qualcosa, dovresti considerare tutte le cose che potrebbero andare storte e pensare a una soluzione a queste situazioni prima che accadano. Programmare nell’eventualità di fallimenti, in questo modo, non è necessariamente difficile – è semplice come mettere una chiave in più sotto il tappetino davanti alla tua porta di ingresso.

Avere un piano B è particolarmente importante nelle situazioni di affari. È vero che, alcune volte, le cose semplicemente accadono. Ti dimentichi di un appuntamento importante, o perdi le informazioni di contatto di qualcuno con cui hai bisogno di parlare.

Ma, se pianifichi il tuo tempo in anticipo, questi errori saranno meno probabili. Con l’aiuto di un calendario elettronico sul tuo telefono, sul tuo pc o entrambi, puoi assicurarti di non dimenticare mai più una riunione.

Un piano B sul lavoro può includere anche avere una t-shirt in più nel tuo ufficio, nell’eventualità che tu rovesci accidentalmente il tuo caffè prima di un incontro importante con il capo.

È importante inoltre non affidarsi solo alla tecnologia per evitare scivoloni. Telefoni, computer e altri dispositivi tecnici non sono perfetti e, a un certo punto, ci lasciano a piedi senza avvertimenti. Questo è il motivo per cui dovresti preparati anche una soluzione non-tecnologica, come un backup.

Questo è qualcosa che fa il tuo tassista. Questi tengono sempre un apparecchio in plastica per carte di credito nel caso in cui la loro macchina elettronica per le carte di credito non funzioni. In questo modo, si assicurano di non perdere mai il prezzo della corsa a causa di guasti tecnici.NON POSSIAMO CONOSCERE LA RISPOSTA A OGNI DOMANDA, MA POSSIAMO SAPERE DOVE E COME TROVARLA!

Oggi, conduciamo vite molto diverse rispetto ai nostri nonni. Uno dei cambiamenti più grandi è il modo in cui possiamo accedere, con facilità, a una vasta quantità di informazioni in tempo zero. Cercare su Google qualcosa richiede meno di un minuto! Comunque, c’è una domanda importante che dovremmo chiederci continuamente: questa informazione è affidabile?

Molti di noi hanno usato Wikipedia prima d’ora. L’informazione che esso ci fornisce su una gamma vasta di argomenti è incredibilmente utile, ma è soggetta a un grande inconveniente. Chiunque può modificare le informazioni su una pagina di Wikipedia, quindi non possiamo mai essere immediatamente certi che sia affidabile. Questo significa che dovremmo prenderci il tempo per verificare l’informazione.

Per valutare se un sito è una fonte attendibile o no, possiamo prima di tutto indagare se altri siti affidabili, come i servizi di informazione consolidati o i siti governativi, si riferiscano a quel sito. Se è così, il sito stesso è probabilmente affidabile, e l’informazione può essere verificata anche con un controllo incrociato con il contenuto di molti altri siti.

Comunque, non tutti i problemi possono essere risolti controllando online. Per i dilemmi complessi, specialmente sul posto di lavoro, avrai bisogno di pensare di testa tua per trovare una soluzione. Un pensiero inventivo e innovativo è qualcosa che non puoi semplicemente cercare su internet. In casi simili, l’abilità di ragionare, stimare e sviluppare supposizioni ipotetiche è vitale.

Ad esempio, nei colloqui di lavoro per Google, i potenziali candidati sono messi alla prova con una domanda che non ha una risposta corretta. Eccone una per te, per provare a vedere come funziona: “Quanto pesa l’Empire State Building?”. Google era interessato a vedere se il candidato sapeva usare le sue abilità logiche per risolvere un problema da solo, per esempio, calcolando la quantità e il peso approssimativi del cemento usato per l’edificio.FAI I CONTI CON LE PROBABILITÀ E GUADAGNA UNA CAPACITÀ CRUCIALE PER LA VALUTAZIONE DELLE INFORMAZIONI

Immagina di essere in un’università dove il 10% degli studenti sono ingegneri. Guarda, arriva uno studente che indossa un astuccio da tasca: un fodero di plastica per tenere le penne nel taschino della camicia. Ora, quale diresti che sia la probabilità che si tratti di uno studente di ingegneria?

Il fatto che un astuccio da tasca sia un accessorio standard per lo stereotipo di studente nerd potrebbe indurti a pensare che sia molto probabile che studi ingegneria. Ma ricordati la percentuale del 10%. Se il 90% degli studenti non sono ingegneri, è molto più probabile che il nostro amico con l’astuccio da tasca non studi ingegneria.

La nostra convinzione errata iniziale riflette il modo in cui una persona o una situazione che sembra un esempio calzante di qualcosa possa indurci a ignorare il tasso di base. Il tasso di base è la probabilità di verificazione di un evento senza tenere conto di altri fattori.

Insieme ai tassi di base, dobbiamo anche tenere a mente che la nostra percezione della probabilità è spesso relativa alla situazione in cui ci troviamo al momento – il nostro punto di partenza.

Immagina di essere molto malato. Il tuo dottore ti propone un trattamento che aumenterà le probabilità della tua guarigione del 10%. Se il trattamento aumenta le tue probabilità di ripresa dallo 0 al 10%, andrai da una morte certa a un 10% di sopravvivere. E, se lo aumenta dal 90 al 100%, la tua guarigione è garantita. In entrambi i casi, probabilmente sceglierai di seguire il trattamento.

Ma cosa succede se le probabilità aumentano dal 20 al 30%? Allora, tu potresti esitare ed informarti sugli effetti collaterali e sul costo del trattamento, prima di dare il consenso.

Da una prospettiva statistica, ciò è bizzarro, poiché, in tutte queste ipotesi, l’aumento del 10% è il medesimo. Gli scenari appaiono diversi solo per il variare dei punti di partenza.

Sebbene le nostre menti abbiano sovente delle difficoltà con le probabilità, ricordandoci la matematica che sta dietro queste percentuali possiamo prendere le nostre decisioni con una consapevolezza maggiore e più obiettiva delle loro implicazioni.RIASSUNTO FINALE

Il messaggio chiave in questo libro:

Viviamo in un’epoca di sovraccarico di informazioni. Questo rappresenta una sfida per le nostre menti, che sono cablate per gestire informazioni concentrando l’attenzione su una cosa alla volta. Imparando il modo in cui la nostra mente distingue, focalizza e categorizza possiamo organizzare meglio le nostre vite.

Consiglio da mettere in pratica:

Aumenta la produttività aumentando le ore di sonno, non le ore lavorative.

Ricerche hanno rimostrato il modo in cui il sonno migliora la capacità del tuo cervello di risolvere problemi complessi. L’espressione “dormici su” ha un significato reale, a livello biologico, e la consapevolezza di questo ci permetterà di essere più efficienti sul lavoro. Dunque, la prossima volta che hai un compito importante, non sacrificare il tuo riposo per lavorarci su – sarai molto più efficiente se permetti alla sua mente di ricaricarsi e continui il lavoro al mattino.

Ulteriore lettura consigliata: How to Read a Book di Mortimer J. Adler e Charles van Doren

Da quando How to Read a Book è stato pubblicato per la prima volta, nel 1940, il foglio di carta bianco che ti sta davanti quando inizi un saggio o una relazione è stato sostituito dal cursore lampeggiante in un documento Word vuoto. Non importa: questo classico bestseller, aggiornato nel 1972, è ancora una grande guida per affrontare una lunga lista di letture, estraendo le informazioni rilevanti e organizzando le tue conclusioni. Diventa un maestro dei libri con questo valido approccio alla lettura e alla comprensione di testi di ogni tipo.

Tha Captain Class – Sam Walker – Summary

Tha Captain Class
Sam Walker

E IO COSA CI GUADAGNO? IMPARA A COMANDARE COME UN CAPITANO SPORTIVO VINCENTE

Qual è il segreto numero uno di una squadra sportiva vincente? La maggior parte delle persone che provino a rispondere a questa domanda si concentrerà sulla qualità del giocatore migliore della squadra o sull’allenatore, o esaminerà le loro strategie.

Ma, in questi paragrafi, imparerai che il vero segreto per vincere negli sport di squadra sta del tutto in qualcos’altro – o meglio in qualcun altro: il capitano della squadra. Infatti, quando osservi cosa hanno in comune tutte le migliori squadre sportive della storia, il tratto che emerge è che hanno tutte avuto la stessa sorta di capitani.

Questi paragrafi ti mostreranno quale sia questo tipo di capitano, oltre ad illustrarti il catalogo di capacità che un capitano vincente deve avere.

Scoprirai inoltre

  • Se un capitano debba avere il talento della superstar
  • Cosa ci dice sul suo ruolo lo zigomo rotto di un capitano
  • Come una danza di guerra sincronizzata può aumentare le tue chances di vittoria
LE SQUADRE MIGLIORI HANNO GRANDI CAPITANI, MA DI SOLITO NON SONO LE SUPERSTAR CHE HAI IN MENTE

Di tanto in tanto, viene fuori una squadra sportiva che è così forte da essere praticamente invincibile. Tra il 1956 e il 1969, è stato il caso della squadra di pallacanestro dei Boston Celtics.

Il loro dominio durante quel periodo ci mostra quanto importante possa essere, per il successo della squadra, un giocatore chiave.

Nel 1956, i Boston Celtics avevano già vinto un campionato, ma quell’anno comprarono un nuovo giocatore promettente, Bill Russell – e avrebbero continuato a vincere altri 11 campionati nei successivi 13 anni.

Ma, dopo che Russel si fu ritirato dopo la stagione del 1969, la squadra si sgretolò e non conquistò un titolo per cinque anni consecutivi.

Possiamo vedere questo stesso trend in molti altri sport e in diverse altre squadre, compresi i New York Yankees, e il loro giocatore-star, Yogi Berra. Per la squadra di football Australiana, i Collingwood Magnies, il successo coincise con la presenza del loro capitano, Syd Conventry.

In ciascuna di queste squadre, il giocatore chiave è, inevitabilmente, promosso al ruolo di capitano, ma spesso questi individui non sono il tipo di capitano che potresti aspettarti.

Tanto per cominciare, questi giocatori sono raramente i più talentuosi della squadra. Al contrario, sono spesso ciò che la gente definirebbe un “giocatore nella media”, e il loro allenatore sarebbe in genere capace di individuare due o tre abilità cruciali che mancano loro. Tendono anche ad essere tipi riservati, che evitano le luci dei riflettori e le interviste.

Parlando in generale, questi capitani non sono il tipo di giocatori che offrono una leadership nel senso tradizionale del termine. E non sono quelli che segnano, con enfasi drammatica, i punti all’ultimo minuto, uscendosene con una giocata eroica, che salva la partita.

Allora, cos’è che rende questi capitani così speciali da portare le squadre alla gloria, senza che le stesse possano vincere senza di loro? Quali abilità nascoste hanno? Scopriamolo, nei paragrafi che seguono.IL TALENTO E UN BEL BUDGET PORTERANNO UNA SQUADRA SOLO FINO A UN CERTO PUNTO

Le società amano mettere il talento su un piedistallo e venerare coloro che possiedono una voce meravigliosa per cantare, una mano agile per le arti figurative, una straordinaria bravura atletica o un dono per la matematica.

Ma quando diamo un’occhiata più da vicino alle squadre sportive, possiamo vedere che il talento non è il fattore decisivo per vincere trofei.

In molti altri ambiti della vita possiamo notare che esiste una diretta correlazione tra la circostanza di avere un gruppo di talento ed il fatto di ottenere splendidi risultati. Nel 2010, uno studio all’Università del Texas ha evidenziato che i migliori team a portare a termine compiti intellettuali son quelle in cui la maggior parte dei membri hanno abilità sopra la media – in altre parole, i gruppi talentuosi.

Ma questo non vale per le squadre sportive. Infatti, le squadra con più talenti non sono, generalmente, quelle che vincono i titoli di campionato.

Nel 2000, la squadra di calcio spagnola Real Madrid fece di tutto per reclutare i migliori talenti al mondo, tra cui giocatori importanti quali Luis Figo, Zinedine Zidane, Ronaldo e David Beckham. Ma, dopo una bella prova durante le loro prime stagioni, la squadra andò avanti a patire per tre stagioni consecutive senza una coppa.

La verità è che non puoi comprare un team vincente, indipendentemente da quanti milioni di dollari ci spendi.

Nondimeno, molte persone ci hanno provato, spinti dalla convinzione errata che, con sufficienti risorse, una squadra è destinata ad essere di successo.

Ma è facile dimostrare che una simile strategia è uno spreco di soldi. Molti dei team migliori della storia hanno raggiunto l’apice quando erano relativamente poveri.

I Collingwood Magpies sono una squadra di football australiana, che ha riportato una nota serie di vittorie negli anni ’20 del Novecento. La squadra vinse quattro titoli alla Gran Final, nonostante fosse così a corto di denaro che gli altri team continuavano a comprare i suoi giocatori migliori.

Così, per le squadre che conseguono delle leggendarie serie positive di vittorie, non c’entrano il talento o i soldi.UNA GRANDE SQUADRA NECESSITA DELLA GIUSTA COMBINAZIONE DI ALLENATORE E CAPITANO

L’allenatore di football americano Vince Lombardi è spesso tirato in ballo quando si parla dei più grandi allenatori di tutti i tempi. Molti accreditano le sue capacità motivazionali come strumentali nell’impresa di aver portato la sua squadra, i Green Bay Packers, al titolo di campioni del NFL e vincitori del Super Bowl.

Comunque, seppure allenatori brillanti possano esercitare una certa influenza nel successo di una squadra, non sono necessariamente una condizione indispensabile.

Tornando a concentrarci sui Collingwood Magpies, la squadra vinse quattro campionati tra il 1927 e il 1939 con l’aiuto di Jock McHale, che aveva già vinto due campionati allenando altre squadre.

McHale era un allenatore altamente innovativo, pertanto la sua influenza può essere vista come un fattore che ha contribuito al successo della squadra. In questo caso, propose alla squadra metodi di allenamento unici, che favorirono la rapida improvvisazione rispetto alle abitudini consolidate.

Ma ci sono tantissimi esempi di squadre che si sono elevate alla grandezza mentre erano allenate da persone con pochissima o nessuna esperienza o metodi influenti. È il caso della squadra di football ungherese, i Mighty Magyars, che dominò il mondo del football nella prima metà degli anni ’50 nonostante fosse allenata dall’insignificante Gustav Sebes. Un altro esempio è l’eccezionale squadra australiana di hockey su prato, i Kookaburras, che ebbe un coach decisamente ordinario, Ric Charlesworth.

Ci sono, inoltre, innumerevoli squadre che hanno proseguito nella loro serie di brillanti vittorie pur passando da un allenatore ad un altro.

Ciò che la storia ci dimostra è che anche il migliore allenatore avrà sempre bisogno di un grande capitano, se spera di raggiungere la grandezza.

McHale ebbe un’ottima filosofia del “tutti per uno”, che tentò di trasmettere alla sua squadra, ma non fu visibile sul campo fino a che Conventry non trasformò quell’attitudine in azione. Questi era assolutamente altruista sul campo, e avrebbe preferito fare assist per il goal di qualcun altro piuttosto che segnarne uno egli stesso. Dopotutto, ai Megpies servì proprio l’arrivo del capitano Conventry per diventare campioni leggendari.LE PERSONE INVESTIRANNO POCO SFORZO NELL’AMBIENTE DI SUQADRA A MENO CHE NON ABBIANO LA GIUSTA MOTIVAZIONE

Se hai guardato un film su uno sport di squadra, sai che arriva sempre quel momento in cui la squadra sta affrontando una sconfitta schiacciante, fino a che uno dei giocatori non effettua una giocata disperata ma geniale, che ribalta la situazione.

Questi momenti di disperazione e coraggio, a dispetto delle avversità, sono esattamente il tipo di momenti che possono ispirare una squadra a dare il meglio. Questo è importante perché gli atleti e i giocatori tendono a dare meno di quanto non facciano, tutti insieme, quando sono parte di una squadra.

Nel 1913, il professore francese Maximilien Ringelmann osservò che le persone generalmente impiegano meno sforzo quando sono parte di una squadra rispetto a quanto ne mettono quando lavorano da soli. Per esempio, nel gioco del tiro alla fune, i partecipanti utilizzano meno forza quando sono in squadra rispetto a quanta ne userebbero in un contesto individuale.

Il professore Ringelmann parlò, a proposito di tale fenomeno, di pigrizia sociale.

Nel 1979, gli scienziati della Ohio State University misero alla prova i risultati di Ringelmann aggiungendo un nuovo livello all’esperimento, nella forma di un allenatore.

Nei loro esperimento, gli scienziati indagarono quanto forte urlavano le persone quando erano da sole, paragonandolo a quando erano in coppie. Gli esiti confermarono la teoria di Ringelmann – perlomeno, fino a che una terza parte non fu introdotta, per dire ai soggetti che il loro partner, o il compagno di squadra, erano eccellenti ad urlare. Come risultato, le persone iniziarono a urlare tanto forte in coppia quanto avevano fatto da soli, perché erano motivati nel modo giusto.

Possiamo notare lo stesso principio operare negli sport, ad esempio quando un allenatore dice ai suoi giocatori che si aspetta che lavorino duro tanto quanto il capitano.

Ma, ovviamente, perché questo sia valido, c’è bisogno di un capitano che lavori davvero sodo come, per fare un esempio, Carles Puyol.

Da capitano della squadra di calcio FC Barcellona negli anni 2000, Puyol non aveva paura di sporcarsi e di gettarsi sulla palla per evitare un goal, anche dopo che un compagno avesse commesso un errore. Era disposto a sacrificare il suo corpo per la sua squadra, al punto che, una volta, si spaccò lo zigomo nel tentativo di fermare un tiro.

Questo tipo di determinazione è il segnale che si è dinnanzi a un grande capitano – il tipo di giocatore che ispira una squadra a sollevarsi e dare tutto ciò che ha.UN CAPITANO DI SUCCESSO NON È NECESSARIAMENTE UN GRANDE MODELLO DI COMPORTAMENTO

Ci sono due ambiti in cui la società sembra pensare che sia accettabile per le persone ferirsi a vicenda per la vittoria: la guerra e gli sport.

Comunque, in entrambi i casi, le persone coinvolte saranno soggette a uno scrutinio attento sui metodi che utilizzano.

I fan sportivi hanno uno specifico – e spesso fuorviante – set di aspettative su come un capitano dovrebbe comportarsi. Generalmente, preferiscono che il capitano della loro squadra sia un esempio luminoso di comportamento composto ed appropriato, il tipo di giocatore che può essere una fonte di ispirazione per ogni tifoso.

Quando David Beckham era il capitano della nazionale inglese di calcio, negli anni 2000, fu oggetto di incessanti critiche per il suo taglio di capelli, che veniva reputato non mascolino, così come le lacrime che versò dopo una pesante sconfitta.

Mostrare le qualità “appropriate” può essere, agli occhi dei tifosi, più importante di un record di vittorie.

Prendiamo ad esempio Derek Jeter, che divenne il capitano dei New York Yankees nel 2003. Calmo, coerente e serio padre di famiglia, Jeter fu sempre ammirato dai suoi tifosi, anche se il suo periodo da capitano fruttò ben pochi trofei.

Ciò che i tifosi dimenticano, talvolta, è il fatto che i giocatori che si comportano sempre in modo ineccepibile non necessariamente costituiscono i capitani migliori. Al contrario, alcune grandi squadre sono guidate da giocatori che non hanno timore di infrangere le regole o rischiare di risultare impopolari.

Durante una partita della World Cup di rugby del 2015, il capitano degli All Blacks neozelandesi era Michie McCaw, un giocatore che dava tutto ciò che aveva per aiutare la sua squadra a vincere. Durante una partita, McCaw si ritrovò steso a terra, mentre un giocatore della squadra avversaria aveva la palla e il campo aperto davanti a sé.

McCaw fece l’unica cosa che poteva, e fece lo sgambetto al giocatore, guadagnando una punizione e molti feroci “buu” dalla folla – ma allo stesso tempo evitando che la squadra avversaria segnasse un punto.

Nonostante tutto, fu chiaro alla sua squadra che McCaw era inflessibile nel suo desiderio di vincere, e la sua squadra, alla fine, vinse la partita, cosa che era decisamente più importante che compiacere la folla. Questo è il segnale di un grande capitano.I CAPITANI NON SONO GIOCATORI-SUPERSTAR, SONO IL SUPPORTO INDISPENDABILE PER I COMPAGNI

I giocatori-superstar sono quel tipo di atleti che prendono la palla quando l’orologio è a pochi secondi dallo zero e segnano il goal o il canestro decisivo, ogni volta.

Ma la maggior parte dei capitani non appartengono a questa categoria di giocatori guidati dall’ego, e contano su qualità diverse per ottenere il rispetto e guidare le loro squadre.

Il più delle volte, il capitano della squadra lavora duramente dalla parte posteriore del campo, assumendosi compiti meno appariscenti, che non sono però meno importanti – o complicati.

Richie McCaw degli All Blacks neozelandesi giocava nel ruolo della terza linea ala, una posizione difensiva che richiede un grande sforzo fisico, poiché comporta molti placcaggi e il contatto ravvicinato.

Era lo stesso per Calra Overbeck, l’ex capitano della nazionale di calcio statunitense. Lei segnava raramente dei goal, ma era sempre di sostegno per i goal delle compagne e effettuava i passaggi giusti.

Questo dimostra come i giocatori in difesa possano guidare la squadra assistendo gli altri e creando le opportunità, per i loro compagni di gioco, per dare davvero il meglio di sé.

Spesso, alcuni dei migliori capitani stanno ai margini, osservando e aspettando il momento adatto per buttarsi in mezzo, quando possono essere più efficaci.

Negli anni ’90 il capitano della nazionale francese di calcio era Didier Deschamps, che parlava del suo ruolo di capitano come qualcosa che aveva molto poco a che fare con la sua performance – si trattava esclusivamente di aiutare gli altri. Nel caso di Deschamps, questo significava trovare dei modi per far arrivare la palla a Zinedine Zidane, punta di diamante della squadra e miglior marcatore.

In questa squadra, Zinedine si appoggiava a Deschamps tanto quanto Deschamps necessitava di lui per vincere le partite. Perciò, anche se Zinedine era la stella, avrebbe avuto molto meno effetto senza il supporto del suo capitano, che era impegnato a creare opportunità perché lui brillasse.

Questo è il modo in cui qualcuno, dalle retrovie del campo di gioco, può essere il leader, quello su cui tutti contano sia per l’ispirazione, sia per la facoltà di mantenere i propri impegni.

Ma, come vedremo nelle prossime pagine, i doveri del capitano si estendono anche fuori dal campo di gioco.NON ASPETTATEVI CHE UN CAPITANO TENGA GRANDI DISCORSI; I CAPITANI MOTIVANO I COMPAGNI DI SQUADRA PARLANDO A TU-PER-TU

Abbiamo visto come una fervida performance del capitano può essere d’ispirazione per i suoi compagni di squadra. Per questo, potresti essere portato a pensare che un capitano sia anche colui che, nelle riunioni di squadra, tiene discorsi appassionati e fonte di motivazione.

L’abbiamo visto mille volte nei film di Hollywood. Ma, nella realtà, la maggior parte dei capitani lasciano i discorsi all’allenatore o a qualcun altro.

Da capitano della nazionale francese di pallamano, Jerome Fernandez ammise di fallire miseramente nei discorsi di incoraggiamento. Quando succede qualcosa del genere, questo può finire per abbattere il morale del team più che aiutarlo. Questa è, probabilmente, anche la ragione per cui Carles Puyol, capitano del FC Barcelona, non si sarebbe mai rivolto ai suoi compagni di squadra con un discorso.

Persino un giocatore estroverso come Ferenc Puskas, il capitano della nazionale ungherese di calcio negli anni ’50, riteneva che i discorsi fossero compito di qualcun altro.

Ma solo perché associamo i discorsi con l’idea di leadership, non significa che i capitani non usino le loro parole – semplicemente lo fanno a livello individuale.

Quindi sì, la comunicazione è sicuramente vitale per il successo di qualsiasi squadra.

Nel 2005, lo Human Dynamics Laboratory del MIT ha studiato diversi tipi di team, compresi quelli che lavorano negli ospedali e nelle scuole. I partecipanti vennero registrati, durante la giornata, per monitorare le loro interazioni e prendere nota di ogni singolo dettaglio del modo in cui parlavano e di cosa il loro linguaggio del corpo stesse comunicando.

Lo studio rivelò che coloro che rientravano nella categoria di “leader naturale” erano quelli che si spostavano da un membro del team a un altro e avevano brevi ma mirate discussioni faccia a faccia.

Possiamo vedere come questo avvenga anche negli sport. Nei mondiali di calcio del 1998, la Francia stava vincendo 2 a 0 contro i campioni in carica brasiliani. Zinedine Zidane aveva segnato entrambi i goal, ma a fine primo tempo si reggeva a malapena in piedi, nello spogliatoio.

Così, il suo capitano, Deschamps, prese la faccia di Zidane tra le sue mani e gli rese chiaro un punto: non poteva smettere di lottare fino a che la partita non fosse finita.

Zidane usò quelle parole del suo capitano come la motivazione per tornare sul campo di gioco e, alla fine, la Francia vinse 3 a 0, ottenendo la prima coppa del mondo per la nazione.I CAPITANI POSSONO AVVANTAGGIARSI DELLA NATURA UMANA CONDIVIDENDO LE GIUSTE EMOZIONI E SINCRONIZZANDO LE LORO SQUADRE

Se hai praticato uno sport di squadra, potresti aver provato l’emozione di quando tutti, nel team, si saldano tra loro e ci si sente come se tutte le menti fossero perfettamente connesse.

Gli scienziati e gli psicologi hanno rilevato come gli uomini abbiano la capacità del comportamento da branco e la mentalità di gruppo. Ma è solo in tempi relativamente recenti che hanno identificato i neuroni specchio.

Questa scoperta fu effettuata nel 2004 dai ricercatori della University of Wisconsin. Essi hanno accertato che i neuroni specchio sono delle particolari cellule cerebrali che vengono attivate quando riconosciamo delle emozioni in altre persone e fanno sì che noi proviamo le medesime emozioni.

La prossima volta che sperimenti una risata contagiosa, o inizi a piangere quando vedi qualcuno che piange, puoi dare la colpa ai tuoi neuroni specchio.

Anche se non comprendiamo del tutto questo tratto della natura umana, gli sport di squadra lo hanno da sempre sfruttato per trarne vantaggio.

Quando i capitani tentano di motivare i loro giocatori, provano a evocare emozioni di determinazione ed eccitazione. Il capitano stimolerà tali emozioni sulla propria persona, prima di tutto, così che i suoi compagni di squadra possano riconoscerle e inizino a provare quell’eccitazione a loro volta.

Ci sono diversi modi in cui i capitani instillano le emozioni necessarie per vincere.

Bill Russell dei Boston Celtics lo farebbe entrando a grandi falcate sul campo e lanciando un’occhiata glaciale alla squadra avversaria, con le braccia conserve davanti al suo petto, come se fosse il re della pallacanestro.

Non si tratta solo di un modo per intimidire il nemico; Russell mostrava uno spirito dominante, l’emozione di fondo che voleva che i suoi compagni raccogliessero per vincere.

Per quanto riguarda la squadra di rugby neozelandese, gli All Blacks, questi evocano le giuste emozioni esibendosi in una danza di guerra haka tradizionale di fronte a un pubblico entusiasta e a una squadra avversaria perplessa e, talvolta, intimidita.

L’esibizione dell’haka prevede che il capitano della squadra gridi ai suoi giocatori, che rispondono urlando all’unisono e facendo pose, espressioni facciali e gesti vigorosi.

Anche se non lo sapevano, quando per la prima volta portarono questa tradizione Maori nel campo da rugby, simili esercizi stavano stimolando i neuroni specchio dei giocatori, che, in cambio, determinavano che questi giocassero come una squadra unita ed armoniosa.RIASSUNTO FINALE

Il messaggio chiave di questo libro:

Le memorabili serie di vittorie delle squadre sportive migliori al mondo non sono dovute agli ego sproporzionati delle loro superstar più talentuose. Piuttosto, questi successi in serie sono ottenuti grazie a una combinazione vincente di un allenatore esperto e di un capitano dotato di spirito di sacrificio, che non sia spaventato all’idea di rischiare di dare un’immagine pubblica negativa o di mettere il suo corpo a rischio per il bene della squadra.

Un consiglio praticabile:

Permetti ai tuoi compagni di squadra di fare il loro meglio.

Se vuoi diventare il capitano della squadra, combatti l’impulso di stare sotto i riflettori e ricevere tutte le attenzioni. Essere un capitano significa supportare i tuoi compagni di squadra e diventare parte indispensabile del loro successo. Questo è il modo in cui validi giocatori diventano capitani profondamente rispettati, e guidano le loro squadre alla vittoria.

Never split the difference – Chriss Voss

RISPONDE ALLA DOMANDA

Come avere il vantaggio competitivo in qualsiasi discussione.

PERCHE’ LEGGERLO?

In Never Split the Difference, la vostra percezione della negoziazione sarà messa in discussione quando comincerete a vedere quanto del processo è guidato dall’emozione, dal pensiero irrazionale e dalle sfide non dette. Inoltre, scoprirete come combattere contro quei decisori invisibili che lavorano dietro le quinte e disarmano personalità difficili o “affari killer”,
tutti senza conflitti.

Never split the difference – Chriss Voss

Never split the difference
Chriss Voss

Negoziate come se ne dipendesse la vostra vita

Se siete stanchi degli stessi vecchi manuali di negoziazione, allora siete venuti nel posto giusto. Never Split the Difference rivela tecniche di negoziazione pionieristiche, che sono state sperimentate e testate dall’FBI e, anche se non si sta negoziando per un ostaggio di recente, queste tecniche sicuramente vi aiuteranno ad ottenere ciò che volete.

In Never Split the Difference, la vostra percezione della negoziazione sarà messa in discussione quando comincerete a vedere quanto del processo è guidato dall’emozione, dal pensiero irrazionale e dalle sfide non dette. Inoltre, scoprirete come combattere contro quei decisori invisibili che lavorano dietro le quinte e disarmano personalità difficili o “affari killer”, tutti senza conflitti.

Imparerete:

  • Come far sì che le vostre capacità di ascolto e osservazione vi guidino nella giusta direzione
  • Perché il tono della voce e il passare del tempo sono i vostri strumenti più preziosi in qualità di negoziatori
  • Come guidare la conversazione, lasciando che l’altra persona creda di avere il controllo
  • Perchè “sì” non è necessariamente la risposta che state cercando.

 

Di cosa si tratta?

Se spesso si fa fatica ad ottenere ciò che si vuole dalla vita, allora potrebbe essere il momento di sviluppare le vostre abilità di negoziazione. Questo può sembrare uno strano suggerimento se siete abituati a pensare alla negoziazione in termini commerciali. Tuttavia, la negoziazione è in realtà l’arte di imparare a comunicare in modo efficace e ottenere risultati, che possono applicarsi in ogni parte della vostra vita, sia che si tratti di chiudere un affare commerciale, ottenere un buon prezzo per una nuova auto, o persuadere i vostri figli ad andare a letto presto.

In genere, le persone percepiscono la negoziazione come una sorta di strategia di vendita che viene applicata in modo logico e matematico: se si completa x, y e z, si raggiunge il proprio obiettivo. Ciò è cambiato in modo significativo nel corso degli anni, soprattutto per l’FBI, che ha dovuto rivedere il suo approccio alla negoziazione a seguito di gravi fallimenti, come il dirottamento aereo nel 1971, che ha portato ad un procedimento legale contro l’FBI che ha trasformato un temporeggiamento in una sparatoria.

Ora l’FBI è diventato più impegnato emotivamente con le tattiche psicologiche e le strategie che usa per situazioni di ostaggio; ha anche lanciato un Gruppo di Risoluzione degli Incidenti Critici (CIRG) nel 1994. In Never Split the Difference, i loro suggerimenti di negoziazione top sono rivelatori di tecniche che sono state provate in situazioni ad alto rischio, ma possono anche essere utili nella vita di tutti i giorni, consentendo il successo in situazioni irrazionali e fortemente emotive.

Scoprirete come decifrare ciò che le persone vogliono da voi, perchè lo vogliono e come essere empatici in un modo tattico che conduce verso il raggiungimento del vostro obiettivo finale. In parole povere, sarete in grado di migliorare il vostro modo di comunicare con le persone in modo da poter ottenere ciò che volete dalla vita in qualsiasi situazione.Cambia la tua prospettiva sulla negoziazione e coltiva una mentalità di scoperta

Il termine “negoziazione” ha molte associazioni negative. Può evocare un ricordo di un’epoca in cui siete stati in conflitto o avete sentito qualcuno costretto a vendere il vostro prodotto per meno di quanto valga la pena, o addirittura essere stati costretti a spendere troppo come cliente. Ma, mentre un cattivo negoziatore può anche trattare la questione come una battaglia di intelletto, i buoni negoziatori affronteranno le cose con curiosità e una mente aperta.

Un buon negoziatore si aspetta sorprese e tratta la negoziazione come una raccolta di informazioni. Prima di poter raggiungere il vostro obiettivo finale e influenzare la persona con cui state comunicando, dovete dimenticare ogni ipotesi che possedete e concentrarvi esclusivamente sull’ascolto. Questo significa veramente ascoltare, non solo annuire con la testa e fingere di essere d’accordo, mentre si continua a praticare il proprio argomento nella propria mente. Qualsiasi scenario potenziale che si sta immaginando dovrebbe essere considerato solo una possibilità.

Le negoziazioni possono sembrare schiaccianti perché la vostra mente sta cercando di elaborare le informazioni raccolte in potenziali difficoltà o possibili risoluzioni mentre siete ancora nel bel mezzo di una discussione. Questo rende l’ascolto attivo abbastanza difficile, non importa quanto sia difficile da provare. Ed è anche per questo che l’FBI assegna un team di ascoltatori per la negoziazione degli ostaggi, per evitare di perdere qualsiasi pepita di informazioni che possano aiutarli a mettere in salvo gli ostaggi.

Per scoprire se avete l’abitudine di affidarvi alle supposizioni, ripensate ad un momento in cui vi sentivate di non aver ottenuto il risultato finale che stavate cercando, sia in una riunione di lavoro o durante una divergenza a casa. Siate onesti con voi stessi e rispondete a queste quattro domande:

  1. Avete iniziato con alcune premesse su ciò che la persona voleva?
  2. Avete veramente ascoltato e scoperto qualcosa di nuovo su di loro?
  3. Avete concesso loro abbastanza tempo per spiegarsi, o li avete affrettati?
  4. Quanta emozione negativa provata durante questa conversazione proveniva dalla voce nella vostra testa contro la persona di fronte a voi?

In riflessione, è probabile che ora vedrete quanto le vostre azioni durante quell’incontro siano state influenzate da ipotesi formate mentalmente. Probabilmente non avete veramente ascoltato l’altra persona perché avete già deciso il risultato prima dell’inizio della riunione.

Imparare a fare un passo indietro, cancellare la mente, e ascoltare veramente è il modo più efficace per diventare un negoziatore di successo. Avvicinandovi alle conversazioni con una mentalità di scoperta, inizierete a costruire fiducia e a coltivare un ambiente sicuro per la condivisione. Questo porterà l’altra parte a rivelare informazioni chiave che potrebbero non solo informare ciò che si fa in seguito, ma anche alimentare una forte relazione tra voi due – un risultato molto più soddisfacente rispetto a quello che si può aver sperimentato in passato.Le domande aperte possono farvi ottenere il risultato desiderato e far sentire l’altra parte come se avesse il controllo.

Sia che si tratti di una situazione di ostaggio, di un feudo familiare o di chiudere un affare, quando si avvia una trattativa, è naturale afferrare il controllo in modo da poter ottenere il risultato desiderato. Purtroppo, questo porta spesso ad un accordo privo di significato e potenzialmente falso, piuttosto che ad un’intesa incondizionata o ad un contratto vincolante.

Ricordate: ottenere un sì non significa nulla senza il “come”. Quando sentiamo dire “sì”, spesso ignoriamo qualsiasi segnale che l’altra parte non è veramente a bordo, il che può portare ad una mancata osservazione dell’accordo. Tuttavia, porre domande aperte all’inizio può aiutarvi a introdurre idee, piuttosto che imporle, permettendo alla vostra controparte di considerare la soluzione migliore e impegnarvi veramente per il risultato finale. Se quello che volete diventa la loro idea, sarà molto più facile e più probabile concludere l’affare.

Esaminiamo come le domande aperte possono essere messe in pratica. In una situazione grave, come uno scenario di rapimento, quando la vita di una persona cara è minacciata per un grande riscatto, la domanda aperta “Come so che sono vivi?” o “Come posso farlo quando non ho tutto quel denaro?” farà guadagnare tempo all’FBI e alimenterà “l’empatia forzata” con il rapitore, facendolo identificare con coloro che vengono riscattati e incoraggiandoli a cercare una soluzione al problema. In alternativa, se state cercando di fermare il vostro adolescente in fuga da casa, potreste cambiare “Per favore non andartene!” con “Cosa speri di ottenere andando via?”, questo li farà prendere in considerazione le loro motivazioni di partire e aprire un dialogo in modo da poter arrivare in fondo alla questione.

In un ambiente di business, uno degli errori più comuni commessi dai negoziatori è quello di organizzare un affare che serve solo le persone nella stanza, non la contabilità per i decisori invisibili dietro le quinte. Questi individui spesso bloccano il progresso, nel senso che ciò che sembrava una cosa sicura tra i presenti nella negoziazione non si manifesta mai in un contratto firmato. Per evitare qualsiasi ostacolo lungo il percorso, è una buona idea utilizzare domande aperte che affrontino il business in senso lato. Potreste chiedere “In che modo questo avrebbe un impatto sul resto dell’azienda” o “Che cosa possiamo fare per contribuire a rendere questa transizione fluida per tutte le parti coinvolte”?

Una negoziazione non dovrebbe essere affrontato con l’obiettivo di superare le sfide e sconfiggere la controparte. Un buon negoziatore si concentrerà invece su come attrarre l’altra parte verso un risultato preferito e raccoglierà informazioni sul quadro generale, portando ad una risoluzione reciprocamente vantaggiosa che sia gradita a tutte le parti coinvolte. Se usate delle domande aperte applicate in modo intelligente, iniziando da “come” o “cosa”, potete raggiungere il vostro obiettivo creando l’illusione che siano in una situazione vantaggiosa per tutti.Risolvete il conflitto senza scontro in quattro semplici passi

Tutti noi abbiamo incontrato qualcuno in una posizione di autorità resistente agli input, che preferisce la conformità piuttosto che la collaborazione, e nulla che voi dite gli farà cambiare idea, giusto? Sbagliato. Oltre alle questioni aperte, ci sono quattro passaggi chiave utilizzati dall’FBI per le negoziazioni che possono aiutarvi a disarmare questo tipo di personalità.

  1. Usate un tono di voce rilassante. Come un conduttore radiofonico di tarda notte, parlate dolcemente con inflessioni verso il basso.
  2. Iniziate chiedendo scusa. Se dite scusa, sembrerete empatici e comprensivi della loro situazione.
  3. Utilizzate la tecnica dello specchio. Riprodurre il linguaggio del corpo dell’altra parte o ripetere le loro parole aiuta a rendervi più riconoscibili e costruisce un buon rapporto.
  4. Fate una pausa di almeno quattro secondi dopo aver parlato. Il passare del tempo é lo strumento di negoziazione più potente utilizzato nelle negoziazioni dell’FBI, quindi non abbiate paura di tacere. Questo permetterà all’altra parte di continuare a parlare, fornendovi informazioni più preziose. Inoltre, potrebbero finire per negoziare contro se stessi.

Poi, basta semplicemente ripetere il processo, e continuare ad utilizzare queste tecniche fino ad ottenere il risultato che state cercando, utilizzando anche domande aperte.

Questa tecnica funziona in pericolose trattative per gli ostaggi dell’FBI, ma può anche funzionare con qualsiasi personalità difficile da gestire personalmente, sia che si tratti di un capo irragionevole o un bambino adolescente. Diciamo che il vostro capo vi abbia chiesto di fare tardi per un progetto non urgente. Usando un tono di voce pacato, scusatevi e ripetete la richiesta, ad esempio: “Mi scusi, vuole che io rimanga fino a tardi per il progetto X, previsto per il mese prossimo”, quindi aspettate in silenzio e permettete loro di ripensare alla richiesta. A questo punto, possono darvi un motivo valido per la richiesta, che vi aiuterà a procedere con la negoziazione.

Ma il più delle volte, quando l’altra parte sarà costretta a riconsiderare ciò che chiede, li condurrà a cambiare idea.

Naturalmente, come dice il proverbio, non è ciò che diciamo, ma come lo diciamo. Come esseri umani, ci sentiamo inconsciamente più tranquilli quando qualcuno ci parla con un ritmo più lento, che aiuta ad alleviare qualsiasi ansia inutile. La vostra “voce del conduttore radiofonico” può durare tutto il tempo, e ci può essere anche l’occasione per un tono più giocoso per creare un’atmosfera positiva. Per capire quale tono funzionerà meglio, considerate ciò di cui ha bisogno l’altra parte: se sembrano ansiosi, allora hanno bisogno della vostra voce rilassante. Se sembrano annoiati o non motivati, usate la vostra voce giocosa.

In definitiva, se si seguono questi passi, si creerà un ambiente più sicuro per voi sia per parlare che per pensare insieme. Questo vi permetterà di costruire fiducia con la persona con cui state negoziando, in quanto vi permetterà di rivalutare la propria posizione e di aprirvi.Mostrate empatia e identificate le emozioni degli altri per influenzarli

Per molti anni, l’FBI ha ignorato il ruolo dell’emozione nei negoziati. Era visto come un ostacolo. L’obiettivo primario era quello di separare le persone dal problema. Tuttavia, in qualsiasi situazione ad alto rischio che richieda un negoziato dell’FBI, l’emozione è il problema, il pensiero razionale non è all’ordine del giorno.

Ora, un negoziatore esperto dell’FBI deve anche essere emotivamente intelligente, proprio come un terapeuta esperto. Non solo hanno bisogno di identificare ed etichettare le emozioni degli altri, ma anche di riconoscere le proprie. Inoltre, devono capire che cosa c’è dietro queste emozioni e come possono usare queste informazioni per influenzare ciò che succede dopo. Si chiama “empatia tattica”, una tecnica che può essere applicata con successo in qualsiasi negoziazione.

Per utilizzare l’empatia tattica come strumento nella propria vita, il primo passo più importante è quello di acclimatare i sensi, essendo pazienti, parlando meno e osservando di più. Ascoltare ciò che l’altra parte sta dicendo, guardare il loro linguaggio del corpo e osservare il loro tono di voce. L’ inizio di qualsiasi negoziato dovrebbe essere principalmente esplorativo, in modo da utilizzare la voce radio, le domande aperte, e la tecnica dello specchio fornite in precedenza per raccogliere quante più informazioni possibili. Continuate fino a quando non si può etichettare l’emozione che stanno vivendo e tutti i fattori che contribuiscono a tale emozione. Valutando il quadro più ampio e comprendendone appieno la posizione, si può iniziare a capire come influenzarli con tutto ciò che state proponendo.

Diciamo che siete nel bel mezzo di una sciocca discussione sui piatti con il vostro partner. Era il vostro turno, ma avete bisogno di uscire di corsa. In un tono calmo, voi dite: “Scusami, dici che era il mio turno di fare i piatti?” Mentre rispondono, osservate il loro comportamento e tono di voce, e cercate di etichettare l’emozione che provano. In questo caso, noterete che si sentono sottovalutati. Vi scusate di nuovo e confermate il vostro apprezzamento: “Mi dispiace, hai ragione, era il mio turno, ma oggi apprezzerei davvero il tuo aiuto”.

L’ emozione è un potente strumento di negoziazione e usarlo a vostro vantaggio non deve essere una tattica fredda. Infatti, nell’esplorare le preoccupazioni che l’altra parte può avere e nel lavorare insieme per una risoluzione, si dovrebbe dare all’accordo maggiore chiarezza e fiducia. Questo approccio vi aiuterà anche a costruire una relazione più profonda e significativa, che spesso porta a risultati migliori per tutte le parti.Imparate a leggere le esigenze non espresse dell’altra parte durante la negoziazione, e affrontate i loro “irrazionali punti ciechi” preventivamente.

La mente umana è complessa e spesso imprevedibile, specialmente durante la negoziazione. Ci sono sempre una serie di esigenze nascoste e “irrazionali punti ciechi” che devono essere affrontati. Piuttosto che trattare una negoziazione come un processo lineare, è necessario tenere presente che c’è sempre una leva e un certo numero di variabili a portata di mano.

Oltre ad ascoltare e utilizzare la domanda aperta e la tecnica dello specchio, che consentono di costruire rapporti e fiducia, è anche necessario diventare meno ingenui e più sicuri di ciò che ne verrà fuori dalla situazione. Troppo spesso si sceglie una mentalità “dividiamoci il resto”, cercando di placare tutte le persone coinvolte, ma questo non è l’approccio migliore. Se il vostro partner non è d’accordo con il colore delle vostre scarpe, e avete accettato di indossare uno in ogni colore, questo non sarebbe un buon risultato. Il compromesso è un pessimo affare: nessun accordo è meglio di uno che non porti a quello di cui avete effettivamente bisogno.

Invece di dividere il resto, ci sono alcuni trucchi puliti che possono aiutarvi a utilizzare le informazioni recentemente scoperte per cambiare la percezione dell’altra parte della negoziazione, portando loro ad abbandonare le aspettative precedenti e vedere l’accordo nella stessa luce in cui lo vedete voi. Ciò include l’utilizzo di numeri dispari e non arrotondati quando si discutono cifre per segnalare la vostra conoscenza della potenziale transazione, attingendo al loro bisogno di equità e approfittando della paura delle scadenze.

Per aiutarvi a visualizzare come questo potrebbe funzionare in pratica, diamo un’occhiata all’ultimo, la paura delle scadenze. Siete in una riunione d’affari e vi accorgete che il tempo è un problema: le pressioni sulle scadenze fanno sì che la vostra controparte si senta ansiosa. Invece di cadere nella trappola di affrettarsi a raggiungere un compromesso, occorre rispettare la scadenza. Cosa potete fare per rassicurarli del periodo di tempo? Dovete arrivare al fondo di ciò che sta causando l’ansia e rassicurarli attraverso la vostra risoluzione. Allo stesso modo, potete sfruttare la pressione della scadenza a vostro vantaggio: se ne hanno bisogno rapidamente, hanno davvero il tempo di continuare la negoziazione? Riconoscete che il tempo è un problema, ma che siete sicuri che non solo potete farlo in tempo, ma potete farlo bene.

Nel corso di una negoziazione, molte persone non riescono ad articolare niente, sono preoccupate o si sentono ansiose. Il vostro compito è quello di esporre queste esigenze nascoste e gli “irrazionali punti ciechi” in modo da poterli affrontare immediatamente e rassicurare l’altra parte. Non ricorrete a dividervi il resto o scendere a compromessi, ma piuttosto a cambiare la loro percezione dell’affare in modo che sia compatibile con la vostra, risolvendo preventivamente i loro problemi. Il segreto per essere un negoziatore di successo è un senso altamente sviluppato della percezione.Riassunto finale

La negoziazione è in realtà un processo molto emotivo. Un buon negoziatore sa come ascoltare e raccogliere tutte le informazioni di cui ha bisogno prima di tentare di concludere un affare. Per questo motivo, il primo passo per migliorare le vostre competenze della negoziazione consiste nel cambiare la vostra prospettiva su cosa significhi effettivamente negoziare.

Questo aiuta a vedere ogni negoziazione come un esercizio di scoperta, avvicinando ogni scenario con curiosità e apertura mentale. è anche possibile utilizzare domande aperte e la tecnica dello specchio per creare “empatia forzata”, che incoraggia l’altra parte a riconsiderare ciò che stanno chiedendo e ripensare la loro strada verso una risoluzione che funziona per entrambe le parti. Questo consente di ottenere il risultato desiderato, ma anche di sentirsi al controllo.

Regolate il tono della voce, usando la parola “mi dispiace” e riproducendo le parole dell’altra parte e il linguaggio del corpo può aiutarvi a costruire un rapporto e creare uno spazio condiviso per pensare e parlare insieme. La strategia BCSM dell’FBI in cinque fasi può anche aiutarvi ad andare oltre un “sì”, al vero acquisto, e in ultima analisi, le due parole migliori per una trattativa di successo: “proprio così”.

Ricordate, un buon negoziatore dovrebbe sempre aspettarsi sorprese ed entrare in una negoziazione con una mente aperta. Dovrebbero essere pronti ad ascoltare e agire sulla base di ciò che hanno appreso o scoperto durante le trattative di negoziazione, per affrontare qualsiasi questione che l’altra parte possa avere, anche se non sono ancora state espresse. Se è possibile combinare tutte queste tecniche con tattiche di empatia strategica e affrontare le loro esigenze non espresse, allora avrete la vostra controparte di negoziazione nel palmo delle vostre mani.

Zero to One – Peter Thiel

RISPONDE ALLA DOMANDA

Come creare idee veramente nuove invece di copiare concetti esistenti.

PERCHA� LEGGERLO?

Il successo di una start-up non dipende dalla fortuna. Potete perseguire il futuro che volete
finchA� siete in grado di sfidare le convenzioni stabilite. Poi, una volta ottenuto il monopolio,
bisogna restare i migliori a fare qualcosa, il successo seguirA� da sA�.

Zero to One – Peter Thiel

Zero to One
Peter Thiel

Che ca��A? dietro? Impara i segreti per startup di successo da uno dei piA? importanti venture capitalist al mondo.

In questi tempi, quasi chiunque puA? fondare la propria start-up. Non avete nemmeno bisogno di un ufficio: molti imprenditori lavorano dal proprio salotto o dal bar vicino casa.

Questa A? una��ottima notizia per chi A? interessato a prodotti o servizi innovativi. Sfortunatamente tuttavia, molte start-up non sopravvivono a lungo.

Questi paragrafi ti aiuteranno beneficiare delle esperienze, filosofie e consigli di Peter Thiel, uno dei principali venture capitalist al mondo. Ha co-fondato PayPal ed A? stato il primo outsider ad investire in Facebook. Il suo approccio unico al business ti mostrerA� come predire il futuro e farlo diventare di successo per la tua start-up.

Nei paragrafi seguenti scoprirai:

  • PerchA� i monopoli sono effettivamente positivi per la��innovazione;
  • PerchA� la tua start-up ha bisogno di andare da a�?0 a 1a�? e non da a�?1 a na�?;
  • PerchA� non A? strano per un fondatore di start-up avere esperienza nella costruzione di bombe.

 

Per immaginare cosa porterA� il futuro, devi essere in grado di guardare al presente diversamente.

A�

Prova ad immaginare il mondo nel 2100. Cosa vedi? Per la maggior parte delle persone, il futuro A? un argomento allettante a cui pensare.

Ma cosa vogliamo veramente dire quando parliamo del futuro?

Chiaramente non pensiamo solamente al passare del tempo, ma al progresso compiuto durante questo tempo. Questo progresso, che A? fatto dalle differenze rispetto al presente, A? quello che chiamiamo realmente futuro.

PiA? nello specifico, puA? essere diviso in progresso orizzontale e verticale:

il progresso orizzontale viene dalla��estendere idee ed innovazioni esistenti. A questo proposito, la globalizzazione A? un driver comune perchA� aiuta a diffondere le idee esistenti a piA? persone.

Il progresso verticale invece proviene dal creare qualcosa di nuovo che non esisteva prima, come una nuova tecnologia o metodo.

Per dirla in altro modo, il progresso orizzontale va da uno ad n mentre in progresso verticale va da zero a uno.

Ad esempio, un progresso orizzontale sarebbe la produzione di massa di telefoni per distribuirli nei Paesi in via di sviluppo; un progresso verticale sarebbe la costruzione di uno smartphone da un telefono normale.

 

Come si puA? immaginare, il progresso verticale A? difficile da predire poichA� si deve immaginare qualcosa che non esiste ancora, questo perchA� si puA? predire il progresso futuro solo se si riesce a guardare diversamente al presente.

Dopotutto, il futuro A? diverso dal presente per definizione, perciA? per immaginarlo non ci si puA? soffermare sullo status quo. Se si vuole immaginare cosa nasconde, occorre essere in grado di guardare al presente in maniera critica.

La��autore crede che A? una��abilitA� talmente critica che, nei colloqui di lavoro, chiede ai candidati di citare una credenza generica da cui essi si dissociano. PerchA�? PerchA� solo una persona che puA? pensare fuori dalle convenzioni prestabilite puA? vedere e cambiare il futuro.Essere il creatore del proprio futuro e fare uno sforzo speciale per ottenerlo.

A�

Quindi come ti puoi preparare alle diverse e specifiche circostanze che ti aspettano nel futuro?

Ad oggi, molte persone pensano indefinitamente, perchA� cercano di prepararsi per ogni possibile evento futuro. Questo approccio A? inutile in ogni caso, perchA� il futuro nasconde troppe cose sconosciute e variabili.

Un approccio piA? efficace A? fare uno sforzo specifico a raggiungere il miglior futuro per te, diventando cosA� il creatore del tuo stesso futuro.

Ad esempio, molti alunni si impegnano in una miriade di attivitA� extracurriculari nella speranza di entrare in una��universitA� di eccellenza. Ma non avrebbe piA? senso concentrarsi a diventare esperto in una sola materia cosA� che possano indiscutibilmente essere i migliori in almeno una cosa?

Avrebbe piA? senso.

 

Infatti, il successo A? il prodotto della concentrazione, dedizione e determinazione. Il destino e la fortuna hanno poco a che farci. Dopotutto, se il successo non fosse altro che prodotto della fortuna, non assisteremmo a successi continui come Steve Jobs o la��autore, che ha fondato numerosi business di successo.

A? fondamentale tenere tutto questo a mente quando si fonda una start-up. Le start-up hanno un solo miglior futuro e ottenerlo richiede un approccio concentrato.

PerchA� solo uno?

PerchA� una start-up avrA� successo solo a condizioni molto specifiche: ca��A? solo un miglior mercato per il prodotto della compagnia, un solo miglio momento per lanciarlo e cosA� via.

Per agire quando le condizioni sono quelle giuste, devi prendere una scelta consapevole inseguire (?) il futuro in questione.

La difficoltA� maggior risiede solo nel capire quali siano le condizioni ideali per la tua start-up. In altre parole, a quale futuro aspiri?

Quando scegli il tuo futuro, ricorda cosa A? stato detto nei precedenti paragrafi: puoi vedere il futuro solo guardando oltre le convenzioni prestabilite.I monopoli sono positivi per i business e la societA�: significano che stai facendo qualcosa meglio di chiunque altro.

A�

Quando le persone sentono la parola a�?monopolioa�?, tendono a pensare a grosse e diaboliche compagnie frenano la competizione ingiustamente. Questo non A? corretto.

Il sapere comune afferma che la competizione A? lo stimolo economico ideale, che incoraggia e compagnie a migliorarsi sui prodotti degli altri. In realtA� sono effettivamente i monopoli a portare avanti questa innovazione.

Come puA? accadere ciA??

 

Prima di tutto, se hai un monopolio, questo non significa necessariamente che la competizione A? stata affrontata ingiustamente. Inoltre, stai semplicemente facendo qualcosa talmente bene che gli altri non possono sopravvivere. Similmente, se crei qualcosa di nuovo che nessuna altra compagnia puA? copiare, non A? necessariamente una cosa negativa.

Google ha chiaramente un monopolio nella��industria dei motori di ricerca, non avendo affrontato alcuna competizione nel Ventunesimo secolo. Questo potrebbe sembrare ingiusto verso altre compagnie che vorrebbero competere, ma A? stato certamente positivo per ognuno a cui piaccia usare il potente motore di ricerca di Google.

Inoltre, i monopoli sono positivi per la societA� perchA� guidano il progresso: incoraggiano gli altri business a sviluppare soluzioni migliori e contrastare la��attuale compagnia dominante. Ad esempio. Se una compagnia volesse competere oggi ne mercato dei motori di ricerca, avrebbe bisogno di inventare un motore di ricerca migliore di Google. E se lo facesse, sarebbero i consumatori a trarne beneficio. Infatti, possiamo spingerci fino ad affermare che un monopolio A? una condizione per sviluppare un business redditizio.

PerchA�?

PerchA� avere un monopolio permette di stabilire i propri prezzi, che a turno assicura alti profitti.

Se il tuo prodotto non A? migliore di quello dei tuoi competitor, dovrai stabilire prezzi minori fare allontanare i consumatori dalla concorrenza, il che erode i margini di profitto.

Si prenda la��altamente competitiva industria delle compagnie aeree in cui i prezzi sono cosA� bassi che, nel 2012, un viaggio per un singolo passeggero generava un profitto di miseri $0.37.

Google, da��altra parte, detiene oltre un quarto delle proprie entrate come profitti.I monopoli funzionano grazie ai vantaggi tecnologici, agli effetti positivi del network, alle economie di scala e ad un forte branding.

A�

Cosa esattamente rendei monopoli dei successi? Di solito i monopoli condividono una combinazione di quattro benefici caratteristici.

innanzitutto hanno un vantaggio tecnologico: i proprietari della tecnologia lavorano molto meglio di chiunque altro a�� di solito almeno 10 volte meglio. Gli algoritmi di ricerca Google ad esempio, sono molto veloci e hanno il potere di prevedere piA? di chiunque altro, questo ha reso molto piA? difficile per i competitor soppiantarlo.

Secondo, il monopolio beneficia degli effetti positivi di rete, questo significa che piA? le persone lo usano e maggiore sarA� il beneficio che ne otterranno. Consideriamo Facebook ad esempio, non sarebbe molto utile se nessuno dei vostri amici fosse iscritto. CiA? che lo rende di valore ai vostri occhi A? A? il fatto che potete trovarci molte persone del vostro network.A� Questo significa che i nuovi player combattono una��aspra battaglia se cercano di rubare consumatori ai monopoli che hanno giA� una��ampia base clienti. Terzo, il monopolio beneficia di economie di scala: risparmiano sui costi producendo qualcosa su larga scala anzichA� su piccola scala. Se avete una panetteria, e avete dei costi fissi come la��affitto, il forno e la��elettricitA�, per un totale di 1000$. in questa panetteria potete produrre da a 10.000 panini al mese, mentre i costi fissi restano uguali. Significa che il costo effettivo per panino A? meno. Considerando che i monopoli sono i piA? grandi produttori nel loro settore, le economie di scala permettono loro di offrire prezzi piA? attrattivi dei nuovi arrivati, rafforzando la loro posizione.

Infine, il monopolio hanno un forte brand a cui non si puA? replicare. Apple ad esempio, A? il brand tecnologico piA? forte esistente al momento. Mentre molte altre aziende hanno cercato di imitare i suoi prodotti e negozi, ma non hanno lo stesso successo perchA� non hanno il potere del brand di Apple.

Quando si analizza un business bisogna guardare a queste 4 caratteristiche per capire se hanno o sono vicine ad avere il monopolio.Le aziende di successo hanno bisogno di scoprire i segreti che altri non possono copiare

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Nel mondo hi-tech di oggi, si tenta di pensare che non ci sia piA? posto per il progresso verticale o che non ci sono altre idee da avere. Ma questo A? una concezione dannosa che puA? tenervi lontani dal successo.

Infatti il mondo ha molti segreti ancora, ossia quelle cose che sono importanti ma di cui la gente non sa niente o non condivide. Questo rende difficile, ma non impossibile, la loro scoperta. Spesso questi segreti sono talmente interiorizzati dalla societA� che potrebbero volerci generazioni per scoprirli.

Considerate ad esempio la schiavitA?, che fino a qualche secolo fa era un fenomeno comune e socialmente accettato. Per dirla in altri termini: alla��epoca il fatto che la schiavitA? fosse sbagliata era un segreto.

Per le aziende in ambito tech, il segreto A? avere tecnologie migliori dei propri competitor, questo puA? rendervi market leader. Dovete cercare e custodire questi segreti. Altrimenti, sarete un altro fornitore di progresso orizzontale, che offre prodotti convenzionali in un mercato competitivo.

Il caso Hewlett-Packard dimostra la��importanza di avere le migliori tecnologie, negli anni a�?90 infatti la��azienda aveva la migliore tecnologia e la��ha usata per portare un prodotto innovativo dopo la��altro, come le prime stampanti tutto in uno, accessibili a tutti, una��idea impossibile per la��epoca.

Ma quando la��azienda ha smesso di custodire scoprire segreti e ha inventato qualche prodotto negli anno 2000, aveva perso metA� del suo valore di mercato.

 

Costruire una��azienda di successo e profittevole puA? richiedere anni di lavoro.

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Come detto nei paragrafi precedenti, tendiamo a pensare che i monopoli siano entitA� che stanno sopra i competitor. Ma ovviamente, non iniziano in quel modo: costruire un monopolio richiede tempo. Questo A? vero specialmente quando si parla di profitti: possono volerci anni prima che una start-up diventi profittevole. Ma anche se la��azienda non inizia a fare profitti, puA? comunque avere valore, perchA� il valore non A? determinato dai profitti.

PayPal ad esempio: nel 2001 non faceva nessun profitto, e quando la��ideatore ha calcolato il valore della��azienda alla��epoca ha trovato che molto del suo valore era basato sui profitti che avrebbe fatto 10 anni dopo.

La lezione in questo caso A? che non potete aspettarvi di essere al top del vostro business dalla��inizio, dovete essere preparati al lungo cammino. Ecco cosa vi rende profittevoli. Quindi come potete rendere una start-up un monopolio profittevole?

Dovete iniziare piccoli e poi scalare.

Innanzitutto dovete capire che non avete bisogno di essere veramente i migliori del vostro settore, ma solo nel vostro business. A? importante definire il mercato nel modo piA? specifico possibile. Questo renderA� facile per voi la via per diventare player dominanti.

Dopo aver ottenuto il monopolio di questa nicchia, potete spostarvi verso la��altra, o verso un mercato piA? ampio. Dalla��inizio, il fondatore di Amazon Jeff Bezos ha avuto la��obiettivo di diventare il piA? grande retailer al mondo, ma ha iniziato in modo ristretto, vendendo solo libri. Solo dopo che Amazon ha conquistato il il mercato dei libri ha pensato di espandersi verso altre categorie come i CD e i video e poi ad arrivare ad altri prodotti. Contrariamente a ciA? che si pensa, il successo di Amazon non A? venuto in una notte.Le start-up hanno bisogno di una base solida: le persone giuste e la cultura e il bilanciamento degli interessi della��imprenditore

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Ogni azienda ha bisogno di una base solida per sopravvivere a lungo. Quindi quando iniziate la lunga strada per creare business, il primo giorno A? assolutamente cruciale. La componente fondamentale di questa base A? trovare le persone giuste. Tipicamente, le start-up sono talmente piccole che ogni persona del team ha un ruolo importante.

Ecco perchA� prima di investire in una��azienda, la��autore non solo fa il punto analizzando le capacitA� e la vision delle persone ma anche le connessioni personali.

Ha visto in prima persona cosa i legami deboli tra le persone possono fare ad un team.

Prima di co-fondare PayPal con Luke Nosek, la��autore ha investito in una��azienda con qualcuno che neanche conosceva. Eventualmente, le loro differenze personali hanno buttato giA? la venture insieme alla��investimento della��autore.

Un altro fattore chiave di una base solida A? assicurarsi che i diversi interessi dei proprietari della��azienda siano bilanciati. Dopotutto, i fondatori e gli investitori potrebbero avere interessi diversi ma la��azienda non deve soffrire di questi disallineamenti.

Ad esempio i fondatori della��azienda di solito vorrebbero sviluppare il proprio prodotto in modo paziente, sebbene il board dei direttori di solito voglia creare profitto il prima possibile. Mentre questi interessi non sono necessariamente esclusivi, potrebbero causare dei conflitti, quindi A? cruciale definire un modo per risolvere questi conflitti sul nascere.

Infine, una start-up dovrebbe cercare di instillare una forte cultura ai membri del team per aiutare tutti a lavorare insieme in modo efficiente. La cultura aziendale non consiste solamente in ciA? che si offre ai lavoratori, come un tavolo e una macchinetta di bibite, ma piuttosto alle relazioni con le persone. Un buon esempio di cultura aziendale forte A? PayPal, dove il team era cosA� vicino che molti di loro hanno aperto nuove aziende insieme.

 

I vostri prodotti non si vendono da soli: il vostro team deve farlo.

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La maggior parte delle persone quando sente la parola a�?venditorea�? pensano ad un uomo che indossa un abito scadente che va porta a porta a vendere aspirapolveri, decisamente una��immagine poco invitante.

Ma nel business le vendite sono necessarie. Molte persone, specialmente quelle appassionate di tecnologia, preferirebbero focalizzarsi sulla��innovazione di prodotto, ma i prodotti innovativi valgono meno quando vengono venduti. E non ca��A? prodotto al mondo che le persone comprerebbero se voi non glielo vendete. Per vendere in modo efficiente avete bisogno della distribuzione. Questo non include solo i vostri canali di vendita ma anche lo sforzo e la��organizzazione richiesto per vendere i vostri prodotti.

Per livellare al meglio la distribuzione, dovete sempre considerare il potenziale di ogni cliente prima di decidere quanto sforzo mettere nelle vendite.

Ad esempio la��autore ha co-fondato la��azienda di analisi dati Palantir, dove la chiusura di una vendita genera di solito milioni di dollari. Qua il CEO deve occuparsi personalmente delle vendite perchA� i clienti che spendono cifre simili si aspettano un coinvolgimento in prima linea degli executives. In altri business dove le vendite singole portano solo qualche centinaio di dollari, non sarebbe efficiente usare il tempo del CEO per le vendite. Tuttavia il CEO avrA� bisogno di un team di vendite per rappresentare la sua azienda.

Un altro modo di aumentare la distribuzione A? usare le strategie di vendita.

A molti di noi non piacciono i venditori perchA� li associamo alla manipolazione, e a nessuno piace essere manipolati. Ma mentre alcune tecniche di manipolazione possono non avere successo nelle vendite, ce ne sono altre che potrebbero funzionare su chiunque a�� perciA? dovreste farle funzionare per voi.

Pensate al classico Tom Sawyer di Mark Twain: era un venditore talmente bravo che quando gli dissero di dipingere un recinto, convinse altri bambini a pagare lui per dare loro il privilegio di fare un poa��del suo lavoro.

Pensate esistano venditori bravi e creativi come Tom Sawyer?Molte aziende di cleantech falliscono perchA� non considerano le 7 domande a cui ogni business deve rispondere.

 

Tra il 2005 e il 2009, una bolla di investimenti era altissima nella Silicon Valley. La tecnologia del momento era quella della��igiene domestica, che propone prodotti e servizi che promuovono valori come la��uso di risorse naturali e di energia da fonti rinnovabili.

Migliaia di aziende entrarono nel settore finanziati da circa 50mld di dollari di investimenti. Sfortunatamente molte di queste aziende sono fallite, portando con loro anche i soldi degli investitori.

PerchA� non ce la��hanno fatta? PerchA� semplicemente non hanno capito e analizzato le opportunitA� del mercato.

Per evitare tutto ciA?, ogni azienda dovrebbe porsi sette domande sul mercato e su sA� stessa:

 

la domanda sulla��ingegneria, potete creare una vera tecnologia disruptive? le aziende di tecnologie per la casa non capiscono che per prevalere sulle aziende energetiche stabili, hanno bisogno di una tecnologia dieci volte maggiore della loro, non solo leggermente migliore.

Il timing, A? il momento migliore per aprire la vostra azienda? Alcune di queste aziende pensavano che il settore fosse nel momento migliore, con crescita esponenziale e passi in avanti come la tecnologia a pannelli solari, e che questo bastasse per rendere il settore florido. Ma effettivamente la tecnologia di pulizia A? avanzata in modo lento e lineare.

Monopolio, iniziereste con un mercato piccolo o con uno grande? Le aziende di tecnologie della pulizia facevano parte di una fetta di mercato di trillioni di dollari della��energia, che A? praticamente un cane che si morde la coda per piccolissime fette di mercato. Un mercato piA? piccola dove avete reali possibilitA� di costruire un monopolio in modo veloce A? meglio.

Le persone, puA? il vostro team perseguire una��opportunitA�? Le aziende di pulizia spesso erano gestite da management non tecnici che non avevano idea di come costruire buoni prodotti.

La distribuzione, come consegnerete i vostri prodotti al consumatore? Molte delle aziende in questione, come la start-up di veicoli elettrici Better Place, credevano che la loro tecnologia fosse cosA� buona da non aver bisogno di canali di distribuzione. Dopo aver speso 800mln di soldi degli investitori e aver venduto 1000 auto, sono finiti in bancarotta.

DurabilitA�, saprete ancora difendere la vostra posizione nel mercato tra 20 anni? Molte tecnologie solari furono sorpresi quando i cinesi iniziarono a vendere prodotti simili ad un costo molto inferiore. Questo sarebbe dovuto essere considerato dalle analisi.

Il segreto, vedete una��opportunitA� unica che qualcuno non ha colto? Al tempo tutti pensavano che le tecnologie per la��igiene della casa dovessero essere enormi. Ma le vere aziende di successo hanno un segreto: trovano i punti che nessuno vede. Le aziende innovative come Tesla hanno risposte a quasi tutte le domande, mentre la maggior parte delle aziende di accessori per la pulizia non ne avevano. Questo A? il motivo per cui hanno fallito.

I fondatori tendono ad essere pesanti, ma la loro vision A? cruciale per ogni azienda.

 

Come immaginate i tipici fondatori di start-up?

A bordo, i fondatori tendono ad essere leggermente strani, specialmente i fondatori di aziende di successo. Anche se sono stati un poa�� strani giA� dalla nascita o lo sono diventati imitando i grandi fondatori, quasi tutti i fondatori sono in qualche modo…inusuali.

Considerate i fondatori di PayPal, quasi tutti i membri erano dei strani. Da teenager infatti quattro di loro avevano degli hobby atipici, come costruire bombe!

Il tipo di originalitA� A? importante perchA� i fondatori fanno molto piA? che aprire una��azienda, gli danno una vision. E questo contributo A? indispensabile, non importa quanto siano rifinite le strategie di gestione della��azienda, questa deve avere una vision da compiere.

Pensate al ritorno di Steve Jobs in Apple nel 1997. Era stato cacciato da dieci anni e, nel 2001 ha lanciato la��Ipod, che gli analisti avevano definito nienta��altro che un giochino per i possessori di Mac. Ma il piano geniale fu rivelato quando Apple lanciA? Iphone e Ipad, creando la famiglia di a�?oltre il pca�? Apple, che si distinguevano per la loro linea elegante e le caratteristiche esclusive.

Jobs rese cosA� Apple la��azienda di maggior valore al mondo seguendo attentamente un piano basato sulla sua vision.

Come dimostra questo successo, anche una compagnia forte se vuole performare al massimo livello, ha bisogno della��originalitA� e della vision del suo fondatore.Riassunto finale

 

Il messaggio chiave di questo libro:

Il successo di una start-up non dipende dalla fortuna. Potete perseguire il futuro che volete finchA� siete in grado di sfidare le convenzioni stabilite. Poi, una volta ottenuto il monopolio, bisogna restare i migliori a fare qualcosa, il successo seguirA� da sA�.

 

Consigli da��azione:

dominate una nicchia alla volta.

Quando avete trovato la��idea inusuale su cui basare la vostra start-up, non allargatevi troppo presto. Cercate una piccola nicchia dove potete fare meglio le cose di qualsiasi vostro competitor. Una volta stabilito il monopolio lA�, potete espandervi negli altri mercati.

Letture suggerite:

The hard thing of hard things, di Ben Horowitz.

Questi paragrafi illustrano perchA� il lavoro del CEO A? uno dei piA? difficili e solitari del mondo, e come sopravvivere allo stress e agli infarti annessi.

How Google Works – Eric Schmidt, Jonathan Rosenberg

RISPONDE ALLA DOMANDA

Come innovare e responsabilizzare i dipendenti per avere successo.

PERCHA� LEGGERLO?

How Google Works condivide le intuizioni aziendali di una delle start-up tecnologiche di
maggior successo della storia. Scritto dagli ex alti dirigenti dell’azienda, il libro delinea, passo
dopo passo, il percorso di Google verso il successo; un piano d’azione che puA? seguire anche
la vostra azienda.

How Google Works – Eric Schmidt, Jonathan Rosenberg

How Google Works
Eric Schmidt, Jonathan Rosenberg

How Google Works

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How Google Works condivide le intuizioni aziendali di una delle start-up tecnologiche di maggior successo della storia. Scritto dagli ex alti dirigenti dell’azienda, il libro delinea, passo dopo passo, il percorso di Google verso il successo; un piano d’azione che puA? seguire anche la vostra azienda.

 

Che ca��A? dietro? Scopri i segreti di Google per promuovere la cultura dell’innovazione nella tua azienda.

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Google A? una delle aziende tecnologiche di maggior successo al mondo, rilevante soprattutto per la sua rapida ascesa ai vertici. Dalla sua fondazione, nel 1998, Google A? diventata rapidamente un’azienda leader globale nella ricerca in Internet e da allora si A? estesa ad altri settori chiave della tecnologia, come le e-mail, la tecnologia mobile e i social network.

Sebbene oggi abbia piA? di 15 anni, Google non ha ancora perso la sua mentalitA� di start-up. How Google Works mostra come la direzione di Google a�� i fondatori Larry Page e Sergey Brin, l’amministratore delegato Eric Schmidt e Jonathan Rosenberg, Product manager a�� abbiano creato una cultura aziendale che ha attratto anno dopo anno ingegneri di prim’ordine, dipendenti che lavorano instancabilmente per sviluppare prodotti innovativi.

In un batter d’occhio, imparerete a conoscere la focalizzazione di Google sull’assunzione di dipendenti creativi e intelligenti, che combinano le competenze tecniche, con una curiosa e ambiziosa personalitA�. Gestire i creativi piA? determinati, non noti per aver seguito gli ordini di marcia standard, non A? facile; ma il risultato ne vale la pena, come dimostra il successo di Google.

Nelle pagine seguenti, scoprirete anche voi:

  • Come risolvere un problema tecnico complesso semplicemente apponendo una nota sul muro;
  • PerchA� prendere una decisione puA? richiedere fino a sei settimane e perchA� questa A? una cosa positiva; e
  • PerchA� dare ai dipendenti il tempo di distogliere l’attenzione potrebbe aiutare la tua azienda a creare il prossimo Gmail.
I grandi prodotti sviluppati da dipendenti fenomenali sono fondamentali per il successo aziendale.

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Negli ultimi decenni, i progressi tecnologici radicali hanno completamente cambiato le nostre vite e il nostro mondo. Oggi possiamo archiviare online quantitA� illimitate di informazioni e connetterci facilmente a Internet praticamente attraverso qualsiasi dispositivo mobile.

Nel mondo imprenditoriale, queste innovazioni hanno spostato l’attenzione di tutti sullo sviluppo dei prodotti. CiA? A? avvenuto in due modi.

In primo luogo, Internet ha spinto i consumatori a chiedere prodotti migliori fornendo loro maggiori informazioni e una maggiore scelta. Se i clienti non gradiscono la tua applicazione, ad esempio, possono semplicemente scaricarne un’altra.

In questo nuovo mercato dei consumatori, vincere e fidelizzare i clienti significa avere il miglior prodotto possibile.

In secondo luogo, i progressi tecnologici hanno cambiato il mondo degli affari, consentendo alle imprese di sviluppare prodotti in modo rapido ed economico. Anche un piccolo team di ingegneri, ad esempio, puA? sviluppare un nuovo prodotto in pochi mesi e poi rilasciarlo gratuitamente online a milioni di persone.

A seguito di questi sviluppi, buoni prodotti ora surclassano strategie di marketing fantasiose. E questo punto di vista cruciale A? stato il principio guida di Google fin dagli inizi.

I fondatori di Google fin dall’inizio si sono concentrati esclusivamente sullo sviluppo del piA? grande motore di ricerca possibile, convinti che se fossero riusciti, i soldi sarebbero seguiti. (E cosA� A? stato!)

L’ algoritmo dei motori di ricerca di Google A? un esempio del tipo di prodotto in grado di cambiare il gioco che puA? essere creato solo da dipendenti qualificati chiamati “creativi intelligenti“.

I creativi intelligenti combinano l’esperienza aziendale convenzionale e la competenza tecnica con una sensibilitA� creativa. Sono competitivi, ambiziosi e curiosi a�� il tipo di persone che spingerA� tutti i notturni a risolvere un problema complesso o addirittura ignorare i vostri ordini diretti solo per dimostrare un punto.

I creativi intelligenti sono l’essenza stessa di Google, e infatti, i fondatori di Google Larry Page e Sergey Brin, sono dei modelli esemplari di questo tipo di lavoratori.

Si sono avvicinati all’assunzione semplicemente coinvolgendo i migliori ingegneri e dando loro la massima libertA� possibile di sviluppare prodotti sorprendenti.Rendete l’assunzione e il mantenimento dei creativi intelligenti una prioritA� assoluta nella vostra azienda.

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Come abbiamo visto, i creativi intelligenti sono la chiave per sviluppare grandi prodotti. Quindi, come puA? il vostro business attrarre dipendenti che si adattano a questa descrizione?

Per iniziare, rendere l’assunzione una delle vostre prioritA� principali. Nella maggior parte delle organizzazioni, l’assunzione di nuovi dipendenti A? affidata al responsabile della supervisione. Eppure le opinioni di una sola persona sono altamente soggettive. Concentratevi invece sulla creazione di un comitato di assunzione per rappresentare i diversi punti di vista e ruoli della vostra azienda (ad esempio: un ingegnere, un venditore e un manager).

Questo A? esattamente come avviene l’assunzione a Google. I comitati esaminano i candidati sulla base di dati e materiali di supporto, quali i rapporti dei colloqui, la cronologia dei compensi, il curriculum vitae e le referenze.

Sebbene tutti questi documenti di supporto siano preziosi, l’assunzione di creativi intelligenti richiede anche immaginazione. Guardare un curriculum e valutare un candidato sulla base dell’esperienza non A? il modo giusto per trovare dipendenti piA? interessanti, intelligenti e adattabili.

Oltre a porre le domande standard per il colloquio, chiedete ai candidati quali sono i loro interessi e le loro passioni. Dovreste anche sfidare i candidati e coglierli di sorpresa con domande inaspettate a�� come ad esempio, chiedere come hanno pagato l’universitA�.

Lungo queste linee, l’ex amministratore delegato di Google, Eric Schmidt, si pone una domanda prima di prendere qualsiasi decisione di assunzione: se fosse bloccato in un aeroporto con il potenziale dipendente, sarebbe in grado di tenere una conversazione interessante?

E una volta assunto un creativo intelligente, cosa puoi fare per mantenerlo in azienda?

Questa domanda A? importante perchA� i creativi intelligenti sono inquieti e ambiziosi per natura. A un certo punto, potrebbero voler lasciare la vostra azienda e provare qualcosa di nuovo.

Per evitare che questo accada troppo presto, trovate il modo di sfidare e coinvolgere l’intelletto del dipendente. In questo modo, loro si sentiranno stimolati e motivati, il che sopprime il loro desiderio di andarsene.

Per esempio, quando un ingegnere di alto livello ha voluto lasciare Google, Schmidt lo ha convinto a restare, invitandolo a partecipare alle riunioni di alto livello con i fondatori. La partecipazione a questi incontri ha permesso all’ingegnere di imparare cose nuove sul business, e di conseguenza, ha finito per rimanere a Google per altri due anni.Costruisci una cultura aziendale creativa e di libero pensiero che attragga dipendenti guidati dall’eccellenza.

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Cosa potete fare per rendere la vostra azienda piA? attraente per i creativi intelligenti? La risposta sta nella cultura della vostra azienda, ovvero nei valori su cui si fonda la vostra azienda.

Che tipo di cultura attrae i creativi intelligenti? Questi dipendenti prosperano in ambienti che incoraggiano la creativitA�. Ecco i tre aspetti chiave di una cultura aziendale creativa:

  • L’ interazione tra colleghi A? facile.
  • I dipendenti si sentono liberi di esprimere la propria opinione.
  • I dipendenti possono prendere decisioni in modo indipendente.

Il terzo punto A? fondamentale: bisogna trovare un modo per dare ai propri dipendenti la libertA� di prendere le proprie decisioni. Se non riesci a farlo, allora assicurati almeno di avere una buona ragione quando dici “no”.

Definire i propri valori A? un altro aspetto importante per creare una cultura aziendale attraente. Ad esempio, nel 2004, i fondatori di Google hanno creato un documento che delineava i principi guida dell’azienda. Questo includevano frasi come: “Non essere malvagio” e “Fai del mondo un posto migliore”.

Adottare queste misure vi aiuterA� a creare un ambiente per attrarre i migliori talenti, ma non disciplinerA� o motiverA� i dipendenti. Inoltre, non trasformerA� i dipendenti abituali in creativi intelligenti.

CiA? che farA�, invece, A? attrarre il tipo di persone che sono attirate da una certa cultura aziendale, piuttosto che il tipo di persone che sono solo sedotti da un grande stipendio. E trovare persone motivate a lavorare duramente, indipendentemente da quanto vengono pagate, aiuterA� sicuramente la vostra azienda a raggiungere il successo.

Ad esempio, nel 2002, il fondatore Larry Page ha visto alcuni annunci che non gli piacevano su una pagina di ricerca Google. Ha stampato la pagina web e l’ha pubblicata su una bacheca nella cucina aziendale con la dicitura “QUESTI ANNUNCI FANNO SCHIFO”.

Un team di ingegneri ha visto la nota di Page il venerdA�. E anche se la squadra non era ufficialmente responsabile degli annunci pubblicitari, durante il fine settimana sono stati ispirati dal problema e hanno lavorato su di esso nel loro tempo libero. Entro il lunedA� successivo, avevano trovato una soluzione.

Non A? Google stesso che ispira questo livello di devozione. Piuttosto, la cultura aziendale attira persone che sono intrinsecamente motivate e lavoratori dediti.Per prepararsi a sfide inaspettate, create una base strategica che lasci spazio al cambiamento.

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La maggior parte degli amministratori delegati puA? pensare che la loro azienda abbia bisogno di un business plan, ma si sbagliano. Infatti, la maggior parte dei piani tradizionali portano inevitabilmente al fallimento.

Questo perchA� un piano tipico non lascia spazio al cambiamento. Eppure, la gestione di un’azienda richiede una risposta alle nuove sfide ogni volta che si presentano.

Diciamo che avete definito una strategia a lungo termine per il vostro business tecnologico. Cosa succede se emerge una nuova tecnologia o un concorrente che richiede una reazione rapida? Non sarete cosA� reattivi se vi sarete devoti ad un piano fisso.

Ecco perchA� in termini di strategia, sarete meglio preparati per l’imprevisto, se creerete una base strategica, piuttosto che un piano statico.

Ecco la distinzione: un piano A? una guida passo-passo per la gestione della vostra azienda; una base A? un abbozzo di princA�pi guida.

Ad esempio, quando Jonathan Rosenberg ha scritto la base strategica per Google nel 2002, inizialmente aveva pianificato di presentare un piano aziendale tipico in stile MBA, delineando le leve, la distribuzione, le tecniche di marketing e cosA� via.

Invece, ha finito per scrivere qualcosa di piA? ampio, perchA� si A? reso conto che A? quello che in realtA� avrebbe contribuito a guidare i suoi dipendenti.

La sua fondazione ha avuto tre punti per il successo:

Ogni nuovo prodotto dovrebbe essere basato su una grande conoscenza tecnica: un nuovo modo di applicare concetti di design o di tecnologia per abbassare i costi o aumentare la funzionalitA� di un prodotto.

Concentrarsi sulla creazione di una crescita rapida su scala mondiale, in quanto i concorrenti possono facilmente recuperare vantaggi minori. Il modo migliore per creare scala e crescita A? sviluppare una piattaforma: una combinazione di prodotti e servizi che crea nuovi mercati riunendo le persone.

Essere il piA? aperto possibile. Quando A? possibile, condividere le informazioni con il mondo.

La creazione di questa fondazione ha permesso ai creativi intelligenti di Google di applicare le loro competenze e talenti speciali per creare soluzioni innovative a problemi imprevisti.Se sei alla guida di creativi intelligenti, il tuo compito A? quello di imporre una discussione vivace, non una decisione.

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Nelle aziende tradizionali, il processo decisionale tende ad essere gerarchico. L’alta dirigenza lancia la sfida, mentre tutti gli altri annuiscono d’accordo.

Tuttavia, se siete abbastanza fortunati da gestire un’azienda dotata di creativi intelligenti, le cose funzionano diversamente. Il processo decisionale diventa importante quanto la decisione stessa, perchA� se i dipendenti non appoggiano la decisione, semplicemente non la seguiranno.

Ad esempio, un tempo il fondatore Sergey Brin non era d’accordo con un ingegnere. Invece di costringere il suo subordinato ad andare avanti con la sua decisione, Brin propose un compromesso: metA� della squadra lo avrebbe seguito, e l’altra metA� poteva seguire l’ingegnere.

Ma questo non si addiceva ancora all’ingegnere, e alla fine tutto il team ha finito per seguire la soluzione dell’ingegnere, e non quella di Brin.

Questo processo A? efficace perchA� coinvolge tutti e garantisce che i dipendenti sostengano la decisione finale.

Se si vuole promuovere questo tipo di processo decisionale nel proprio posto di lavoro, create un modo per ogni opinione e posizione da considerare e discutere. In qualitA� di manager, spetta a voi far rispettare una discussione, non una decisione.

Ad un certo punto, Eric Schmidt, Larry Page e Sergey Brin non erano d’accordo su una nuova caratteristica del prodotto. Alla fine, nessuno dei fondatori ha vinto, ma discutendo le loro opzioni, hanno trovato un’altra soluzione, ancora migliore.

Come potete vedere, le decisioni valide richiedono il consenso. Ma naturalmente, quando tutti discutono di diverse opzioni, il raggiungimento della giusta decisione puA? richiedere un’infinitA� di tempo.

Eppure, la tempistica A? importante. Le decisioni importanti possono e devono essere discusse a lungo, ma A? ancora fondamentale utilizzare le scadenze in modo che le decisioni non arrivino cosA� tardi da essere inutili per l’azienda.

Ad esempio, quando Google ha preso in considerazione un accordo con AOL nel 2002, Schmidt ha riconosciuto la gravitA� di tale decisione e ha chiesto riunioni giornaliere sull’argomento per sei settimane.

In questo modo, il suo team ha avuto abbastanza tempo per discutere ed esaminare le varie opzioni, ma ha fatto in modo che la decisione fosse presa entro un lasso di tempo adeguato.I creativi intelligenti prosperano in ambienti di lavoro aperti e collaborativi.

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L’informazione A? una valuta preziosa. Questo potrebbe spiegare perchA� cosA� tanti manager mantengono una mentalitA� come Scrooge (in Dickens) quando si tratta di condividere ciA? che sanno. Ma non A? semplicemente un’opzione per coloro che supervisionano i creativi intelligenti.

Quando si gestiscono i creativi, A? necessario avere un approccio aperto alle informazioni per favorire un ambiente di lavoro piA? creativo e collaborativo.

In Google, le relazioni trimestrali aziendali non vengono presentate solo al consiglio di amministrazione, ma anche a tutti i dipendenti affinchA� possano esaminarle.

Inoltre, l’intranet aziendale, denominato Moma, memorizza informazioni su ogni singolo prodotto in sviluppo. Sono inoltre presenti gli obiettivi individuali di ciascun dipendente e le relazioni settimanali sullo stato di avanzamento.

In questo modo, tutti sanno cosa fanno tutti gli altri, rendendo molto piA? facile per i dipendenti la collaborazione e la condivisione delle conoscenze, anche tra reparti diversi.

Ma l’apertura non A? solo un attributo positivo da coltivare a livello organizzativo, ma A? anche importante incoraggiare anche i dipendenti ad essere aperti. Chiarite che qualsiasi discussione sarA� benvenuta.

Sebbene la maggior parte delle aziende tende ad essere strettamente gerarchica, i creativi intelligenti lavorano meglio quando hanno l’opportunitA� di esprimersi.

I fondatori di Google alimentano questa tendenza nei loro dipendenti, ospitando riunioni settimanali a livello aziendale. Prima dello svolgimento delle riunioni, ogni dipendente ha la possibilitA� di inviare una domanda in un database online. I fondatori si assicurano di rispondere ad ogni domanda, e i dipendenti possono anche votare le domande individuali per dare loro prioritA�.

E come conseguenza di queste politiche a favore della trasparenza, i membri del team di Google ora si sentono a proprio agio ad avviare le proprie conversazioni con i colleghi. Un dipendente, ad esempio, ha scritto un “manuale per l’utente” su se stesso, con consigli su come lavorare con lui nel modo piA? efficace.

Un altro dipendente ha impostato “orari d’ ufficio”, creando tempo per chiunque volesse fare le sue domande.Non A? possibile imporre artificialmente l’innovazione, ma si puA? creare un clima che la incoraggi.

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PerchA� avete assunto creativi intelligenti in primo luogo? Per innovare, naturalmente. Ma potete davvero costringere le persone ad essere innovative?

Ebbene, molte aziende cercano di imporre artificialmente l’innovazione, ad esempio nominando un “Direttore dell’innovazione”, ma questo raramente A? efficace.

Infatti, uno dei dipendenti di Google, in precedenza era “Capo dell’innovazione” di Yahoo. Il suo lavoro ha permesso di stimolare l’innovazione in azienda organizzando presentazioni rivolte agli ingegneri.

Certo, era un compito senza speranza. Persino la figlia di 12 anni della dirigente ha sottolineato che sprecare il tempo prezioso di un ingegnere insegnandogli l’innovazione non era di per sA� molto innovativo. CosA� il lavoratore ha lasciato Yahoo, e ha invece ottenuto un lavoro a Google.

Ma se non c’A? modo di imporre innovazione, come si puA? essere un’azienda che crea prodotti innovativi e sorprendenti? Anche se non puoi rendere i tuoi dipendenti piA? innovativi, puoi comunque seguire alcuni semplici consigli per creare un clima che stimoli l’innovazione.

In primo luogo, fissa gli obiettivi elevati che sfidano i vostri dipendenti. Come regola empirica, prova al “10x” ogni obiettivo inizialmente impostato. Ad esempio: gli orologi al quarzo sono 10 volte piA? precisi rispetto agli orologi meccanici piA? accurati, e costano 1/10 in piA?.

Un altro modo per incoraggiare l’innovazione A? essere aperti al rischio e al fallimento. A Google, ad esempio, il 70 per cento del budget aziendale va a progetti principali, il 20 per cento a nuove imprese in erba e il restante 10 per cento a nuovi esperimenti. In questo modo, anche i progetti che sembrano rischiosi ottengono ancora finanziamenti, il che mantiene l’innovazione in movimento.

E infine, se volete davvero avere un’azienda innovativa, permettete ai vostri creativi intelligenti di fare quello per cui li avete assunti: essere intelligenti e creativi.

Ecco perchA� Google permette ad ogni ingegnere di spendere il 20% del suo tempo al lavoro, perseguendo qualsiasi cosa gli piaccia. Infatti, uno dei prodotti di maggior successo dell’azienda, Gmail, fu il prodotto del 20 per cento del tempo di un dipendente.Riassunto finale

A�

Il messaggio chiave di questo libro:

Per sviluppare una cultura dell’innovazione come quella che Google ha presso la propria azienda, fate in modo che sia una prioritA� assumere e trattenere “creativi intelligenti” o dipendenti di talento e motivati. Potrebbe essere necessario rinunciare a un po’ di potere o regolare il vostro stile di leadership, ma i risultati ne varranno la pena.

A�

Consigli attuabili:

 

Utilizzate le commissioni di assunzione per valutare i candidati.

Quando state assumendo una nuova posizione, invitate i rappresentanti di tutti i reparti aziendali a partecipare. Istituite un comitato di assunzione per valutare e discutere su ogni candidato; questo assicurerA� che chiunque sarA� assunto, avrA� naturalmente il supporto di tutta l’azienda.

Inoltre, chiedete ai decisori politici di usare la loro immaginazione per valutare se i potenziali dipendenti sono intelligenti, curiosi e creativi. Dovreste anche assicurarvi che gli intervistatori pongano ad ogni candidato alcune domande inaspettate sui loro interessi e passioni.

Ulteriore lettura suggerita: What Would Google Do? di Jeff Jarvis

L’ era di Internet A? ormai agli albori, ma sono pochissime le aziende che sembrano capire quanto profondamente abbia cambiato il panorama imprenditoriale e cosa debbano fare per prosperare. L’eccezione piA? evidente? Google. What Would Google Do? cerca di spiegare quali scelte strategiche alimentano il successo di Google e di altre aziende del web 2.0 come Amazon.

Remote: Office Not Required – Jason Fried

RISPONDE ALLA DOMANDA

Come sfruttare al meglio le opportunitA� di lavoro a distanza.

PERCHA� LEGGERLO?

Nel libro Remote, vi viene data una visione approfondita di un nuovo tipo di relazione di
lavoro reso possibile grazie alle nuove tecnologie, chiamato a�?lavoro a distanzaa�? . I dettagli del
libro accomunano paure riguardo il consentire ai lavoratori di lavorare in remoto e al
contrario, delinea i principali benefici di questo tipo di lavoro. A� importante il fatto che offra
consigli pratici ai manager che assumono lavoratori da remoto o che stanno considerando
la��opzione per la propria azienda.

Remote : Office Not Required – Jason Fried

Remote : Office Not Required
Jason Fried

Nel libro Remote, vi viene data una visione approfondita di un nuovo tipo di relazione di lavoro reso possibile grazie alle nuove tecnologie, chiamato a�?lavoro a distanzaa�? . I dettagli del libro accomunano paure riguardo il consentire ai lavoratori di lavorare in remoto e al contrario, delinea i principali benefici di questo tipo di lavoro. A� importante il fatto che offra consigli pratici ai manager che assumono lavoratori da remoto o che stanno considerando la��opzione per la propria azienda.

 

Che ca��A? dietro? Imparate perchA� non bisogna piA? lavorare in ufficio per essere produttivi.

A�

Quando pensate al lavoro, probabilmente pensate ad un ufficio. Un lavoratore dietro una scrivania, che scrive al PC. Riunioni pomeridiane nella sala conferenza per discutere progetti recenti. Pettegolezzi alla macchinetta, pranzo take-away. La tecnologia moderna perA? ha cambiato completamente il modo in cui pensiamo al lavoro. Nuovi modi di condividere informazioni significano che stare seduti in ufficio dalle 9 alle 17 non A? piA? necessario per fare le cose. I lavoratori di sempre piA? aziende lavorano fuori dalla��ufficio principale, e i lavoratori condividono inoltre i benefici di questo nuovo tipo di accordo lavorativo. Man mano che le aziende hanno offerto piA? flessibilitA� ai loro lavoratori perA?, sia questi ultimi sia i manager, hanno scoperto che lavorare in remoto ha le sue complessitA�. Ma con la giusta attitudine e qualche regola le aziende possono beneficiare dal lavoro in remoto.

In questi paragrafi scoprirete:

  • come i lavoratori in ufficio possono usare lo stesso tempo che usano per lavorare su youtube;
  • perchA� A? una buona idea dare ai lavoratori un giorno libero quando il tempo A? bello;
  • perchA� una��azienda ha la necessitA� di incontrare i suoi lavoratori in remoto due volte alla��anno.
Consentire ai lavoratori di lavorare in remoto A? un ottimo modo per le aziende di mantenere i migliori e i piA? brillanti.

A�

Gli sviluppi tecnologici recenti hanno tagliato i fili che tenevano i lavoratori incollati alla loro postazione in ufficio, di giorno e di notte. I lavoratori ora possono scegliere il lavoro in remoto, o di non lavorare in ufficio.

Il lavoro in remoto A? immensamente popolare sia tra i lavoratori che tra i datori di lavoro. Per i datori di lavoro assumere dei lavoratori in remoto dA� la possibilitA� di accedere ad un bacino di talenti piA? ampio, aiutandoli a trovare la persona migliore per un certo lavoro.

Anche se non vivete in una grande zona metropolitana, potete accedere ad un world-class talent se considerate di assumere persone che vivono altrove, consentendogli di lavorare da casa.

La tecnologia ha reso facile lavorare con qualcuno che sia dalla��altra parte del mondo. Per esempio, un account Skype base (e gratuito), vi permette di fare video conferenze coi vostri collaboratori a prescindere da dove di trovano.

Ma per quanto riguarda i lavoratori giA� assunti? Dovrebbero lavorare da remoto anche loro? Le persone spesso cambiano lavoro per motivi personali, offrendo al vostro lavoratore la possibilitA� di lavorare da remoto potreste riuscire a tenerlo nel vostro team. Anche i lavoratori piA? accaniti hanno una vita al di fuori della��ufficio a�� i bisogni della famiglia, amici o altri interessi che alle volte richiedono che questo lavoratore si sposti in una��altra localitA�. AnzichA� licenziare semplicemente i lavoratori che hanno bisogno di spostarsi, i datori di lavoro potrebbero offrire loro la��opzione di lavorare in remoto. Dopotutto, A? meglio mantenere un lavoratore bravo e addestrato che dover gestire un nuovo lavoratore che ha bisogno di un lungo training e di tempo per mettersi in pari. La��azienda di produzione media Jellyvision considera il lavoro da remoto quando un lavoratore capace deve spostarsi con sua moglie in un altro stato. la��azienda non vuole perderlo, quindi offre al lavoratore la posizione da remoto, e poi ha invece aperto questa��opzione a tutti i propri dipendenti.Il lavoro da remoto offre ai lavoratori la libertA� di essere produttivi e avere una vita fuori dalla��ufficio.

A�

Il lavoro da remoto non A? solo buono per i datori di lavoro, ma puA? anche migliorare la qualitA� della vita del lavoratore. Il lavoro da remoto infatti offre al lavoratore la flessibilitA� di completare le sue faccende quotidiane e di essere allo stesso tempo produttivo. Il lavoratore puA? gestire il tempo come meglio crede, per questo puA? assicurarsi di avere il tempo di lavorare cosA� come per altre cose, come le faccende domestiche o la famiglia. Questo tipo di situazione A? perfetta per i lavoratori che hanno bisogno di un alto grado di flessibilitA� durante il giorno.

Ad esempio, se lavorate in un ufficio, il vostro giorno A? dettato dalla��orario di ufficio, tagliare un paio da��ore per prendere i bambini a scuola richiede dei permessi, cancellazione di riunioni e altro. Se lavorate da remoto, potete fermare facilmente ciA? che state facendo e fare altre cose.

Inoltre, non tutti lavorano efficacemente allo stesso tempo. Alcune persone sono energiche al mattino, altre persone preferiscono lavorare nel tardo pomeriggio o la sera. Non essendo legati alle ore di lavoro tradizionali, il lavoro in remoto vi permette di lavorare quando siete piA? produttivi. Questo A? importante specialmente per le persone coinvolte in progetti creativi. A? quasi impossibile forzare la��ispirazione solo perchA� la giornata lavorativa A? iniziata! Se state cercando di di sviluppare una cura per il cancro, non potete garantire che la vostra musa sarA� pronta proprio dalle 9 alle 17.

infine, la flessibilitA� del lavoro in remoto significa che potete iniziare a lavorare ai vostri sogni subito. Molte persone mettono i loro sogni da parte fino alla pensione, quando i pensieri giornalieri a�� ad un lungo viaggio, il tempo in ufficio a�� non vi lascia abbastanza tempo per perseguirli.

Col lavoro in remoto invece, potete avere piA? tempo per i vostri hobby e per la vostra carriera, senza dover scegliere la��uno o la��altro. Ad esempio, se il vostro sogno A? viaggiare per il mondo, non dovete aspettare a�� finchA� potete portare con voi un laptop potete lavorare full time e allo stesso tempo finanziare la vostra prossima avventura.Lavorare da remoto migliora la qualitA� del lavoro svolto eliminando le comuni distrazione della��ufficio.

 

Molti datori di lavoro potrebbero essere reticenti ad inserire il lavoro in remoto, perchA� potrebbero pensare che lavorare fuori dalla��ufficio possa incoraggiarli ad essere pigri.

Ripensateci! Lavorare in un ufficio infatti puA? essere molto meno produttivo che lavorare da remoto. Quando lavorate in ufficio, siete circondati da altre persone. Le distrazioni sono negative a�� una pausa caffA? di qua, una piccola chiacchierata lA� – e ben presto metA� della giornata di lavoro A? andata. Inoltre, molto del lavoro A? legato al lavoro di altri. Questo puA? portavi ad essere distratti da domande che probabilmente potrebbero aspettare, ma che i vostri collaboratori nonostante tutto vi fanno perchA� siete seduti lA� e a�?ci vorrA� solo un secondoa�?.

Ovviamente se lavorate da casa o in un bar A? possibile essere interrotti e distratti lo stesso. La differenza A? che potete controllare meglio queste interruzioni.

Potete ignorare email che non sono urgenti finchA� non finite il vostro lavoro; siete protetti dai vostri colleghi invadenti; e potete dire al vostro compagno che non sarete disponibili fino a mezzogiorno. In questo modo il lavoro in remoto vi puA? aiutare a concentrarvi di piA? rispetto al lavoro in ufficio. Inoltre, il lavoro in remoto aiuta i lavoratori a vedere in modo approfondito i dettagli insignificanti della giornata lavorativa attraverso la qualitA� del suo lavoro.

Molti manager giudicano il valore di un lavoratore basandosi su fattori secondari, come quante pause vengono fatte, quante volte si arriva in ritardo o se si A? gentili coi colleghi, ecc.

Se un lavoratore lavora da remoto, il datore di lavoro puA? valutare solo sulla base della qualitA� effettiva del suo lavoro. Pensateci: che importa se una persona inizia la propria giornata lavorativa mezza��ora dopo, se poi il lavoro che manda in tempo perfetto A? impeccabile?a�?Facetimea�? non eguaglia la produttivitA�, tanto meno desk time. Date una chance al lavoro da remoto!

A�

Abbiamo visto i benefit che il lavoro da remoto puA? offrire. Ma se il lavoro in remoto A? cosA� vantaggioso per entrambe le parti, perchA� molte aziende sono ancora restie?

Un argomento frequente contro il lavoro da casa A? che avere lavoratori in molti posti diversi rende piA? difficile la costruzione della cultura aziendale. Questa prospettiva tuttavia, confonde la a�?cultura aziendalea�? col a�?team buildinga�?.

La cultura aziendale non si occupa di assicurare che i lavoratori abbiamo lo stesso stile di vita o pranzino alla stessa ora; si tratta invece dei valori della vostra azienda che si riflettono attraverso i lavoratori. Cose come la��attitudine positiva verso i bisogni del cliente, la produttivitA� sugli obiettivi a lungo termine sono ciA? che conta nel costruire una cultura aziendale longeva. Riunioni faccia a faccia regolari tra colleghi non sono necessari per implementare questa cultura. Altra ragione per cui le aziende non scelgono il lavoro in remoto A? che pensano che la��innovazione avvenga solo tramite incontri faccia a faccia. Anche se questo A? vero, le aziende fanno ancora fatica ad implementare le idee che sono giA� state sviluppate attraverso questi incontri faccia a faccia. Se non potete migliorare una nuova idea ogni giorno, non ha senso che si incontrino ogni giorno.

Inoltre, molti manager pensano che una persona seduta in ufficio sia automaticamente produttiva. In altre parole, se non siete in ufficio, non siete produttivi. Tuttavia un manager non ha controllo su un lavoratore solo perchA� siede in fondo alla hall. Un manager semplicemente sta seduto e pensa di avere tutto il controllo.

Considerate questo: il 30% della rete internet al quartier generale di J.C. Penney A? usata per guardare video su Youtube. A� produttivo questo? Forse no.

Molte aziende rigettano il lavoro in remoto a prescindere. Queste aziende tendono pigramente a dire che mentre il lavoro in remoto puA? andare bene per altre aziende, non funzionerebbe nella loro.

Tuttavia sono molte le aziende che lo hanno utilizzato con successo, di ogni grandezza e da tutti i settori, incluse alcune organizzazioni che pensereste troppo tradizionali o troppo grandi per cambiare, come AT&T, Aetna, Intel e anche il governo americano!

Dire che il lavoro in remoto non funziona senza provarlo A? da pazzi.

Ora siete convinti, e volete provare il lavoro in remoto nella vostra azienda. Il paragrafo successivo vi spiega come fare la transizione.Testate il terreno e siate cauti, per vedere se il lavoro da remoto funzione veramente per la vostra azienda.

A�

Alcune aziende credono che sono troppo incastrati nel lavoro da ufficio per effettuare una transizione di successo al lavoro in remoto.

Tuttavia non importa se gestiate lavoratori di una start-up o di una��azienda solida multi-milionaria: potete sempre introdurre il lavoro da remoto nel vostro flusso di lavoro normale. a�?Andare in remotoa�? significa che i vostri lavoratori non sono incatenati ogni giorno alle loro scrivanie nella��ufficio. Ma non significa neanche che non possano esserci per niente.

Lavorare in remoto non A? un impegno a�?tutto o nientea�?. Dovete prima testare il terreno offrendo la possibilitA� ad un paio di dipendenti di lavorare in remoto un paio di giorni a settimana, per esempio. In questo modo potrete vedere voi stessi se il lavoro in remoto sia una buona alternativa per la vostra azienda e avere una��idea delle cose a cui dovete prestare piA? attenzione, prima di consentire a piA? lavoratori di lavorare in remoto per lunghi periodi di tempo. Ma qualsiasi cosa facciate, ponderate la decisione. Se volete introdurre il lavoro in remoto, non basate il vostro giudizio finale su un singolo dipendente che ha lavorato da casa per una sola settimana.

Mettete un team intero a lavorare da casa per qualche giorno invece, per qualche mese per avere una��idea piA? ampia e vedere se il concetto potrebbe funzionare per tutti. A? interessante notare che probabilmente state usando giA� il lavoro in remoto senza che lo sappiate. A? comune infatti per le aziende dare in outsourcing alcuni compiti ad aziende terze, come avvocati, contabili, agenzie pubblicitarie ecc. Questo A? molto piA? rischioso che permettere a dei dipendenti di lavorare da casa!

Molte aziende hanno giA� dato fiducia a professionisti esterni alla��azienda, non dovrebbe essere troppo difficile immaginare di consentire ai propri dipendenti di lavorare fuori dalla��headquarter.Assicuratevi che la��efficienza della collaborazione sia coltivata anche tra dipendente e cliente.

A�

La maggior parte dei progetti implicano un qualsiasi tipo di collaborazione. I designer hanno la necessitA� di parlare con i programmatori web, i project manager devono raggiungere i clienti. Come facciamo ad assicurarci che i lavoratori stiano effettivamente collaborando mentre lavorano a casa?

In un modo o nella��altro dovete assicurarvi che il vostro team comunichi reciprocamente. Queste linee di comunicazione non necessitano di essere aperte ad un orario specifico, ma deve esserci almeno un efficiente e consistente flusso di informazioni tra lavoratori da remoto e la��ufficio madre.

Assicuratevi che i membri del team lavorino simultaneamente a�� ovunque siano nel mondo a�� per almeno una parte del tempo, in modo che possano discutere insieme delle questioni urgenti. Al segnale 37, la��autore richiede un tempo di collaborazione live di 4 ore tra lavoratori che fanno parte dello stesso progetto. In questo modo ogni lavoratore ha metA� della giornata lavorativa libera per lavorare dove vuole, ma ha anche almeno 4 ore per discutere questioni che concernono la��intero team.

Potete anche aiutare la collaborazione rendendo le informazioni aziendali, segreti della��azienda esclusi, una comunicazione aperta e accessibile condivisa in uno spazio online. Sulle orme del 37signal che porta avanti questo progetto in modo positivo attraverso un calendario condiviso , in modo che tutti sappiano chi e quando A? disponibile. A? importante che voi e vostri dipendenti siate disponibili per i clienti, cosa che lavorando da remoto potrebbe non essere facile. A? comprensibile: costruire la fiducia A? piA? difficile quando un cliente non puA? stringervi la mano o venire nel vostro ufficio a vedere di persone i vostri progetti.

Dovreste poi essere diretti e chiari sul vostro tipo di sistema di lavoro in remoto dalla��inizio. Siate sicuri di essere molto attenti verso i vostri clienti e date molto opportunitA� di contribuire ai progetti ovunque essi siano nel mondo.

In questo modo, saranno in grado di vedere i frutti del loro investimento coi loro occhi.Non dimenticate che ca��A? una persona dietro la��indirizzo email; le relazioni personali devono essere coltivate.

A�

I colleghi possono diventare buoni amici o almeno buoni conoscenti, lavorando sempre insieme nel tempo. Ma come funziona se un collega non ha mai visto la��altro di persona?

A? un fatto che nessuno possa lavorare 24/7 senza avere alcuna interazione sociale, specialmente quelli che lavorano da casa. Tutti abbiamo bisogno di staccare ogni tanto, la��ideale A? farlo con altri colleghi per costruire e mantenere un spirito di team. Certamente, anche i lavoratori da remoto possono fare una passeggiata se sono stressati. A? importante anche che i lavoratori si conoscano da un punto di vista piA? personale. Per fare ciA? 37signal ha creato una chat room online per lavoratori in remoto dove possono fare pausa come farebbero in ufficio, nella zona break o nella sala da pranzo.

Inoltre, lavoratori in remoto e datori di lavoro devono essere sensibili sul come un lavoro da casa puA? ripercuotersi sulle relazioni. Ad esempio, quando non potete vedere il sorriso della��altra persona o il linguaggio del corpo dietro al tavolo, A? facile interpretare male le parole. Da questo puA? nascere un cattivo rapporto. I lavoratori in remoto devono stare molto attenti al modo in cui comunicano tra loro. Anche i manager dovrebbero prestare attenzione alle comunicazioni tra lavoratori e incoraggiare un ambiente amichevole.

Infine, dovete riconoscere che la tecnologia semplicemente non A? un sostituto perfetto delle interazioni nella vita reale. Dovete assicurarvi anche che si socializzi anche nel mondo reale.

Mentre esistono strumenti infiniti per rendere la collaborazione virtuale possibile, le persone hanno bisogno di connettere un nome online ad un viso ad un certo punto.A� Non deve succedere ogni giorno, neanche ogni mese, ma deve succedere una volta per costruire fiducia, un rapporto leale.

37signals fa tutto ciA? invitando la��intera azienda ad incontrarsi due volta la��anno, anche quando non ci sono particolari progetti da discutere. Facendo ciA?, i lavoratori si sentono connessi, e la��azienda tutta si sente piA? unita.Alcuni lavoratori in remoto vengono presi dal lavorare troppo, e poi si spengono.

A�

A causa della flessibilitA� del lavoro in remoto, i giorni lavorativi sembrano molto diversi. Quindi tenete a mente i loro bisogni. Per cominciare, i lavoratori in remoto rischiano di perdersi nel lavoro. Mentre alcune persone pensano che questi lavoratori non lavorino quanto i colleghi in ufficio, succede invece il contrario, ca��A? il pericolo reale che lavorino troppo.

Non essendo legati alle normali ore di ufficio, i lavoratori in remoto possono essere tentati di fare qualche extra, e per fare questo, possono diventare esausti.

State attenti a non incoraggiare questo comportamento. Dopotutto, non potete vedere i sintomi della stanchezza davanti a voi come se il dipendente stesse lavorando nella��ufficio di fronte al vostro. Per aiutarli a non esaurirsi, potreste considerare di offrire un giorno di riposo in piA? tra Maggio e Ottobre, cosA� che possano godersi il bel tempo e non essere tentati dal lavorare troppo.

Volete infatti che i vostri lavoratori siano felici e produttivi; per assicurarvi di ciA?, non volete che stiano tutto il tempo nel loro ufficio casalingo. Allenarsi, conoscere nuove persone, e altri passatempo possono passare in secondo piano se al lavoratore mancano i contatti sociali del lavorare in ufficio. I manager inoltre hanno la responsabilitA� di incoraggiare i lavoratori in remoto a vivere secondo uno stile di vita sano e vario. Ad esempio, un lavoratore in remoto in 37signals riceve aiuto nel pagare la��iscrizione ad un club salutistico cosA� come soldi extra per comprare frutta fresca e verdura per fare pasti piA? sani.

I lavoratori sono supportati dalla��azienda anche nella pratica dei loro hobby fuori dal lavoro, come vacanze aziendali in regalo, ad esempio.

Infine, se i lavoratori in remoto non sono la maggioranza della vostra forza lavoro, possono rapidamente sentirsi lavoratori a�?di serie ba�?, in quanto non facente parte delle dinamiche della vita in ufficio. Assicuratevi di chiedergli quali sono i loro bisogni per farli sentire inclusi. O idealmente potete chiedere ad un manager di lavorare in remoto per capire come si sta nei loro panni.Riassunto finale

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Messaggio chiave del libro:

le moderne tecnologie hanno fatto sA� che lavoratori e datori di lavoro possano facilmente beneficiare del lavoro in remoto. Tuttavia, le dinamiche create dal lavoro in remoto sono diverse da quelle della classica routine in ufficio, quindi i manager hanno bisogno di ripensare al modo in cui gestire i lavoratori in remoto per rendere tutti felici e produttivi.

Lettura ulteriore suggerita:

 

Rework, di Jason Fried e David Heinemeier Hansson. Rework butta via la tradizionale nozione di cosa serve per gestire un business e offre una raccolta di consigli poco ortodossi, a partire dalla produttivitA� per arrivare alla comunicazione e allo sviluppo del prodotto. Queste lezioni sono basate sulla��esperienza degli autori nel costruire, gestire e far crescere la loro azienda al punto in cui genera milioni di dollari di profitto annuo.

Reinventing Organizations – Frederic Laloux

RISPONDE ALLA DOMANDA

Come adattare la tua organizzazione all’attuale cambiamento nella coscienza dei dipendenti e alle loro mutevoli esigenze.

PERCHA� LEGGERLO?

Reinventare le organizzazioni spiega perchA� le aziende di tutto il mondo si stiano sbarazzando dei leader, introducendo gerarchie piatte e perseguendo lo scopo del profitto. E infine, ad ottando un modello non gerarchico, queste organizzazioni prosperano.

Reinventing Organizations – Frederic Laloux

Reinventing Organizations
Frederic Laloux

Reinventare le organizzazioni

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Reinventare le organizzazioni spiega perchA� le aziende di tutto il mondo si stiano sbarazzando dei leader, introducendo gerarchie piatte e perseguendo lo scopo del profitto. E infine, adottando un modello non gerarchico, queste organizzazioni prosperano.

 

Che ca��A? dietro? Scopriamo una struttura organizzativa che cambierA� il nostro modo di lavorare.

A�

Come decidete cosa fare ogni giorno sul posto di lavoro? La maggior parte delle persone, se non sono lavoratori autonomi, sono guidati dai capricci dei loro superiori.

Anche se avete un certo grado di indipendenza in ufficio, si fa sempre quello che dice un manager!

PerchA� A? cosA�? La maggior parte di noi lavora ancora in organizzazioni gerarchiche. C’A? un CEO in alto, seguito da uno strato dopo l’altro di management, e i dipendenti in basso.

Questo tipo di sistema piuttosto feudale, oggi A? obsoleto. Ma come possiamo cambiarlo? Quale sistema funziona meglio? In un batter d’occhio, scoprirete il metodo organizzativo che dominerA� i luoghi di lavoro del futuro. Quindi, per farvi una��idea, continuate a leggere!

In un batter d’ occhio scoprirai:

  • PerchA� si dovrebbe essere autorizzati a portare il proprio cane al lavoro;
  • PerchA� una societA� paga nuovi dipendenti $3.000 per lasciare l’azienda; e
  • PerchA� il compito principale degli amministratori delegati in futuro non sarA� quello di esercitare potere.
Le organizzazioni umane si sono trasformate per tappe nel corso della storia e continuano ad evolversi.

A�

Pensate a quanto abbiamo progredito negli ultimi 10.000 anni. Da gruppi sparsi di cacciatori-raccoglitori, gli esseri umani vivono ora in cittA� affollate, in piena espansione e organizzate in stati nazionali.

Una trasformazione simile si A? verificata anche a livello di organizzazioni. E infatti, gli psicologi hanno individuato delle tappe concrete, organizzate per colore, che descrivono come ciA? sia avvenuto.

I nostri antenati sono esistiti nella fase che viene definita rossa. Durante questo periodo, le organizzazioni erano piccole e violente, basate sulla paura e su una filosofia “lo voglio, quindi lo prendo”. Un leader di un’organizzazione rossa aveva costantemente bisogno di affermare il suo potere e il suo dominio sul resto del gruppo, poichA� se avesse mostrato qualche segno di debolezza, qualcun altro avrebbe preso il suo posto.

Lo sviluppo dell’agricoltura ha portato alla fase color ambra. In questo periodo la pianificazione divenne sempre piA? importante, ma rimasero le rigide gerarchie del passato.

Per esempio, la Chiesa cattolica A? stata fondata su dogmi e gerarchie rigorosamente custodite, orientate a consolidare e mantenere il potere al vertice. Questa struttura A? stata considerata donata da Dio, come avviene ancora oggi; e mentre gli eretici non sono piA? impiccati, lo status del papa A? ancora indiscusso.

Le organizzazioni arancioni sono arrivate in seguito, per promuovere l’innovazione e la creativitA�. Molte di queste organizzazioni operano secondo il principio della gestione per obiettivi, il che significa che alla leadership non importa come viene fatta qualcosa, purchA� gli obiettivi siano raggiunti.

Sebbene il modello arancione sia comune alle grandi aziende multinazionali, sono emerse anche le organizzazioni verdi. Le aziende verdi rompono ulteriormente le gerarchie, concentrandosi su una forte cultura condivisa.

Ad esempio, alla Southwest Airlines, il personale A? incoraggiato a rendere l’azienda un luogo di lavoro divertente. A tal fine, una hostess porta il suo hobby al lavoro, suonando l’armonica per intrattenere i clienti a bordo.

Ma il processo non finisce qui. C’A? una fase di organizzazione ancora piA? progressiva, l’organizzazione TEAL…che conoscerete a breve.“Appiattisci” la tua organizzazione e liberati dei leader per mettere il processo decisionale nelle mani di tutti.

A�

Nuovi tipi di aziende stanno emergendo in tutto il mondo, indicando che stiamo entrando nella prossima fase dell’organizzazione: la fase TEAL, che porta l’autogestione ad un livello superiore.

Nelle aziende TEAL, i leader vengono eliminati e sostituiti da gerarchie piatte, che conferiscono ad ogni dipendente il potere di prendere decisioni in autonomia.

PerchA� tante aziende adottano il modello TEAL? Uno dei motivi A? che l’autogestione rende le organizzazioni piA? efficaci e redditizie.

Consideriamo l’azienda olandese di cura a domicilio Buurtzorg. AnzichA� avere un manager responsabile delle decisioni, i compiti di gestione sono distribuiti tra tutti gli infermieri. In questo modo ogni persona puA? decidere autonomamente quali prioritA� seguire.

Questo approccio A? in realtA� estremamente efficiente. Secondo uno studio del 2009, Buurtzorg finisce per spendere il 40% in meno di tempo con ogni cliente.

E soprattutto se si considera il fatto che gli infermieri di Buurtzorg passano del tempo a prendere il caffA? e a chiacchierare con i clienti, e non solo a contare i minuti di ogni visita e a trattare i clienti come “prodotti”, i risultati dello studio sono impressionanti.

Vale anche la pena di notare che studi hanno stimato che, adottando il modello Buurtzorg come standard di assistenza a domicilio, i Paesi Bassi potrebbero risparmiare fino a 2 miliardi di dollari all’ anno.

Come potete vedere, il modello TEAL A? efficace, ma che cosa lo rende efficace?

Eliminare i leader e i manager intermedi stimola le capacitA� personali dei dipendenti, portando a una forza lavoro piA? motivata e professionale.

Se non si hanno gerarchie manageriali, le persone semplicemente non possono scaricare le decisioni sui loro colleghi. Devono affrontare i problemi da soli, anche quando A? difficile. Quindi, anche se questo sistema richiede molto di piA? da ogni dipendente, A? anche estremamente gratificante.

A tal fine, gli infermieri di Buurtzorg sono rimasti sorpresi da quanto piA? motivati ed energici si sentissero, senza che i leader prendessero tutte le decisioni e comandassero il personale a bacchetta.Nella nuova organizzazione, i dipendenti seguono un processo di consulenza per garantire un processo decisionale efficiente.

A�

Se ognuno fosse il capo di se stesso all’ interno di un’organizzazione, tutto ciA? non porterebbe al caos?

Beh, no. In ultima analisi, il modello TEAL si basa su un processo di consulenza per garantire un processo decisionale efficiente.

Chiunque all’ interno di un’organizzazione TEAL puA? prendere decisioni, purchA� richieda prima consulenza alle parti interessate e a coloro che hanno esperienza. E’ importante notare che anche se uno di questi consulenti si opponesse all’ idea, la decisione finale spetterebbe comunque alla persona che cerca consulenza.

Ad esempio, quando Shazad Qasim, un analista finanziario dell’azienda elettrica statunitense AES, ha detto all’amministratore delegato che voleva studiare la possibilitA� di installare una centrale elettrica in Pakistan, l’amministratore delegato era scettico.

Ma poichA� l’azienda ha seguito il processo di consulenza, Qasim ha comunque continuato la sua idea. E alla fine, lo stesso Qasim, e non l’amministratore delegato o il comitato esecutivo, ha deciso di investire 200 milioni di dollari nel nuovo impianto. Due anni dopo, l’impianto fu un successo fenomenale del valore di 700 milioni di dollari.

Un’altra caratteristica importante delle organizzazioni TEAL A? che i dipendenti non hanno titoli di lavoro rigidi, piuttosto un certo numero di ruoli. E finchA� seguono il processo di consulenza, i dipendenti sono liberi di creare nuovi ruoli per se stessi.

Formalmente, questo avviene secondo un modello organizzativo chiamato olacrazia.

In un’azienda olacratica, i ruoli e la collaborazione vengono discussi in “riunioni di governance” periodiche a livello aziendale. Queste riunioni seguono tipicamente un rigido processo e sono guidati da un facilitatore, per garantire che nessuna singola persona possa dominare nel processo decisionale.

Nel corso di questi incontri, chiunque avverta la necessitA� di un nuovo ruolo, o di qualche altro cambiamento, puA? proporre l’idea e farla affrontare correttamente.

Anche se questo potrebbe sembrare un processo rigido, la ricerca mostra che la maggior parte dei dipendenti lo considera liberatorio e altamente efficiente.Cani al lavoro? Tempo di meditazione? Le nuove aziende danno spazio a chi sei come persona nel suo insieme.

A�

PerchA� i nostri luoghi di lavoro sembrano cosA� spesso delle fabbriche depresse? E perchA� c’A? spesso un distacco tra il lavoro e il resto delle nostre vite?

Non vi piacerebbe lavorare in un’organizzazione che vi permetta di portare al lavoro tutto te stesso? E non ti piacerebbe portare il tuo cane al lavoro?

Le organizzazioni TEAL promuovono un’atmosfera piA? gradevole che lascia spazio non solo al lavoratore, ma anche alla persona in quanto tale. Per esempio, la casa editrice spirituale con sede in Colorado, SoundsTrue, consente di portare i cani in ufficio (purchA� i proprietari seguano la regola dei “tre bisognini e sei fuori”).

Potrebbe sembrare un piccolo passo, ma i dipendenti dicono che permettere i cani sul posto di lavoro ha avuto un effetto calmante sull’azienda, che a sua volta ha portato a un processo decisionale migliore. Contribuisce inoltre a costruire un senso di comunitA� tra i 90 dipendenti dell’azienda.

Come parte di un’enfasi su ambienti “umanizzati”, anche le organizzazioni TEAL incoraggiano attivamente e creano spazio per la riflessione.

 

Heiligenfeld, una societA� tedesca di riabilitazione medica, A? un grande esempio di questo principio. Una volta alla settimana, i dipendenti si incontrano per un’ora per riflettere a livello comunitario su un argomento rilevante, tra cui la risoluzione dei conflitti, i valori aziendali, la gestione del rischio, la consapevolezza e la gestione dei fallimenti.

Questa pratica A? un enorme successo. Quando Heiligenfeld A? stata nominata “Miglior posto di lavoro” in Europa nel settore sanitario, molti dipendenti hanno menzionato queste sessioni come un aspetto positivo del lavoro in azienda.

Ma anche se queste sessioni di riflessione sono efficaci, la riflessione non deve necessariamente essere organizzata. A tal fine, molte organizzazioni TEAL incoraggiano semplicemente i dipendenti a trascorrere 15 o 20 minuti di meditazione silenziosa alle loro scrivanie.Progettare un processo di reclutamento che sostenga la cultura aziendale e promuova l’onestA�.

A�

I colloqui di lavoro possono essere scomodi. A? facile sentirsi nervosi quando devi presentare l’immagine migliore di te stesso! Anche gli intervistatori sono a loro volta in una posizione di grande scomoditA�, convincendovi a prendere in considerazione un lavoro.

Eppure, A? davvero questo il modo migliore per abbinare le persone in cerca di lavoro con i posti di lavoro? Non A? il momento di provare qualcosa di nuovo?

 

Le organizzazioni TEAL affrontano la��assunzione in modo diverso, con processi volti a dare al richiedente e al datore di lavoro un vero senso.

Le interviste, ad esempio, non sono gestite dal personale delle risorse umane (motivato da numeri target di reclutamento), ma piuttosto dai futuri colleghi, che possono essere piA? onesti sulla reale natura del posto di lavoro.

Il rivenditore online Zappos offre attualmente $3.000 a qualsiasi nuovo assunto che decide di lasciare l’azienda durante le prime quattro settimane di orientamento. Questo assicura che solo le persone che vogliono veramente far parte dell’azienda restino come dipendenti.

E i numeri parlano dell’efficacia di questo approccio: finora, solo il 2% dei nuovi assunti ha scelto di prendere i soldi.

Il modello Zappos mette in evidenza un’altra importante caratteristica del processo di assunzione TEAL, tali aziende dedicano molto piA? tempo all’ inserimento di nuovi dipendenti. Infatti, gli amministratori delegati dell’azienda spesso partecipano personalmente ad ogni fase del processo di formazione del nuovo assunto.

Dopo tutto, poichA� le organizzazioni TEAL danno la prioritA� all’autogestione, i nuovi assunti hanno bisogno di piA? tempo per adattarsi all’idea di piena autonomia rispetto al processo decisionale.

E per garantire che i dipendenti possano prendere decisioni al servizio dell’azienda nel suo complesso, i corsi di formazione TEAL enfatizzano i valori aziendali, i processi di comunicazione e la gestione dei fallimenti.Lo scopo prevale sul profitto della nuova organizzazione; condividere le migliori pratiche aiuta tutti a vincere.

A�

a�?L’aviditA� A? giustaa�?. Questo famigerato motto di Wall Street riassume la filosofia dominante della maggior parte delle aziende. Il profitto batte tutto; e un atteggiamento competitivo spietato A? un must.

Eppure le cose stanno cominciando a cambiare. Oggi, sempre piA? aziende cominciano a valorizzare lo scopo e la cooperazione rispetto al profitto e alla concorrenza.

A differenza di altre organizzazioni tradizionali, in cui la maggior parte dei dipendenti (e anche degli amministratori delegati) di solito non sa cosa dice la mission aziendale, le aziende TEAL sono guidate da uno scopo generale.

Il rivenditore di abbigliamento all’aperto Patagonia, per esempio, mira ad aumentare gli standard ambientali nel settore dell’abbigliamento. La Patagonia A? cosA� impegnata nella sua missione che ha anche prodotto annunci con lo slogan “Non comprare questa giacca”, con l’idea che la maggior parte delle persone possiedono giA� troppe cose.

La Patagonia cerca anche di ridurre gli sprechi producendo solo capi di abbigliamento altamente durevoli e offrendo ai clienti un servizio di riparazione.

Oltre ad un approccio basato sulla missione, le organizzazioni TEAL sono anche felici di condividere le loro conoscenze con i concorrenti del settore.

Ad esempio, l’amministratore delegato di Buurtzorg, fornitore di servizi di assistenza domiciliare, accetta regolarmente inviti da parte di aziende concorrenti per condividere informazioni e spiegare le attivitA� dell’azienda.

Buurtzorg non vede la sua strategia operativa come una formula segreta che deve essere protetta a tutti i costi. Invece, l’azienda crede che piA? si dA�, piA? torna indietro.

E poichA� il vero scopo di Buurtzorg non A? semplicemente quello di fare soldi, ma piuttosto di aiutare le persone a vivere vite piA? sane e significative, ha senso condividere la conoscenza con le aziende che vogliono contribuire alla loro missione globale.Gli amministratori delegati non prendono piA? le decisioni, ma promuovono un ambiente di fiducia per mantenere piatta la gerarchia.

A�

In una struttura di autogestione, molte delle decisioni tipicamente prese dagli amministratori delegati sono distribuite tra i dipendenti.

In breve, nessuno prende le decisioni, nessun bersaglio da fissare e nessuno da sparare. Cos’A? rimasto per l’Amministratore Delegato?

Gli Amministratori delegati delle aziende TEAL puntano invece a mantenere piatte le gerarchie, promuovendo la fiducia.

Pensatela in questo modo. Nelle aziende tradizionali, quando qualcosa va storto, la direzione risponde imponendo nuovi controlli. Tuttavia, gli amministratori delegati dell’azienda TEAL affrontano gli ostacoli promuovendo la fiducia e cercando di evitare che vecchie pratiche e gerarchie si intrufolino nell’organizzazione.

Quando l’amministratore delegato di Resources of Human Development (RHD), con sede a Philadelphia, scoprA� che un dipendente che gestiva auto aziendali ne aveva segretamente data una a suo figlio, alcuni dipendenti chiesero maggiore supervisione e controllo sui dipendenti in generale.

Ma l’amministratore delegato non pensava che un incidente sfortunato dovesse limitare la libertA� dei dipendenti. CosA� ha persuaso il team a continuare a fidarsi l’un l’altro e a rifiutare nuovi controlli.

 

Oltre a promuovere la fiducia, gli amministratori delegati dell’azienda TEAL fungono anche da modello per l’autogestione. Anche all’interno di una gerarchia piatta, l’Amministratore delegato rimane per molti versi il volto dell’azienda. A? quindi importante che lei incarni i principi dell’autogestione e resista alla necessitA� di governare dall’alto.

Ad esempio, quando l’Amministratore Delegato di RHD ha pensato che fosse il momento giusto per la��organizzazione per iniziare ad aiutare i detenuti con tossicodipendenza e altre questioni, ha organizzato un incontro con i dipendenti per discutere l’idea. Al termine della riunione, i dipendenti hanno concordato di selezionare una “persona di riferminento” per prendere l’iniziativa. E da lA� il progetto ha preso vita.

Come potete vedere, l’amministratore delegato A? riuscito a consigliare all’azienda senza oltrepassare i limiti dell’autogestione, e dicendo ai dipendenti cosa fare.Il cambiamento non avviene in fretta. Introducete lentamente nella vostra azienda elementi di autogestione.

A�

Trasformare un’azienda piA? tradizionale in un’organizzazione TEAL non significa modificare i piccoli dettagli. Si tratta piuttosto di cambiare il cuore stesso della struttura operativa, introducendo una mentalitA� radicalmente nuova.

A? un compito impegnativo, e dovete essere pronti per questo.

Convincere le persone dei vantaggi delle pratiche TEAL, e soprattutto dell’autogestione, non A? facile. Infatti, il capo di AES dice che ogni volta che l’azienda apre una nuova fabbrica, i dipendenti sono scettici sulla struttura organizzativa, formulando ogni sorta di obiezioni all’autogestione.

Altri amministratori delegati e leader che hanno introdotto l’autogestione nelle loro organizzazioni hanno avuto esperienze simili, notando che i dipendenti di livello inferiore, o quelli che tipicamente hanno poca influenza in un’organizzazione tradizionale, sono i piA? positivi circa la prospettiva di implementare le pratiche TEAL. Tuttavia, i manager di livello medio e alto faticano ad accettare una perdita di potere.

 

Un’altra sfida nell’ introdurre un’organizzazione TEAL sul posto di lavoro A? quella di abituare le persone all’idea di portare al lavoro tutto il proprio sA�. Questo perchA� i dipendenti che hanno trascorso la loro vita lavorando in aziende piA? tradizionali trovano questo principio intimidatorio, persino spaventoso. Quindi, alla fine, il modo migliore per convincerli A? quello di introdurre gradualmente alcune delle pratiche associate (come la meditazione quotidiana).

Ad esempio, si puA? iniziare sostituendo i test di performance, che in genere guardano ai numeri e agli obiettivi, con discussioni sulle passioni e sui punti di forza del dipendente, e su come il dipendente possa trarre beneficio dall’azienda portando queste passioni sul posto di lavoro.

Potreste anche provare alcuni metodi di gruppo non gerarchici, come la Future Search, basata sull’idea di invitare tutti i dipendenti – a volte anche i partner, clienti e fornitori – a esprimere le loro passioni e preoccupazioni per contribuire a plasmare il futuro dell’organizzazione.

Questo tipo di riunioni sono tipicamente molto energizzanti per l’azienda e dimostrano i vantaggi del modello TEAL.Riassunto finale

Il messaggio chiave di questo libro:

In tutto il mondo, sempre piA? aziende stanno eliminando le strutture organizzative tradizionali per introdurre gerarchie piatte. Enfatizzando l’autogestione, includendo i dipendenti stessi e privilegiando lo scopo rispetto al profitto, queste aziende stanno creando un nuovo modello per un ambiente di lavoro efficace e felice.

Ulteriore lettura suggerita: Scaling Up Excellence di Robert I. Sutton e Huggy Rao.

Scaling Up Excellence A? la prima importante pubblicazione aziendale che tratta di come i leader possano diffondere efficacemente pratiche esemplari nella loro organizzazione. I lettori possono aspettarsi di conoscere le ultime ricerche nel campo del comportamento organizzativo, molti studi di casi di settore didattici, e molte pratiche utili, strategie e principi per scalare.

Gli autori aiutano i leader e i manager a comprendere le grandi sfide di scala e mostrano come identificare nicchie eccellenti, diffonderle e coltivare la giusta mentalitA� all’interno delle loro organizzazioni. Hanno anche stabilito principi di scala che guidano i leader nelle loro decisioni quotidiane.

Reality is broken – Jane McGonigal

RISPONDE ALLA DOMANDA

Che effetto possono avere i giochi sulle nostre vite e sul mondo?

PERCHA� LEGGERLO?

a�?La realtA� A? imperfettaa�? spiega come funzionano I giochi, come influenzano le nostre vite di ogni giorno e quale potenziale hanno di migliorare la nostra vita reale. Riporta molti esempi di diversi stili di gioco e I loro effetti sul loro carattere, non solo offre una prospettiva ampia di cosa siano I giochi, ma mostra anche come I designer dei giochi possano usarli per risolvere alcuni dei problemi piA? pressanti al mondo.

Reality is broken – Jane McGonigal

Reality is broken
Jane McGonigal

a�?La realtA� A? imperfettaa�?spiega come funzionano I giochi, come influenzano le nostre vite di ogni giorno e quale potenziale hanno di migliorare la nostra vita reale. Riporta molti esempi di diversi stili di gioco e I loro effetti sul loro carattere, non solo offre una prospettiva ampia di cosa siano I giochi, ma mostra anche come I designer dei giochi possano usarli per risolvere alcuni dei problemi piA? pressanti al mondo.

 

Che ca��A? dietro? Impara perchA? giocare ai videogiochi puA? migliorare la tua vita e quella di chiunque altro.

A�

I giochi, specialmente I videogiochi, sono da molto tempo motivo di curiositA� per I media, che si concentrano soprattutto sulla violenza e gli attacchi realistici che si trovano in molti videogames.

Tuttavia, lo spettro dei giochi attualmente va molto oltre la violenza, e dei milioni e milioni di persone che giocano, nessuno confonderebbe finzione e realtA� o commetterebbe atti di violenza.

Anzi A? il contrario: il gioco ci dA� un immenso valore, aiutandoci a sviluppare delle capacitA� essenziali che sono facilmente traslabili nel mondo reale. Infatti, i benefici del gioco sono talmente forti che dovremmo passare molto piA? tempo giocandoci e organizzare la nostra routine in base ai principi del gioco.

Anche cose noiose come fare le faccende possono diventare divertenti e far partire un gioco.

Ma i principi del gioco non sono solo un modo per rendere fattibili le cose noiose a�� con un poa�� di creativitA� possiamo usarli ogni giorno per raggiungere i nostri obiettivi piA? nobili, centrati sul mandare avanti lo sviluppo umano e risolvere i problemi seri del mondo.

 

In questi paragrafi scoprirete:

  • perchA� il mito del a�?giocatore singoloa�? non A? genuino;
  • perchA� le persone sono trascinate nel gioco;
  • perchA� la��autore ha considerato di nascondere lo spazzolone del water al marito;
  • come uno sviluppatore di giochi A? riuscito a persuadere i suoi giocatori a cercare di risolvere i problemi importanti del mondo.
I giochi procurano piA? motivazione e ricompense di quanto non faccia la vita reale.

A�

Oggi I videogiochi sono piA? famosi che mai. Nel mondo, milioni di noi usano telefoni, PC o console per giocare. Il 97% dei giovani gioca ad un gioco o ad un altro. Ma cosa ci trascina verso i videogame innanzitutto?

Molti esperti credono che la loro popolaritA� sia il risultato della semplice voglia di evadere, un modo per distrarci dalla pressione della vita reale per qualche ora.

Tuttavia, questa visione A? troppo semplicistica. La vera ragione per cui le persone stanno giocando sempre piA? ai videogames A? che i giochi danno alle persone importanti bisogni sociali che non potrebbero non essere disponibili nel mondo reale. Ad esempio le chat room, wikis (siti e giochi sviluppati dagli user), e comunitA� di giocatori forniscono ai giocatori un livello di legami sociali che la realtA� non gli offre.

I giochi danno inoltre alle persone un certo grado di ottimismo giustificabile: i giocatori si sentono bene perchA� sanno che possono vincere, che il gioco puA? essere sconfitto. E anche se falliscono, possono comunque divertirsi provando. La realtA� invece non propone niente di simile.

Inoltre, il gioco dA� alle persone una felicitA� genuina.

Un mondo senza divertimento o felicitA� lascia le persone infelici e depresse. I giochi, con le loro missioni, segreti e a�?uova di pasquaa�?, possono aumentare le nostre, altrimenti stupide, vite con un poa�� di emozione, aiutandoci anche a prevenire la possibilitA� di essere infelici. Ca��A? di piA?, i giochi possono anche darci quella sensazione di fierezza, quella bellissima sensazione di trionfo sulle avversitA�.

Avete sicuramente sperimentato queste sensazioni dopo aver battuto un boss o dopo aver completato una missione nel gioco a�� A? quel momento in cui salti dalla sedia, ti orti le mani alla testa e ti sfoghi in un urlo di vittoria.Giocare ai videogiochi A? un modo sostenibile di crearvi una vita migliore.

A�

Immaginate questo scenario: ogni giorno lavorate per ore ad un lavoro che odiate. Come se non bastasse, la vostra vita A? segnata anche da un viaggio di due ore nella strada piA? trafficata della cittA�. Sembra divertente no?

Ovviamente no! Queste vita farebbe deprimere chiunque!

Tuttavia, ca��A? un modo per rendere le cose piA? fattibili: i videogiochi. Fortunatamente per noi, non ci sono capi che vi stanno col fiato sul collo, lunghi viaggi, o compiti noiosi in World of Warcraft o Call of Duty.

I giochi aiutano a rendere la vita piA? vivibile, ma la fa anche andare avanti di un gradino: ci riempiono di emozioni positive rendendoci veramente felici. Sebbene alcuni credano che la felicitA� derivi da ricompense estrinseche come i soldi o la fama, non raggiungeranno mai la felicitA� in quel modo. La vera felicitA� viene da ricompense intrinseche che non possono essere trovate, ma devono essere create. Giocare, piA? che guadagnare soldi, ci da quelle ricompense. Ogni volta che portate a termine un obiettivo o una missione, vi sentite ripagati e felici, perchA� avete raggiunto qualcosa, invece di pensare ad altri problemi che potreste incontrare nella vita.

CiA? che A? importante nel gioco A? che possono dare gratificazione istantaneamente e infinitamente, rendendolo una risorsa infinita di premi. E questa gratificazione A? istantanea. Nella vita reale, ogni volta che finiamo qualcosa, di solito siamo forzati ad aspettare un feedback o una conferma del nostro traguardo. I giochi invece sono diversi: la sensazione di soddisfazione A? immediata.

Ad esempio, quando fate un bel pitch a lavoro, dovete aspettare che i vostri clienti o capi rispondano alle vostre proposte. Ma se prendete una base nemica in un gioco, sapete immediatamente di aver raggiunto il vostro obiettivo.

I giochi multiplayer aiutano a costruire importanti legami sociali tra giocatori.

A�

La��immagine popolare del fanatico dei videogame A? quella di un ragazzo vergine e solo, che vive in esilio nella sua cameretta buia. La��unica occasione in cui vede un altro umano A? quando passa vicino a sua mamma mentre sgattaiola dalla sua camera al freezer per scongelare del cibo da microonde. Ebbene, questa percezione dei gamer come persone sole e isolate A? molto lontana dalla realtA�. Infatti, grazie allo sviluppo di internet e dei giochi multiplayer online, i videogames stanno diventando uno strumento sempre piA? importante per i legami sociali. Per alcuni, i giochi possono aiutare le persone, in modo particolare quelle piA? introverse, a farsi legami e amicizie. Nella vita reale, queste persone trovano difficile instaurare e mantenere relazioni sane. Nei giochi come World of Warcraft sono in grado di instaurare rapporti coi loro amici online attraverso un tipo di comunicazione indiretta che A? piA? adatta a loro. Inoltre, le prove di questo tipo di legame sociale sono molte. Anche se alcuni preferiscono le missioni singole, i giocatori di World of Warcraft continuano a pagare per accedere alla piattaforma multiplayer dove anche altri giocano, e dove sentono un senso di comunitA�. Il giocatore beneficia infatti della��essere circondato da soli giocatori attraverso un fenomeno chiamato a�?socievolezza ambientalea�?.

Inoltre i videogames danno alle persone la sensazione che siano parte di un qualcosa piA? grande di loro. Ma coma��A? possibile?

Giocare ai videogiochi non offre valore reale giusto? Non proprio. Una mancanza di valore materiale non esclude la presenza di un significato. E nel gioco multiplayer online, il significato o lo scopo sono creati dalla sensazione di far parte di un team, di una comunitA� che si impegna per un obiettivo comune. Questo si riflette anche nel modo in cui la gente gioca. Ad esempio, dopo aver sconfitto un gioco, molti insegnano ad altri come fare. In altre parole, sentono la responsabilitA� di aiutare gli altri membri della community, come faremmo nella vita reale. Ora che abbiamo imparato i benefici positivi del gioco, i paragrafi successivi spiegheranno come creare questi benefici con scopo e determinazione.Anche la routine piA? noiosa puA? essere trasformata in una��esperienza epica attraverso il gioco.

A�

Abbiamo visto in precedenza quanto tediosa e vuota possa essere la vita. Ma non sempre questo succede perchA� qualcosa vi butta giA?. Ci sono alcune cose della vita reale infatti che piA? che neutrali, sono proprio noiose. Quanto spesso vi sentite felici di andare dal fruttivendolo o in farmacia?

I giochi sono molto diversi. I giochi non sono per niente noiosi! Giocare un un videogame A? infatti una��esperienza epica, una di quelle che eclissa tutte le altre esperienze del giorno in termini di intensitA� o grandezza. Questo A? possibile grazie ad ambienti epici. Ad esempio, giochi come Halo hanno luogo in mondi alieni pieni cittA�, paesaggi e astronavi bizzarre e meravigliose allo stesso tempo.

Inoltre, il gioco include anche progetti epici, dove ogni missione o compito si aggiunge ad un obiettivo finale ispirante. Questo puA? essere salvare il mondo dagli zombie o da una��invasione aliena fino alla creazione del vostro impero criminale. E se noi fossimo in grado di sfruttare la natura epica dei giochi per aggiungere un poa�� di colore e emozione nella nostra routine di ogni giorno? E se ad esempio, potessimo trasformare le nostre faccende noiose in una ricerca epica?

Questo A? esattamente ciA? che vuole fare il gioco a�?Chore Warsa�?. Per ogni compito completato, guadagnate dei punti, se avete lavato i piatti, stirato le camicie o preparato la cena. E perchA� raccogliete punti? Per gareggiare con la vostra famiglia e vedere chi vince.

In questo modo, anche il lavoro piA? noioso diventa una emozionante e coinvolgente ricerca della gloria. La��autrice A? stata coinvolta talmente tanto nel gioco da nascondere quasi lo spazzolone del bagno al marito in modo che non potesse completare il compito prima di lei e aggiudicarsi i punti. Guardando oltre le faccende, possiamo trasformare veramente tutto in un gioco con un poa�� di creativitA�. Nel farlo, possiamo rendere le nostre vite piA? divertenti e arricchirle.Possiamo usare i principi dei giochi per hackerare la nostra felicitA�.

A�

La prossima volta che siete in un negozio di libri, guardate nella sezione a�?aiutare sA� stessia�?. Le possibilitA� sono tantissime. Migliaia di autori hanno scritto in modo esaustivo sul segreto della felicitA�, molti di loro anche basandosi su estensive ricerche mediche.

Nonostante ciA?, la nostra societA� sta crescendo depressa. Infatti la World Health Organization ha definito la depressione la piA? grande minaccia alla salute globale. PerchA� nonostante la nostra conoscenza sui meccanismi della felicitA�, noi ci sentiamo sempre piA? depressi?

BA� solo perchA� sappiamo cosa ci farebbe felici non significa che possiamo effettivamente fare i cambiamenti necessari per vivere una vita felice.

Ci sono molte cause:

innanzitutto, siamo naturalmente cinici verso chiunque reclami il segreto della felicitA�, trattando queste teorie con disdegno, sfiducia e indifferenza. Anche se ci fiondiamo sulla��ultima moda del momento, ci struggiamo per vedere le cose attraverso la fine. Vi sarA� sicuramente capitato: pensate anche solo alla vostra ultima dieta o piano di esercizi che A? sopravvissuto per piA? di un mese. Fortunatamente tuttavia, possiamo usare i giochi per cambiare questo carattere auto-sconfiggente hackerando la meccanica dei giochi in modo da aiutarci a diffondere della genuina felicitA�. Considerate ad esempio che dimostrare gentilezza ad uno sconosciuto A? un modo garantito per farvi felici. Se conoscete questo metodo, la��autore ha sviluppato un hack della felicitA� chiamato Cruel 2 B kind.

Ai giocatori viene mandata una mail o un testo contenente tre armi segrete per uccidere altri con la gentilezza. Ad esempio, una��arma potrebbe essere qualcosa come un sorriso smagliante, o un complimento sentito. Armati di queste armi, possono andare in strada ad usarle. E siccome i giocatori non sanno chi altri sta giocando, potrebbero colpire anche degli estranei con un sorriso, facendoli sentire bene e aiutando a diffondere felicitA� nella community. Essendo mascherato da gioco, la gente reagisce positivamente a questi compiti di quanto farebbero se lo trovassero in una guida per la felicitA� o in una lezione di psicologia.I giocatori a lungo termine sviluppano molte competenze che derivano dal gioco.

A�

Sapete che, nel periodo di raggiungimento dei 21 anni, la��americano medio avrA� passato piA? di 10.000 ore a giocare ai videogame?

A? una��approssimazione generalmente accettata che se praticate una competenza per cosA� tanto, diventate assolutamente straordinari in essa. Quindi quali abilitA� hanno sviluppato nelle loro 10.000 ore? Forse la competenza centrale che i giocatori sviluppano A? la collaborazione a�� in altre parole la cooperazione e la coordinazione reciproca per produrre qualcosa. Nel gioco questo significa essere da��accordo sulle regole comuni, i limiti e le decisioni su quando giocare, per creare una grande esperienza di gioco.

Ad esempio, molti giochi sono dotati di una modalitA� di a�?cooperazionea�? nella quale i giocatori lavorano insieme per raggiungere un obiettivo comune. Nel gioco a�?Rock Banda�?, i giocatori suonano come un gruppo sul palco. O in Call of Duty 2: modern Warfare i giocatori coordinavano strategie per combattere le battaglie insieme.

Quindi come si manifestano queste capacitA� di coordinazione? I giocatori sviluppano tre superpoteri collaborativi come conseguenza del loro giocare in modo moderno.

Il primo A? che sebbene possano essere timidi nella vita reale, i giocatori diventano estremamente estroversi nel mondo online, sempre pronti e impazienti di entrare in contatto con altri nella loro rete, avere discussioni e fare piani. Non A? solo il fatto di essere determinati ad incontrarsi: i giocatori sviluppano anche un a�?sesto sensoa�? nel capire chi A? il migliore per collaborare in una determinata situazione. Infine, i giocatori sviluppano ciA? che viene chiamata a�?emergensighta�? (vista da��emergenza). In ambienti molto complessi e caotici, dove A? difficile predire cosa succederA� dopo, i giocatori danno il meglio di sA�. Avendo giocato a talmente tanti giochi, sono esperti nel leggere i segnali della��ambiente e dai compagni di gioco, e sulla base di ciA? cambiano le loro tattiche.

Come portare queste capacitA� nel mondo reale? Questi paragrafi finali guardano a come i giocatori possono usare le loro capacitA� di collaborazione per sormontare i problemi che affliggono il mondo reale.I princA�pi dei giochi possono essere aperti alla collettivitA� e aiutarci a trovare soluzioni migliori a problemi globali.

A�

Avrete sicuramente passato del tempo qualche volta a scrollare gli articoli su Wikipedia, e avrete anche contribuito ad un articolo o due. Questi piccoli contributi infatti si sommano: una stima suggerisce che Wikipedia sia il prodotto di 100mln di ore di lavoro.

Ma cosa spinge le persone ad investire il loro tempo limitato su Wikipedia?

BA�, il progetto collaborativo piA? famoso di sempre su internet, come Wikipedia, funziona allo stesso modo di un gioco di ruolo multiplayer online (MMORPGs), nel quale i giocatori creano un personaggio che interagisce con milioni di altri personaggi online. Proprio come in MMORPGs, dove i giocatori esplorano passaggi segreti, prigioni, regni segreti ecc., i lettori ed editori di Wikipedia hanno il loro tipo di esplorazione nella forma di classici articoli. Ad esempio, quando A? stato scritto questo libro ca��erano 137,356 pagine singole su a�?Wikipediaa�?, ossia pagine che non sono linkate ad altri articoli e che possono quindi essere trovate solo tramite ricerca diretta.

Di conseguenza, solo i migliori detective riescono a trovarli. Questi segreti danno agli utenti una motivazione per cercare e contribuire alla piA? vasta enciclopedia conosciuta dalla��umanitA�. Ca��A? di piA?, possiamo anche usare il potere collaborativo del gioco per trovare soluzione ad alcuni dei maggiori problemi del mondo. Una dei piA? grandi ostacoli nello sviluppo di soluzioni ai gravi problemi che affliggono il globo A? che pensiamo che la nostra voce o la nostra idea siano troppo piccole per fare la differenza. I giochi, tuttavia, ci aiutano ad avere una prospettiva ricca di speranza.

Considerate ad esempio il gioco World Without Oil nel quale i giocatori descrivono cosa succederebbe nel mondo se finisse il petrolio. Ci sarebbe carenza di cibo? Rivolte? Rivoluzioni? Cosa potremmo fare per mantenere la societA� unita?

Il gioco rilascia nuove una��onda di nuove idee e pensieri perchA� porta la gentre a pensare a future calamitA� in modo coinvolgente. Portando le persone insieme nel gioco, abbiamo la��opportunitA� di sfruttare risorse altrimenti inutilizzate e generare partecipazione. Con questa strategia, anche i piA? grandi problemi diventano risolvibili.Dobbiamo provare a coinvolgere tutti nei giochi, perchA� sono il meccanismo della prosperitA� del mondo.

 

I giochi cambiano le nostre percezioni e le nostre abilitA�, quindi possiamo usarle per creare un futuro migliore. Per i principianti, la natura collaborativa dei giochi ci aiuta a definire obiettivi lodevoli e affrontare insieme missioni sociali che sembrano impossibili. Nella strada per il raggiungimento di questi obiettivi ambiziosi, adottare una visione che vede il mondo come una complessa rete di parti interconnesse e interdipendenti, chiamato ecosistema pensante. I giocatori sanno che le piccole azioni possono aggiungersi a ramificazioni piA? grandi, che possono aiutarli ad apprezzare ad esempio, i cambiamenti nel nostro ambiente come lo sfruttamento di una risorsa possono avere i loro grossi effetti collaterali.

I giocatori usano anche sperimentazioni pilota, nelle quali fanno test e sviluppano strategie attraverso sperimentazioni su piccola scala, prima di scalare a quelle piA? di successo. Questo approccio lento e basato sulle prove A? utile nella risoluzione di problemi complessi.

Abbiamo giA� visto come World Without Oil motiva le persone a pensare alla��insostenibile uso del carbone fossile. Sfortunatamente, il gioco A? stato lanciato per poco e con un numero ristretto di giocatori. Se vogliamo cambiare il mondo attraverso i giochi, abbiamo bisogno che tutti salgano a bordo.

La questione non A? piA? su come far giocare le persone, ma farli giocare al tipo di gioco che ha lo scopo di migliorare la societA� e risolvere questioni importanti. Se riusciamo ad accogliere altri partecipanti, avremo molte piA? chance di risolvere qualsiasi problema il futuro ci possa portare.Riassunto finale

A�

Il messaggio chiave di questo libro A?:

 

I giochi non sono attivitA� senza senso da fare durante i cali di produttivitA�. Infatti i giochi apportano molti benefici al nostro benessere sociale: ci connettono con persone provenienti da tutto il mondo e usare la collaborazione. Conoscendo i loro vantaggi, possiamo fare dei passi per integrare appieno i giochi nella nostra vita di tutti i giorni per aumentare la nostra felicitA� e aiutarci a risolvere problemi difficili.

Consigli da��azione:

Non sentitevi in colpa se giocate ai videogame!

Sebbene molti possano pensare che giocare ai videogame sia solo un qualcosa senza senso, per scappare dalla routine, il gioco vi aiuta invece a sviluppare abilitA� cruciali e legami sociali. La��approccio scientifico alla sperimentazione a�?in giocoa�?, cosA� come la collaborazione richiesta per i giochi online, si traslano molto bene nel mondo reale.

Power: Why Some People Have It and Others Don’t – Jeffrey Pfeffer

RISPONDE ALLA DOMANDA

Quali sono i fattori decisivi per avere successo e ottenere potere?

PERCHA� LEGGERLO?

Power (2010) A? una guida di realpolitik (politica concreta) per perseguire una carriera di
successo. Offre un punto di vista inusuale e consigli che non si troverebbero in letteratura,
con suggerimenti e tecniche che si possono mettere in atto ora per raggiungere un successo
di lungo termine.

Power: Why Some People Have Ita��and Others Don’t – Jeffrey Pfeffer

Power: Why Some People Have Ita��and Others Don’t
Jeffrey Pfeffer

Power

 

Power (2010) A? una guida di realpolitik (politica concreta) per perseguire una carriera di successo. Offre un punto di vista inusuale e consigli che non si troverebbero inA� letteratura, con suggerimenti e tecniche che si possono mettere in atto ora per raggiungere un successo di lungo termine.

 

Che ca��A? dietro? Imparate come muovervi verso una posizione di potere.

A�

Molti di noi passano la vita a pensare di non meritare il potere o che non dovremmo deviare dal nostro percorso per ricoprire posizioni con responsabilitA� maggiore. Teniamo invece la testa bassa , lavoriamo sodo e speriamo di spostarci piano piano verso posizioni migliori.

 

Questi paragrafi mostrano come questo modo di pensare sia completamente sbagliato. Mostrano infatti che se si vuole il potere, bisogna lavorare sodo per ottenerlo. Forniscono suggerimenti su come emergere nella competizione e costruire la propria strada verso il successo.

 

In questi paragrafi scoprirai:

– perchA� se sei un chiodo, stare in piedi A? la miglior soluzione;

– come un democratico ha tenuto a bada i repubblicani;

– il vero valore di un sorriso.

Molti di noi pensano erroneamenteA� che il potere e il successo siano guadagnati dalle persone che seguono le regole.

A�

Ogni giorno lavori sodo sul posto di lavoro: arrivi presto, trovi un modo per completare tutti i tuoi compiti e responsabilitA� e resti fino a tardi, superando la mezzanotte.

Considerando tutto ciA? che fai sei convinto che la promozione sia dietro la��angolo, non appena il capo si accorgerA� della tua dedizione.

 

Ma in realtA� potresti dover aspettare tanto tempo, perchA� recenti studi hanno mostrato come non ci siano legami tra performance sul lavoro e promozioni. Ad esempio, uno studio su Fokker, una��impresa manifatturiera aeronautica danese, ha scoperto che i colletti bianchi avevano una probabilitA�A� maggiore del 12% di essere promossi con una valutazione delle performance a�?molto buonaa�? piuttosto che a�?buonaa�?.

 

Questo ci ha portati ad un’incomprensione comune: molte persone danno per scontato che le posizioni di potere e prestigio siano ricoperte da persone che le meritano. In altre parole, molti di noi pensano che il mondo sia un posto giusto, un tipo di pensiero che fu lo psicologo Melvin Lerner a descrivere per primo come A�Just-World hypotesisA�. Noi pensiamo infatti che le persone di successo siano quelle che rispettano le regole.

Questo punto di vista ci impedisce di adottare le stesse tecniche che usano gli altri, che magari hanno raggiunto la loro posizione di potere per vie traverse. Quando vediamo qualcuno arrivare in cima in modo disonesto o senza scrupoli – magari prendendosi troppo merito per un progetto di gruppo o comportandosi in modo poco educato coi suoi colleghi – noi pensiamo A�avrA� quel che si merita!A�. Diamo per scontato che il loro comportamento sarA� punito in qualche modo, non ci preoccupiamo di prendere spunto dal loro successo.

 

Questo tipo di forma mentis A? molto limitante, perchA� ci impedisce di cogliere suggerimenti e tecniche utili solo perchA� non ci piacciono le persone che li usano.

Per sviluppare le qualitA� di leadership, iniziate con una��autovalutazione onesta dei vostri punti di forza e delle vostre debolezze.

 

Quando vedete un presidente probabilmente penserete: A�Lui A? un leader per natura! Sembra sia nato per fare questo lavoro.A� Questo riflette un’altra forma mentis comune: spesso pensiamo che alcune persone siano naturalmente portate al potere, come se avessero un dono genetico.

Ma in realtA� nessuno ha il potenziale per diventare un grande leader: la leadership si impara!

In cosa consiste l’educazione alla leadership? BA� inizia con la comprensione di quali sono le qualitA� legate ad una buona leadership.

La qualitA� maggiormente associata alla leadership A? la sicurezza in sA� stessi. Mettiamola cosA�: non si puA? diventare dei grandi leader se non si A? convinti di poterlo essere, la sicurezza in sA� A? necessaria per arrivare all’obiettivo. Qualsiasi cosa stiate cercando di raggiungere – che sia scalare l’Everest o ottenere una promozione – non potete sperare di ottenerla se non credete di esserne capaci.

Ma la sicurezza in sA� stessi non A? l’unica caratteristica della leadership, serve anche l’energia. Il cammino verso il potere A? fatto anche di duro lavoro dal mattino presto alla sera tardi, per questo serve molta energia per arrivare al successo.

C’A? anche un’altra caratteristica importante nella leadership forte: l’empatia, l’abilitA� di capire cosa vuole l’altro. Lungo la vostra carriera dovrete farti notare da chi prende le decisioni, dal top management. Per questo, puA? essere utile capire che cosa cercano: vogliono una persona comprensibile e affidabile, o preferiscono trovare una persona con spiccate doti comunicative e capacitA� di comando?

 

Queste sono solo alcune delle caratteristiche associate alla leadership, ce ne sono molte altre, come la resilienza e la coscienza di sA�. Riflettere onestamente su quali di queste caratteristiche ci appartengano e quali invece no, A? il primo step per aumentare il proprio potere personale. PerchA� per avere successo, bisogna avere un quadro chiaro di quali siano i nostri punti di forza e le debolezze. Solo dopo aver riconosciuto le debolezze, ci si puA? allenare a superarle.

Nei paragrafi successivi scopriremo come farlo.

Se persegui il potere, A? importante capitare nella funzione giusta.

 

Quando si tratta di costruire una carriera, molti di noi capiscono intuitivamente che una banca multinazionale offre migliori prospettive future di un fruttivendolo locale.

Le differenze che esistono tra le diverse aziende, si possono riscontrare anche all’interno delle aziende stesse, nelle diverse funzioni. Se vuoi intraprendere il sentiero verso il potere, bisogna atterrare nella giusta funzione.

Volete le prove? Uno studio ha analizzato le carriere di 338 manager nel settore pubblico che danno lavoro a 3500 persone. I ricercatori hanno scoperto che i manager che hanno iniziato la loro carriera nella funzione che deteneva il maggior potere hanno avuto una crescita di salario piA? alta ed avevano maggiore possibilitA� di entrare nelle funzioni ad alto potere decisionale anche in altre aziende, qualora avessero cambiato lavoro.

 

Quindi come possiamo capire quale funzione ha piA? potere? Non c’A? una risposta universale per tutte le aziende, bisogna valutare caso per caso, considerando perA? tre fattori.

Il primo A? abbastanza semplice: A? una questione di pagamento relativa. Le funzioni con piA? potere tendono ad offrire stipendi piA? alti.

La prossimitA� fisica della funzione al top management, A? un altro indicatore importante di potere. Ad esempio la location dell’headquarter della Pacific gas and Electric Company, cambia in relazione ai cambi di potere. Nel tempo, la funzione di amministrazione e finanza si sono mossi verso l’alto nell’edificio, in modo da essere piA? vicini al senior management, mentre la funzione di progettazione ingegneristica si A? mossa verso il basso. Durante questo periodo la rappresentanza di impiegati di amministrazione e finanza che sono arrivati al senior management A? cresciuta di conseguenza.

Il terzo modo per identificare la funzione con piA? potere A? guardare alla composizione di comitati importanti, come il board dei direttori. Le funzioni piA? potenti hanno un numero maggiore di rappresentanti al loro interno.

Se volete la��aiuto di qualcuno, dovete cercare un modo per aiutare prima la��altro.

 

Molti di noi non raggiungono il potere da soli, ma hanno bisogno dell’aiuto di qualcuno per arrivare in alto. Come fare?

Innanzitutto bisogna prapararsi ad offrire qualcosa in cambio. In altre parole, dovete avere delle risorse: supporto sociale, denaro, consigli per la carriera – qualsiasi asset di cui la gente potrebbe avere bisogno.

Condividere le risorse in proprio possesso inviterA� gli altri ad aiutarvi, perchA� lo scambio implica un elemento di reciprocitA�, dopotutto, A? un obbligo sociale restituire i favori.

Ad esempio, immaginate di dire ad un collega che state pianificando un trasloco per la settimana successiva. E mettiamo che il collega vi offra il suo aiuto, se scegliete di accettare la sua offerta probabilmente avrete la sensazione di dover restituire qualcosa. Anche se non l’accettate, potreste sentirvi obbligati ad offrire il vostro aiuto se questo dovesse averne bisogno.

 

Infatti la vostra capacitA� di aiutare gli altri A? una fantastica risorsa. Sul posto di lavoro ci sono molti compiti che la gente vorrebbe evitare. Aiutare un collega in casi del genere non vi costerA� molto, ma vi farA� guadagnare molta gratitudine.

Poniamo che il capo decida che la vostra divisione debba passare la giornata fuori dall’ufficio per attivitA� di team building, se vi offrite di aiutare ad organizzare la giornata, il vostro capo vi sarA� estremamente grato.

 

Un altro aspetto su cui fare leva A? il trattare le persone in modo giusto ed educato.

Non ci credete? Considerate la storia del democratico Willie Brown, che fu al comando dell’assemblea Californiana per 16 anni. Sebbene promuovesse leggi a favore dell’uguaglianza dei diritti gay e la legalizzazione di piccole quantitA� di marijuana, ricevette supporto anche da molti repubblicani, quindi politici ideologicamente opposti.

La ragione di questo supporto inusuale? Brown aveva presieduto in precedenza un comitato in cui trattA? i repubblicani con rispetto e giustizia. GuadagnA? cosA� il loro rispetto, per questo i suoi colleghi spesso lo supportarono su alcune questioni, sebbene personalmente non fossero d’accordo.

Comportatevi in modo da emanare potere.

 

Quando guardate un talk show politico, vedete politici che dibattono su qualsiasi cosa avvenga, nel modo piA? controverso. Pensate un attimo a quando politici di diversi partiti sono riusciti ad essere d’accordo. Non vi viene in mente niente? BA� c’A? una cosa in realtA�, i politici concordano tutti sul fatto che il modo in cui parlano e agiscono, comunichino autoritA� e influenzino le persone.

 

C’A? un principio importante che tutte le persone potenti hanno interiorizzato: a seconda del modo in cui influenzate le persone, allo stesso modo queste interagiranno con voi.

E il modo in cui vi presentate fa il resto: le vostre emozioni non influenzano solo le persone attorno a voi, ma sono contagiose. Ad esempio se state camminando per un corridoio e sorridete, probabilmente avrete in cambio altri sorrisi. Uno studio su questo argomento e il suo utilizzo nel marketing, ha scoperto che le persone sono piA? felici quando incontrano persone che sorridono. PerciA? in questo caso, se vedono una pubblicitA� per un prodotto che contiene delle persone sorridenti, la felicitA� verrA� trasmessa al consumatore che avrA� sensazioni positive riguardo al prodotto.

 

Per farla breve, se volete diventare potenti, dovete emanare potere. E ci sono molto modi per farlo in maniera convincente.

Innanzitutto, dovrete sempre mostrare un atteggiamento dominante nell’interazione con gli altri, ad esempio mostrando rabbia quando non siete d’accordo su qualcosa. Questa si A? dimostrata una strategia vincente grazie alla psicologa Larissa Tiedens, che ha scoperto come le persone che si arrabbiano facilmente siano percepite come competenti, forti e intelligenti.

Un altro modo di dimostrare potere A? parlare con calma. Questo eviterA� di farvi sprecare parole e di contraddirvi, indirettamente sembrerete competenti. Ad esempio, i politici che piA? hanno successo sono quelli che parlano piano e deliberatamente. Pensano a ciA? che stanno per dire e si assicurano di essere chiari.

Avere una buona reputazione vi porterA� avanti nel cammino verso il potere.

 

All’associazione del medici della California del 2001, Albin Avgher, dottorando, presenta una teoria sulla comunicazione umana. Durante il suo discorso Avgher, espose alcune idee e teorie che andavano contro le pratiche comunemente riconosciute di altri fisici e partecipanti all’incontro.

Nonostante ciA?, molti stettero seduti ad ascoltare attentamente. Erano veramente interessati a ciA? che questo esperto stava dicendo. O almeno, lo sono stati finchA� Avghar non ha ammesso di non essere Albin Avgher, dottorando, ma un comico di nome Charlie Varon, e che tutto ciA? che aveva detto fino a quel momento era completamente inventato.

Questo aneddoto mette in luce quanto la reputazione conti man mano che si va avanti. PerchA� quando le persone si fanno un’idea di te, cercheranno sempre un modo per mantenerla. In altre parole, si concentreranno sulle cose di te che coincidono con la loro idea e ignoreranno ciA? che invece non lo fa. Questo processo A? chiamato cognitive discount.

 

Dal momento in cui Varon si A? presentato come un dottorando, il pubblico ha dedotto che fosse un esperto e che le due opinioni fossero valide. Questo giudizio li ha portati a credere a tutto quello che veniva detto, anche se questo era in aperto contrasto con ciA? che era stato detto fino a quel momento.

Ma non A? finita: la gente cambia il proprio atteggiamento nei vostri confronti, basandosi sulleA� loro convinzioni su di voi. PerciA? se Varon non avesse svelato la sua vera identitA�, il pubblico lo avrebbe interrogato, sebbene non sfidando le sue teorie, ma chiedendo in modo meno critico di portare delle prove a supporto di ciA? che stava dicendo.

Come abbiamo visto la reputazione A? cruciale. Come assicurarsi di averne una buona?

Innanzitutto niente batte la prima impressione. Se fallite all’inizio, potreste finire in un ambiente dove le persone hanno una cattiva idea su di voi. E bisogna tenere a mente che A? piA? facile cambiare lavoro che non cambiare l’idea che qualcuno si A? giA� fatto di voi.

Lungo la strada verso il potere, sarA� inevitabile incontrare qualche conflitto o fallimento.

 

Sebbene molte persone siano avverse al conflitto – che significa evitare il confronto – i migliori leader usano una tattica diversa. Queste persone realizzano infatti di essere destinati ad incontrare persone che hanno diversi obiettivi e diversi valori. E considerando che vogliono avere successo, i leader cercano di capire come interfacciarsi con loro o come vincerli.

Ma ovviamente, questo non significa andare ad attaccare briga con chiunque. Ci sono delle regole importanti da ricordare.

 

Innanzitutto, per essere potenti, dovete scegliere saggiamente le vostre battaglie e non entrare in conflitto se non necessario. Non c’A? ragione di litigare perchA� qualcuno ha parcheggiato nel nostro parcheggio preferito o perchA� qualcuno ha dimenticato il latte fuori dal frigo. Invece, sentitevi liberi di difendervi prepotentemente se qualcuno intralcia la vostra strada verso l’obiettivo, criticandovi aspramente ad esempio.

 

Inoltre, quando siete coinvolti in un conflitto, offrite sempre ai vostri oppositori un modo carino per ritrattare. Dopotutto, non volete farveli nemici per sempre, altrimenti le persone vi verrebbero contro ancora e ancora, perciA? agite con rispetto, anche quando non siete d’accordo con qualcuno.

Questo approccio fu quello del potere politico del democratico Willie Brown. Dopo aver vinto una disputa durante la campagna elettorale, ha aiutato il suo rivale ad assicurarsi altri tipo di post desiderabili. Facendo cosA�, li ha tenuti lontani dalla propria strada.

Un altro aspetto importante A? che avere a che fare coi conflitti, vuol dire saper tornare indietro quando si perde una battaglia. E’ naturale avere il desiderio di ritrattare quando si vive un fallimento imbarazzante, ma non cedete alla tentazione.

 

Vi sia di ispirazione la storia di Steve Jobs. Quando Jobs fu licenziato da Apple, l’azienda co-creata da lui stesso nell’85, considerA? di lasciare la Silicon Valley. Ma poi decise di ripartire, fondA? due nuove aziende, NeXT e Pixar che ebbero un gran successo. In seguito definirA� quell’esperienza A�la miglior cosa che mi potesse capitareA�.

Riassunto finale

 

Messaggio chiave:

Sebbene molti di noi credano erroneamente che il potere e il successo siano guadagnati da persone che seguono le regole, questo non A? il modo migliore per ottenere ciA? che volete. Dovreste invece sviluppare le vostre capacitA? di leadership, trovare modi per emergere sui competitor e mostrare sicurezza.

 

Consigli di azione:

Se volete costruirvi una solida reputazione, chiedete aiuto!

Molto spesso, i nostri tentativi di promuoverci sono percepiti come arroganza dagli altri. Ma se potete farvi promuovere da qualcun altro (assumendo una marca di PR, ad esempio), potete evitare potenziali salti indietro.

 

Letture consigliate: A�il principeA� di NiccolA? Machiavelli.

Il principe A? una guida del XVI sec, su come essere il leader autocratico di un paese. Spiega perchA� finali come gloria e potere giustificano anche i mezzi brutali per i principi. Grazie a questo libro, la parola A�machiavellicoA� A? entrata nell’uso comune, indicando usi decettivi e —– a proprio vantaggio.

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Little Bets – Peter Sims

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Little Bets – Peter Sims

Little Bets
Peter Sims

Il principio fondamentale di Little Bets A? quello di intraprendere azioni per scoprire, sviluppare e testare nuove idee. Little Bets inizia dalle piccole cose, poi si sviluppa e si affina nel tempo in azioni che cambiano potenzialmente la vita. Particolarmente importanti in tempi di incertezza, le piccole azioni sono poco costose, a basso rischio e messe in pratica rapidamente, e sono quindi di grande aiuto quando si intraprende un progetto.

 

Che ca��A? dietro? Imparate modi accessibili e convenienti per testare nuove idee.

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PerchA� mettere tutto quello che avete fatto in grandi e dispendiose imprese che costano molto tempo e denaro, quando riuscite ad effettuare piccole scommesse senza trascurare il vostro progetto centrale? Nel corso del tempo, queste idee di piccole dimensioni nascono e possono addirittura trasformarsi in un vero e proprio modello di business. Hewlett-Packard ha usato l’approccio delle piccole scommesse con i suoi calcolatori scientifici; Pixar ha fatto piccole scommesse nel suo viaggio per diventare una potenza nel campo dell’animazione, e molti altri sono riusciti in modo simile.

Ci sono una serie di trucchi e strategie che possono aiutarvi ad implementare e ottenere il massimo dall’approccio delle piccole scommesse. Queste strategie aumenteranno anche la vostra creativitA�, vi aiuteranno a diventare piA? innovativi e a scoprire nuove intuizioni su cui scommettere.

Dopo aver letto questi messaggi, saprete

  • PerchA� l’improvvisazione non A? solo un’abilitA� utile per gli artisti;
  • CiA? che un giornalista integrato puA? insegnarvi sulla creativitA�; e
  • Come essere il buon tipo di perfezionista.
Agite in piccole e concrete azioni invece di sforzarvi nel compiere piani grandi ed elaborati.

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Una lezione comune che gli studenti MBA hanno acquisito in scuole di business A? che non ha senso iniziare una nuova attivitA� fino a quando non si ha una “grande idea”. Sbagliato! Gli imprenditori eccezionali non lavorano in questo modo. Piuttosto che iniziare con una grande idea, le scoprono quando stanno giA� lavorando su un concetto piA? piccolo. Google non aveva intenzione di dominare il mondo di internet. Volevano solo migliorare le ricerche web.

Per far sA� che il vostro piccolo concetto diventi un successo di dimensioni di Google, dovreste spingervi verso una pianificazione di altissimo livello, in quanto ciA? vi impedisce di scoprire nuove idee e opportunitA�. Il co-fondatore di Hewlett-Packard Bill Hewlett lo capA� e rafforzA? le fortune della sua azienda realizzando una brillante “scommessa”.

HP doveva espandersi, ma era circondata da mercati consolidati che erano giA� pieni di concorrenti. CosA�, nel 1972, sotto la guida di Bill Hewlett, HP introdusse sul mercato la prima calcolatrice scientifica, anche se la ricerca ne sconsigliava l’utilizzo a causa del suo prezzo elevato di 400 dollari. Era un prodotto di nicchia, e non dovevano “scommettere la fattoria” quando sono entrati in produzione. La calcolatrice fu un successo, e HP fu libera di esplorare un nuovo mercato senza doversi confrontare con la concorrenza.

Una “piccola scommessa” ha il vantaggio di essere economica, veloce, e di farvi strada attraverso l’incertezza. Le tendenze del mercato e la tecnologia possono essere imprevedibili, ma poichA� i piccoli passi sono a basso costo e possono avviarsi rapidamente, le aziende non crolleranno se una scommessa fallisce.

Se HP avesse tentato di cambiare l’intera azienda da radice a filiale e avesse pianificato la mossa successiva in modo eccessivo, la pressione su tutti, affinchA� non fallissero, sarebbe stata soffocante. Nessuno avrebbe voluto correre i rischi necessari per essere veramente innovativo.

Un’altra grande cosa sulle piccole scommesse A? che anche se vanno male, ci permettono di fallire rapidamente e imparare dal risultato. Un approccio dall’alto verso il basso senza compromessi puA? significare un risultato lento e piA? dannoso.

Come vedrete, un approccio alle piccole scommesse coltiva una crescita di mentalitA�, che porta a nuove idee. Che cos’A? una crescita di mentalitA�? E come si possono fare piccole scommesse? Il prossimo paragrafo ve lo mostrerA�.Sviluppate una crescita di mentalitA� e considerate il fallimento come un’opportunitA� di crescita.

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Aspirare a obiettivi ambiziosi A? sano e dovrebbe essere incoraggiato. Ma ciA? che realmente rende gli imprenditori di successo A? la loro capacitA� di abbandonare idee che una volta potevano sembrare grandi, piuttosto che limitarsi ad una singola visione.

Questo significa essere orientati alla crescita e flessibili, senza lasciarsi scoraggiare dal fallimento. Lungi dall’essere uno svantaggio, gli errori e gli sbagli vi aiutano a scavare nelle idee creative e ad acquisire conoscenze dall’esperienza.

Per essere creativi, A? necessario fare amicizia con il fallimento e con gli errori.

Pixar, ad esempio, ha reclutato il regista Brad Bird per Gli Incredibili, nonostante il suo ultimo film fosse stato un flop al botteghino. I dirigenti Pixar non hanno lasciato che il suo precedente errore li mettesse fuori gioco. Al contrario, hanno esplicitamente assunto Bird per scuotere le cose. Imparando dalla sua pessima esperienza precedente, Bird e il suo team hanno ideato storyboard piA? elaborati che imitavano il movimento della macchina fotografica, che ha permesso agli animatori di individuare le scene che avevano piA? bisogno di lavoro.

Alla fine, questo nuovo approccio ha permesso a Pixar di realizzare il film a un costo inferiore al minuto rispetto alla precedente uscita.

Questo A? un chiaro esempio di come le persone con una crescita di mentalitA� tendono a realizzare piA? di quelle con una mentalitA� fissa.

Secondo una ricerca condotta dal Dr Carol Dweck alla Stanford University, generalmente ci pieghiamo verso una mentalitA� fissa o in crescita. Una mentalitA� fissa significa credere che l’intelligenza e la capacitA� siano inamovibili, mentre una crescita di mentalitA� significa che crediamo che le abilitA� possano essere migliorate attraverso la pratica e lo sforzo.

Mentre le persone con una mentalitA� fissa interpretano gli ostacoli come minacce, una mentalitA� di crescita vi permette di andare avanti e mantenere la vostra autostima, non scoraggiata dal fallimento. Il dottor Dweck ritiene che Michael Jordan abbia una mentalitA� di crescita; piuttosto che spiegare il suo successo come proveniente da talento naturale, Jordan attribuisce i suoi successi agli sforzi.Cercate l’eccellenza con un sano perfezionismo.

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L’impegno per l’eccellenza richiede una certa attenzione ai dettagli e standard elevati per il compito da svolgere. Ma troppo perfezionismo puA? paralizzare il vostro processo creativo. Dovreste quindi puntare a un sano perfezionismo.

Studi psicologici approfonditi hanno rivelato due tipi di perfezionismo: sano e malsano. Il perfezionismo sano A? guidato internamente da valori personali, come la qualitA� e l’eccellenza, e si traduce in contentezza, felicitA� e alti livelli di benessere.

Al contrario, il perfezionismo malsano A? guidato da fattori esterni, come la preoccupazione per gli errori o la pressione parentale, e puA? causare disturbi alimentari, ansia e depressione.

Tutti noi possediamo entrambe le forme di perfezionismo, quindi la chiave A? evitare le conseguenze negative del perfezionismo malsano, lasciando che sia il perfezionismo sano a prendere il controllo.

Un modo per trovare un equilibrio tra perfezionismo sano e malsano A? attraverso il prototipo. Un prototipo A? un modello primario di un prodotto, che puA? essere utilizzato per testare un’idea. Il vantaggio del prototipo A? che A? veloce ed economico, e quindi A? una piccola scommessa che ti permette di fallire e imparare rapidamente.

Gli imprenditori dicono “anche se sbagli, impari qualcosa“.

La prototipazione A? anche un modo intelligente per superare il blocco dello scrittore. Per esempio, per sconfiggere la sua paura della pagina vuota, l’autrice Anne Lamott scrive “prime bozze spazzatura” per iniziare. In questo modo, scrive qualcosa in giA? sulla pagina. A? raramente contenta dei risultati, ma il giorno successivo legge tutto il testo, scrive un nuovo paragrafo principale, un finale migliore, o aggiunge descrizioni migliorate. In seguito, riscrive il progetto.

Lamott sostiene che ogni grande scrittore usa questo metodo, permettendogli di fallire e di imparare rapidamente con risultati impressionanti.

Oltre a coltivare un sano perfezionismo, vedremo nel prossimo paragrafo come le industrie creative dovrebbero giocare con una varietA� di concetti e idee.Incoraggiate l’improvvisazione e ispirerete nuove idee e intuizioni.

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Come potete creare un terreno fertile per nuove idee e intuizioni che potrebbero trasformarsi in una piccola scommessa? Cercate di creare un ambiente in cui il gioco e l’improvvisazione siano considerati prioritari e incoraggiati, non solo tollerati.

Ora sappiamo che un ambiente gioviale e spensierato permette spesso l’improvvisazione che scatena creativitA� e sperimentazione.

Per esempio, il dottor Charles Limb, professore associato alla Johns Hopkins University, ha condotto uno studio su come l’improvvisazione influenzi il cervello. Nello studio, i musicisti sono stati messi in una macchina di risonanza magnetica con una tastiera per pianoforte e sono stati casualmente invitati a suonare musica strutturata o improvvisare una nuova melodia.

A? interessante notare che, mentre i musicisti cambiavano da musica strutturata a jazz, la regione del cervello collegata alla valutazione e la censura A? stata disattivata.

CosA�, quando quest’area A? stata spenta, i musicisti potevano esibirsi con melodie fuori dal comune. La creativitA� fiorA� quando i freni furono rimossi.

L’improvvisazione ha un altro vantaggio: A? ottima per battere gli effetti collaterali del perfezionismo malsano come la paura e il dubbio.

Un modo improvvisato per coltivare l’innovazione A? conosciuto come “accettare ogni offerta”. Vi state esibendo sul palco e improvvisando una scenetta, e il vostro collega esecutore fa il primo suggerimento, come “Andiamo a prendere un gelato!” Un esecutore esperto in improvvisazione accetterA� l’offerta concordando e aggiungendo un altro suggerimento, come, “SA�, e andiamo al parco dopo”.

Quindi, piuttosto che sopprimere sia voi stessi e il vostro processo di pensiero per nuovi piani con un “No, maa��”, fate come fanno gli improvvisatori e dite” SA�, e…” PuA? fare meraviglie per nuove idee.Paradossalmente, alcuni vincoli possono anche dare origine a nuove idee.

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Anche se suona come una palese contraddizione, la limitazione puA? aiutare la vostra creativitA�. Potete effettivamente usare i vincoli per limitare l’ampiezza del vostro progetto e individuare i problemi che devono essere affrontati.

Se ci si presenta con troppe opportunitA� e possibilitA� quando un’idea A? nelle sue fasi iniziali, si puA? causare dubbi e stress.

Per questo motivo i vincoli sono cosA� vantaggiosi: la delimitazione dei confini intorno ai progetti riduce il timore di indecisione e incoraggia modi innovativi di affrontare un problema.

Prendiamo l’approccio dell’architetto Frank Gehry all’acustica della Walt Disney Concert Hall di Los Angeles. La sfida A? stata quella di raccogliere le raccomandazioni e le richieste della cittA�, e di progettare una sala dall’aspetto meno ordinario degli altri, senza compromettere la qualitA� dell’acustica.

Prendendo nota di tutto questo, Gehry ha deciso di eliminare il design standard della sala da concerto e di concepire una struttura incredibilmente sofisticata dal punto di vista acustico. Ha creato una disposizione dei posti a sedere simile a quella di un vigneto, dove i posti circondavano il palcoscenico e si alzavano a terrazze, che ampliavano anche l’area, attraverso la quale il suono poteva viaggiare. A causa di questa confortevole disposizione dei posti, le persone si riferivano alla sala come il “salotto” del centro di Los Angeles.

Gehry aveva permesso alle limitazioni acustiche di condurlo a una soluzione ancora piA? creativa.

Ma cosa succede se la portata delle soluzioni A? illimitata? Bene, allora si possono autoimporre vincoli. Se un progetto A? eccessivamente complesso, suddividete i problemi piA? grandi in passi gestibili che possono essere facilmente realizzati.

Ad esempio, la societA� di giochi Electronic Arts (EA) si riferisce a questo metodo come “rimpicciolimento.” Le squadre si software di EA ridimensionano i compiti in piccole unitA� funzionali che possono essere affrontate in meno di due settimane. Questo significa che gli sviluppatori non possono imboccare percorsi inutili e devono trovare modi creativi per terminare i loro compiti in tempo!Immergetevi in un terreno sconosciuto: vi ispirerA� nuove intuizioni creative.

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Sapevate che nuove intuizioni derivano tanto da luoghi geografici e psicologici quanto dal fatto di essere ludici e di lavorare intorno alle restrizioni? Bene, preparatevi a scoprire nuovi territori e andare oltre la vostra zona comfort.

Pregevoli intuizioni e idee sono spesso sepolte sotto la superficie. Avventuratevi in un terreno sconosciuto e siate attenti a ciA? che le persone “sul terreno” stanno pensando, sarete molto piA? aperti a nuove prospettive e idee. Si possono anche trovare soluzioni a problemi che non sapevate di avere!

Si possono effettivamente ricavare utili intuizioni dalla vista dell’occhio di un verme (al contrario della vista dell’occhio di un uccello). Un esempio di vista dall’occhio del verme A? il giornalista “incorporato”, come un reporter legato a un’unitA� militare nel bel mezzo di un conflitto.

Un grande esempio che dimostra il valore dell’immersione per vedere soluzioni mai viste prima A? il premio Nobel per la pace del 2006 Muhammad Yunus.

Nel 1974, una grave carestia ha devastato l’India e spinto persone affamate nelle principali cittA�. All’epoca, Yunus era un professore di economia alla Chittagong University in Bangladesh. Incapace di ignorare la povertA� dei suoi concittadini, decise di condurre una ricerca sul campo e di andare a fondo del problema.

Il suo team intervistA? una donna che faceva sgabelli di bambA?. Il problema era che doveva prendere in prestito denaro da un intermediario per comprare bambA? per ogni sgabello, lasciandole un magro profitto.

Yunus scoprA� che quando le persone potevano accedere a piccoli prestiti a tassi ragionevoli, potevano uscire dalla povertA�. Queste piccole scommesse sono diventate quello che ora conosciamo come microprestito.

La microfinanza A? stata un successo – nel 1983 Yunus istituzionalizzA? il prestito di denaro ai poveri con tassi di interesse equi e fondA? il Grameen (o “villaggio”) Banca.Essere tra persone diverse vi aiuta a sviluppare nuove idee.

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Ora conosciamo i vantaggi di immergersi in ambienti sconosciuti, ma che dire di un approccio ampio, come l’interazione con persone di diversa provenienza, lavoro ed esperienza? Gli imprenditori di successo lo fanno spesso. Quali sono quindi i vantaggi di trovarsi tra una grande varietA� di persone?

Uno A? che imparare da persone con prospettive diverse, alimenta la creativitA�.

Ad esempio, nel suo libro L’Effetto Medici, l’autore Frans Johansson si avvale di una sostanziale ricerca psicologica che mostra come sia piA? probabile che la collaborazione tra gruppi di persone diverse e talentuose produca risultati innovativi, rispetto all’impegno personale di un singolo individuo.

La ricca famiglia de i Medici lo ha messo in pratica centinaia di anni fa in Italia. Hanno riunito una vasta gamma di menti creative, provenienti da tutta Europa, tra cui Leonardo da Vinci, per cooperare e scambiare idee. Si ritiene che il patrocinio dei Medici sia stato il catalizzatore del Rinascimento.

Un’altra cosa che potete fare per beneficiare delle reazioni altrui A? testare le vostre idee e i vostri prodotti con utenti estremi o primi utilizzatori. Questi sono i tifosi che possono prevedere le esigenze delle masse e fungere da animatori e giocatori.

Gli utenti medi non pensano di risolvere i problemi, ma gli utenti estremi lo fanno. Essi analizzano attentamente il vostro prodotto e possono fornire informazioni utili e soluzioni per un ulteriore sviluppo. Dopo il feedback di utenti estremi, l’idea puA? essere testata con le masse e introdotta in un mercato piA? ampio.

La multinazionale conglomerato 3M Company, ad esempio, ha scoperto a metA� degli anni’ 90 che la collaborazione con i suoi utenti individuali piA? frequenti per lo sviluppo di nuovi prodotti era molto vantaggiosa per la crescita dell’azienda.

Uno studio condotto su Hewlett Packard nel 2002 ha anche scoperto che l’individuazione di clienti attivi e la collaborazione con loro per lo sviluppo di nuove idee ha generato una media di 146 milioni di dollari dopo cinque anni.Le piccole vittorie possono tracciare un sentiero verso il successo.

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Ora che disponete di alcuni strumenti per coltivare la creativitA�, come procedete?

Il trucco A? quello di utilizzare i graduali successi o le “piccole vittorie” per valutare i progressi compiuti verso il vostro obiettivo.

La definizione di piccola vittoria data dallo psicologo Karl Weick A? un “risultato concreto, completo, implementato e di moderata importanza”: queste piccole vittorie ci forniscono i segni e le indicazioni di cui abbiamo bisogno per procedere in un modo alternativo.

Sono i piccoli guadagni che ottenete mentre state lavorando al vostro progetto o prodotto. Forse non A? stato possibile costruire il prototipo esattamente come si voleva, ma forse A? stato possibile reperire le parti rare di cui si aveva bisogno.

Le piccole vittorie possono fungere da punti di riferimento per il successo o indicare un punto di ritorno. Come punti di riferimento, vi rassicurano che vi state dirigendo nella giusta direzione, mentre i punti di ritorno vi informano che dovreste modificare il vostro percorso.

Per un esempio fantastico di questo, guardate l’emergere di Pixar come societA� cinematografica. Pixar ha iniziato a creare effetti speciali e hardware per Lucasfilm di George Lucas, ma stava perdendo soldi, vendendo solo 120 unitA� del suo Pixar Image Computer. Ma quando Steve Jobs acquistA? l’azienda nel 1986, vide del potenziale nel team che creava film d’animazione per promuovere il computer.

Tin Toy A? stato il primo cortometraggio d’animazione di Pixar ed A? stata una piccola vittoria che ha incoraggiato Jobs a lasciare che i dirigenti Ed Catmull e John Lasseter ampliassero il ruolo della divisione d’animazione dell’azienda.

Il cortometraggio ha vinto un Academy Award nel 1988 per il miglior cortometraggio d’animazione, e piA? tardi Jobs ha deciso di orientare ulteriormente Pixar verso l’animazione digitale. Poi, nel 1991, Disney ha collaborato con Pixar per rilasciare il successo enorme di Toy Story (basato su Tin Toy), che ha lanciato Pixar a fama internazionale.

A? chiaro che le piccole vittorie fungono da carburante per i progetti piA? grandi e possono combattere la frustrazione. Inoltre, come abbiamo visto con Pixar, segnalano anche nuove direzioni.Riassunto finale

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Il messaggio chiave di questo libro:

A? possibile utilizzare l’approccio delle piccole scommesse per fare progressi rapidi nei vostri progetti. Con questi piccoli passi, potrete stimolare la vostra creativitA�, agire piA? spesso, abbracciare l’incertezza e correre rischi. Le piccole scommesse vi permetteranno di raccogliere i benefici di fallire rapidamente e imparare velocemente.

 

Consigli utili:

Impostate vincoli sul vostro progetto.

Quando vi sentite sommersi da un progetto gigantesco, provate ad imporre dei vincoli. Ad esempio, provate a limitare le risorse o a prendere alcuni impegni piA? piccoli e impostate un termine di alcuni giorni per completarli. Queste limitazioni possono aiutarvi a spingere in avanti.

 

Ulteriore lettura suggerita: The Lean Startup di Eric Ries

Il metodo Lean Startup aiuta le start-up e le aziende tecnologiche a sviluppare modelli di business sostenibile. Essa sostiene la prototipazione rapida continua e la focalizzazione sui dati di feedback dei clienti.

Il metodo si basa sui concetti di produzione snella e sviluppo agile, e la sua efficacia A? supportata da casi di studio degli ultimi decenni.

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ReWork – Jason Fried

RISPONDE ALLA DOMANDA

Come creare e gestire un’impresa nel 21 A� secolo.

PERCHA� LEGGERLO?

Rework throws out the traditional notions of what it takes to run a business and offers a collection of unorthodox advice, ranging from productivity to communication and product development.A�These lessons are based on the authorsa�� own experiences in building, running and growing their company to a point where it generates millions of dollars in profits annually.

ReWork – Jason Fried

ReWork
Jason Fried

Serve meno di quanto pensiate per avviare la vostra azienda a�� definite il core business e lanciatela.

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Creare la propria azienda non A? mai stato cosA� facile. Se partite in piccolo, avrete bisogno di molto meno tempo e risorse di quanto non pensiate.

Come prima cosa sondate il terreno: non lasciate il vostro lavoro per lavorare come uno schiavo 100 ore a settimana, ma dosate il vostro entusiasmo dedicando qualche ora a settimana al vostro progetto. Non serve neanche che vi riempiate di debiti, usate strumenti o servizi che avete a disposizione o alla vostra portata. Usate gli investimenti esterni solo come ultima spiaggia, perchA� non solo potrebbe diminuire il vostro coinvolgimento nella��idea, maA� richiede anche molto tempo e puA? quindi rivelarsi una fonte di distrazione. Nella maggior parte dei casi tutto ciA? che serve sono un laptop e una��idea da portare avanti; tutto il resto verrA� col suo successo.

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Se avviate una��azienda, concentrate i vostri sforzi sulla definizione del core business.A� Senza ciA?, il vostro business non puA? funzionare. Ad esempio gli hot dog saranno il core business di un venditore ambulante di hot dog. Il core dovrebbe essere un qualcosa che pensate possa essere stabile nel tempo. Il core business di Amazon non sono solo i libri, ma la consegna rapida, prezzi accessibili e grande varietA� proposta. Le pubblicazioni di moda vanno e vengono, ma queste sono cosa per cui la gente pagherA� sempre.

Appena il core business A? pronto lanciate la vostra azienda immediatamente. Non aspettate che siano definiti perfettamente tutti gli aspetti del business, potete ragionare successivamente sui dettagli. Quando 37signals lanciA? il suo prodotto base, non aveva neanche un consumatore ancora. Ma col ciclo mensile di fatture, sapevano di avere quattro settimane per farla funzionare. Iniziate e cavalcate la��onda.Prendete posizione per qualcosa in cui credete

 

La��unico modo per ottenere la bramosia e la dedizione che gestire una��azienda di successo richiede, A?A� che vi occupiate di qualcosa che per voi A? importante. Se dovete fare qualcosa, fate qualcosa di cui possiate essere orgogliosi.

Alcune persone aprono la propria aziendaA� giA� con la��idea di una futura exit. Questo A? come intraprendere una relazione con la��intenzione di lasciarsi, semplicemente assurdo. Come le relazioni, la gestione di un business ha bisogno di dedizione e passione, piA? che del desiderio di venderla in qualsiasi momento.

Fare qualcosa che per voi A? importante A? anche un ottimo modo per attirare follower e fan fedeli. Prendiamo ad esempio il Vinniea��s Sub Shop a Chicago: hanno deciso di non fare piA? panini nel pomeriggio perchA� il pane non sarebbe fresco come al mattino. Il guadagno extra che avrebbero avuto vendendo panini anche al pomeriggio non avrebbe ripagato la perdita di credibilitA� che avrebbero avuto vendendo panini di qualitA� mediocre. I consumatori amano questo loro dare prioritA� alla freschezza.

Quando avete una posizione, il modo migliore di metterla in luce A? quello di sfidare un proprio competitor.

Se possedete un piccolo cafA� che vedete come un paradiso per chi ama stare da solo, ponetevi come la��anti-Starbucks. Avere un nemico vi posizionerA� immediatamente nella mente del consumatore e avrete una bella storia da raccontare!

Non lasciate perA? che i competitor dettino la vostra strategia. Se il vostro obiettivo principale A? di copiare la��Iphone 5 o fornire un alternativa ad esso, sarete destinati ad essere sempre un passo indietro rispetto ai vostri competitor. Concentratevi su ciA? che state facendo voi e non su ciA? che stanno facendo gli altri.

Prendete posizione per qualcosa in cui credete.Rendete il vostro prodotto inimitabile, in modo da poter condividere tutto ciA? che sapete.

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Se la vostra azienda avrA� successo molti cercheranno di copiarvi. La vostra unica difesa sarA� rendere il vostro prodotto inimitabile mettendoci un pezzo di voi che lo renda unico.

Ad esempio, il CEO di Zappos Tony Hsieh, A? talmente fissato col servizio clienti che ha deciso di farne il principio guida della sua azienda. Mentre negozi di scarpe concorrenti possono vendere le stesse sneakers di Zappos, non possono imitare la totale devozione al servizio clienti.

Un modo perfetto per trovare la passione per il proprio lavoro A? produrre un bene o servizio che voi stessi vorreste usare. Ad esempio, quando la��allenatore Bill Bowerman volle delle suole piA? leggere per i propri corridori, mise della gomma dentro la piastra per waffle della sua famiglia, inventando le famose waffle sole Nike.

Di solito le persone si aspettano molto dai prodotti che comprano ma restano delusi dalle loro performance effettive. I vostri prodotti devono essere la��opposto: fateli semplici e facili da usare, in questo modo i consumatori li ameranno piA? di quanto non si aspettassero e li consiglieranno ai loro amici. Se riuscirete in questo compito potrete vendere i vostri prodotti come uno spacciatore: dare un assaggio gratis ai consumatori sapendo che torneranno felici da voi per acquistare ancora.

 

Quando avrete un prodotto unico e consumatori fidelizzati, potete condividere la vostra conoscenza senza perA? svelare i vostri segreti che potrebbero far nascere delle imitazioni. CosA� come gli chef si promuovono pubblicando libri con le loro ricette piA? premiate, anche voi potete promuovere la vostra azienda condividendo apertamente il valore della vostra esperienza e della vostra conoscenza specifica. Ancora meglio, potreste insegnare con guide, corsi e video! Molte aziende- specialmente quelle grandi a�� sono cosA� chiuse che potete guadagnare vantaggio competitivo insegnando alle persone ciA? che avete imparato.

Rendete il vostro prodotto inimitabile, in modo da poter condividere tutto ciA? che sapete.Godetevi lati positivi della��essere piccoli, ma non dimenticate che state gestendo una��azienda.

 

Molte piccole start up vogliono grandi riconoscimenti di massa, ma grande non sempre significa migliore. Considerate le scuole da��elite di Harvard e Cambridge. Pensate che abbiano lo scopo di espandere i propri campus in tutto il mondo, formando centinaia di migliaia di persone ogni anno? Poco probabile.

Preferiscono invece mantenere la loro dimensione, proprio come dovreste fare voi.

Ad esempio avere meno massa e non essere captati dai media vi permette di sperimentare col vostro business senza che i fallimenti vengano pubblicizzati. CosA� come i musical di Broadway furono testati in piccole cittA� prima di New York, anche voi dovreste agire nella��oscuritA� sperimentando nuove idee e processi.

Essere piccoli permette anche di mantenere un intero team nelle prime file del business, in modo che interagisca coi clienti in prima persona e che ascolti le loro richieste o i loro feedback. Una gerarchia troppo complessa puA? attutire i feedback e rallentarvi. Quando tutti sono responsabili della customer satisfaction, potete risolvere qualsiasi problema in modo rapido, che A? essenziale per il servizio clienti.

Inoltre essere piccoli alla��inizio, non vuol dire che ci si debba dimenticare che si gestisce una��azienda. Molte start up vivono in un mondo ideale in cui spendono i soldi degli investitori senza preoccuparsi della profittabilitA� del business. Tali aziende non sono veri business ma solo hobby fortunati per i loro fondatori. Se volete costruire un business di successo dovete avere in mente in modo chiaro la profittabilitA� dal primo momento.

Godetevi lati positivi della��essere piccoli, ma non dimenticate che state gestendo una��azienda.

Meno A? meglio a�� iniziate a dire di no e mantenete i vostri prodotti semplici.

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Quando lo chef Gordon Ramsay aiuta i ristoranti in difficoltA� nel suo programma TV a�?Cucine da Incuboa�?, inizia il processo sempre allo stesso modo: tagliando circa i due terzi del menA?.

Allo stesso modo, quando riscontrate problemi nei vostri prodotti considerate la��idea di tagliare alcune delle sue caratteristiche. Se volete fare qualcosa di grande, dovete scolpire via le parti mediocri. Abbracciate i vostri limiti. CosA� come Ernest Hemingway riuscA� a scrivere una��opera da Nobel con un linguaggio sparso, anche voi potete fare dei buoni prodotti con poche caratteristiche.

 

Se i vostri competitor offrono un prodotto con molte caratteristiche, non cercate di primeggiare cercando di offrire tutto ciA? che offrono loro piA? uno. Offrite invece meno caratteristiche, renderete cosA� il vostro prodotto semplice e facile da usare. Aggiungete valore decidendo cosa non vendere.

Pensateci, le grandi gallerie da��arte non mostrano tutti i quadri del mondo, ma solo una ristretta selezione. Anche voi dovreste togliere il superfluo e garantire personalmente per tutto ciA? che resta.

Mantenere i prodotti o i servizi semplici non A? facile perA?. Man mano che i vostri consumatori aumenteranno, avrete sempre maggiori richieste di sviluppi ulteriori del prodotto, sia dai consumatori stessi sia dai membri del team.

Non reagite a queste richieste modificando immediatamente il prodotto e aggiungendo le caratteristiche richieste. Se lo farete, il vostro prodotto diventerA� ben presto irriconoscibile e probabilmente spaventerA� i nuovi clienti, considerando che i cambiamenti sono stati apportati dai consumatori giA� esistenti.

Dite di no inizialmente anche a quelle che sembrano idee brillanti. Se una richiesta del consumatore A? veramente importante, continuerA� a venire fuori cosA� spesso da non poterla piA? ignorare.

Meno A? meglio a�� iniziate a dire di no e mantenete i vostri prodotti semplici.

Non imitate il marketing e la comunicazione delle grandi corporation – siate onesti, personali e agili.

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Non ca��A? niente di sbagliato nella��avere una comunicazione che rifletta la grandezza della vostra azienda. Siate orgogliosi della vostra dimensione, perchA� vi permette di comunicare in modo diretto, contrariamente alle dichiarazioni senza senso e piene di gerghi delle grandi corporation. Ad esempio non parlate di come a�?la trasparenza sia la pietra angolare della nostra strategia di comunicazionea�?, quando potete semplicemente dire che siete onesti.

La pubblicitA� e il marketing attivo sono modi costosi di connettersi coi consumatori. Cercate invece di costruirvi un pubblico condividendo informazioni che valuteranno e per cui vorranno tornare da voi. In questo modo avrete la loro attenzione senza pagare un centesimo.

 

Ricordate che nelle piccole aziende, il marketing A? responsabilitA� di tutti. Ogni email, chiamata, post su un blog o aggiornamenti sui social media fanno parte del marketing e possono rafforzare il vostro legame coi consumatori. PerchA� non mostrare ai vostri clienti i a�?dietro le quintea�? della vostra azienda? In questo modo conosceranno voi e i vostri lavoratori.

Quando cercate una copertura mediatica, scegliete quella di nicchia e non i mass media. Un articolo ben targettizzato su una piccola rivista o blog creerA� molto piA? traffico dati e vendite di una storia su una rivista molto nota. Questo vi permette anche di approcciare i giornalisti con chiamate personali o appunti piuttosto che con comunicati stampa di massa.

Il legame che create coi clienti attraverserA� sicuramente dei momenti bui, ma essere comunicatori diretti significa essere franchi anche sulle vostre debolezze e sulle vostre imperfezioni. A nessuno piacciono le aziende che cercano di nascondere i propri problemi sotto al tappeto. Se ca��A? da dare una brutta notizia, saltate i convenevoli del linguaggio corporate come a�?ci scusiamo per il disagio arrecatovia�?. Pensate invece a quale tipo di scusa vorreste sentirvi fare se foste nei panni dei clienti.

Non imitate il marketing e la comunicazione delle grandi corporation – siate onesti, personali e agili.

Create un ambiente in cui le persone si autogestiscano e comunicate tra di voi in modo sincero.

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Se trattate il vostro team come se fosse composto da bambini, loro agiranno come dei bambini, e dovrete usare la metA� del vostro tempo a gestirli e prendere decisioni per loro. Il vostro team diventerA� un team di non-pensatori nullafacenti e vi costerA� molto tempo e sforzo per avere in cambio molto poco.

CiA? che vi serve sono collaboratori che si sappiano autogestire, e queste risorse sono produttive solo in ambienti lavorativi in cui possono avere fiducia, responsabilitA� e autonomia.

 

Una caratteristica chiave di un buon ambiente lavorativo A? la comunicazione diretta. Evitate le astrazioni e le spiegazioni lunghe e di alto livello. Siate concreti e dite al vostro team esattamente ciA? che volete dire. Non sedetevi ai meeting a discutere sui problemi, ma andate alla fonte del problema per capire cosa non va.

Il criticismo dovrebbe essere ugualmente sincero. Se il vostro team A? troppo ampio e i suoi membri non si conoscono, noterete che le discussioni non vanno avanti in modo libero. Servono franchezza, comunicazione sincera alla��interno del team, in modo che le cattive idee vengano criticate quando necessario.

 

Infine ci sono alcune parole da evitare nella comunicazione col vostro team.

Considerate una situazione in cui dovete affrontare un compito che sembra impossibile, e qualcuno in modo sommesso vi dice a�?Non possiamo vivere senza questo, sarebbe piA? facile per te farea��a�?. Non lascia molto spazio alla discussione, no? Parole piene di significato, abrasive come bisogna, si deve, solo e non si puA? implicano un giudizio sulla reale situazione di qualcuno e puA? rapidamente cancellare ogni speranza di una discussione costruttiva.

Inoltre, bisogna smettere di usare la frase a�?il prima possibilea�? quando si chiede qualcosa a qualcuno. In questo modo rende le altre richieste meno importanti o meno urgenti.

Create un ambiente in cui le persone si autogestiscano e comunicate tra di voi in modo sincero.Non pianificate troppo, siate abili, rapidi e flessibili nelle decisioni.

 

Come piccola azienda, uno dei vantaggi chiave che avete rispetto ai vostri competitor piA? grandi A? la��abilitA� di prendere decisioni in modo rapido senza restare intrappolati nella burocrazia. Iniziate dicendo a�?prendiamo una decisionea�?, anzichA� a�?pensiamocia�?. Non cercate la soluzione perfetta, prendete quella migliore e andate avanti.

Non analizzate e pianificate troppo. A meno che non abbiate una sfera di cristallo, stime e pianificazioni sono in ogni caso delle deduzioni. Se iniziate a considerare che i vostri piani sono corretti e li seguite ciecamente, perderete la capacitA� di improvvisare, cosa molto pericolosa.

Improvvisate invece. Non prendete decisioni con largo anticipo, ma sul momento. Pensate a ciA? che vi succederA� la prossima settimana e non il prossimo anno. Piccole decisioni reversibili che funzionano nel breve periodo sono molto piA? facili da prendere piuttosto che decisioni difficili che apportano modifiche sostanziali per cui dovete preoccuparvi delle conseguenze nel lungo termine.

Ugualmente, non fate ampie stime come a�?il progetto di questa��anno ci costerA� circa un milionea�?. Se volete avere una qualche parvenza di accuratezza, tagliate le stime in unitA� di misura gestibili, usate le settimane al posto degli anni. La��impatto in caso di errore sarA� molto minore in questo modo.

Infine, quando state prendendo una decisione, non fatevi intimorire da ciA? che potrebbe andare male. Ci sono sempre possibili ricadute negative per ogni decisione ma potete sempre gestirle quando si presenteranno. (la maggior parte delle volte non succederA�).

Non pianificate troppo, siate abili, rapidi e flessibili nelle decisioni.

 

La produttivitA� non dipende dagli straordinari, ma dalla concentrazione sul lavoro e le piccole vittorie.

 

Molte persone paragonano la produttivitA� alle ore di lavoro, mentre nella realtA� A? proprio il contrario.

I migliori lavoratori hanno una vita piena alla��esterno del luogo di lavoro, per questo lavorano meglio per poter uscire alle 17. Gli stakanovisti che restano fino a tardi possono addirittura arrecare danno alla produttivitA� generale della��azienda, facendo sentire gli altri in colpa e meno motivati.

Il modo per mantenere alta la produttivitA� a lavoro inizia evitando le interruzioni che spezzano la concentrazione. Assicuratevi che il vostro team abbia del tempo durante il giorno o la settimana in cui non ci siano interruzioni.

 

Il tipo di interruzione peggiore sono sicuramente i meeting. Un meeting di una��ora con dieci persone costerA� infatti 10 ore di lavoro aggregate. In alcuni rari casi questo potrebbe essere garantito, ma spesso i meeting non centrano il loro obiettivo, i loro tempi e qualsiasi connessione abbia col lavoro concreto. In altre parole genera solo discussioni, non azioni.

Un altro nemico della produttivitA� A? il perfezionismo. Restare incastrati in problemi complessi e nella ricerca della soluzione perfetta puA? richiedere settimane di sforzi, quando probabilmente una sistematina veloce potrebbe andare bene. Per essere realmente produttivi cercate soluzioni con cui possiate avere il massimo risultato col minimo sforzo. a�?Abbastanza buonoa�? spesso A? meglio di a�?perfettoa�?.

Un modo per incoraggiare il non-perfezionismo A? di sezionare i grandi progetti e compiti in piccole parti e liste di cose da fare. Questo non solo rende i tentativi complessi piA? facili da gestire, ma fornisce piA? motivi per festeggiare durante il percorso quando dei piccoli obiettivi vengono raggiunti. Queste piccole vittorie aiutano a mantenere lo slancio e la motivazione.

La produttivitA� non dipende dagli straordinari, ma dalla concentrazione sul lavoro e le piccole vittorie.

 

Assumete risorse solo quando assolutamente necessario e dimenticatevi delle presentazioni a�� fidatevi del vostro istinto.

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Alcune aziende assumono continuamente dipendenti.A� Trovano una grande risorsa e decidono di assumerla, anche senza una specifica mansione o una posizione in mente. Qua iniziano i problemi.

Quando assumete qualcuno, dovreste farlo per risolvere un problema gravissimo che sta causando alla��azienda dei grossi problemi. Mantenere il team leggero per piA? tempo possibile vi forzerA� ad adottare metodi time-saving e etica efficiente, mentre assumere persona non necessarie, non importa quanto siano brillanti, porterA� solo alla frustrazione e alla creazione di lavori non importanti, giusto per tenerli occupati.

 

Potreste essere preoccupati di perdere la��assunzione che capita una volta nella vita, che potrebbe essere una preoccupazione legittima se il vostro bacino di assunzione A? piccolo. Ma se volete assumere persone da tutto il globo, sarete sempre in grado di trovare menti brillanti. Chiunque puA? lavorare online al giorno da��oggi, quindi la localizzazione geografica dei vostri lavoratori A? di fatto irrilevante.

 

Quando finite per assumere qualcuno, ignorate la dottrina di reclutamento per cui bisogna analizzare CV, media dei voti e anni di esperienza. Fidatevi del vostro istinto invece e concentratevi su ciA? che hanno realmente imparato a fare grazie alle loro esperienze passate.

Infine, fate un test-drive dei vostri lavoratori. Nessun numero di colloqui basterA� a mostrarvi se una persona sarA� veramente performante sul lavoro, ma dandogli un mini progetto su cui lavorare potrete giudicarli sulla base delle loro azioni piuttosto che sulle loro parole. BMW A? arrivata a costruire delle false linee di assemblaggio dove i recruiter possono guardare i candidati alla��opera. Per facilitare questo test sul campo, assumete persone per fare un lavoro che anche voi ad un certo punto della vostra vita avete fatto.

Questo vi aiuterA� a gestirli in futuro.

Assumete risorse solo quando assolutamente necessario e dimenticatevi delle presentazioni a�� fidatevi del vostro istinto.

 

RiassuntoA� finale

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Messaggio chiave del libro:

Aprire e gestire una��azienda A? piA? facile che mai. Per costruire un business di successo, dovete iniettare la vostra unicitA� nei vostri prodotti e abbracciare i benefici che una��azienda piccola puA? dare. Creare un ambiente di lavoro positivo enfatizzando la fiducia, la��autonomia e la concentrazione.

 

Domande a cui il libro risponde:

Come potete aprire la vostra azienda immediatamente?

  • Avete bisogno di meno di quanto pensate per aprire la vostra azienda a�� lanciate appena il core business A? pronto.
  • Occupatevi di qualcosa che ritenete importante.
  • Rendete il vostro prodotto inimitabile in modo da condividere tutto ciA? che sapete.

 

Come potete usare le vostre piccole dimensioni a vostro vantaggio?

  • Approfittate dei lati positivi di essere piccoli, ma non dimenticate che state gestendo una��azienda.
  • Meno A? meglio a�� iniziate a dire di no a mantenere i prodotti semplici.
  • Non copiate il marketing e la comunicazione delle grandi corporation a�� siate sinceri, personali e —-

Qual A? il nuovo modo di costruire e gestire un business?

  • Create un ambiente lavorativo dove la gente si autogestisca e comunichi reciprocamente in modo sincero.
  • Non pianificate troppo, siate agili, rapidi e flessibile nelle decisioni.
  • La produttivitA� non coincide con gli straordinari, ma piuttosto dalla concentrazione e dai piccoli traguardi.
  • Assumete le persone quando assolutamente necessario, e dimenticatevi dei CV a�� fidatevi del vostro istinto.

Creativity, Inc. – Ed Catmull

Creativity, Inc.
Ed Catmull

Creativity, Inc.

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Creativity, Inc. analizza i picchi e i punti piA? bassi nella storia di Pixar e Disney Animation Studio, insieme al percorso personale di Ed Catmull verso la carriera di manager di successo che A? oggi. Nel fare ciA?, spiega le convinzioni manageriali che ha acquisito nel suo percorso, e offre dei consigli utili su come rendere i membri di un team, delle creative superstar.Che ca��A? dietro? Imparate come sfruttare a pieno il potenziale creativo del vostro team.

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I team manageriali sembrano essere sempre di fronte allo stesso dilemma senza tempo: da un lato vogliono trovare soluzioni creative e innovative a problemi attuali o futuri. Dalla��altro devono assicurarsi di rimanere redditizi, e sentirsi come se non potessero correre alcun rischio.

Come attuale presidente sia di Pixar che di Disney Animation Studios, nonchA� co-fondatore di Pixar Studios, la��autore Ed Catmull ha vissuto con questo dilemma per tutta la sua vita.

Tuttavia, A? riuscito a realizzare il suo sogno di creare il primo film da��animazione al computer, trasformando Pixar in una��azienda di grande successo, e salvando Disney Animation Studio dal suo declino.

Qual A? il segreto del successo di Catmull? Creativity, Inc. rende tutto noto, utilizzando aneddoti della carriera della��autore a Pixar e Disney, e offre spunti per evitare che i manager cadano in trappole comuni che soffocano la creativitA�.

Al tempo stesso questi segnali mostreranno come assicurarsi che il team sia alla��altezza del suo pieno potenziale creativo e raggiunga la vera eccellenza.

Inoltre, imparerai:

  • PerchA� A? meglio avere un grande team, piuttosto che avere una grande idea;
  • PerchA� dovresti buttare nella spazzatura il tuo piano aziendale a lungo termine;
  • Come fermare una catena di montaggio puA? aumentare la produttivitA�;
  • Come promuovere la creativitA� semplicemente acquistando un nuovo tavolo.
Le strutture gerarchiche prevengono i feedback onesti dei dipendenti, specialmente se diretti ai superiori.

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Telefoneresti mai al tuo capo per proporre delle tue idee su come pensi che il business possa essere migliorato? Probabilmente no. Al contrario, tu a�� come la maggior parte delle persone a�� ti sentiresti troppo spaventato o poco importante per parlare con il grande capo.

Eppure, questo timore paralizzante puA? avere conseguenze per la��azienda: se le persone giuste non sono consapevoli dei problemi che devono essere risolti, questi rimangono irrisolti. Quindi, come si puA? aggirare questo problema?

A? possibile iniziare creando sistemi di feedback che consentano di condividere liberamente e apertamente le informazioni tra le gerarchie. La societA� di animazione Pixar, ad esempio, ha tenuto un a�?Giorno per le notea�? (Note Day) nel 2013, in cui la��azienda ha bloccato tutte le operazioni e tutto il personale ha trascorso la giornata di lavoro a collaborare tra loro in team, dando il proprio feedback sulla societA�.

Il a�?Giorno per le notea�? (Note Day) A? stato molto prezioso per la��azienda, in quanto i membri del personale si sono sentiti liberi di dedicarsi al dialogo aperto sulle questioni incontrate, il che significava che i problemi erano condivisi e quindi risolti.

Ma voi non volete un feedback qualsiasi. Al fine di ottenere il miglior feedback dal personale, i leader dovrebbero assicurarsi che i loro dipendenti si approprino del loro lavoro.

 

Ad esempio, le aziende giapponesi negli anni a��40 furono in grado di migliorare la loro produttivitA� con una��idea semplice: piuttosto che dare solo ai senior manager il potere di fermare la catena di montaggio della fabbrica, tutti i lavoratori potevano farlo semplicemente tirando un cordino, non appena si accorgevano che ci fosse un problema. Per questo i lavoratori si sentivano orgogliosi, quando riuscivano a risolvere da soli dei problemi, piuttosto che aspettare la soluzione del management. CiA? ha anche aumentato la��efficienza, in quanto ha portato ad una rapida risoluzione dei problemi.

Infine, i lavoratori dovrebbero sentirsi come se le loro opinioni e i loro suggerimenti fossero effettivamente apprezzati. Sfortunatamente, questi hanno spesso paura di esprimere le loro opinioni perchA� credono che la gestione semplicemente li ignori, o peggio, li tratti con disprezzo.

Ecco perchA� Ed Catmull, co-fondatore di Pixar, fa visita a tutti i suoi dipendenti individualmente in modo da ascoltare e farsi un’idea delle loro opinioni e dei loro problemi, facendo in modo che si sentano sicuri di parlare con lui delle proprie opinioni.La paura del fallimento fa sA� che le persone preferiscano percorsi a loro familiari anzichA� rischiare il cambiamento.

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Avete mai visto cosa succede quando un nuovo sistema informatico viene introdotto in un ufficio? Le persone sono riluttanti ad usarlo, e quando finalmente lo faranno, lamenteranno quanto sia stato migliore il vecchio sistema. PerchA� le persone si comportano in questo modo?

Le persone non amano il cambiamento perchA� sentono che le cose nuove e sconosciute faranno commettere piA? errori. Oltretutto, odiamo commettere errori perchA� temiamo di sembrare un fallimento. Ecco perchA� un insegnante di chitarra, per esempio, non dirA� mai ai suoi studenti di suonare una nuova canzone perfettamente al loro primo tentativo. Non solo A? impossibile, ma la nostra risposta naturale A? quella di temere il fallimento, e potremmo rinunciare prima ancora di suonare la prima nota.

Gli insegnanti si aspettano che i loro studenti commettano errori, poichA� provare nuove cose porta sempre a errori. Questo atteggiamento A? altrettanto importante nel mondo degli affari: si dovrebbe fare in modo che le persone non si sentano appesantite dalla paura del fallimento, in modo da avere la fiducia di provare cose nuove.

La nostra paura del “nuovo” puA? anche indurci a cercare di controllare attentamente il futuro. Lo vediamo nel business, dove le aziende scelgono di seguire una “via sicura”, creando piani rigidi per affrontare un futuro incerto.

Tuttavia, l’inflessibilitA� puA? far perdere alle imprese opportunitA� inaspettate.

Ad esempio, dopo che Pixar e Disney Animation Studios si sono uniti, il capo delle Risorse Umane di Disney A? venuto a Catmull con un dettagliato piano biennale che specificava i loro obiettivi e le raccomandazioni del personale, sperando di eliminare l’instabilitA� aderendo ad un piano attentamente concepito.

Ma Catmull sapeva che era uno sbaglio: anche se le imprese hanno bisogno di un obiettivo verso cui lavorare, non possono essere costrette da loro. CosA�, si rifiutA? di firmare il piano in favore del mantenimento della flessibilitA�.I leader devono riconoscere le proprie carenze e ascoltare le opinioni dei loro collaboratori.

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Vi siete mai trovati in una discussione accesa in cui l’altra persona solleva un punto valido, ma non riuscite a riconoscerlo e continuate comunque a discutere? PerchA� ci comportiamo cosA�?

Tendiamo a preferire automaticamente informazioni che confermino le nostre opinioni e ci rendono ciechi di fronte a possibili alternative. Questo A? stato dimostrato negli anni’ 60 dallo psicologo britannico Peter Wason, i cui esperimenti hanno mostrato che preferiamo le informazioni che supportano i nostri punti di vista rispetto alle informazioni che le minano, indipendentemente dalla loro precisione.

In altre parole, tutti noi soffriamo del bias di conferma, e questo porta ad errori.

Per esempio, immaginatevi di avere una grande idea di dove ospitare la vostra prossima festa in ufficio: su una barca! Tuttavia, non tutti sono d’accordo con la vostra meravigliosa idea; infatti, nel corso della giornata, tre persone vengono da voi lamentando i pericoli di mescolare alcool e acqua, mentre una sola persona viene a congratularsi con voi per la vostra brillante idea.

Eppure, a causa del bias di conferma, A? molto piA? probabile che si consideri la lode di una persona, che le preoccupazioni delle altre tre. Il che va bene fino a quando i vostri dipendenti ubriachi non cadono in mare!

 

I manager possono evitare questa trappola riconoscendo che il loro personale potrebbe avere idee migliori di loro. Ad esempio, durante una riunione a Pixar, uno dei dipendenti ha avanzato il seguente suggerimento radicale che il management non aveva preso in considerazione:

Normalmente, gli animatori lavoravano durante l’intero processo di produzione, ma le inevitabili deviazioni dal piano originale costringevano spesso ad adattare le loro animazioni, il che richiedeva molto tempo.

Tuttavia, se Pixar ha spostato il lavoro di animazione verso la fine della produzione, gli animatori potevano poi iniziare il loro lavoro con tutte le informazioni di cui avevano bisogno invece di doverlo rivedere costantemente, riducendo cosA� notevolmente le ore lavorative a persona.

I manager di Pixar hanno visto il valore di questa idea e l’hanno implementata, e alla fine ha prodotto un grande successo.

ento della flessibilitA�.

I dipendenti lavorano di piA? se sentono di contribuire alla spinta dell’azienda verso l’eccellenza.

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Prenderesti mai in considerazione di assumere l’impegno di imparare la fisica quantistica o di imparare il cinese senza alcuna ragione reale? Probabilmente no. Anche se certamente tutti noi potremmo iniziare qualcosa per un interesse passivo, A? probabile che smetteremo se non contribuisce a qualche obiettivo piA? grande.

Quindi, affinchA� le aziende possano operare al meglio, devono avere un obiettivo verso il quale puntare. Questo obiettivo non deve necessariamente essere specifico; puA? anche essere qualcosa di astratto, come “perseguire l’eccellenza”, dove ogni membro del personale si sforza di essere il migliore possibile.

La “passione per l’eccellenza” dei fondatori Pixar, per esempio, ha avuto un importante impatto positivo sul loro lavoro.A� I dipendenti dell’azienda si sforzano sempre di fare del loro meglio, e quindi di fare uno sforzo in piA? per raggiungere questo alto obiettivo.

Ad esempio, durante la produzione di ToyStory2 sono sorti diversi gravi problemi che hanno minacciato di rovinare le loro possibilitA� di successo. Ma poichA� tutti a Pixar condividevano l’obiettivo di raggiungere l’eccellenza, hanno lavorato per risolvere questi problemi giorno e notte, sette giorni su sette.

Il risultato: un fantastico film che ha incassato oltre 500 milioni di dollari al botteghino.

Inoltre, i dipendenti lavoreranno di piA? e meglio supereranno gli ostacoli quando sanno che il loro lavoro A? una parte importante del processo.

Ad esempio, durante la produzione del primo film di Pixar, ToyStory, i direttori di produzione sono stati guardati dall’alto in basso da altri membri dello staff, come tecnici o artisti, che ritenevano che il lavoro dei direttori di produzione ostacolasse tutti gli altri.

Nonostante il loro duro lavoro, questi responsabili di produzione sapevano che stavano facendo la storia del cinema con ToyStory. Sono stati in grado di vedere il valore del loro ruolo nella produzione del film come essenziale per questo risultato significativo nella storia del cinema, e hanno potuto cosA� ignorare le critiche dei loro colleghi e continuare a lavorare al meglio.Le persone sono piA? importanti delle idee o dei processi, quindi creare il team perfetto A? fondamentale.

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Molte persone pensano che il successo nel mondo degli affari dipenda dall’ elaborazione di quante piA? idee rivoluzionarie possibili. Anche se questo certamente non fa male, c’ A? un elemento molto piA? importante per il successo: assumere le persone giuste.

Infatti, A? piA? importante avere una grande squadra piuttosto che una grande idea. In ultima analisi, non importa quanto sia buona la tua idea, quanto siano chiari i tuoi obiettivi o quanto ineccepibile il tuo piano – senza la squadra giusta che porti a termine il lavoro, non avrai successo.

Ad esempio, quasi tutto ciA? che compri – dal tuo iPhone a un pasto di cinque stelle – non A? il risultato di una sola idea, ma la somma degli sforzi cooperativi di molte persone. Sono prodotti del lavoro di molte menti creative, siano esse chef o designer di tecnologia, che si riuniscono per condividere le loro intuizioni e creare un prodotto di successo.

Ecco perchA� creare una squadra all-star non significa solo assumere le persone piA? talentuose, ma anche formare una squadra che collabori facilmente e liberamente.

 

Inoltre, i team maturi con la diversitA� – piuttosto che gruppi omogenei di persone con mentalitA� simili – tendono ad avere piA? successo. Questo perchA� le loro differenze permettono loro di complimentarsi e ispirarsi a vicenda.

Ad esempio, quando Catmull ha frequentato l’UniversitA� dello Utah negli anni’ 60, faceva parte di un programma speciale in cui studenti laureati con interessi estremamente diversi erano in grado di utilizzare i computer della struttura.

Gli studenti hanno avuto la possibilitA� di lavorare liberamente su ciA? che volevano senza obiettivi specifici. Avere un gruppo cosA� eterogeneo di persone intelligenti e desiderose di lavorare nello stesso ambiente ha creato un’atmosfera molto stimolante in cui gli studenti spesso lavoravano ai loro progetti fino a notte fonda, giocando e sperimentando idee.

L’ approccio A? stato un enorme successo: anche il predecessore di internet A? stato sviluppato come parte di questo programma!I manager devono fidarsi delle persone che assumono e dare loro il potere di prendere decisioni.

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Avete mai avuto un capo che non riuscisse a cedere il controllo di un progetto al suo staff? Chi vi guardava sempre alle spalle, controllando tutto e supervisionando in modo eccessivo il vostro lavoro? Beh, non vuoi essere quel capo. Questo approccio al management non A? solo fastidioso: limitare l’indipendenza dei dipendenti puA? seriamente ostacolare la loro creativitA�, per non parlare della loro morale.

 

Un approccio migliore consisterebbe nel lasciare loro la libertA� di prendere le decisioni necessarie da soli. I dipendenti sono esperti in quello che fanno, e quindi piA? inclini a risolvere alcuni problemi rispetto ai loro manager – ecco perchA� vengono assunti in primo luogo!

Pixar offre un grande esempio di questo approccio con il suo “Braintrust”, un gruppo di dipendenti Pixar a lungo termine ed esperti di produzione cinematografica in vari campi che rivedono regolarmente ogni film durante il suo processo di produzione.

Anche se possono certamente fare qualsiasi commento o suggerimento vogliano, i loro consigli non sono obbligatori; il regista del film A? sempre il responsabile, lasciando cosA� ai veri esperti il controllo del loro progetto e facendo fiorire la propria espressione creativa.

Ma dal momento che il vostro staff dovrebbe essere fidato ad agire in modo indipendente, A? importante che ogni nuovo membro sia abbastanza intelligente da poter essere affidabile per questa responsabilitA�. Potete fidarvi di persone intelligenti con competenze reali per produrre i migliori risultati e risolvere rapidamente i problemi che sorgono.

 

A? interessante notare che Catmull ha una regola secondo la quale assume solo persone che, si sente, superano la sua stessa intelligenza. Egli crede che siano gli unici che avranno la certezza di usare la loro iniziativa in modo creativo senza dover essere supervisionati.

In realtA�, in alcune occasioni, ha anche assunto persone che erano intelligenti e di talento abbastanza per svolgere il suo lavoro! Mentre alcuni potrebbero essere insicuri circa l’assunzione di persone che potrebbero finire per essere le loro sostituzioni future, Catmull non ha problemi a farlo, in quanto produce i migliori risultati.Il compito del manager non A? quello di evitare rischi e fallimenti, ma quello di permettere all’azienda di rimettersi in piedi.

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Alcune imprese sembrano incontrare piA? della loro giusta percentuale di sfortuna rispetto ad altre. E anche se c’ A? molto poco da fare sulla sfortuna, ci sono modi per far sA� che queste disgrazie non le danneggino.

Un metodo consiste nell’ incorporare le tecniche di recupero nel business plan anzichA� cercare di prevenire il fallimento. Pixar lo fa valorizzando i processi iterativi, vale a dire che accettano che gli errori sono parte del processo e cercano di sradicarli ad ogni nuova iterazione dei loro progetti.

Al centro di questa filosofia c’A? l’idea che l’intera squadra, piuttosto che un singolo individuo, sia responsabile del fallimento, quindi tutti lavorano insieme per superarlo.

 

Catmull cita i molti problemi sorti durante la produzione di MonstersInc., il primo film realizzato da Pixar senza il suo regista piA? esperto. Nonostante questo, la squadra ha continuato a tenerlo, affrontando i problemi piA? e piA? volte fino a quando non l’hanno fatto bene.

Anche se A? stato un lavoro molto tedioso e faticoso, non hanno pensato di terminare il progetto, ma hanno accettato i fallimenti e hanno lavorato per superarli.

Inoltre, permettere al personale di fallire nelle fasi iniziali di un progetto dA� loro la possibilitA� di imparare dai propri errori e di fare meglio in seguito, quando veramente conta. Infatti, Pixar vede nel fallimento una parte importante del processo iterativo.

 

Al fine di ridurre al minimo gli effetti negativi di questi inevitabili errori, danno ai loro dipendenti piA? tempo per l’esplorazione e la correzione durante la fase di sviluppo della produzione cinematografica. CosA� facendo, possono garantire che la correzione degli errori e le revisioni siano abbastanza economiche rispetto agli errori nella fase di produzione effettiva del film.

Questo approccio ha molto senso dal punto di vista pratico: dopo tutto, nessuno A? perfetto, e il modo migliore per affrontare gli errori A? imparare da loro.Le imprese devono considerare il loro ambiente di lavoro come uno strumento per promuovere la creativitA�.

A�

Immaginatevi di camminare in un edificio grigio e sterile, dove ogni stanzino ha esattamente lo stesso aspetto e segue esattamente la stessa routine ogni giorno. Chiunque sarebbe d’accordo sul fatto che un ambiente come questo A? oppressivamente monotono, eppure molte aziende sembrano ignorarlo.

L’ architettura e il design degli interni dello spazio di lavoro della vostra azienda dovrebbero ispirare la creativitA�, non la noia. Infatti, cambiare l’atmosfera puA? essere semplice come sostituire un tavolo.

 

All’ inizio di Pixar, le riunioni si svolgevano ad un lungo tavolo rettangolare con i segnaposto ad ogni posto. Questa impostazione ha creato un senso indesiderato di formalitA� e gerarchia: le persone in mezzo erano coinvolte nella conversazione, mentre quelle ai bordi si sentivano escluse.

Sostituendo semplicemente il vecchio tavolo con uno quadrato e perdendo le cartoline, ognuno si sentiva molto piA? libero di partecipare e di esprimere le proprie idee.

Inoltre, la progettazione del luogo di lavoro deve tenere conto dell’ individualitA� del personale. Quando Catmull arrivA? per la prima volta a Disney Animation dopo che si fuse con Pixar, fu devastato dallo sguardo sterile degli uffici, incapace di rilevare un tocco personale su qualsiasi scrivania.

Per lui, questo tipo di ambiente porta a sentimenti di alienazione che inibiscono la creativitA�. Ecco perchA�, a Pixar, gli impiegati hanno il controllo sul proprio spazio di lavoro: chiunque puA? decorare il proprio spazio di lavoro, a prescindere da quanto elaborato, come espressione della propria personalitA� unica.

 

Infine, i dipendenti non dovrebbero essere costretti a seguire le stesse rigide routine ogni giorno. Dovrebbero invece essere liberi di lavorare secondo i loro stili individuali. Un esempio puA? essere trovato nel reparto Strumenti di Pixar, dove lavorano gli sviluppatori e gli ingegneri di tecnologia.

Due giorni al mese sono “giornate di progetto personali”, in cui i dipendenti possono utilizzare tutta la tecnologia disponibile per lavorare su un qualsiasi progetto o problema che ritengano di interesse personale. Dando loro tempo e risorse, Pixar fa in modo che i loro dipendenti restino felici e possibilmente creino anche qualche idea creativa che potrebbe giovare all’ azienda!Riepilogo finale

A�

Il messaggio chiave in questo libro:

Il cambiamento, e l’incertezza e la��instabilitA� che lo accompagnano, A? inevitabile quanto necessario per gli ambienti creativi. Una cultura aziendale puA? essere veramente creativa solo se l’attenzione si concentra sulla creazione di un team funzionante, sulla costruzione della fiducia e sulla promozione di un ambiente creativo.

Non rendete i vostri piani troppo rigidi.

A�

Se il vostro piano A? scolpito sulla pietra, allora non avrete alcuno spazio di manovra per regolare nel caso in cui le cose non vanno come si prevede.

Variate la vostra postazione di lavoro.

E’ facile annoiarsi e disinteressarsi al lavoro se il vostro spazio di lavoro A? noioso e non allettante, quindi evitatelo personalizzandolo.

Creativity, Inc. – Ed Catmull

RISPONDE ALLA DOMANDA

Come costruire e sostenere una cultura creativa.

PERCHA� LEGGERLO?

Creativity, Inc. analizza i picchi e i punti piA? bassi nella storia di Pixar e Disney Animation Studio, insieme al percorso personale di Ed Catmull verso la carriera di manager di successo che A? oggi. Nel fare ciA?, spiega le convinzioni manageriali che ha acquisito nel suo percorso, e offre dei consigli utili su come rendere i membri di un team, delle creative superstar.

Black box thinking – Matthew Syed

RISPONDE ALLA DOMANDA

Come diventare i migliori come individui, come squadre e come organizzazioni.

PERCHA� LEGGERLO?

Black Box Thinking A? un nuovo approccio alle alte prestazioni, un mezzo per trovare un vantaggio in un mondo complesso e in rapida evoluzione. Nello sport, ma anche in affari e politica, cosA� come in famiglia e a scuola. In altre parole, in tutti gli ambiti della nostra vita. Sulla base di una serie di casi studio e di esempi reali, insieme ad una ricerca all’avanguardia sui profitti marginali, sulla creativitA� e sui guadagni, Matthew Syed racconta la storia di come il successo si realizzi veramente e di come non possiamo crescere a meno che non siamo disposti ad imparare dai nostri errori.

Shoe Dog – Phil Knight

Shoe Dog
Phil Knight

Segui gli stravaganti inizi e la rapida crescita di un impero delle calzature.

Sicuramente conosci lo slogan del colosso delle calzature Nike: Just Do It. Cattura perfettamente lo spirito audace del cofondatore di Nike, Phil Knight negli anni iniziali della sua compagnia.

In questi testi, scoprirai come Knight si aprA� la strada del successo, avvicinandosi a persone da��affari provenienti da tutto il mondo per farsi strada nel business delle scarpe da corsa senza alcun tipo di preparazione.

Imparerai come guidA? un gruppo di disadattati creativi, affrontA? due grandi cause legali e gestA� uno scandalo veramente infame a�� tutto questo mentre costruiva uno dei piA? potenti brand che il mondo abbia mai visto.

In questi testi, imparerai anche

  • PerchA� il nome Nike A? perfetto per delle scarpe da corsa
  • Come un nuovo tipo di colla puA? aiutare gli operai di tutto il mondo a evitare il cancro
  • PerchA� un ex allenatore olimpico provA? a creare delle scarpe di pelle di merluzzo

Il percorso di Nike verso il successo A? iniziato con una a�?strana ideaa�? e un viaggio intorno al mondo.

Era il 1962 e Phil Knight era fresco di business school. Era timido ed era un venditore pessimo.

Ma questo non lo fermA? dal seguire la sua visione. Phil voleva importare scarpe da corsa giapponesi in America e mise la��occhio su Tiger, un brand prodotto dalla compagnia giapponese Onitsuka.

La prima volta che ebbe questa��idea si trovava alla Stanford Business School. Al tempo, nA� i suoi professori, nA� i suoi amici e neppure suo padre lo presero troppo in considerazione.

Ma neanche questo fermA? Phil, che viaggiA? attraverso la��oceano pacifico per vendere la sua audace proposta a una stanza piena di businessman giapponesi.

Non si aspettava che il discorso fosse un successo, ma quando il CEO di Onitsuka gli disse che il suo tempismo era perfetto e gli chiese il nome della societA� per cui avrebbe lavorato, Phil era sbalordito.

Completamente impreparato, borbottA? il nome a�?Blue Ribbona�?. Onitsuka allora accettA? di mandargli 300 paia di scarpe Tiger per iniziare. Durante i mesi successivi, Phil avrebbe venduto le scarpe giapponesi dal bagagliaio della sua auto!

Dopo aver ottenuto la��accordo con Onitsuka, Phil girA? il mondo. Durante il suo viaggio trovA? ispirazione nelle cose che vide e provA?.

Molto di quello che imparA? sulle culture che conobbe durante il viaggio lo avrebbe influenzato piA? avanti nel tempo. Per esempio, Phil fu particolarmente ispirato dalla��acropoli greca. Si trovA? a fissare il tempio di Nike, la dea della vittoria, per ore. Anni dopo, Phil si trovA? davanti alla commedia scritta dalla��antico commediografo Aristofane chiamata a�?The Knightsa�?. Nella commedia, un guerriero regala al re un nuovo paio di scarpe a�� nel tempio di Nike.La��ex istruttore di corsa di Phil Knight modificA? le prime scarpe Tiger ricevute e diede vita alla a�?Blue Ribbona�?.

Molte persone hanno qualcuno che le ha aspirate nelle loro vite e chi rispetta i loro valori. Per Phil Knight questa persona era il suo ex istruttore di corsa, Bill Bowerman.

La��approvazione di Bill diede a Phil la confidenza di cui aveva bisogno per portare avanti i suoi sogni. Bill, in cambio, fu un fidato a�?shoe doga�?.

a�?Shoe doga�? A? un termine industriale per qualcuno che A? ossessionato dalle scarpe. Ossessionato perchA� pensa che il ruolo delle scarpe sia quello di permettere agli uomini e alle donne di affrontare il futuro con confidenza.

Quando Phil correva per Bill, lui era il topo da laboratorio segreto del suo allenatore. Bill faceva esperimenti per vedere come piccoli cambiamenti nelle calzature sportive cambiavano le performance dei suoi atleti.

Per fare ciA?, rompeva le scarpe e rimetteva insieme i pezzi usando qualsiasi materiale che secondo lui avrebbe reso le scarpe un bene e non una semplice necessitA�.

Il suo obiettivo principale era di creare delle scarpe piA? leggere possibile a�� una caratteristica che sarebbe poi diventata un marchio della Nike. Bill era cosA� ossessionato con questo obiettivo che una volta usA? la pelle di merluzzo invece della pelle per fare un paio di scarpe piA? leggere!

Quando Phil tornA? dal Giappone, andA? a trovare Bill, chiedendogli di essere il suo partner nella Blue Ribbon. Bill accettA?, e per Phil fu una bella iniezione di fiducia. CominciA? a credere che la sua pazza idea potesse concludersi in qualcosa. Infatti, la collaborazione fu un successo.

Il tempismo, di nuovo, fu la chiave. Quando la Blue Ribbon era agli inizi, la carriera da coach di Bill stava procedendo a grande velocitA�. Stava addirittura allenando degli atleti olimpici. Come modificA? le scarpe Tiger importate per i suoi atleti, Bill aiutA? il brand a essere conosciuto, aiutando Phil a vendere piA? scarpe.

Phil mandA? anche il primo prototipo modificato, Cortez, a Onitsuka, suggerendo alla compagnia di produrre queste nuove e testate scarpe.

Onitsuka accettA?, e le Cortez furono il primo successo della Blue Ribbon.

In questo modo Bill aiutA? la neonata compagnia a uscire dalla��oscuritA�. Il continuo successo della Blue Ribbon perA? A? dovuto, in gran parte, dai brillanti ma particolari dipendenti assunti da Phil.

Eccentrici e talentuosi giovani hanno creato il primo team della Blue Ribbon, e aiutarono tutti a prendere le decisioni piA? importanti.

Come la Blue Ribbon cresceva, Phil mise insieme un team di persone fidate che in cambio davano fiducia a lui.

Ma i dipendenti della Blue Ribbon non erano i classici lavoratori. Erano un gruppo di brillanti disadattati che creA? un fantastico team.

Probabilmente si trovarono cosA� bene a lavorare insieme proprio perchA� erano disadattati. Questo permise ai membri del gruppo di vedere nelle stranezze degli altri il genio che ne era racchiuso. Nessuno si sentiva in dovere di trattenersi.

Fin dalla��inizio, tutti i dipendenti della Blue Ribbon credettero in Phil e nella sua visione. Il primo dipendente a tempo pieno della Blue Ribbon, Jeff Johnson, lavorA? instancabilmente progettando innovative scarpe insieme a Bill Bowerman.

Per tenere insieme il nuovo team della Blue Ribbon, qualche volta alla��anno, Phil organizzava la sua versione di weekend per il team building, chiamato a�?Buttfacesa�?.

Durante questo evento, ognuno poteva insultare gli altri prima di ubriacarsi. Serviva a ricordare che nessuno era troppo importante per essere insultato. Tuttavia la gara di urla non era la��unico modo di Phil per mantenere alto il morale. Includeva il team nella maggior parte delle decisioni della compagnia.

Quando si parlava di lavoro di tutti i giorni, Phil seguiva le parole del generale Patton: a�?non dire alle persone come fare le cose. Digli cosa fare e lasciali stupirti con i risultati.a�?

Phil, per esempio, non disse neanche una volta a Jeff Johnson come fare il suo lavoro. Non diede a Jeff neanche problemi per avergli mandato infinite lettere, con argomenti che spaziavano dalla pubblicitA� ai poemi e persino le barzellette.

Phil includeva il suo staff anche quando dovevano essere prese decisioni importanti. Nel 1971, fu deciso che la compagnia avrebbe smesso di vendere le scarpe di Onitsuka e avrebbe iniziato a produrre le proprie. Comunque, il brand Blue Ribbon non era adatto per questa mossa, quindi doveva essere creata una nuova societA�. Invece che creare il brand della nuova compagnia da solo, Phil chiese ai suoi dipendenti di suggerire un nome.

Sorprendentemente, il nome Nike venne a Jeff Johnson in un sogno. Phil accettA? la proposta, ricordando la��effetto che gli aveva fatto il Tempio di Nike molti anni prima.La causa legale perseguita da Onitsuka e dal governo minacciarono la Nike, ma la compagnia resistette.

Molti imprenditori di successo sanno che la fama e la fortuna sono sempre perseguitare da ostacoli e trappole.

Nello specifico, per Phil Kinght, si parla di due importanti cause legali che minacciarono di fermare la sua carriera.

La prima arrivA? nel 1973 quando Onitsuka tentA? di citare in giudizio la Blue Ribbon in Giappone per aver violato il contratto a�� violazione che si A? verificata quando la Blue Ribbon iniziA? a produrre e vendere le scarpe Nike.

Per difendersi, la Blue Ribbon citA? in giudizio Onitsuka negli Stati Uniti per aver violato il contratto a loro volta, per una violazione del marchio. La Blue Ribbon aveva un contratto esclusivo per distribuire le Tiger in America. Tuttavia Phil aveva un informatore alla Onitsuka, che gli disse che un dirigente di Onitsuka pianificava di andare in America per trovare un nuovo distributore.

Armato di questa��informazione, Phil spostA? la sua attenzione sulla creazione della nuova compagnia, la Nike.

Alla fine la causa legale si concluse con un verdetto positivo per la Blue Ribbon. Il giudice disse che la sua decisione era in favore della compagnia piA? onesta a�� e in questo caso la Blue Ribbon si dimostrA? come la parte piA? onesta. Onitsuka dovette pagare i danni.

Questo fu solo la prima grande minaccia a Phil e al suo lavoro. La seconda si presentA? nel 1977, quando fu detto alla Nike che doveva al governo 25$ milioni.

I problemi iniziarono quando i due concorrenti della Nike, Keds e Converse, lavorarono insieme per scovare una strana legge doganale chiamata America Selling Price Law, per cui certi tipi di scarpe dovevano pagare alte tasse doganali. Accusarono la Nike di averla violata.

Ma Phil non si sarebbe arreso senza combattere. La sua convinzione che la Nike fosse innocente aiutA? Phil ad attraversare questa stressante situazione.

Quindi nonostante Phil volesse che il governo ritirasse la sua accusa, infine accettA? il consiglio di un consigliere fidato e come gesto diplomatico accettA? di pagare per 9 milioni di dollari.

Phil pensA? che se avesse combattuto la richiesta del governo con le unghie, non avrebbe mai avuto la sua approvazione se mai ne avesse avuto bisogno in futuro.

Phil Knight temette che un IPO avrebbe minacciato la cultura di Nike, ma ancora il suo spiritA? non vacillA?.

Chiaramente, Phil incontrA? alcuni ostacoli nella sua strada per il successo. Gli servA� molto duro lavoro per continuare.

Allora come riuscA� la Nike a diventare quella che conosciamo oggi?

Nonostante non fu mai sicuro di cosa la vittoria significasse per lui, Phil sapeva cosa non voleva perdere.

Questo era in parte causato, in parte, dalla paura di deludere suo padre e in parte perchA� pensava che il lavoro dovesse essere sia divertente che significativo. Questa combinazione lo portA? a convincersi ad evitare una vita passiva che sembrava solamente a�?trasportarloa�?.

Quindi, nonostante Phil sapesse che rendere la Nike pubblica avrebbe risolto alcuni problemi finanziari, il suo desiderio di mantenere il suo business giocoso e divertente lo fece esitare.

In breve, Phil crebbe il suo business secondo il motto a�?cresci o muoria�?. Questo significava che, a parte per i pochi soldi spesi per pagare lui e i propri dipendenti, tutto il resto veniva rinvestito nel business, per aiutarlo a crescere.

Questa strategia finanziaria portA? Phil a dipendere dalle banche, che spesso rifiutavano i prestiti che richiedeva. Al posto delle banche, fu la compagnia di trading giapponese, Nissho, che aiutA? la Nike con i finanziamenti.

Ma infine, la causa legale da parte del governo di 25$ milioni di dollari obbligA? Phil a rendere pubblica la Nike con un IPO. Ma era ancora spaventato che un IPO gli sarebbe costato il controllo della compagnia e il suo unico codice di etica, trasformando la Nike in una��altra macchina da soldi.

Fortunatamente, uno degli associati di Phil ebbe una��idea innovativa su come organizzare la struttura azionaria della compagnia per prevenire questo pericolo, assicurando alla Nike di rimanere al potere. Fino ai nostri giorni, la compagnia si A? vantata della sua integritA�, a cui deve attribuire molto del suo successo mondiale.Attraverso il miglioramento delle condizioni dei lavoratori e al trattamento degli atleti sponsorizzati, la Nike A? potuta rimanere fedele ai propri valori.

Fin dalle sue origini, la Nike come societA� ha affrontato i colpi con la stessa integritA� e energia che Phil ha sempre richiesto a ognuno dei suoi dipendenti. A? stata questa attitudine che ha sempre tenuto fedeli i clienti nel bene e nel male.

La Nike sta lavorando duro per migliorare la qualitA� del lavoro dei i suoi operai. Negli anni novanta, la societA� si A? trovata al centro di un dannoso report sulle terribili condizioni degli operai asiatici nelle fabbriche.

La Nike affittA? uno spazio in queste fabbriche proprio come molte altre compagnie fecero. Tuttavia quando la��autore del report scoprA� che il nome di Nike avrebbe attratto la��attenzione dei media, la compagnia di scarpe apparA� al centro della��attenzione.

La Nike ha lavorato duro per aumentare i salari degli operai, ma fu fermata dal governo che sosteneva che un operaio che guadagnava piA? di un medico sarebbe stato un male per la��economia.

Dopo questa vergognosa esposizione, Phil e il suo team sapevano di dover lavorare duramente.

Uno dei primi modi in cui la compagnia migliorA? le condizioni dei lavoratori fu la��invenzione di una colla a base da��acqua per attaccare le suole alle scarpe.

Questo fu un grande sviluppo. La cosA� chiamata stanza della gomma, prima era la zona piA? cancerogena della fabbrica di scarpe. Questo agente legante ha eliminato il 97% delle tossine presenti in quello usato precedentemente.

Infatti, la Nike ha addirittura condiviso la nuova colla con i suoi competitor, che hanno poi iniziato a usarla nelle loro fabbriche.

La��impegno di Nike per la��integritA� non si ferma alle fabbriche. Phil cura tutti gli atleti sponsorizzati da Nike come persone vere non come veicoli per vendere i prodotti. Grazie a questo rispetto, molti degli atleti che sponsorizzano la Nike sono amici personali di Phil.

Quando il figlio di Phil morA� in un incidente di sub, per esempio, tutti gli atleti sponsor della Nike scrissero o chiamarono per offrirgli le loro condoglianze. Negli anni seguenti, in particolare una��atleta divenne amico stretto di Phil; Tiger Woods.

Per concludere, poche compagnie cosA� grosse hanno lo stesso cuore di Nike.Sintesi conclusiva.

Il messaggio chiave nel libro:

La storia del colosso delle scarpe Nike ha un inizio umile ed A? basata su una pazza idea. La scalata della compagnia verso il successo mostra che se credi nelle tue idee, pensi fuori dagli schemi e stai fedele ai tuoi valori non ca��A? nessun limite che non possa essere superato.

Consiglio pratico:

Iniziare un business di successo richiede di circondarsi di persone che credono in te e nella tua idea a�� persone che non sono lA� solo per i soldi. I dipendenti con una vera passione saranno i membri del team piA? interessati che potrai mai trovare, e staranno dalla tua parte quando attraverserai tempi duri.

Pre-suasion – Robert Cialdini

Pre-suasion
Robert Cialdini

Impara il segreto per influenzare gli altri.

Avete mai pensato al fatto che per quanto crediamo sia difficile farci influenzare poi la pubblicitA� continui ad avere effetto su di noi? Ci porti a comprare fast food, vestiti firmati, libri e altri prodotti, ogni volta che ci sentiamo giA? di morale?

Associando un sentimento positivo, come la felicitA�, ad un prodotto, i marketer sono in grado di farti desiderare il prodotto quando siete infelici. Questa abilitA� di influenzare la��umore A? conosciuta come a�?pre-suasionea�?.

In questo testo troverete anche:

  • Come vendere con successo un prodotto o una��idea
  • PerchA� dovresti interrogarti sulla��importanza di una notizia sensazionalista
  • Come la scelta delle parole influenza il comportamento di quelli intorno a te

Approfittando della tendenza umana, alcune domande suscitano determinate risposte e influenzano le decisioni.

Se uno sconosciuto si approcciasse a te, domandando se ti senti infelice, ca��A? da fare attenzione, poichA�, con buona probabilitA�, non sarA� una domanda innocente; proprio questo tipo di domande, infatti, sono alla base della strategia di reclutamento delle sette.

Domande come queste fanno parte della strategia a�?del testa�?, creata per approfittare della nostra tendenza naturale a concentrarci su cosa A? presente piuttosto che su cosa ci manca. A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A� Per fare un esempio, quando qualcuno ci chiederA� a�?Sei infelice?a�? ci spingerA� a cercare la presenza di infelicitA�, non la mancanza.

I reclutatori delle sette non sono gli unici a sfruttare questa tendenza umana, lo fanno anche i tele-marketer, i sondaggisti e i venditori. Questo tipo di domande, nonostante possano sembrare semplici, fanno parte di una strategia subdola, poichA� manipolano la��intervistato ai fini di confermare ciA? che erano interessati a testare.

Nel 1993 questa teoria fu testata attraverso un esperimento, venne chiesto a due gruppi di studenti canadesi di rispondere ad alcune domande.A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A� Al primo gruppo fu chiesto se fossero infelici della loro vita sociale; al secondo fu invece chiesto se fossero felici.
Incredibilmente, i membri del primo gruppo risultarono essere 375% piA? propensi a rispondere di essere infelice rispetto al secondo gruppo.

Spesso, quando viene posta una domanda del genere, A? per capire come qualcuno percepisce il suo stato da��animo prima di prendere una decisione, questo A? il motivo per cui sono chiamate domande a�?pre-suasivea�?.

Queste domande sono un ottimo strumento per i marketer, poichA� sono in grado di influenzare subdolamente le decisioni da��acquisto dei consumatori.

Recentemente, gli scienziati della comunicazione San Bolkan e Peter Andersen hanno provato a convincere i soggetti testati a provare un nuovo soft drink ed a fornire allo stesso tempo il loro indirizzo email.

Prima del lancio, ad alcuni dei soggetti testati fu chiesto se vedessero loro stessi come persone avventurose a cui piace provare nuove cose a�� e il 75.5% di loro provarono il drink e diedero la loro email. A quelli a cui non era stata chiesta questa domanda a�?Per-suasivaa�? introduttiva furono molto meno disposti ad assecondare le richieste dei marketer. Solo il 33% di loro provA? il drink e diede la��email.Diamo importanza a ciA? che cattura la nostra attenzione, quindi state attenti alle cose create intenzionalmente per essere seducenti.

Ecco una��altra domanda che dovreste porvi: a�?Quanto A? pericolosa la minaccia della��estremismo di destra?a�?

Ora, prima di rispondere, la tua mentre analizzerA� tutti i diversi resoconti delle recenti violenze e delle minacce che sono state raccolte dai media. E anche se questi eventi non sono rilevanti, conteranno per la tua risposta.

Questo succede perchA� diamo importanza alle cose che catturano la nostra attenzione a�� una tendenza che nel pratico significherA� anche che la tua risposta cambierA� a seconda di cosa succede intono a te e a cosa ti viene chiesto.

In tre diverse occasioni A? stata fatta questa domanda: a�?elenca i due eventi piA? importante degli ultimi 70 anni.a�?

Due settimane prima del decimo anniversario della��11 settembre, solo il 30% ha nominato questa tragedia. Pochi giorni prima di questo anniversario, questa percentuale A? salita fino al 65%. Poi, due settimane piA? tardi, A? scesa di nuovo al 30%.

Quindi, per essere pienamente consapevoli, A? importante chiedersi in base a quali meccanismi la tua attenzione A? attratta da qualcosa.

Ad esempio, se qualcuno prima di chiederci di prendere una decisione importante, comincia a menzionare la miriade di problemi del mondo, potrebbe significare che nasconde un doppio fine.

Infatti, attrarre la tua attenzione A? esattamente il tipo di cose che un a�?pre-suadera�? di successo farA�. In alcuni casi sarA� una minaccia ma in altri semplicemente qualcosa che farA� sembrare il loro prodotto, servizio, evento o concetto piA? attraente. Per esempio, chi vende sistemi di sicurezza inizierA� probabilmente la sua campagna con delle statistiche sui crimini.

Quindi ricordatevi questo la prossima volta che un gruppo estremistico, o qualunque altra cosa, attira improvvisamente molta attenzione sui media; ca��A? una buona probabilitA� che ciA? non sembrerA� piA? cosA� importante il mese prossimo.

Sopravvalutiamo la��influenza delle cose evidenti mentre ignoriamo le influenze meno ovvie.

Cosa porta le persone a fare ciA? che fanno? Questa A? una domanda importante per quelli che ti vogliono spingere ad agire in un certo modo. E, come ogni a�?pre-suadera�? competente potrebbe dirti, le vere ragioni dietro le tue azioni spesso sono meno ovvie di quello che sembra.

Gli economisti classici ci dicono che la motivazione principale dei comportamenti umani A? il proprio interesse finanziario.

La��economista Felix Oberholzer-Gee testA? questa teoria offrendo alle persone dei soldi in cambio del permesso di passare davanti a loro in fila. Come previsto, piA? soldi offriva, piA? le persone erano propense a lasciarlo passare davanti.

Ma davvero tutti gli esseri umani sono cosA� semplici? A? probabile che ci siano fattori meno evidenti che dobbiamo considerare quando studiamo i nostri comportamenti e le nostre motivazioni.

I soldi sono facili da identificare perchA� tangibili, ma questo non li rende il fattore piA? importante. Allo stesso modo, solo perchA� qualcosa non A? cosA� evidente, o magari invisibile, non significa necessariamente che la sua influenza sulle nostre motivazioni sia meno importante.

Deve essere considerato che nella��esperimento di Oberholzer-Gee, non ci fu nessuno scambio fisico di denaro, il che indica che anche qualcosa come la responsabilitA� sociale A? da prendere in considerazione come fattore da��influenza.

Per esempio, se Oberholzer-Gee avesse promesso di pagare sempre piA? soldi per tagliare la fila, le persone avrebbero potuto facilmente pensare che ne aveva davvero bisogno, e si sarebbero sentite obbligate ad aiutarlo.

Ma il nostro senso della moralitA� e del dovere sociale puA? essere facilmente oscurato dai soldi, poichA� a differenza di questa��ultimi, questi sentimenti sono intangibili.

Ognuno puA? approfittare di questa tendenza umana per privilegiare la��apparenza.

I CEO, sia internazionali che non, lo fanno continuamente. Sono la facciata della compagnia e quindi si prendono i meriti per i successi della��azienda, anche se A? probabile che siano i dipendenti meno visibili quelli che lavorano piA? duramente. Non ca��A? da meravigliarsi che loro siano ricompensati con ingenti bonus mentre chiunque altro deve impegnarsi duramente per ricevere riconoscenza e remunerazione.Le nostre decisioni sono influenzate dalla scelta delle parole a�� cosa che viene sfruttata da certe persone.

Hai mai deciso di guardare un film dopo aver letto una recensione o sentito un tuo amico parlarne? Se la��hai fatto, questa decisione era probabilmente basata, non sull’acume critico dello scrittore o del tuo amico, ma sull’aver sentito certe parole che tu associ con qualcosa che ti piace.

Questo A? solo un motivo del perchA� non dovresti mai sottostimare il potere delle parole ben scelte; potranno portarti a fare determinate cose.

Un a�?pre-suadera�? di successo A? profondamente cosciente di ogni parola che usa e delle associazioni mentali che quelle parole creeranno nella mente del suo interlocutore.

La maggior parte di noi pensa alla lingua come un modo per trasmettere una��idea. Ma questo A? solo uno dei molti modi di utilizzare una lingua; influenzare le persone A? un altro.

Un recente studio portato avanti dallo psicolinguista Gun Semin, ha evidenziato che lo scopo primario della parola A? quello di dirigere la��attenzione della��interlocutore verso alcuni aspetti della questione. Una volta che ciA? A? stato fatto, i nuovi aspetti si connettono con le cose che la��ascoltatore giA� associa con questa parte di realtA� e, questa combinazione di associazioni e di nuove informazioni determina la reazione finale della��interlocutore.

CosA�, per influenzare le reazioni degli altri, dobbiamo pensare attentamente a quali parole usiamo e a come si collegano nella mente della��interlocutore.

Prendiamo per esempio le parole aggressive. Per un esperimento A? stato chiesto a due gruppi di creare delle frasi partendo da parole casuali e mischiate. Il primo gruppo aveva parole aggressive o violente a�� come a�?mortia�? a�� da riordinare, mentre la��altro gruppo non aveva parole aggressive.

Dopo aver formato le frasi, i soggetti sono stati sottoposti a un altro test a�� scegliere il livello di intensitA� delle scosse elettriche a cui sarebbe stata sottoposta una persona mai vista.

Stranamente, coloro che erano stati esposti alle parole aggressive scelsero livelli da��intensitA� piA? alte del 48% rispetto alla��altro gruppo.

In breve, la semplice esposizione a certe parole influenza le decisioni delle persone.

Nella��ultimo brano, analizzeremo come la nostra geografia interna ed esterna possa essere utilizzata per influenzarci.

Quando si parla di a�?pre-suasiona�? sia la nostra geografia interna che esterna hanno un ruolo importante.

Chiunque preferirebbe un ufficio vista mare a uno con vista su un palazzo. Ma questa decisione non riguarda semplicemente la comoditA�. Infatti, la��ambiente puA? davvero farci lavorare meglio.

La��ambiente, ovvero la nostra geografia esterna, A? solito creare associazioni nella nostra mentre, il che significa che puA? anche essere usata per persuadere te stesso ed i tuoi dipendenti.

Una��azienda di consulenza specializzata nel creare programmi di incentivi per premiare i dipendenti per aver raggiunto determinati goal, notA? che i dipendenti lavorano meglio quando lo fanno in zone che li espongono alla��ambiente esterno, come una sala riunioni con un le pareti di vetro.

Conclusero che questo crea un collegamento costante che tiene le menti dei dipendenti concentrate sulla��azienda. In breve, un ambiente aperto e piacevole A? di per sA� un incentivo a lavorare bene.

Ma insieme alla geografia esterna, esiste anche una geografia interna che puA? essere usata per influenzare le performance.

La nostra geografia interna include la nostra attitudine, le nostre aspettative, pregiudizi e memorie, il tutto formato sia da componenti felici e tristi. E proprio come noi possiamo indirizzare la nostra attenzione a, diciamo, un ricordo positivo o negativo, possiamo indirizzare allo stesso modo, la nostra attenzione lontano da essi.

Alcuni studi sulla felicitA� hanno mostrato che possiamo sentirci meglio quando ci concentriamo su quello che possediamo invece che su quello che ci manca.

Questo puA? portare a stereotipi e pregiudizi che le persone hanno e usano contro gli altri, come la credenza che gli uomini siano meglio delle donne in matematica. Quindi molte studentesse che si sono sentite dire questa cosa per anni hanno perso confidenza in loro stesse durante gli esami, specialmente quando sono sedute vicino agli uomini.

Comunque, se si divide la classe secondo i sessi, si noterA� che i risultati degli esami di queste stesse ragazze migliora in modo significativo.

Ci sono molti modi per modificare la��ambiente ed i pensieri di una persona per ottenere il risultato desiderato, ma bisogna iniziare prima di porre la domanda principale.

Quindi assicurati che la tua audience sia recettiva scegliendo un ambiente appropriato e preparando il palco in modo che la loro attenzione sia diretta esattamente su cosa vuoi che vedano e sentano.Sintesi conclusiva.

Il messaggio chiave di questo libro:

La a�?pre-suasiona�? A? la��arte di spingere qualcuno a fare qualcosa eseguendo determinare azioni dirette o pronunciando alcune parole, prima del momento effettivo in cui la persona deve prendere la decisione. Questa A? la a�?pre-suasiona�?: preparare il palco e mettere in atto lo spettacolo, questo porterA� le persone a dire o fare quello che vuoi.

Consigli pratici:

Invita i consumatori a dare un consiglio invece di una��opinione.

Molte compagnie provano a legare con i loro consumatori chiedendogli una��opinione, questo A? perA? un atto introspettivo, qualcosa che dirige la loro attenzione verso quello di cui hanno bisogno. Quindi, invece, sarebbe piA? adatto chiedere un consiglio, che li spinga a mettersi nei propri panni, creando un legame piA? genuino tra la compagnia e i consumatori. Questo li aiuterA� a identificarsi con i prodotti stessi e sarA� un modo per convincerli a comprare di piA?.

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Built to last – Jim Collins e Jerry I. Porras

Built to last
Jim Collins e Jerry I. Porras

Le aziende visionarie possono insegnarci attraverso il loro successo duraturo.

Quelle che chiamiamo aziende visionarie hanno molto da insegnarci. Sono aziende con un lungo percorso di successi e ampiamente ammirate come il fiore alla��occhiello alla��interno delle rispettive industrie. In piA?, il loro successo A? duraturo a�� continuano a prosperare anche quando il grande leader si ritira e quando un prodotto di punta diventa obsoleto.

Per studiare in modo appropriato e imparare da queste aziende, gli autori hanno dovuto prima identificarle, interrogando centinaia di CEO sui i nomi delle aziende che ritengono visionarie. Le 18 aziende piA? menzionate a�� compresi nomi come Walt Disney Company, Marriott Hotels e Merck a�� sono state incluse nello studio. Queste aziende visionarie sono poi state comparate con delle compagnie paragone: aziende che condividono mercati e prodotti simili ma che, anche se non hanno performance scadenti, sono state chiamate visionarie piA? raramente nel questionario per i CEO.

Entrambi i gruppi di aziende sono poi state esaminate lungo tutto il loro percorso (in genere la fondazione risale intorno al 1890 per entrambi i gruppi di aziende). Basandosi su grandi quantitA� di dati, derivanti da interviste, report annuali, documenti finanziari, articoli, news e molte altre fonti, sono stati studiati tutti gli aspetti di queste aziende, spaziando dai loro proprietari fino alle loro culture aziendali.

Per capire lo straordinario successo di queste aziende visionarie bisogna considerare questo fatto: se avessi investito un dollaro nelle loro azioni nel 1926, questo dollaro avrebbe avuto un valore di $6,356 nel 1990. Se avessi investito questo dollaro in una compagnia paragonata il suo valore sarebbe stato di $995, e di soli $415 se avessi investito nel mercato comune, paragonando questi numeri si puA? capire quanto A? impressionate la performance di queste aziende.

Non ca��A? da stupirsi che persino tutte le aziende elencate in Fortune 500 siano rimaste affascinate dai risultati di questo studio.

Le compagnie visionarie some come macchine che producono costantemente grandi prodotti e grandi leader.

Contrariamente a quello che crede la maggior parte delle persone, il successo di queste compagnie non dipende da grandi idee.

Per esempio, il fondatore di Sony, non aveva una��idea specifica di cosa avrebbe prodotto la sua azienda. Infatti, dopo aver fondato la compagnia tenne una sessione di brainstorming per analizzare le varie idee; che spaziavano da una pasta dolcificata a base di fagioli alla��attrezzatura per il mini golf.

Neanche Bill Hewlett e Dave Packard avevano idee precise quando fondarono la Hewlett-Packard (HP). Provarono parecchie idee divertenti, come uno sciacquone automatico per orinatoi e indicatori foul line per il bowling.

Quindi dopotutto, sembra che non siano necessarie idee geniali per iniziare una compagnia visionaria.

Non sono necessari neanche grandi leader carismatici. Sebbene spesso le aziende visionarie avessero persone eccellenti ai vertici della loro organizzazione, erano spesso persone con i piedi per terra, riservate e modeste.

Ma quindi, qual A? il segreto per un successo duraturo? Molte aziende hanno grandi idee e una forte leadership ma comunque passano in secondo piano rispetto quelle visionarie. PerchA�?

Invece di focalizzarsi su un singolo prodotto o su un singolo leader, le aziende visionarie analizzate si trasformarono in straordinarie organizzazioni che sfornano continuamente grandi idee e grandi leader. La vera creazione del fondatore non A? il prodotto ma la compagnia in sA�; in continuo avanzamento indipendentemente da qualunque persona o idea.

Pensate ad un orologio sul muro. Avere una��idea visionaria o un grande leader A? come dare una��occhiata veloce alla��orologio ed essere in grado di dire la��ora in quella��istante. Invece, costruire una compagnia che genera costantemente grandi idee e leader A? come costruire il tuo orologio: una macchina affidabile.

Le aziende visionarie sono come macchine che producono costantemente grandi prodotti e leader.Le compagnie visionarie sono guidate da una profonda ideologia piuttosto che dal profitto, ma sono comunque prospere.

Esse hanno uno scopo piA? profondo della mera ricerca di profitto. Questo scopo, unito ai valori base di una compagnia a�� quei principi duraturi che guidano ogni decisione a�� crea la loro ideologia: un insieme di principi che guidano la��azienda attraverso le varie generazioni, un poa�� come gli articoli della Dichiarazione di Indipendenza Americana.

Prendiamo in esempio la casa farmaceutica Johnson & Johnson. Nel 1935, il CEO, Roberto W. Johnson Jr., scrisse la��ideologia base della compagnia in un documento chiamato a�?Il Nostro Credoa�?, in cui erano elencate le responsabilitA� della compagnia: in primis la loro responsabilitA� era nei confronti dei clienti, poi nei confronti dei loro dipendenti e cosA� via. Al quinto e ultimo posto, Johnson inserA� il diritto degli azionisti di ricevere a�?un ritorno equoa�?, ma solo dopo aver adempito a tutte le altre responsabilitA�.

Allo stesso modo la maggior parte delle compagnie visionarie non guardano solo al profitto. Nonostante il fatto che alcune ideologie possano sembrare deboli o idealistiche, esse riescono a trovare un modo per restare pragmatiche nelle loro decisioni manageriali e fare profitto senza allontanarsi dalla loro ideologia.

Questa ideologia A? importante non solo per aiutare una��azienda visionaria a prosperare ma aiutarla anche in caso di problemi. Per esempio, quando Ford dovette affrontare la grave crisi del 1980 invece che cercare semplicemente di combattere il problema, il management si fermA? per discutere e chiarire quello in cui la compagnia credeva e in che modo potessero rimanere fedeli ai valori del fondatore, Henry Ford. La compagnia paragonata a Ford, General Motors, invece non fece questo sforzo.

Nonostante ogni compagnia visionaria abbia una��ideologia di fondo, i loro contenuti sono diversi. Quello che conta, infatti non A? il contenuto della��ideologia, ma il fatto stesso di averne una e di farsi guidare da essa.

Le compagnie visionarie proteggono la loro ideologia mentre stimolano incessantemente il progresso e il miglioramento

Il vero cuore che rende le compagnie visionarie cosA� di successo A? il fatto che mentre proteggono gelosamente la loro ideologia, le manifestazioni pratiche di questa ideologia sono aperte al cambiamento e al progresso. Per esempio il principio guida di Wal-Mart di a�?superare le aspettative del clientea�? A? un elemento chiave della loro ideologia, ma la��accoglienza dei clienti alla��entrata dei loro negozi A? una pratica che puA? cambiare. Allo stesso modo, la��ideologia di Boeing A? di essere un pioniere nel campo della��aviazione, ma costruire Jumbo Jets A? una manifestazione del fatto che questa ideologia possa cambiare.

Questa flessibilitA� dimostra come le compagnie visionarie rifiutano di rispettare la cosA� chiamata tirannia della��O (OR), ovvero che una compagnia debba scegliere tra lo stare fedele ai propri principi o lo stimolare il progresso. Invece, le compagnie visionarie usano il genio della��E (AND) a�� sperimentare e sviluppare- mentre continuano ad aderire ai loro principi.

Le compagnie visionarie hanno le loro ideologie che le guidano, ma sono anche incessabili nel loro sforzo continuo di migliorare i prodotti, il business e la��organizzazione. Non si fermano mai e non diventano mai compiaciute di se stesse. Considerando il fondatore di Marriott Corporation, J. Willard Marriot, che ha vissuto seguendo il motto a�?Continua a essere costruttivo, fare cose costruttive, fino a che A? tempo di morirea�� Fai in modo che ogni giorno conti, fino alla fine.a�? Questo suona un poa�� deprimente, ma A? anche un grande impegno e un progresso costante.

Proprio come le loro ideologie, questa spinta verso il progresso A? innata e indiscussa nelle compagnie visionarie. Il progresso A? stimolato sia dal prefissarsi obiettivi audaci che dalla creazione di meccanismi concreti che incoraggino le persone a innovarsi e migliorarsi.

Le compagnie visionarie proteggono la loro ideologia mentre stimolano incessantemente il progresso e il miglioramento.Le compagnie visionarie usano obiettivi ambiziosi per stimolare il progresso.

Per spingere verso il progresso, le compagnie visionarie spesso si prefissano obiettivi estremamente audaci- chiamati Big Hairy Audacious Goals (BHAGs)- ai quali si dedicano completamente. I BHAGs sono cosA� ambiziosi che spesso sembrano irrealistici, specialmente se visti dalla��esterno. Nonostante questo, sono anche chiari e tangibili, abbastanza per essere fonte di energia e concentrazione alla��interno della��organizzazione.

Un esempio conosciuto di un BHAG, non in campo aziendale, A? quello prefissato da John F. Kennedy nel 1961 quando ha proclamato che la��America avrebbe portato un uomo sulla luna e riportato indietro sano e salvo entro la fine del decennio. A quel tempo, sembrava quasi un impegno ridicolo e impensabile, ma questo ha spinto la��America a lavorare sodo.

La Boeing si A? prefissata parecchi BHAG durante la sua storia, incluso la��impegno a sviluppare il jet 747. Boeing ha inseguito questo obiettivo con determinazione senza neanche considerare la possibilitA� di fallimento. Il CEO ha affermato che avrebbero completato il jet anche se avesse consumato la��intera compagnia, cosa che A? quasi avvenuta: a un certo punto quasi 86000 persone a�� il 60% della forza lavoro- sono state licenziate quando le vendite della��aereo non hanno raggiunto le aspettative.

Analogamente, Thomas J. Watson Sr., il fondatore di Computer Tabulating Recording Company, ha fissato un BHAG rinominando la sua compagnia a�� che vendeva macina caffA? e bilance per macellerie a�� in modo da riflettere la sua ambizione di uno status globale. Il nuovo nome era audace al tempo: International Business Machines (IBM).

I BHAG spesso prendono vita da soli. Proprio come il programma spaziale A? andato avanti dopo la morte di Kennedy, le compagnie visionarie studiate inseguono i loro BHAG anche quando il CEO o i direttori cambiano. Una volta che un BHAG A? stato raggiunto, altri vengono fissati – sempre in linea con la��ideologia.

Le compagnie visionarie usano questi BHAG per stimolare il progresso.

Le organizzazioni visionarie sono quasi un credo – le nuove reclute o prosperano o lasciano.

Le organizzazioni visionarie inseguono le loro ideologie con cosA� tanta determinazione che la loro cultura aziendale A? quasi un culto. Per esempio, i nuovi dipendenti spesso si trovano velocemente a socializzare principalmente con i loro colleghi, e sono incoraggiati a essere discreti sul loro lavoro alla��interno della compagnia.

I dipendenti spesso si immergono completamente in questa ideologia. Consideriamo IBM, per esempio, dove i futuri manager cantano canzoni provenienti da un libro di canzoni di IBM:

a�?March on with IBM,

Work hand in hand..a�?

Allo stesso modo, Walt Disney Company si aspettava dai propri dipendenti che vivessero e respirassero la��ideologia del sano divertimento familiare. Per esempio, gli uomini con la barba non erano ammessi come dipendenti nei parchi a tema, e chiunque venisse udito pronunciare una parolaccia in presenza di Walt Disney veniva licenziato immediatamente a�� senza eccezioni.

Non ca��A? molto spazio nelle compagnie visionarie per persone che non abbraccino le loro aspettative e i loro standard. I nuovi dipendenti solitamente o si sentono nel posto giusto e fioriscono oppure performano miseramente, sono infelici e se ne vanno rapidamente. In questi termini, non esiste un compromesso in queste compagnie.

Diversamente, dal momento che i dipendenti sono fidati e si puA? contare sul fatto che aderiscano alla��ideologia della compagnia, puA? venire lasciato loro un margine da��azione piA? ampio. Questo stimola il progresso e rende la compagnia in grado di evitare il pericoloso group-think endemico in molte culture.

Ca��A? da notare che queste compagnie visionarie non sono un culto della personalitA�, incentrati intorno a una CEO o fondatore carismatico, ma piuttosto intorno alla��ideologia della compagnia. Le personalitA� carismatiche possono anche portare passione nel lavoro, ma questo sparisce inevitabilmente quando la persona se ne va.

Le organizzazioni visionarie sono quasi un credo – le nuove reclute o prosperano o lasciano.Le compagnie visionarie producono un flusso continuo di leader di alto calibro.

Sebbene le compagnie visionarie studiate solitamente hanno avuto come guida CEO straordinari in un momento della loro storia, quello che A? ancora piA? incredibile A? la loro abilitA� nel produrre continuamente leader di cosA� alta qualitA�.

Le organizzazioni si concentrarono cosA� tanto a coltivare talenti manageriali alla��interno della compagnia affinchA� i nuovi leader potessero continuare ad operare in linea con la��ideologia aziendale. Allo stesso tempo, le compagnie visionarie sono impegnate in un piano di successione per assicurare continuitA� nella leadership anche se dovesse accadere qualcosa di inaspettato.

Consideriamo per esempio la General Electric Company (GE), il cui piA? famoso CEO A? senza dubbio Jack Welch. Ma grazie alla grande importanza data al training interno e al piano di successione del CEO, GE ha potuto godere di un secolo di CEO dello stesso calibro di Welch. Infatti, molti piA? alumni di GE hanno continuato a diventare executive manager delle aziende americane rispetto agli alumni di altre compagnie. Quando Welch stesso spiegA? il suo piano di successione 7 anni prima di ritirarsi, sembrava un piano last-minutes paragonato con quello di Bob Galvin, il CEO di Motorola, che iniziA? a pianificare per le generazioni successive un quarto di secolo prima di andarsene.

Contrariamente, le compagnie confrontate spesso assunsero CEO esterni che non erano familiari con la compagnia che integravano e, a volte, andavano in una direzione completamente sbagliata. Inoltre, i CEO di queste aziende spesso assunsero un comportamento quasi tirannico e per niente interessato ai piani di successione, il che creA? dei buchi nella leadership aziendale quando questi se ne andarono. Alcuni di questi CEO addirittura hanno volontariamente ostacolato il piano di successione e sabotato i probabili candidati. Queste compagnie hanno poi avuto problemi quando questi CEO hanno lasciato la��azienda.

Le compagnie visionarie producono un flusso continuo di leader di alto calibro.

Le compagnie visionarie stimolano il progresso evolutivo incoraggiando la sperimentazione.

Charles Darwin scoprA� che la��evoluzione A? una serie di a�?esperimentia�?, di successo, che consistono nella��introduzione di piccole variazioni e che portano alla sopravvivenza della variazione piA? forte. Allo stesso modo le compagnie visionarie studiate hanno capito la necessitA� di stimolare un progresso evolutivo simile alla��interno del business. Queste ultime, hanno incoraggiato i loro dipendenti e il management a sperimentare nuove idee, prodotti e pratiche alcuni dei quali sono diventati grandi successi.

Consideriamo per esempio i famosi Band-Aids di J&J. Questi cerotti sono nati quando un dipendente mise insieme un nastro chirurgico e una garza per bendare velocemente il dito di sua moglie dopo che se lo era tagliato accidentalmente con un coltello da cucina. Quando propose la��idea al dipartimento marketing di J&J, fu apprezzata e Band-Aid A? diventata la categoria di prodotti piA? venduti dalla��azienda.

Oppure consideriamo 3M, che autorizzava i suoi dipendenti ad usare il 15% delle loro ore lavorative per lavorare a ogni progetto che desideravano. Due di questi progetti, di due diversi dipendenti, sono stati uniti per arrivare a produrre i famosissimi Post-it notes. Questo non sarebbe mai successo se 3M non avesse incoraggiato at